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SUMMARY:Armida Quartet
DESCRIPTION:DA VIENNA\nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)Divertimento in fa magg. K 1381.Allegro2.Andante3.Presto \nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)Quartetto in si bem. magg. op.76 n.4 Hob. III:781.Allegro con spirito2.Adagio3.Menuetto. Allegro4.Finale. Allegro\, ma non troppo \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)Quartetto in do magg. “Dissonanzen” K 4651.Adagio. Allegro2.Andante cantabile 3.Minuetto e trio. Allegro4.Allegro molto \nArmida Quartet\nIl Primo Premio nel 2012 al Concorso ARD di Monaco (con anche il Premio del pubblico)\, ha segnato l’affermazione nel panorama internazionale dell’ Armida Quartet. Fondato a Berlino nel 2006\, il Quartetto ha scelto di adottare il nome dell’ opera “Armida” di Haydn. Ha studiato con i membri del Quartetto Artemis e con R. Schmidt del Quartetto Hagen\, ricevendo sollecitazioni artistiche e interpretative da A. Brendel\, W. Levin\, T. Zimmermann e N. Prischepenko. Dopo concerti e registrazioni radiofoniche come “BBC New Generation Artists” e successivamente come “ECHO Rising Stars”\, i musicisti si sono affermati come ospiti abituali nelle più famose sale da concerto di musica da camera in Europa\, Asia e negli Stati Uniti. Dal 2021 il Quartetto è stato spesso ospite del Mecklenburg – Vorpommem Rügen Festival. L’Armida ha proseguito la sua attività artistica eseguendo a Barcellona la composizione “Fragil” per quartetto e strumenti elettronici di R. Humet\, alla Beethoven Haus a Bonn\, assieme alla violista Zimmermann\, al Louvre di Parigi e al Mozarteum di Salisburgo. Nuove idee caratterizzano sempre l’attività della formazione e una delle più significative è il ciclo dei Quartetti di Mozart dal titolo “Mozart Exploded”. Attraverso questo filo rosso\, l’Armida intende mostrare gli elementi di novità e d’avanguardia del linguaggio mozartiano per l’epoca\, accostando in ogni programma un compositore vivente accanto a Mozart: S. Gubaidulina\, M. Nicodijevic\, J. Widmann\, F. Ali-Sade\, presentando il progetto alla Morgan Library di New York. Nel corso della stagione 2018/19\, il Quartetto è stato ospite della Duisburger Philarmoniker interpretando il Concerto di D. Schnyder “Impetus” per Quartetto d’archi e Orchestra. L’ impegno riservato alla revisione critica dei Quartetti di Mozart ultimato nel corso del 2022\, è stato fortemente apprezzato da Gramophone\, mettendone in luce l’integrità interpretativa\, impreziosita dall’intima convergenza emotiva di ogni membro del Quartetto\, all’interno di una autentica conoscenza dello stile interpretativo del linguaggio mozartiano. Nel 2013 il CD dedicato a Shostakovic\, Bartók\, Ligeti e Kurtág ha ricevuto eccellenti riconoscimenti\, così come quello intitolato Fuga Magna del 2017. Fra gli artisti con i quali l’Armida condivide spesso la scena musicale\, vanno menzionati L. Berthaud\, il cornista A. Frank- Gemill\, il Quartetto Van Kuijk\, E. Kupiec\, M. Hornung\, M. Fröst e T. Hampson.
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SUMMARY:Lara Fortunat
DESCRIPTION:“Around the world”\nAlexander Holminov (1925 – 2015)\nSuite\n1.Song. Largamente\n2.Scherzo. Presto brillante\n3.Nocturne. Lento\, Tranquillo\n4.Finale. Largo maestoso – Presto – Largo \nAstor Piazzolla (1921 – 1992)\nPrepárense (trascrizione di L. Fortunat) \nFranck Angelis (1962)\nÉtude sur le theme “Chiquilín de Bachín” di A. Piazzolla \nAstor Piazzolla (1921 – 1992)\nViolentango (trascrizione di L. Fortunat) \nLara Fortunat\nLara Fortunat ha iniziato a suonare la fisarmonica all’età di otto anni nella classe di Aleksander Ipavec presso la Scuola di Musica di Tolmino. Da qualche anno prosegue gli studi con lo stesso insegnante presso la Scuola di musica Glasbena Matica. Ha partecipato a numerosi concorsi regionali\, nazionali e internazionali\, dove ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Ha partecipato cinque volte al Concorso Internazionale Euritmia per Giovani Musicisti di Povoletto-Udine e la sua migliore performance è stata nel 2019\, quando la Giuria le ha assegnato 100 punti vincendo così il primo premio assoluto nella sua categoria. Si è già esibita come solista in vari cicli musicali e festival\, come il Tmin Summer\, Music from the Gardens of St Francis e Harmonika mundijal Gomirje. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo CD “To do a mistake” e nel 2023 il secondo intitolato “By the way”.
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SUMMARY:Alberto Chines - Quartetto Noûs
DESCRIPTION:I QUINTETTI\nDmitrij Šostakovič (1906 – 1975)\nQuintetto per pianoforte e archi in sol min. op.57\n1.Preludio: Lento – Poco più mosso – Lento\n2.Fuga. Adagio\n3.Scherzo. Allegretto\n4.Intermezzo. Lento\n5.Finale. Allegretto \nAntonín Dvorák (1841 – 1904)\nQuintetto per pianoforte e archi in la magg. op.81 n.2\n1.Allegro ma non tanto\n2.Dumka – Andante con moto\n3.Scherzo – Furiant. Molto vivace\n4.Allegro \nAlberto Chines\nUna formazione solida e il confluire di tante esperienze didattiche e professionali assai diversificate hanno contribuito a fare di Alberto Chines un artista vivace e poliedrico. Si è formato presso l’Accademia di Imola con Franco Scala e Piero Rattalino\, e al Conservatorio di Bolzano con Davide Cabassi. A quindici anni ha debuttato presso il Teatro Massimo di Palermo e nel 2011 ha vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale “Palma d’Oro” di Finale Ligure. Nel 2013 è stato vincitore del Sony Classical Talent Scout di Madesimo e\, nel 2014\, del Secondo Premio all’Euregio Piano Award (Geilenkirchen\, Germania). Si è esibito presso la Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna\, al Teatro Olimpico di Vicenza\, al Politeama Garibaldi di Palermo\, alla Van Cliburn Recital Hall di Fort Worth (Texas) e in Spagna\, Portogallo\, Inghilterra\, Francia e Germania. Ha recentemente debuttato a Londra per il Keyboard Charitable Trust e al Tiroler Festspiele Erl (Austria)\, ed è stato da poco pubblicato il suo primo CD con musiche di Bach\, Schumann\, Ravel e Bartók (BAM International).\nChines è molto attivo anche nell’ambito cameristico\, collabora con la violista A. Serova\, col chitarrista E. Della Chiara e ha negli anni seguito diversi progetti in trio (Trio Casa Bernardini)\, quartetto e quintetto. Ha inoltre ideato la rassegna Musica Manent Festival (Ustica) e collabora con la Primavera di Baggio di Milano.  Alberto Chines è Steinway Artist dal 2020. \nQuartetto Noûs\nIl Quartetto Noûs\, formatosi nel 2011\, ha frequentato l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona\, la Musik Akademie di Basilea studiando con R. Schmidt\, l’Escuela Superior de Música di Madrid e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con G. Pichler e la Musikhochschule di Lubecca con H. Müller.\nNel 2014 è stato selezionato per il progetto “Le Dimore del Quartetto”. Nel 2015 si è aggiudicato il Premio “Piero Farulli”\, assegnato alla migliore formazione cameristica emergente nell’anno in corso\, nell’ambito del XXXIV Premio “Franco Abbiati”\, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana.\nHa ricevuto inoltre dal Teatro La Fenice di Venezia il Premio “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica” 2015. Diverse le collaborazioni con compositori contemporanei e le partecipazioni a progetti trasversali con compagnie teatrali e di danza.\nHa collaborato inoltre con rinomati artisti tra cui T. Lonquich\, A. Lucchesini\, A. Meunier\, G. Scaglione\, S. Tchakerian\, B. Petrushansky\, B. Canino\, A. Taverna\, G. Campaner\, F. Meloni\, E. Bronzi\, R. Plano.\nSi è esibito per importanti realtà musicali italiane\, tra le quali la Società del Quartetto di Milano\, l’Unione Musicale di Torino\, gli Amici della Musica di Firenze\, Bologna Festival e Musica Insieme di Bologna\, la Società del Quartetto di Bergamo\, la Società Veneziana di Concerti\, l’Associazione Chamber Music di Trieste\, l’Associazione Musicale Lucchese\, l’Associazione Scarlatti di Napoli\, I Concerti del Quirinale a Roma\, lo Stradivari Festival di Cremona\, il Ravenna Festival e la Società dei Concerti di Milano.\nAll’estero è stato invitato ad esibirsi in Germania\, Svizzera\, Francia\, Inghilterra\, Spagna\, Belgio\, Canada\, Stati Uniti\, Cina\, Corea e India.\nNel 2013 e nel 2017 è stato quartetto in residence al Festival Ticino Musica di Lugano.\nCollabora con l’etichetta Warner Classics con la quale ha pubblicato nel 2019 un disco contenente capolavori di Puccini\, Boccherini\, Verdi e Respighi.\nNel 2020 ha realizzato per Brilliant Classics un progetto discografico interamente dedicato ai quartetti della compositrice italiana S. Colasanti. Per la medesima etichetta discografica ha iniziato l’incisione dell’integrale dei quartetti di Shostakovich.
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SUMMARY:Filippo Craglietto
DESCRIPTION:“Dal barocco italiano alla musica francese per arpa”\nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonata in la magg. K 209\nAllegro \nSonata in fa min. K 466\nAndante moderato \nPietro Domenico Paradisi (1707 – 1791)\nToccata dalla Sonata n.6 in la magg.\nAllegro \nFélix Godefroid (1818 – 1897)\nÉtude de Concert in mi bem. magg. op.193 \nMarcel Tournier (1879 – 1951)\nÉtude de Concert in fa magg. “Au matin”\nAllegro \nFéerie\nPrélude et Danse  \nGermaine Tailleferre (1892 – 1983)\nSonata per arpa (1957)\n1.Allegretto\n2.Lento\n3.Perpetuum mobile \nFilippo Craglietto\nFilippo Craglietto\, classe 2007 ha incontrato la musica in giovanissima età.\nA 2 anni\, infatti\, inizia col seguire i corsi di propedeutica ed introduzione alla musica con Vincenzo Stera e Rossana Iugovaz presso la Scuola 55 di Trieste.\nDal 2014 il suo percorso arpistico è seguito da Tatiana Donis presso la Glasbena Matica di Trieste. Nonostante la giovane età\, Filippo Craglietto è già vincitore di numerosi Concorsi Internazionali quali Concorso di Musica della Svizzera Italiana\, Concorso Giovani Talenti Città di Gorizia\, 1st Arpademia Celtic Harp Competition ed il prestigioso Concorso Suoni d’Arpa di Saluzzo. Il suo percorso artistico lo vede protagonista di concerti in importanti sale nazionali ed internazionali quali Dvorana Uninon a Maribor\, Museo Revoltella di Trieste\, Villa Coronini a Gorizia\, Akademy of Music University a Zagabria.\nLa sua formazione continua tutt’oggi con Tatiana Donis\, unitamente a numerosi corsi di perfezionamento con docenti di fama internazionale quali Gabriella Bosio\, Francesca Tirale\, Diana Grubisic\, Emanuela Degli Esposti\, Dalibor Bernatovic\, Cormac de Barra.
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SUMMARY:Ivan Petrović - Poljak
DESCRIPTION:“Il giovane virtuoso”\n\nFranz Liszt (1811 – 1886)Mephisto-Walzer n.1 S.514Trascrizione per pianoforte dal Faust di Lenau \nF. Schubert / F. LisztStändchen S.558 S.558 \nFranz Liszt (1811 – 1886)Sonata in si minore\, S.178 \n  \n  \nIvan Petrović – Poljak\nIvan Petrović – Poljak è nato in Croazia nel 2004 e suona il pianoforte da quando aveva 8 anni. Ha studiato alla Vatroslav Lisinski Middle School of Music di Zagabria nella classe di Olga Cinkoburova. Dal 2022 ha studiato in Accademia con Ruben Dalibaltayan. Ha poi ricevuto una Borsa di studio dalla Academy of Music del Liechtenstein e quindi preso parte alle attività connesse a ciò. Ivan è arrivato in semifinale all’“International Competition Young Virtuosos Lidiya Kouteva” di Sofia (Bulgaria) nel 2023 ed è stato il solo pianista a prendere parte alla finale dell’“Eurovision competition for young musicians” di Montpellier. È stato vincitore assoluto dell'”EPTA Croatia International Competition” e ha vinto circa 30 primi premi in concorsi nazionali e internazionali. Ha vinto il 1° Premio e un Premio speciale per l’interpretazione di Liszt alla “Liszt-Bartok Piano Competition” 2020 di Sofia (online) e il 1° Premio alla “Radovljica International Piano Competition” nell’anno successivo\, oltre alla “Croatian National Competition”. Ha\, inoltre\, ricevuto il 1° Premio al Concorso a Ústi nad Labem in Repubblica Ceca e il 1° Premio alla “Piano Talents Competition” a Milano\, e poi anche al “Croatian Election for Eurovision Young Musician Contest” e alla “Young Virtuoso International Competition” di Zagabria. Ha suonato da solista in Polonia e in Croazia e nell’anno 2023 ha suonato con la Zagreb Philharmonic Orchestra.
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SUMMARY:Duo Biondi – Brunialti
DESCRIPTION:Note di donna degne di nota – PROTAGONISTE al MIELA\nAmy Beach (1867 – 1944)Summer Dreams op.47The BrowniesKaty- didsElfin tarantelle \nClara Schumann (1819 – 1896)Marcia in mi bem. magg. \nCécile Chaminade (1857 – 1944)Six Pièces Romantiques op.55PrimaveraLa chaise à porteursIdylle arabeSérénade d’automneRigaudonDanse Hindone \nFanny Mendelssohn (1805 – 1847)Da “Tre brani per pianoforte a 4 mani”Allegro moltoAllegretto Grazioso \n*** \nBarbara Giuranna (1899 – 1998)Improvviso \nGermaine Tailleferre (1892 – 1983)Suite Burlesque (1980)Dolente – Pimpante – Melancolique – Barcarolle – Frigante – Bondissante \nMel Bonis (1858 – 1937)Da “Six Valses Caprice op.87”Valses n.1 e n.2 \nLes Gitanos \nDuo Biondi – Brunialti\nPAOLA BIONDI e DEBORA BRUNIALTI si sono formate a Genova con Lidia Arcuri e perfezionate a Salisburgo con Alfons Kontarsky\, a Fiesole con Dario De Rosa e a Siena con Katia Labeque. Hanno suonato per i più importanti Festival nazionali e internazionali\, effettuando tournée in tutto il mondo\, recentemente in Australia e Nuova Zelanda\, oltre che in Europa\, Oriente\, America.Rivolgono particolare attenzione all’approfondimento e diffusione della musica contemporanea. Interagiscono frequentemente con teatro\, danza e poesia\, creando progetti originali e coinvolgenti come “Varietè degli animali”\, “Il piccolo Principe”\, ”Pinocchio”. “Un nouveau petit train de plaisir” è il titolo del loro ultimo spettacolo nato dalla collaborazione con Guido Barbieri (voce recitante) il cui debutto è stato realizzato al Teatro Carlo Felice di Genova all’interno della Stagione della GOG. Hanno tenuto numerosi concerti per la Rai e registrato diversi CD ricevendo riconoscimenti internazionali di pubblico e critica (Diapason ☆☆☆☆☆/Le monde de la Musique ☆☆). Le ultime pubblicazioni sono “Between Earth and Heaven” con musiche di Aurelio Canonici e il cd allegato alla rivista Suonare News con musiche di Mozart/Grieg\, Debussy\, Ravel e Gershwin \nAnna Maria Sollima \nAnna Maria Sollima è nata a Palermo da una famiglia di musicisti. Ha tenuto conferenze per enti e associazioni musicali in Italia e all’estero\, fra gli altri Musikhochschule di Stoccarda\, Scuola Civica di Milano\, Amici della Musica di Trapani\,  AGIMUS di  Bergamo\, Goethe Institut di Palermo\, Filarmonica Laudamo di Messina) e ha collaborato con quotidiani e riviste musicali (Nuova Rivista Musicale Italiana ERI\, Quaderni della Civica Scuola di Milano\, Rassegna Musicale Curci). Per conto della sede regionale della RAI ha curato due cicli di trasmissioni sulla musica da camera. Ha condotto ricerche volte alla riscoperta di compositori siciliani di fine Ottocento: del musicista marsalese Francesco Pulizzi ha riportato alla luce un quartetto per archi edito da Sonzogno. Il suo lavoro “Musicisti del trapanese tra fine ‘800 e primo ‘900” è stato pubblicato dalla casa editrice Palma – Athena. Dal 1981 al 2019  è stata titolare di una cattedra di Storia ed Estetica della musica al Conservatorio di Musica di Palermo. Dal 2015 al 2019 è stata coordinatrice del progetto AlterAzione. Donne per la musica (di cui è stata anche co-fondatrice)\, costituitosi in seno al Conservatorio di Palermo per valorizzare il contributo creativo delle donne alla musica.
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SUMMARY:Angela Chen
DESCRIPTION:“Giovani compositori\, giovanissima interprete”\n\nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Rondó in do magg. op.51 n.1Moderato e grazioso \nSonata in do min. op.10 n.11. Allegro molto e con brio2. Adagio molto3. Finale. Prestissimo \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)Polonaise in do diesis min. op.26 n.1 Allegro appassionato \nNotturno in mi bem. magg. op.9 n.2Andante   \nVariazioni Brillanti in si bem. magg. op. 12Introduzione: Allegro maestoso – Tema: Allegro moderato – Scherzo – Lento – Scherzo vivace \n  \nAngela Chen \nAngela Chen è nata il 20 dicembre 2012 a Los Angeles\, negli Stati Uniti.Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di quattro anni. All’età di cinque anni si trasferisce con la famiglia a Firenze. Dagli otto anni ha iniziato a studiare con il Maestro Siavush Gadjiev alla scuola Glasbema Matica di Trieste.Angela Chen ha partecipato a diversi importanti concorsi pianistici internazionali. Ha vinto il Primo Premio “Crescendo 2021” a Firenze. Ha ricevuto il Primo Premio assoluto nella sua fascia d’età al Concorso Pianistico Internazionale Tartini di Pirano\, in Slovenia\, ed è stata proclamata vincitrice del III Concorso Tartini. Ha inoltre partecipato al XV Concorso Pianistico “Nikolai Rubinstein” di Parigi e ha vinto il Primo Premio assoluto.Nell’aprile 2023\, all’età di dieci anni\, ha tenuto – applauditissima – il suo primo concerto a Trieste.
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SUMMARY:Trio Debussy - Simone Briatore
DESCRIPTION:A 100 anni dalla morte di Gabriel Fauré\nGabriel Fauré (1845 – 1924)Quartetto per pianoforte e archi in do min. op.151.Allegro molto moderato2.Scherzo. Allegro vivo3.Adagio4.Allegro molto \nQuartetto per pianoforte e archi in sol min. op.451.Allegro molto moderato2.Allegro molto3.Adagio ma non troppo4.Allegro molto \nTrio Debussy \nIl più delle volte\, vicende umane e professionali portano le formazioni cameristiche a sciogliersi nel giro di poche stagioni. La regola non vale per il Trio Debussy\, che con i suoi trentadue anni di attività\, si qualifica come il più longevo trio italiano e uno dei rari Trii a “tempo pieno” nel panorama internazionale della musica da camera. I suoi membri\, definiti dalla critica come musicisti che hanno nel cuore\, nella mente e nelle mani una grandezza interpretativa d’altri tempi\, hanno riposto i rispettivi talenti con totale devozione all’attività d’insieme\, ricercando instancabilmente interazioni volte ad arricchire il già vasto repertorio “colto” per trio.Il repertorio comprende 230 opere da Haydn ai giorni nostri\, 30 delle quali sono state scritte appositamente per il Trio ed eseguite in prima assoluta e moltissime opere in formazione allargata.Dopo la vittoria al Concorso Internazionale per complessi da camera “Premio Trio di Trieste” (1997) ha iniziato un’ importante carriera concertistica suonando per le più importanti società concertistiche italiane ed estere: Unione Musicale di Torino\, Amici della Musica di Firenze\, Società del Quartetto di Milano\, Mito-Settembre Musica\, Amici della Musica di Palermo\, Società del Quartetto di Vicenza\, Sala d’oro del Musikverein di Vienna (nel-Triplo Concerto di Beethoven)\, Sala S. Cecilia del nuovo Auditorium di Roma (accompagnato dall’Orchestra di S. Cecilia diretta da J. Tate nel Triplo Concerto per trio e orchestra di G.F. Ghedini)\, Coliseum di Buenos Aires\, Associazione Scarlatti di Napoli\, Chigiana di Siena\, Societad Filarmonica di Valencia\, Quirinale di Roma (in diretta radiofonica) e molte altre ancora.La ventennale collaborazione con l’Unione Musicale ha dato vita a numerosi progetti\, quali l'”Atelier Giovani”\, nel corso del quale ha eseguito\, affiancato da giovani musicisti\, l’integrale da camera di Mozart\, Beethoven\, Schubert e Brahms. Quindi ha iniziato un progetto di esplorazione della musica da camera francese tra ‘800 e ‘900 riscoprendo opere desuete. Da sempre attento e curioso verso nuovi progetti ha creato nel 2005 il Festival “Tra Futuro & Passato” nel quale il pubblico ha potuto ascoltare nuove opere contemporanee e repertori classici sapientemente accostati.Numerose sono state negli anni le collaborazioni con realtà musicali di estrazione differente\, alcune di queste sono: Lili\, progetto con l’IA in veste di compositore con la supervisione di A. Chenna\, la collaborazione con il gruppo dei Manomanouche (con l’uscita di un cd nel 2009)\, e la collaborazione con Paolo Conte che grazie al lavoro di Massimo Pitzianti ha dato il via a nuove rielaborazioni di molti brani strumentali scritti dal noto cantautore astigiano per il Trio Debussy. \nSimone Briatore\nSimone Briatore\, torinese\, ha conseguito i diplomi di violino\, viola e composizione nella sua città di origine. Si è perfezionato con P. Vernikov\, A. Chamorro\, V. Brodski e\, successivamente\, con C. Schiller\, B. Giuranna\, W. Christ e T. Zimmermann. In qualità di solista\, si è esibito con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia\, l’Orchestra Mozart\, l’Orchestra Leonore di Pistoia\, l’Orchestra Filarmonica di Torino. É stato ospite di numerose istituzioni italiane come solista e camerista (Unione Musicale di Torino\, Mito\, Teatro della Pergola di Firenze\, Gog di Genova\, Società del Quartetto di Bergamo\, Museo del violino di Cremona\, Teatro Bellini di Catania\, Società Barattelli di L’Aquila\, Accademia Filarmonica di Bologna ecc.) ed ha tenuto concerti in numerose formazioni da camera\, accanto a musicisti come Argerich\, Borrani\, Bronzi\,  Brunello\, Canino\, Carbonare\, Carmignola\, Dindo\, Gringolts\, Grubert\, Lonquich\, Lucchesini\, Quarta\, A. Sitkovetsky e Vernikov. Come prima viola\, ha suonato con la NDR Elbphilharmonie di Amburgo\, la Camerata Salzburg\, l’Orchestra Mozart di Bologna\, l’Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala\, la Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino\, la World Orchestra for Peace fondata da Georg Solti\, l’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria\, l’Orchestra Leonore di Pistoia\, l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal 1998 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e dal 2009 è Prima Viola presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.
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SUMMARY:Gile Bae
DESCRIPTION:IL PRELUDIO\nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)Toccata in do min. BWV 911Preludio e Fuga in do magg. BWV 870 (Libro 2)Preludio e Fuga in sol min. BWV 861 (Libro 1)Preludio e Fuga in sol magg. BWV 884 (Libro 2)Preludio e Fuga in re min. BWV 875 (Libro 2)Preludio e Fuga in mi magg. BWV 878 (Libro 2)Toccata in mi min. BWV 914 \n**** \nFrédéric Chopin (1810 – 1849)24 Preludi op.28 \n  \nGile Bae\nNata nel 1994 a Rotterdam (Olanda)\, GILE BAE a cinque anni ha debuttato in Corea del Sud come solista con un Concerto di Haydn. Quindi è entrata al Conservatorio Reale de L’Aia\, guidata da Marlies van Gent\, e ha suonato con diverse orchestre in Inghilterra\, Austria\, Germania\, Olanda\, Svizzera\, Spagna\, Portogallo\, Belgio e Italia. Ha studiato sotto la guida di Franco Scala all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro”\, dove si è diplomata nel 2017.Nel 2000 ha vinto il Primo Premio all’International Steinway & Sons Piano Competition olandese\, all’EPTA International Piano Competition in Belgio e al Maria Campina International Piano Competition in Portogallo. Ha poi vinto i primi premi al Princess Christina Competition e allo Stichting Jong Muziektalent Competition in Olanda. A 15 anni ha vinto il Primo Premio nella categoria superiore dell’International Steinway & Sons Piano Competition ed è stata scelta per rappresentare l’Olanda all’International Steinway & Sons Festival\, eseguendo un concerto nella Laeiszhalle di Amburgo.Nel 2014\, in occasione del XXV anniversario dell’Accademia di Imola\, ha eseguito il Concerto in re maggiore di Haydn\, diretta da Vladimir Ashkenazy. Nel 2015 ha partecipato al Festival MITO con un recital dedicato a Johannes Brahms e ha preso parte a diverse edizioni del festival “La Milanesiana” di Elisabetta Sgarbi\, con concerti dedicati al rapporto tra musica\, letteratura e arti figurative.Ha registrato le Variazioni Goldberg di Bach (nuovamente registrate poi nel 2019 per l’etichetta Foné) dopo averle eseguite in diverse sale\, tra cui il Teatro Olimpico di Vicenza. Ha tenuto un recital nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano per la presentazione della stagione 2018 della Società dei Concerti\, eseguendo l’Aria variata ‘alla maniera Italiana’ BWV 989 di J.S. Bach\, le Variazioni “Eroica” di Beethoven e le Variazioni su un tema di Händel di Brahms. Nel 2018 è stata nominata “Bösendorfer Artist” a Vienna. Ha eseguito il Primo Concerto di Chopin nell’edizione per pianoforte e quintetto d’archi\, accompagnata dalle prime parti del Teatro alla Scala\, nella sala di Mediobanca a Milano e\, in presenza del Presidente della Repubblica\, a Malta nel Mediterranean Conference Centre. Su invito di Sir András Schiff\, ha suonato al Klavier Festival Ruhr e partecipato al progetto “Building Bridges” durante la stagione 2020/2021 in diverse sale europee\, tra cui De Singel ad Anversa\, Beethoven-Haus a Bonn e Konzerthaus a Berlino.Nel 2021 ha eseguito il Concerto “Egiziano” di Saint-Saëns con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e successivamente si è esibita di nuovo con l’Orchestra della Rai\, diretta da Fabio Luisi\, nel Concerto n.1 di Beethoven. Lo stesso concerto è stato al centro del concerto alla Royal Opera House di Muscat (Oman) nel 2022\, con l’Armenian State Symphony Orchestra\, diretta da Jan Latham-Koenig.Recentemente è uscito un disco audio e video con i Concerti di J. S. Bach\, in collaborazione con gli Archi di Santa Cecilia di Roma\, insieme a un altro disco contenente musiche di J.S. Bach e R. Schumann\, pubblicato dalla casa discografica Warner.
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SUMMARY:Alban Berg Ensemble Wien
DESCRIPTION:Da VIENNA uno sguardo al futuro\nGustav Mahler (1860 – 1911)Quartetto per pianoforte\, violino\, viola e violoncello in la min.1.Nicht zu schnell. Entschlossen \nAlfred Schnittke (1934 – 1998)Quartetto con pianoforte2.Scherzo (basato su schizzi di Gustav Mahler) \nArnold Schönberg (1874 – 1951)Kammersinfonie op.9Arr. Anton Webern per pianoforte\, violino\, violoncello\, flauto e clarinettoLangsam – Sehr rasch – Viel langsamer\, aber doch fliessend – Viel langsamer – Etwas bewegter \n**** \nGustav Mahler (1860 – 1911)Adagio dalla Sinfonia n.10 in fa diesis magg.Arr. Martyn Harry per ABEW – pianoforte\, violino\, violoncello\, flauto e clarinetto \nAlban Berg Ensemble Wien\nProgrammi emozionanti\, moderni ed attuali\, per accompagnare il pubblico in viaggi di scoperta artistica\, per comunicare la musica in modo aperto\, senza compromessi\, ma in modo poetico: questa è la missione e i principi guida che uniscono i sette musicisti che costituiscono l’Alban Berg Ensemble Wien.Questo Ensemble\, formato nel 2016\, comprende il celebre Hugo Wolf Quartet (Sebastian Gürtler e Régis Bringolf\, violini\, Su Bin Lee\, viola e Florian Berner\, violoncello)\, la pianista Ariane Haering\, la flautista Silvia Careddu e il clarinettista Alexander Neubauer.La Fondazione Alban Berg di Vienna ha concesso l’utilizzo del proprio nome come tangibile apprezzamento e stima per la visione artistica di questi musicisti\, inseriti nello storico solco innovativo di Alban Berg: legati al passato e impegnati per il futuro.Un secolo fa\, Schönberg\, Berg e Webern fondarono la loro Society for Private Musical Performances per realizzare le loro visioni altamente personali creando situazioni e programmi concertistici non ortodossi. E così oggi l’Alban Berg Ensemble Wien è invitato ogni anno dalla celebre sala del Wiener Musikverein a suonare in un proprio ciclo di concerti nella Brahms Hall e dal 2018 organizza anche il proprio festival\, il BERGfrühling a Ossiachersee.A gennaio 2022 l’Ensemble era in residenza al più importante festival sudamericano\, il “Cartagena International Music Festival” (Colombia) e ad ottobre ha inaugurato la stagione concertistica dell’Accademia Filarmonica Romana. É stata pubblicata allora la prima di una serie di registrazioni per la Deutsche Grammophone con musiche appositamente trascritte per l’Alban Berg Ensamble Wien. Nel 2022 l’ABEW ha presentato in anteprima mondiale  O Lungo (D)rom di Ralf Yusuf Gawlick alla Konzerthaus di Berlino. Questa composizione\, che è un omaggio al percorso plurisecolare delle popolazioni Rom e Sinti\, è stata scritta per l’Alban Berg Ensemble Wien\, e verrà pubblicata dalla casa discografica DECCA nella primavera del 2024.La loro visione artistica e interpretativa\, con un’apertura verso tutto ciò che è nuovo e innovativo\, insieme ad una combinazione strumentale unica\, forniscono la base progettuale per l’Ensemble: quartetto d’archi\, flauto\, clarinetto e pianoforte sono il nucleo dell’Alban Berg Ensemble Wien.Questo nucleo di sette musicisti può variare\, creando una grande alternanza durante il concerto\, che può andare dall’utilizzo di 2 fino a 13 musicisti\, a seconda del repertorio\, che va dal periodo Romantico fino ai giorni nostri.
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SUMMARY:Coro di Voci Bianche e Gruppo Corale Giovanile "Fran Venturini"
DESCRIPTION:Auguri di Natale\n\nCORO DI VOCI BIANCHE Fran VenturiniSusanna Zeriali – direttoreLuka Carli – clarinetto \nLevDušan Radovič/Ivan Minatti – Lojze Kranjčan \nŽabji zajtrkMarko Margon – Andrej Makor \nLa rana e il bueLiberamente tratto dall’omonima favola di Esopo – Maurizio Longo \nChristmas medley:– O tannenbaum – Tu scendi dalle stelle– Jingle bells– We wish you a Merry Christmas \nGRUPPO GIOVANILE Fran VenturiniSusanna Zeriali – direttoreViktor Guraziu – pianoforteMaddalena Didonè – violinoLuka Carli – clarinetto/sax \nSing\, Sing!Jerry Estes/ Greg Holder – Jerry Estes \nAgnus DeiMisso pro juventute – Tine Bec \nMaria Mater GratiaeGabriel Fauré \nPticeTone Pavček – Andrej Makor \nThe seal LullabyRudyard Kipling – Eric Whitacre \nПРЕКРАСНОЕ ДАЛЕКО – Рrekrasnoe dalekoЮ ЭНТИНА – Ju Entina \nThis little BabeRobert Southwell – Benjamin Britten \nAngelska pesem (Angel’s Carol)John Rutter \nAve MariaDeborah C. Lutz \nCarol of the BellsPeter j. Wilhousky – M. Leontovich \nTih večer – The first nowellPopolare inglese – Tomaž Habe \nHappy Holiday/White ChristmasEd Lojeski – Irving Berlin \nCORO DI VOCI BIANCHE FRAN VENTURINI di Domio (Trieste)\nSUSANNA ZERIALI – Direttore\nIl Coro di voci bianche Fran Venturini di Domio è nato nel 1982. Espressione del circolo culturale omonimo\, è costituito da coristi dai 4 ai 10 anni d’età\, provenienti dal Comune di San Dorligo della Valle e Trieste. Il repertorio comprende canzoni popolari\, brani italiani e stranieri\, prediligendo le composizioni di autori sloveni. Il Coro\, nella sua rinnovata formazione\, con i suoi piccoli cantori si è esibito per la prima volta nel dicembre 2021\, partecipando a concerti di Natale in Regione e in Slovenia ed alle rassegne di cori per voci bianche e giovanili Pesemmladih a Bagnoli e\, su invito dell’USCI\, a Primavera di voci a Sacile.È stato invitato al concerto dedicato all’anniversario del compositore Fran Venturini ed ha contribuito alla presentazione della raccolta di brani “Zapojmo pesem” del compositore Zorko Harej.Ha festeggiato il suo 40° anniversario con un concerto al Teatro Preseren di Bagnoli. \nGRUPPO CORALE GIOVANILE FRAN VENTURINI di Domio (Trieste)\nSUSANNA ZERIALI – Direttore\n\nIl Coro Fran Venturini si presenta come nuovo Gruppo Giovanile dalla Stagione 2019 – 2020. Vanta un repertorio che spazia dalla musica antica alla contemporanea\, dalla polifonia sacra alla profana\, sempre con un’ottica multiculturale attenta alle tradizioni degli altri paesi.Grazie all’impegno costante e agli ottimi risultati conseguiti in numerosi concorsi ha ottenuto Diplomi d’argento e d’oro ed è stato vincitore di fasce di eccellenza a Corovivo con il conseguente invito ai concerti di gala tenutisi a Pordenone\, a Cividale e a Trieste dove\, nel 2013\, ha vinto il Gran Premio. Citiamo solo alcuni ultimi riconoscimenti:– Concorso Città di Vittorio Veneto (2016) 1° posto e il 22° Gran Premio E. Casagrande\, nell’edizione straordinaria del Centenario (2018) ha conseguito il premio per la miglior esecuzione e il 2° posto di categoria– Concorso Il Garda in Coro a Malcesine (2019) 1° posto– Concorso Corale Internazionale di Palmanova (2018) 2° posto\, miglior programma e PremioCorale FVG– Concorso Corale di Riccione (2019) – 1° posto ex aequo e premio miglior Direttore.Numerosi i riconoscimenti ricevuti dalla direttrice Susanna Zeriali per i brillanti successi.Il gruppo giovanile è stato invitato a partecipare a molti eventi di rilievo quali l’Assemblea Nazionale Feniarco del 40° USCI a Trieste\, il Gala Corovivo dei cori vincitori del Gran Premio a Cividale del Friuli\, Gala per il 50° anniversario della rassegna Pesem mladih\, Rassegna Primorska Poje a Trieste e Concerto di apertura del 8° Concorso Corale di Riccione.Questo Coro è stato scelto come rappresentante sloveno dei cori del FVG alla rassegna USCI “Giovani voci in coro” svoltasi nel Teatro di Cormons e alla rassegna Primavera di voci nel Teatro di Sacile. Si è esibito in un concerto dedicato all’anniversario del compositore Fran Venturini\, ha partecipato alla presentazione della raccolta di brani “Zapojmo pesem” del compositore Zorko Harej\, ha partecipato ai concerti per la rassegna USCI Nativitas in Regione Fvg e in Slovenia.Nell’ambito delle celebrazioni per il 40° anniversario del Coro Fran Venturini ha presentato il suo primo CD con un concerto alla Sala Luttazzi di Trieste.
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CATEGORIES:Concerti straordinari,Concerti straordinari 2023
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SUMMARY:Quartetto Adorno con Giampaolo Bandini
DESCRIPTION:archi e chitarra\n\nWolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791)Quartetto per archi in do maggiore “Dissonanze” K 4651.Adagio. Allegro2.Andante cantabile 3.Minuetto e trio. Allegro4.Allegro molto  \nLuigi Boccherini (1743 – 1805)Quintetto in do maggiore G 453 La ritirata di Madrid \nFranz Joseph Haydn (1732 -1809)Quartetto per archi in do maggiore op.76 n.3 “Emperor”1.Allegro2.Poco adagio\, cantabile3.Menuetto. Allegro4.Finale. Presto \nLuigi Boccherini (1743 – 1805)Quintetto per chitarra e archi in re maggiore “Fandango” G 4481.Pastorale2.Allegro maestoso3.Grave assai. Fandango \nIl Quartetto Adorno\nIl Quartetto Adorno si è aggiudicato il Terzo Premio (con Primo non assegnato)\, il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo nell’edizione 2017 del Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani”. Nella storia trentennale del Concorso nessun quartetto italiano aveva ottenuto un riconoscimento così importante. Nel 2018 è vincitore della X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d’archi “V. E. Rimbotti”. Nel 2019 riceve il prestigioso riconoscimento artistico Premio “Una vita nella musica giovani 2019”. Ha tenuto concerti per importanti Società Musicali italiane ed estere come “London Chamber Music Society Series at Kings Place” e “Wigmore Hall” di Londra\, “La Società dei Concerti” di Milano\, “Fondazione I Teatri” Reggio Emilia\, MiTo Festival\, “Unione Musicale” di Torino\, Festival di Portogruaro\, “Fazioli Concert Hall” a Sacile\, “Podium für junge Solisten” Tegernsee\, “ACM Chamber Music” Trieste\, “Amici della Musica” Perugia\, “Musica Insieme” Bologna\, ”Amici della Musica” Firenze\, “Società del Quartetto” Bergamo \, “Micat in Vertice – Fondazione Chigiana” Siena\, “Associazione Scarlatti” Napoli\, MUCH Brussels\, “Musikerlebnis” Monaco. Collabora con artisti quali: G. Bandini\, E. Bronzi\, B. Canino\, A. Carbonare\, M. Da Silva\, F. Di Rosa\, S. Gramaglia\, L. Lortie\, P. Meyer\, A. Oliva\, G. Sollima. Nel 2019 viene pubblicato il primo CD per Decca Italia con il Quartetto n. 3 di Zemlinsky e il Quintetto con Clarinetto di Brahms op. 115 insieme ad Alessandro Carbonare. Esce nel 2021 il CD Decca Italia con il Quintetto per chitarra e archi di Castelnuovo Tedesco insieme a Giampaolo Bandini e nel 2022 l’incisione del Quartetto di Franck edito da Fuga Libera. Il Quartetto Adorno è impegnato nell’esecuzione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven presso l’“Associazione Musicale Lucchese”\, il “Viotti Festival” Vercelli\, gli “Amici della Musica” Cagliari\, il “Festival di musica da Camera” Urbino\, la “Musikamera” Venezia. Un particolare ringraziamento ad Asmana Wellness World Firenze per il grande sostegno all’attività del Quartetto Adorno. \nGiampaolo Bandini\nGiampaolo Bandini\, artista Decca\, è oggi considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Figura regolarmente nei cartelloni dei più importanti Festival di tutto il mondo\, dall’Europa agli Stati Uniti\, dall’Africa all’Asia e al Sud America (Teatro alla Scala di Milano\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Carnegie Hall di New York\, International Center for Performing Arts di Pechino\, Sala Tchaikovsky di Mosca\, Arts Center di Seoul\, Ircam di Parigi\, ecc). Ha effettuato tournée in più di 50 paesi del mondo\, sia come solista che con le più importanti orchestre internazionali. Collabora con artisti del calibro di S. Accardo\, A. Avital\, M. Quarta\, A. Oliva\, Trio di Parma\, D. Rossi\, C. Giuffredi\, Quartetto Nous\, E. Bronzi\, Quartetto della Scala\, E. Fagone\, S. Ganassi\, Quartetto Adorno\, M. Pertusi e con S. Rubini\, Elio (delle Storie Tese)\, M. Guerritore\, A. Foà\, M. Crippa\, M. Baliani\, A. Sandrelli e molti altri.Nel 2022 gli sono state conferite dal Comitato Scientifico del Convegno di Milano le Chitarre d’oro per il Miglior CD e per la Didattica. Giampaolo Bandini ha registrato più di venti CD per importanti etichette italiane ed estere. Nel 2017 è uscito il suo debutto discografico per la Decca\, “Escualo”\, in duo con Cesare Chiacchiaretta\, a cui sono seguiti per la stessa etichetta “Intimate Paganini” (2020) per chitarra sola\, registrato con la chitarra G. Fabricatore 1826\, appartenuta a Niccolò Paganini\, “Tango y Folia” (2020) per chitarra e bandoneon\, e nel 2021 l’integrale della musica da camera per chitarra di Castelnuovo-Tedesco. La sua grande passione per l’insegnamento lo porta a tenere master class e corsi di perfezionamento in tutto il mondo. È titolare della cattedra di chitarra presso l’Istituto Musicale di alta formazione L. Boccherini di Lucca. Invitato regolarmente come docente ospite al Master di secondo livello del Conservatorio A. Boito di Parma\, insegna inoltre da più di un decennio nei corsi storici del Festival di Portogruaro.
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DESCRIPTION:Douce France\nClaude Debussy (1862 – 1918)\nSonate pour flûte\, alto et harpe\n1.Pastorale. Lento\, dolce rubato\n2.Interlude. Tempo di minuetto\n3.Final. Allegro moderato ma risoluto \nAndré Jolivet (1905 – 1974)\nPetite suite\n1.Prélude\n2.Modéré\n3.Vivement\n4.Modéré\n5.Final \nJ. Maurice Ravel (1875 – 1937) – Salzedo (1885 – 1961)\nSonatine en trio\n1.Modéré\n2.Mouvement de Menuet\n3.Animé \nRêverie Ensemble\nIl Rêverie Ensemble nasce dall’incontro di tre professionalità maturate in contesti diversi e pertanto portatrici di diverse suggestioni\, che si integrano e completano armoniosamente. L’intreccio geografico che si articola tra il Friuli Venezia Giulia e Roma\, dove sono nati o lavorano i tre musicisti\, porta l’Ensemble ad esibirsi per la prima volta proprio qui a Trieste\, grazie allo slancio che la Chamber Music ha sempre dimostrato nel riconoscere le qualità di gruppi da camera emergenti. \nMarco Obersnel si è diplomato sotto la guida del M°. Maestri nel 2017 con il massimo dei voti e la lode. Successivamente ha studiato presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia con A. Oliva e presso l’Accademia di Imola con A. Manco\, A. Ferreira e M. Valentini.\nHa suonato nelle principali sale e teatri triestini (Teatro Lirico G. Verdi\, Politeama Rossetti)\, e in territorio nazionale (Milano\, Otranto\, Roma) ed europeo (Slovenia\, Croazia\, Austria). Nel 2011 ha vinto il Primo Premio assoluto nella sua categoria al Concorso Internazionale “Premio P. Spincich” di Trieste e nel 2017 il Primo Premio al “Premio L. Caraian”. Si interessa di canto e composizione ed è medico specializzando in neurochirurgia al Policlinico Gemelli di Roma. Suo interesse è combinare l’arte musicale con quella medica e chirurgica\, studiandone i ponti di connessione e mettendole una a servizio dell’altra. \nMargherita Fanton si è diplomata in viola sotto la guida del M°. Farulli presso il Conservatorio di Bologna nel 2012 con il massimo dei voti e la lode.\nVincitrice di vari concorsi inizia la carriera orchestrale frequentando l’Accademia dell’Orchestra Mozart di Bologna e dal 2012 intraprende la collaborazione tuttora attiva con l’Orchestra Mozart\, sotto la direzione di Abbado\, Haithink e Gatti.\nÈ stata Prima Viola dell’Orchestra da camera di Imola\, tra gli altri anche sotto la direzione di V. Ashkenazy\, sempre in questa veste ha collaborato con diverse orchestre. Dal 2013 al 2019 ha fatto parte dell’Orchestra del Gran Teatro “La Fenice” di Venezia\, dove nel 2016 ha ricoperto anche il ruolo di Prima Viola sotto la direzione dei Maestri Inbal\, Wellber e Chung. Da ottobre 2019 è membro dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia. Insegna in qualità di assistente del M°. Farulli presso l’Accademia di Imola. \nSilvia Podrecca si è diplomata con P. Tassini nel 2011 al Conservatorio di Udine e\, durante il successivo percorso accademico di II livello\, si è specializzata a Düsseldorf con F. Trani. Qui inizia la sua esperienza in orchestra\, coi Duisburger Philarmoniker\, poi prosegue con l’idoneità all’Accademia del Teatro alla Scala e nel 2015/16 con l’attività dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole\, dove frequenta anche il corso con Susanna Bertuccioli. Dal 2016 lavora presso la Deutsche Oper Berlin\, perfezionandosi con Virginie Gout e Maria Smirnova. Nel 2018 ha vinto la selezione per Prima Arpa presso la Budapest Orchestra Concerts\, posizione che ha occupato fino al 2019\, quando ha iniziato a ricoprire lo stesso ruolo alla Niedersächsisches Staatsorchester di Hannover. Dalla stagione 2022/23 è Prima Arpa dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, vincitrice di concorso. Oltre alla carriera orchestrale\, svoltasi in Italia e in Germania presso numerose e rinomate orchestre lirico-sinfoniche\, ha vinto numerosi riconoscimenti in concorsi solistici nazionali ed internazionali\, e in formazione cameristica ha collaborato con Enti\, Fondazioni\, Associazioni e Festival del territorio italiano ed estero.
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SUMMARY:Trio Chagall
DESCRIPTION:trio con pianoforte\nFranz Schubert  (1797 – 1828)\nNotturno op. post.148 D 897 \nAllegro \nDmítrij Dmítrievič Šostakóvič (1906 – 1975)\nTrio in do minore op.8 Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)\nTrio in re maggiore op.70 n.1 “degli Spettri”1.Allegro vivace e con brio\n2.Largo assai ed espressivo3.Presto \nPROGETTO\n\n\nScopri gli appuntamenti\n \nTrio Chagall\nIl TRIO CHAGALL si è distinto nel panorama musicale grazie alla vittoria del Secondo Premio (con primo premio non assegnato) alla XX edizione del “Premio Trio di Trieste”\, dove ha conquistato anche i Premi speciali “Dario De Rosa” per la migliore esecuzione di un brano di Schumann\, “Fernanda Selvaggio” come miglior Trio\, e “Young Award” come ensemble finalista più promettente. A soli vent’anni di età media\, il Trio Chagall è risultato inoltre il più giovane ensemble da camera ad essere stato premiato nella storia della manifestazione triestina. Nel giugno 2023\, dopo aver superato tre selezioni e essersi affermato alla finale alla Wigmore Hall di Londra è stato nominato Ycat Artist e nel settembre 2023 il Trio Chagall ha vinto il Primo Premio al prestigioso “Schoenfeld International String Competition” di Harbin\, in Cina. In entrambi casi\, si è trattato storicamente della prima volta in cui questi riconoscimenti sono stati assegnati ad un ensemble italiano. Tra i successi conseguiti dal Trio Chagall si segnalano la vittoria nella categoria “Musica da camera” ad Amadeus Factory (2018)\, il Premio “Giovanna Maniezzo”\, assegnato dall’Accademia Musicale Chigiana\, oltre all’essere stato scelto dal Comitato AMUR come ensemble in residenza per l’anno accademico 2023/2024. Nel 2022 il Trio Chagall ha conseguito il Secondo Premio al “Gianni Bergamo” Classic Music Award di Lugano. Definito «un trio giovanissimo ma già molto maturo nella ricerca di soluzioni interpretative raffinate» (ARCHI magazine)\, il Trio Chagall è stato fondato nel 2013 da Edoardo Grieco (violino)\, Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte) al Conservatorio di Torino.\nIl nome Chagall vuol essere un omaggio al celebre pittore\, da sempre fonte di grande ispirazione per il Trio e ammirato per i suoi legami con la musica e per la forza espressiva nell’uso del colore.\nAttualmente il Trio si è stabilito in Svizzera\, dove perfeziona il repertorio presso la Hochschule für Musik di Basilea con R. Schmidt e A. Kernjak\, ed è Ensemble ECMA presso la European Chamber Music Academy\, dove ha l’opportunità di lavorare regolarmente con H. Beyerle\, P. Jüdt e J. Meissl. Il Trio Chagall è impegnato in un’intensa attività concertistica che l’ha visto esibirsi in sedi prestigiose quali Tauber Philharmonie di Weikersheim\, Reitschule di Grafenegg\, Teatro dal Verme\, Sala Verdi del Conservatorio di Milano\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro Verdi di Trieste\, JACC Center di Kuwait City\, Salle Fleuret a Parigi\, Accademia Chigiana. È recentissima la nomina del Trio Chagall a “YCAT Artist” \, primo ensemble italiano in oltre 40 anni di storia della prestigiosa istituzione inglese “Youth Classical Artist Trust”.\nEdoardo Grieco suona un violino Carlo Antonio e Giovanni Testore costruito a Milano nel 1764 e Francesco Massimino suona il violoncello “Oro del Reno” costruito da Gaetano Sgarabotto nel 1950.
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SUMMARY:Pietro Milzani
DESCRIPTION:Il violino di Svevo in\n“La Coscienza di Zeno”\nJohann Sebastian Bach (1685-1750)dalla II Sonata in la minore BWV 10031. Grave3. Andante4. Allegro \nFritz Kreisler (1875-1962)Recitativo e Scherzo op.6 \nNiccolò Paganini (1782 – 1840)dai 24 Capricci per violino solo op. 1n.16 in sol minore \nPietro Milzani\nPIETRO MILZANI è nato a Brescia nel 2005. All’età di 4 anni ha iniziato lo studio del violino sotto la guida di Luigi Andreoli e a 11 anni ha iniziato gli studi al Conservatorio di Brescia con Alberto Martini che è tuttora suo insegnante di Triennio Accademico. È studente anche di Pavel Berman\, all’Accademia Perosi di Biella dal 2020. Ha partecipato alle master class di Stefan Milenkovich\, Ilya Grubert\, Silvia Marcovici\, Marco Rizzi e Cristiano Rossi. Nel 2021 ha vinto il primo premio alla “European Music Competition” di Moncalieri e successivamente il primo premio al Concorso internazionale di Musica da Camera Làszlò Spezzaferri. Ha suonato come solista il Terzo Concerto per violino di Mozart con l’Orchestra Classica di Alessandria. Nel 2022 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Premio Città di Padova” e per questo motivo è stato invitato a suonare nella Stagione 2023 dell’AGIMUS di Padova. A 16 anni ha iniziato a collaborare con “I Virtuosi Italiani” e la “Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo”.Nel maggio scorso ha debuttato in duo col pianista Giovanni Calabria nella XXIV Stagione concertistica de I Virtuosi Italiani\, proponendo un repertorio di Sonate di autori italiani. Con Giovanni Calabria ha tenuto concerti anche al Teatro Ristori di Verona in occasione delle giornate FAI d’autunno\, presso il Teatro San Carlino di Brescia\, il Circolo Ufficiali di Padova e l’Accademia Pianistica “Alberto Mozzati” di Mezzago. Ha collaborato con “I Cameristi” (ensemble formato da musicisti dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino) e si è esibito inoltre al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo\, come primo violino nel Quartetto op.110 di Shostakovich. Vincitore del secondo premio (primo non assegnato) al Concorso “Music in the Vineyards” (Serbia)\, è stato invitato a suonare al “Vršac International Chamber Music Festival” nel settembre scorso. Solista nel Concerto Militare op.42 n.5 di Antonio Bazzini\, con l’Orchestra Infonote diretta da Serafino Tedesi\, ha praticamente eseguito così la prima esecuzione di un concerto dimenticato e disperso nel tempo. Nel 2023 ha suonato un violino J. A. Marconcini (1814)\, quale vincitore del primo premio al Concorso Lonardi\, riservato ai migliori studenti di violino dei Conservatori del Nord Italia e attualmente invece suona un prezioso Genuzio Carletti (Pieve di Cento\, 1975). \n  \n  \nAlessandro Mezzena Lona\nAlessandro Mezzena Lona per sedici anni è stato responsabile delle pagine culturali del quotidiano “Il Piccolo”. Nel 2013 ha vinto il Premio Grado Giallo Mondadori con “Non credere ai santi”. Ha scritto i romanzi “La via oscura”\, “La morte danza in salita”\, “L’amore danza sull’abisso”\, “Il cuore buio dei miracoli”. Ha curato con Mitja Gialuz il volume “Barcolana un mare di racconti”\, Premio Speciale Marincovich 2019\, pubblicato anche in versione inglese per HarperCollins. Ne “Il poeta delle pantegane” ha raccontato la vita e i versi di Federico Tavan. Cura il blog Arcane Storie e collabora alla rivista Doppiozero.
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SUMMARY:Trio Sheliak
DESCRIPTION:trio con pianoforte\n\nSergej Vasil’evič Rachmaninov (1873 – 1943)Trio élegiaque in sol minore n.1Lento lugubre – Più vivo – Con anima – Appassionato – Tempo rubato – Risoluto \nSergej Vasil’evič Rachmaninov (1873 – 1943)Trio élegiaque in re minore n.2 op.91.Moderato – Allegro vivace2.Quasi variazione. Andante 3.Allegro risoluto – Moderato \nTrio Sheliak\nIl Trio Sheliak nasce nel 2019 a Firenze dalla passione condivisa per il trio con pianoforte. Docente di riferimento del Trio è Daniela De Santis\, fondamentale per la formazione e crescita del gruppo. A ottobre 2021 il Trio ha vinto la selezione per lo Stauffer Artist Diploma e ha iniziato a studiare con il Quartetto di Cremona allo Stauffer Center for Strings. Sempre nello stesso anno entra inoltre a far parte della rete de Le Dimore del Quartetto. Ad aprile 2022 viene selezionato per partecipare al programma “Attraverso i Suoni” di Agimus riservato ai migliori giovani talenti toscani. Da settembre 2022 il Trio frequenta il Master Chamber Music a Lucerna con Hiroko Sakagami e Isabelle van Keulen\, oltre che il Master Specialized Chamber Music con Patrick Jüdt a Berna. \nNel 2020\, 2021 e 2023 ha vinto inoltre l’audizione per partecipare al prestigioso Jeunesses Musicales International Chamber Music Campus di Weikersheim\, dove ha avuto ed ha l’opportunità di studiare con i membri del Vogler Quartett\, Cuarteto Casals\, Kuss Quartett\, Heime Müller\, Marianna Shirinyan\, Peter Nagy. Ha partecipato alle master – class di Alfred Brendel\, Trio di Parma\, Eckart Runge\, Kyril Zlotnikov. Nel 2022 ha frequentato il corso di Clive Greensmith all’Accademia Chigiana di Siena ed ha partecipato alla sessione ECMA di Berna dove ha avuto la possibilità di lavorare con Hatto Beyerle\, Ernesto Molinari\, Karla Haltenwanger e Minna Pensola.
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SUMMARY:VOCI D’AMORE
DESCRIPTION:spettacolo – Voci d’amore\n\nC. Rastelli (1963) – Sogno\nR. Schumann (1810-1856) – Des Abends\, da Fantasiestücke op.12 (1837)\nC. Rastelli – Un padre cavalca nella notte\nR. Schubert (1797-1828) – Erklönig (Il re degli Elfi\, 1815)\, trascriz. F. Liszt\nC. Rastelli – Due madri\nD. Šostakovič (1906-1975) – I movimento dalla Sonata per pianoforte in si minore n.2 op.61 (1943)\nC. Rastelli – L’altra notte\nC. Debussy (1862-1918) – Pour invoquer Pan\, dieu du vent d’été\, da Six épigraphes antiques (1914)\n\n\nA. Mozart (1756-1791) – dal Flauto magico\, duetto Papageno/Papagena\nC. Rastelli – Il tuo fedele\nLudwig van Beethoven (1770-1827): An die Geliebte (All’amata\, 1811)\nC. Rastelli: Melancolia\nR. Wagner (1813-1883) – Isoldes Liebestod (Morte di Isotta\, 1867)\, trascriz. F. Liszt\nC. Rastelli – Epilogo: Ecco le voci d’amore\n\nClaudio Rastelli\nDiplomato in composizione e in pianoforte al Conservatorio di Parma\, Claudio Rastelli\, ha studiato inoltre all’Accademia Chigiana di Siena con Donatoni e alla Scuola di Musica di Fiesole con Togni. Dal 1991 a oggi le sue musiche sono state eseguite in Europa\, Stati Uniti e Giappone. La sua produzione comprende anche rielaborazioni e trascrizioni da numerosi autori\, particolarmente apprezzate quelle dalle Sonate per pianoforte di V. Ullmann. Per il teatro\, ha realizzato le musiche di “Babar”\, con 200 repliche tra Europa e Stati Uniti; “Sopravvissuti” (da George Tabori)\, con Elio de Capitani e AdM Ensemble\, trasmesso su Radio3 nel 2015 e RAI 5 nel febbraio 2020; e tra i melologhi\, “Voci d’amore” e “Gerarchia e privilegio”. E’ impegnato in attività̀ di divulgazione e approfondimento con incontri\, conferenze\, laboratori e lezioni-concerto per varie Istituzioni musicali\, Università̀ e Scuole. Dal 2001 è Direttore Artistico degli Amici della Musica di Modena e titolare della cattedra di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Trieste. \nDiana Höbel\nDiplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi\, Diana Höbel si è perfezionata con i registi Martone e Lupa. Lavora come attrice presso vari Teatri Stabili nazionali e stranieri\, pubblici e privati\, diretta tra gli altri da Castri\, Ronconi\, Bogomolov\, Wisniewski\, Sinigallia\, Conti e Salmon. Come autrice e interprete crea progetti originali\, caratterizzati da un puntuale lavoro sulla parola: monologhi di teatro civile come Il caos contro il terrore di Pasolini al Teatro la Contrada\, Carmen alla Fondazione Benetton\, Punto di fusione\, storia della ferriera di Trieste all’Hangar Teatri; melologhi per gli Amici della Musica di Modena\, come Golem\, Creatura creante\, Voci d’amore\, Schubert\, Una vita da outsider\, Gerarchia e privilegio; spettacoli di teatro-scienza per Inaf\, Sissa\, Ego oltre a realizzare biografie teatral-musicali su personaggi di spessore e spettacoli intorno alla figura di Joyce ed Ulisse. Ha curato la regia de Le amanti di E. Jelinek al Teatro Miela\, Anche le pulci hanno la tosse di Tomizza; Harold e Maude di Higgins. Scrive ed interpreta radiodrammi per Radio Rai1 FVG. \nFederico Nicoletta\nFederico Nicoletta si è diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia con Benedetto Lupo\, alla Scuola di Musica di Fiesole con Canino e De Maria\, a Napoli e Parma con Bertucci\, Maurizzi e Veneri in Direzione d’orchestra. Nel 2016 gli è stato assegnato il Secondo Premio e il Premio della critica al Concorso Pianistico Internazionale “Rina Sala Gallo” di Monza e nel 2018 il Premio Finalista al XIX Concurso Internacional de Piano de Santander “Paloma O’Shea”. Si è esibito da solista per il Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro alla Scala\, Società dei Concerti di Milano in Sala Verdi\, Accademia di Santa Cecilia\, la Filarmonica Toscanini\, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano e l’Orchestra Giovanile Italiana. Con grande passione\, si dedica al repertorio operistico e alla Musica da camera\, collaborando con le prime parti delle orchestre di Teatro alla Scala\, Berliner Philharmoniker\, London Philharmonic\, Opéra de Paris\, Philadelphia\, Cleveland\, Metropolitan Opera\, e con gruppi specializzati nel repertorio contemporaneo. Per la stagione 2019/2020 è stato artista “in residence” per la Società dei Concerti di Milano. È docente di Pianoforte nei Conservatori di Bologna e Reggio Emilia.
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LOCATION:Conservatorio Giuseppe Tartini\, Via Carlo Ghega\, 12\, TRIESTE\, TS\, 34132\, Italia
CATEGORIES:Concerti straordinari 2023
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SUMMARY:Duo Fabris - Podrecca
DESCRIPTION:94 CORDE nel MONDO\nOttorino Respighi (1879 – 1936) – Schlomovitzdalle Antiche Danze e Arie per liuto: Siciliana \nClaude Debussy (1862 – 1918)Première Arabesque \nGeorg Friedrich Händel (1685 -1759) – DudleySuite in sol min. n.7 HWV 432 Passacaglia \nBéla Bartók (1881 – 1945) – ChaloupkaHungarian Pictures1.An evening in the village2.Slightly tipsy3.Swineherd’s dance \nBernard Andrès (1941)Parvis \nPearl Chertok (1918 – 1981)Ten past twoHarpicide at midnight \nCarlos Salzedo (1885 – 1961)Tango e rumba \nDuo Fabris – Podrecca\nIl Duo formato dalle arpiste Alida Fabris e Silvia Podrecca trae origine da una bella amicizia nata nel corso degli anni di studio presso il Conservatorio di Udine\, dove si sono diplomate sotto la guida della professoressa Patrizia Tassini. I percorsi di specializzazione prima e professionali poi hanno portato le due arpiste su strade diverse\, geograficamente lontane\, strade che poi si sono nuovamente incrociate a Roma\, dove si sono ritrovate ormai musiciste mature e affermate. Guidate dalla comune apertura ad accogliere gli elementi di ricchezza che provengono dal confronto nel suonare assieme\, hanno ora deciso di dare voce e “corda” alla loro intesa amicale e musicale. \nAlida Fabris\, si è diplomata nel 2008 sotto la guida di P. Tassini al Conservatorio di Udine. Decide di specializzarsi prima a Bruxelles dove ottiene\, sotto la guida di J. Boušková\, la laurea di secondo livello magna cum laude e poi a Göteborg\, dove acquisisce la specializzazione in Symphonic Orchestra Performance. Durante gli studi in Svezia\, grazie alla vincita di una borsa di studio\, frequenta un erasmus alla Eastman School of Music di Rochester\, nello Stato di New York.Effettua vari tour europei con la Baltic Youth Philharmonic diretta dal M° K. Järvi che la porta a esibirsi nelle più famose sale da concerto europee e partecipa a festival estivi quali il Young Artists Festival in collaborazione con il Bayreuther Festspiele in Germania.L’attività professionale inizia proprio al Teatro Verdi di Trieste sotto la direzione del M°. Santi. Ha solo ventidue anni quando vince al Teatro alla Scala l’idoneità e suona sotto la direzione di D. Barenboim\, A. Pappano\, G. Noseda.Collabora con importanti orchestre europee tra le quali ricordiamo l’Opera La Monnaie di Bruxelles\, la Philharmonia Orchestra di Londra diretta da Vladimir Aškenazi\, l’Orchestra Nazionale Svedese GSO diretta da K.Yamada. Nel 2014 vince il Concorso come Prima Arpa al Teatro dell’Opera Nazionale del Cile dove si esibisce\, anche come solista e in formazioni da camera\, per quasi otto anni prima di trasferirsi a Roma\, in qualità di Prima arpista stabile della Banda Musicale della Polizia di Stato. \nSilvia Podrecca\, si è diplomata con P. Tassini nel 2011 al Conservatorio di Udine e\, durante il successivo percorso accademico di II livello\, si è specializzata a Düsseldorf con F. Trani. Qui inizia la sua esperienza in orchestra\, coi Duisburger Philarmoniker\, poi prosegue con l’idoneità all’Accademia del Teatro alla Scala e nel 2015/16 con l’attività dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole\, dove frequenta anche il corso con Susanna Bertuccioli. Dal 2016 lavora presso la Deutsche Oper Berlin\, perfezionandosi con Virginie Gout e Maria Smirnova. Nel 2018 ha vinto la selezione per Prima Arpa presso la Budapest Orchestra Concerts\, posizione che ha occupato fino al 2019\, quando ha iniziato a ricoprire lo stesso ruolo alla Niedersächsisches Staatsorchester di Hannover. Dalla stagione 2022/23 è Prima Arpa dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, vincitrice di concorso. Oltre alla carriera orchestrale\, svoltasi in Italia e in Germania presso numerose e rinomate orchestre lirico-sinfoniche\, ha vinto numerosi riconoscimenti in concorsi solistici nazionali ed internazionali\, e in formazione cameristica ha collaborato con Enti\, Fondazioni\, Associazioni e Festival del territorio italiano ed estero.
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SUMMARY:New Era Quartet
DESCRIPTION:Parole e Musica\nsu “La Coscienza di Zeno”\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)dal Quartetto in mi bem. magg. op.33 n.2 “The Joke”Allegro moderato \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)Quartetto in  si bem. magg. K 458 “La Caccia”1.Allegro vivace assai2.Minuetto moderato3.Adagio4.Allegro assai \nNew Era Quartet\nUn ensemble di giovani musiciste di diversa provenienza ma con un unico obiettivo\, fare musica insieme ed emozionarsi suonando. Entusiaste e determinate\, il Quartetto rappresenta per loro un nuovo inizio. Il Quartetto New Era nasce nel 2021 al Conservatorio Tartini di Trieste. La formazione composta da Kristina Mlinar\, Teodora Kaličanin\, Eçem Eren\, Iryna Bobyreva raccoglie membri provenienti dalla Serbia/Bosnia ed Erzegovina\, Montenegro\, Turchia ed Ucraina e\, da subito\, è riuscita ad affermarsi in diversi concorsi nazionali ed internazionali.Nel 2022 hanno conquistato il Primo Premio al “Concorso Internazionale di Musica ULJUS” di Smederevo e diversi secondi premi al “Concorso Internazionale di Musica Città di Palmanova”\, al “Concorso Internazionale Luigi Cerritelli” e al “Beethoven Young Musicans Competition” di Vienna. Nel 2023\, hanno vinto il Terzo Premio e Premio speciale all’ International Chamber Music Competition “Giulio Rospigliosi”.Hanno tenuto diversi concerti per la rassegna musicale dell’Associazione Ensemble Serenissima “Concerti a Palazzo” a Sacile\, a Grado nella Basilica Sant’Eufemia nell’ambito dei “Concerti Estivi” organizzati dall’Associazione Corale Città di Grado\, “I concerti del Conservatorio” presso il Conservatorio Tartini.Nel 2023 hanno suonato per “Le Stanze della Musica allo Schmidl” presentati dai giovani musicisti del Conservatorio di Trieste\, in “Festival in Città” organizzato dalla Società dei Concerti Trieste e il concerto organizzato da Le dimore del Quartetto presso Villa Marchese de Fabris a Gorizia. Il quartetto ha debuttato in Francia nell’agosto 2023\, con una tournée tenuta grazie al gentile supporto del Duo Fortecello\, dell’Associazione “Musique et Patrimoine en Vienne” e dell’Associazione “Hors Saison Musicale”.Attualmente studiano presso il Conservatorio di Trieste\, città che le ha unite\, con il M°. Alberto Franchin\, membro del Quartetto Nous\, e si perfezionano con master – class tenute dai M°. Sergio Lamberto e Simone Gramaglia.Nel 2022 l’Ensemble è stato selezionato per aderire alla rete de “Le Dimore del Quartetto”.Nell’ottobre scorso il Quartetto d’archi New Era ha vinto a Pescara la XVII edizione del Premio Nazionale delle Arti (promosso dal Ministero) per la sezione Musica da camera\, in rappresentanza del Conservatorio di Trieste. \nAlessandro Mezzena Lona\nAlessandro Mezzena Lona per sedici anni è stato responsabile delle pagine culturali del quotidiano “Il Piccolo”. Nel 2013 ha vinto il Premio Grado Giallo Mondadori con “Non credere ai santi”. Ha scritto i romanzi “La via oscura”\, “La morte danza in salita”\, “L’amore danza sull’abisso”\, “Il cuore buio dei miracoli”. Ha curato con Mitja Gialuz il volume “Barcolana un mare di racconti”\, Premio Speciale Marincovich 2019\, pubblicato anche in versione inglese per HarperCollins. Ne “Il poeta delle pantegane” ha raccontato la vita e i versi di Federico Tavan. Cura il blog Arcane Storie e collabora alla rivista Doppiozero.
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CATEGORIES:Corde in Armonia
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SUMMARY:Trio Orelon
DESCRIPTION:Prenota il tuo posto\n					 \nIntroduzione / ore 18Alexia Boro – La Casa di The Human Safety Net\nFedra Florit – Associazione Chamber Music\nModera Gianpaolo Bonzio\, critico musicale de Il Gazzettino\nBrindisi offerto da Incantalia / ore 19.30\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)Trio in mi bemolle magg. Hob.XV:291.Poco Allegretto2.Andantino ed innocentemente3.Finale. Allemande – Presto assai \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)Trio in do minore op.661. Allegro energico e con fuoco2. Andante espressivo3. Scherzo. Molto allegro quasi presto4. Finale. Allegro appassionato \nTrio Orelon\nArmonia\, creatività e sete di ricerca: ecco cosa rappresenta il Trio Orelon\, fondato in Germania nel 2018. Il Trio deve il suo nome alla lingua universale Esperanto\, in cui “Orelon” significa semplicemente “orecchio”\, simboleggiando così nel nome del gruppo i molteplici aspetti dell’ascolto nella musica: ascoltare gli altri\, ascoltare se stessi\, immergersi nella struttura della composizione\, sentire e percepire la connessione tra pubblico e artisti in concerto. \nLa violinista Judith Stapf\, il violoncellista Arnau Rovira i Bascompte e il pianista Marco Sanna si sono incontrati presso le accademie musicali di Colonia e Berlino. Tutti e tre avevano già esperienza in formazioni cameristiche\, ma coltivavano il sogno della formazione classica del trio col pianoforte. Per i membri del Trio Orelon\, l’armonia non deve essere solo musicale ma anche a livello umano. Allo stesso tempo\, il Trio mantiene una visione dinamica del repertorio e la combina con un’energia incontenibile e un desiderio di differenziazione e approfondimento dell’espressione musicale. Densità sinfonica\, omogeneità del suono d’insieme\, “intensità ed emotività cameristica” (Frankfurter Allgemeine Zeitung): queste qualità sono state attribuite al Trio Orelon già poco dopo la sua fondazione. Dopo i primi concerti\, la Fondazione Werner Richard – Dr. Carl Dörken ha selezionato il gruppo per una borsa di studio nell’estate 2019\, il che ha dato slancio a numerosi concerti. Nel luglio 2022 il Trio ha vinto il Primo Premio e il premio per la migliore interpretazione del pezzo imposto al concorso “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz. Altri punti culminanti del percorso sono stati il Premio al Concorso Mendelssohn 2021\, accoppiato ad un’ esibizione nella Sala Grande della Konzerthaus di Berlino\, e il Secondo Premio e un premio speciale al Concorso Schumann di Francoforte per la migliore interpretazione di un’opera di Schumann\, accanto al debutto alla prestigiosa Alte Oper di Francoforte sul Meno. Nel settembre scorso\, il Trio Orelon è stato premiato anche a Trieste al Concorso “Premio Trio di Trieste“ con il Secondo Premio e il premio speciale “Dario De Rosa” legato alla miglior interpretazione di Brahms ed infine\, nell’estate 2023\, si è aggiudicato il Primo Premio e il premio speciale per il miglior pezzo d’obbligo all’ “International Chamber Music Competition” di Melbourne. L’Orelon debutterà nella prossima stagione in rinomate sale da concerto\, tra cui Tonhalle di Düsseldorf\, Laeiszhalle di Amburgo\, Beethovenhaus a Bonn e Gewandhaus di Lipsia.Ha vinto nel settembre 2023 il Primo Premio ed il Premio del Pubblico al prestigioso Concorso ARD di Monaco di Baviera\, riservato quest’anno ai Trii con pianoforte. \n												\n												\n												\n																										 \nGrazie per la collaborazione a \n																										 \nBrindisi offerto da Incantalia / ore 19.15
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LOCATION:Procuratie Vecchie\, Piazza San Marco 128\, Venezia
CATEGORIES:Concerti straordinari 2023
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SUMMARY:Trio Pantoum con l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani  Eddi De Nadai - direttore
DESCRIPTION:trio con pianoforte e orchestra\nGiorgio Federico Ghedini (1892 -1965)\nConcerto dell’Albatro (1945)\nper pf\, vl\, vc\, voce recitante e orchestra\n(su testi da “Moby Dick” di Melville)\n1.Largo\n2.Andante un poco mosso\n3.Andante sostenuto\n4.Allegro Vivace\n5.Andante – Allegro con agitazione – Largo \n**** \nLeoš Janáček(1854-1928)\nSuite per archi\n1. Moderato\n2. Adagio\n3. Andante con moto\n4. Presto – Andante – Presto\n5. Adagio\n6. Andante \nTrio Pantoum\nIl “Pantoum” è una forma poetica originaria della Malesia arrivata in Francia con la moda dell’orientalismo nel XIX secolo\, in cui due idee\, una pittoresca e descrittiva\, l’altra intima e sentimentale\, si intrecciano costantemente. È in riferimento a questa corrente di cultura letteraria e artistica\, strettamente legata alla musica francese a cavallo tra Ottocento e Novecento\, che nel 2016 Hugo Meder\, Bo-Geun Park e Virgile Roche\, all’inizio della loro carriera al Conservatoire National Supérieur de Paris\, hanno fondato il Trio Pantoum\, da allora affermatosi come uno dei più promettenti ensemble di musica da camera europea. Sotto la direzione di E. Bertrand e M. Hentz\, i tre musicisti hanno poi iniziato un approfondito lavoro sul repertorio della Musica da camera per archi e pianoforte\, che hanno avuto modo di eseguire nelle prestigiose classi del Trio Wanderer\, di C. Désert\, A. Flammer F. Salque e infine di L. Rodde. Il Trio ha inoltre studiato con musicisti di fama internazionale come Pichler\, Arditti\, Coppey\, Galpérine\, Strosser\, Pernoo\, Vitaud\, Gagnepain o Charlier\, e ha avuto la possibilità di incontrare membri dei Quartetti Ébène\, Modigliani e Diotima\, e anche di lavorare\, grazie al programma ECMA\, con H. Beyerle \, J. Meissl \, A. Meneses e P. Jüdt. Nel 2021\, il Trio è diventato “ECMA Aspirant-Ensemble”\, il che lo porterà a perfezionarsi ulteriormente con i più grandi maestri europei e ad esibirsi in alcuni dei migliori palchi internazionali. Il Trio ha ricevuto in particolare un Secondo Premio al “Illzach International Chamber Music” nel 2019\, il Premio d’Onore del Concorso Internazionale “Léopold Bellan” nel 2021\, un Primo Premio all’unanimità alla “Fédération Nationale des Associations de Parents d’Élèves de Conservatoires” European Chamber Music Competition nel 2021\, un Terzo Premio (Primo Premio non assegnato) al “Joseph Joachim International Chamber Music Competition” di Weimar nel 2022\, un Terzo Premio al Concorso ARD di Monaco di Baviera\, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste” nel 2022\, il Primo Premio ex aequo all’“International Joseph Haydn Chamber Music Competition” di Vienna nel 2023 e\, nello stesso anno\, il Primo Premio e due premi speciali al “Lyon International Chamber Music Competition”\, il Secondo Premio all’“Osaka International Chamber Music Competition & Festa” ed infine il Secondo Premio al “Melbourne International Chamber Music Competition”. \nAntonio Veneziano\nAntonio Veneziano\, diplomato all’Accademia del Teatro Stabile di Trieste\, ha studiato recitazione con L. Kozlovich e A. Salines\, canto con Lucio Dalla\, Faye Neapon e Candace Smith presso la BSMT. Successivamente si è specializzato con L. Ronconi\, A. Liddell e al C.U.T di Perugia. Ha lavorato per il Teatro Stabile di Trieste e il Teatro Verdi sotto la direzione di registi quali G. Lavia e G. Vick. Ha anche collaborato come aiuto regista di L. Ronconi e recitato in spettacoli di rilievo internazionale come “Lo stupro di Lucrezia” di A. Liddell. Nel cinema\, ha recitato in “Amore\, bugie e calcetto” e “Un Caso di Coscienza 5” per la RAI\, oltre ad altri progetti con noti attori e registi come Ninni Bruschetta\, Mauro Serio\, Ciro Scalera\, e Alessandro Gassman. \nEddi De Nadai\nEddi De Nadai\, già Maestro Collaboratore al Teatro la Fenice di Venezia\, Staatsoper di Hannover\, Verdi di Trieste\, Lirico Sperimentale di Spoleto\, Sociale di Trento\, diplomato in pianoforte e clavicembalo al Conservatorio di Venezia\, ha studiato Direzione d’Orchestra con D. Renzetti\, L. Shambadal e D. Pavlov. È stato Direttore ospite al Teatro dell’Opera di Izmir e al Bolshoi Theater di Tashkent. Svolge un’intensa attività collaborando con prestigiose orchestre e importanti solisti\, dirigendo un vasto repertorio sinfonico e operistico in Italia e all’estero. Recentemente ha diretto Nabucco e Aida al Taormina Opera Stars\, Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago\, The little sweep di Britten al Teatro Verdi di Pisa\, La Cecchina di Piccinni e Maria de Buenos Aires di Piazzolla al Teatro Comunale di Treviso. Ha inaugurato MittelFest 2016 di Cividale con la prima assoluta di Menocchio di R. Miani. Ha diretto la prima assoluta di Still Requies di Mauro Montalbetti alla Triennale di Milano e al Teatro Grande di Brescia. È ideatore e Direttore Artistico del progetto “All’Opera\, ragazzi!” per la divulgazione del repertorio operistico contemporaneo per ragazzi\, giunto alla XIV edizione. Collaboratore di cantanti di fama internazionale\, ha tenuto concerti per prestigiose istituzioni e importanti festival in tutta Europa\, Asia Centrale\, Medio Oriente\, Argentina\, Messico\, Stati Uniti. È docente al Conservatorio di Milano. È Direttore Artistico del Concorso Internazionale di Canto Cameristico “Seghizzi” di Gorizia e del Centro Iniziative Culturali Pordenone. \nOrchestra Giovanile I Filarmonici Friulani\nMusica e cultura dei giovani per i giovani. Con questo spirito nasce\, nel 2015\, l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani\, unico esempio in Regione di ensemble musicale gestito\, coordinato e curato da under 35 e riconosciuto dal Ministero della Cultura. L’Orchestra ha coinvolto più di 150 musicisti di età compresa tra i 16 e i 35 anni e vanta una fitta attività concertistica in tutta la Regione. Si è esibita su palcoscenici prestigiosi come il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, Villa Manin\, la Basilica di Aquileia. I Filarmonici Friulani sono stati diretti\, tra gli altri\, dai Maestri Bressan\, Fiorini\, Themel\, Vlainjc e hanno collaborato con realtà musicali di rilievo come il Coro Polifonico di Ruda\, il Coro del Friuli Venezia Giulia\, l’Unione delle Società Corali Friulane. Ha eseguito in prima assoluta brani di Sivilotti e Domini\, ed è promotrice del Concorso di Composizione La Gnove Musiche per compositori e compositrici under 35. Tra i solisti che hanno collaborato con l’orchestra\, spiccano A. Cesari\, M. Trentin\, A. Cicchese\, C. Sebastianutto\, C. Federici\, L. Ulloa\, A. Sebastianutto\, P. Tassini. Molti dei concerti dell’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani sono stati trasmessi da Rai5\, RaiRadio 1 FVG\, Telefriuli e Udinese TV. Direttore Artistico e stabile è Alessio Venier\, violinista\, compositore e direttore d’orchestra (classe 1992).
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SUMMARY:Anna Kravtchenko
DESCRIPTION:pianoforte\n\nRobert Schumann (1810 – 1856)Gesänge der Frühe op.1331.Im ruhigen Tempo2.Belebt\, nicht zu rasch3.Lebhaft4.Bewegt5.Im Anfange ruhiges\, im Verlauf bewegtes Tempo \n3 Fantasiestücke op.1111.Sehr rasch mit leidenschaftlichem Vortrag2.Ziemlich langsam3.Kräftig und sehr markirt \nRobert Schumann (1810 – 1856) – Franz Liszt (1811 – 1886)Widmung \n**** \nJohannes Brahms (1833 – 1897)Sonata in fa minore op.5 n.31.Allegro maestoso2.Andante. Andante espressivo3.Scherzo. Allegro energico4.Intermezzo. Andante molto5.Finale. Allegro moderato ma rubato \nAnna Kravtchenko\nDefinita dal quotidiano olandese Het Parool “il miracolo della tastiera”\, Anna Kravtchenko si impone nel panorama del pianismo internazionale dopo aver vinto nel 1992\, a soli 16 anni\, il Primo Premio all’ unanimità al prestigioso Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”. Il New York Times scrive di lei: “Il suono luminoso e le sue poetiche interpretazioni a volte possono portare gli ascoltatori alle lacrime”.Nel corso della sua carriera ha suonato per le maggiori istituzioni musicali europee\, come la Philharmonie di Berlino\, la Goldener Saal del Musikverein di Vienna\, il Concertgebouw di Amsterdam nella “Meesterpianisten serie”\, la Tonhalle di Zurigo\, la Sala Verdi di Milano per le “Serate musicali”\, per citarne alcuni. Si è esibita\, inoltre\, in Giappone\, in Sud Africa\, negli Stati Uniti e in Canada. Ha suonato con importanti orchestre italiane e straniere\, tra le quali la BBC Philharmonic Orchestra\, la Swedish Radio Symphony\, la Baltimora Symphony Orchestra\, Bayerischer Rundfunk Orchestra\, l’Orchestra da Camera di Losanna e molte altre\, collaborando con numerosi direttori tra i quali G. Albrecht\, D. Gatti\, J. van Zweden\, A. Wit\, W. Weller\, G. Pichler\, J. P. Tortelier\, A. Shelley\, R. Gotoni\, D. Sitkovetsky\, P. Kogan\, M. Brabbins\, V. Sinaiski\, J. Swensen\, G. Pehlivanian\, N. Alexeev\, H. Wallberg\, M. Eichenholz\, P. Vronsky\, G. Rath\, H. Wallberg\, S. Soltesz\, C. Mandeal.Attiva anche nella musica da camera\, si è esibita al fianco di Enrico Dindo\, Pavel Berman\, Sergej Krylov\, Georg Hoertnagel\, Stefan Milenkovich\, Ole Edvard Antonsen.Nel 2006 ha registrato un CD per la Decca Records\, con un programma interamente dedicato a Chopin. Nello stesso anno Anna Kravtchenko ha vinto negli USA l’International Web Concert Hall Competition. Il suo CD per la Decca dedicato a Liszt è stato recensito con cinque stelle e ha ricevuto l’assegnazione del titolo “CD del mese” sulle principali riviste italiane comprese Amadeus\, Classic Voice\, Suonare News e Musica.Anna Kravtchenko\, dopo essere stata docente per ben 15 anni presso l’Accademia Pianistica di Imola\, dal 2013 è docente di Pianoforte presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano.
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SUMMARY:Accademia d’Archi Arrigoni con Federico Guglielmo
DESCRIPTION:orchestra d’archi – violino solista e direttore\n\nJohann Gottlieb Graun (1703 – 1771)Concerto in sol magg. per 2 vl\, archi e continuo1.Allegro2.Adagio3.Allegro assai \nWilhelm Friedemann Bach (1710 – 1784)Sinfonia in fa magg. “Dissonanzen” per archi e continuo1.Vivace2.Andante3.Allegro4.Minuetto I e II \n*** \nJohann Gottlieb Graun (1703 – 1771)Concerto in re min. per vl\, archi e continuo1.Allegro 2.Adagio3.Allegro assai \nCarl Philipp Emanuel Bach (1714 – 1788)Sinfonia “di Berlino” in sol magg. per archi e continuo 1.Allegro assai2.Andante3.Allegretto \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)Sinfonia in si min. per archi n.101.Adagio 2.Allegro \nL’Accademia d’Archi “G.G. Arrigoni”\nL’Accademia d’Archi “G.G. Arrigoni” è nata nel 2009 e si rivolge a giovanissimi musicisti quale laboratorio per il perfezionamento nell’ambito della musica da camera e di quella orchestrale. Deve il suo nome al musicista – compositore di origine sanvitese Gian Giacomo Arrigoni.Per la sua specifica attività didattica si affida a docenti quali L. Birringer e S. Makarova per il violino\, S. Briatore per la viola\, M. Chen per il violoncello e di D. Mason per la musica da camera e orchestrale. Vanta l’insegnamento e il coordinamento di uno dei migliori didatti e violinisti a livello mondiale\, P. Vernikov. Svolge abitualmente una ricca attività concertistica ed è stata invitata a partecipare a numerosi Festival. Ha partecipato a diverse tournée con il CIDIM fra cui quelle in Calabria\, Puglia\, Abruzzo\, Molise e Lazio esibendosi sia a Roma che nella Città del Vaticano\, in onore del Papa emerito Benedetto XVI. Ha realizzato assieme alla Suite per Quartetto Jazz il Film-Concerto “Pianiparalleli”\, diretto da Gianni Di Capua\, presentato in diverse importanti sale cinematografiche italiane. Ha inoltre partecipato al Progetto “Suono italiano 2017 – Friuli in Musica”\, promosso dal CIDIM e dalla Fondazione Friuli. Negli ultimi anni ha registrato CD con diverse etichette. L’Accademia vanta una collaborazione con il Canale Sky Classica HD per la messa in onda del Docu-Film PVM 2017 e ha inoltre promosso lo sviluppo di un progetto incentrato sulla figura di Gian Giacomo Arrigoni\, compositore e musicista sanvitese\, che nell’arco di un triennio porterà alla riscoperta ed esecuzione di musiche inedite\, nonché alla pubblicazione di alcuni volumi sulla vita e le opere del compositore. Nel corso del 2021 è stata eseguita la registrazione di brani inediti del compositore Graun\, in collaborazione con Federico Guglielmo. Dal 2016 l’Accademia è promotrice del Concorso Internazionale Il Piccolo Violino Magico che si svolge a San Vito al Tagliamento. \nFederico Guglielmo\nFederico Guglielmo\, Primo Violino di spalla di The Academy of Ancient Music di Christopher Hogwood\, nonchè Direttore dell’Ensemble L’Arte dell’Arco\, invitato come solista al Vivaldi Festival a capo della Handel & Haydn Society di Boston\, ha vinto alcuni tra i maggiori concorsi nazionali ed internazionali di violino e musica da camera. La sua ricca discografia\, che conta più di 50 titoli per Denon\, Deutsche Harmonia Mundi/BMG Classics\, Chandos e altre\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali dalla critica specializzata. È stato solista nei Concerti per violino di Bach\, sotto la direzione di G. Leonhardt ed in una delle prime letture storicamente informate del Concerto di Beethoven con C. Hogwood. È animatore di programmi dedicati al virtuosismo violinistico italiano di Corelli\, Vivaldi\, Tartini\, Geminiani\, Veracini e Locatelli con il gruppo con strumenti d’epoca L’Arte dell’Arco da lui fondato nel 1994. Ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” del 1991\, si è anche distinto al Concorso Nazionale di violino di Vittorio Veneto e agli Internazionali di musica da camera di Londra\, Parigi\, Toronto. In questi vent’ anni di attività Federico Guglielmo si è esibito un migliaio di volte in tutti i maggiori centri musicali del mondo\, dalla Carnegie Hall di New York al Grosses Musikverein di Vienna. Diplomato a diciotto anni al Conservatorio di Venezia si è poi perfezionato in violino con S. Accardo\, V. Spivakov e I. Stern\, in musica da camera con membri dei Quartetti Amadeus e La Salle\, del Trio di Trieste e del Trio Beaux-Arts\, in direzione d’orchestra con G. Gelmetti\, mentre di C. Hogwood ha seguito la passione per il repertorio antico. È titolare della cattedra di Musica d’insieme per archi al Conservatorio di Firenze. \nChristian Sebastianutto \nChristian Sebastianutto si è diplomato presso il Conservatorio di Udine con il massimo dei voti\, la lode e menzione speciale sotto la guida di G. Fontanella. È risultato vincitore di primi premi assoluti in numerosi concorsi internazionali\, nel 2014 è stato vincitore del 31° Concorso Nazionale Biennale di violino Premio Città di Vittorio Veneto e nel 2016 ha vinto il Terzo Premio al Concorso violinistico Internazionale Andrea Postacchini di Fermo. 
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DESCRIPTION:violino – violoncello e pianoforte\nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Trio in re maggiore op.70 n.1 “degli Spettri”1.Allegro vivace e con brio2.Largo assai ed espressivo3.Presto \nFranz Schubert (1797 – 1828)Trio in mi bemolle maggiore op.100 D.9291.Allegro2.Andante con moto3.Scherzo. Allegro moderato4.Allegro moderato \nTrio Pantoum\nIl “Pantoum” è una forma poetica originaria della Malesia arrivata in Francia con la moda dell’orientalismo nel XIX secolo\, in cui due idee\, una pittoresca e descrittiva\, l’altra intima e sentimentale\, si intrecciano costantemente. È in riferimento a questa corrente di cultura letteraria e artistica\, strettamente legata alla musica francese a cavallo tra Ottocento e Novecento\, che nel 2016 Hugo Meder\, Bo-Geun Park e Virgile Roche\, all’inizio della loro carriera al Conservatoire National Supérieur de Paris\, hanno fondato il Trio Pantoum\, da allora affermatosi come uno dei più promettenti ensemble di musica da camera europea. Sotto la direzione di Emmanuelle Bertrand e Michaël Hentz\, i tre musicisti hanno poi iniziato un approfondito lavoro sul repertorio della Musica da camera per archi e pianoforte\, che hanno avuto modo di eseguire nelle prestigiose classi del Trio Wanderer al Conservatoire à Rayonnement di Parigi dal 2018 al 2020\, di Claire Désert e Ami Flammer al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris dal 2019 al 2021 e infine di François Salque e Louis Rodde dal 2021. Il Trio ha inoltre studiato con musicisti di fama internazionale come Günter Pichler\, Irvine Arditti\, Marc Coppey\, Alexis Galpérine\, Emmanuel Strosser\, Jérôme Pernoo\, Jonas Vitaud\, Xavier Gagnepain o Olivier Charlier\, e ha avuto la possibilità di incontrare membri dei Quartetti Ébène\, Modigliani e Diotima durante le master class al “CNSMDP”\, e anche di lavorare\, grazie al programma ECMA (European Chamber Music Academy)\, con Hatto Beyerle (Quatuor Alban Berg)\, Johannes Meissl (Quatuor Artis)\, Antonio Meneses (Trio Beaux-Arts)\, Patrick Jüdt\, membri dei Quartetti Talich e Škampa. Nel 2021\, il Trio è diventato “ECMA Aspirant-Ensemble”\, il che lo porterà a perfezionarsi ulteriormente con i più grandi maestri europei e ad esibirsi in alcuni dei migliori palchi internazionali. Il Trio ha ricevuto in particolare un Terzo Premio (Primo Premio non assegnato) al “Joseph Joachim International Chamber Music Competition” di Weimar nel 2022\, un Primo Premio all’unanimità alla “Fédération Nationale des Associations de Parents d’Élèves de Conservatoires” European Chamber Music Competition nel 2021\, un Secondo Premio al “Illzach International Chamber Music” nel 2019\, il Premio d’Onore del Concorso Internazionale “Léopold Bellan” nel 2021\, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste” nel 2022\, il Primo Premio ex aequo con il Trio Bohémo al ”International Joseph Haydn Chamber Music Competition” nel 2023 e\, nello stesso anno\, il Primo Premio e due premi speciali al “Lyon International Chamber Music Competition” e il Secondo Premio all'”Osaka International Chamber Music Competition & Festa”. Il complesso è stato Resident ProQuartet-European Chamber Music Center e inoltre Roche\, Meder e Park saranno artisti “in residence” presso la Queen Elisabeth Music Chapel (Belgio) dal 2022 al 2023. Il Trio è stato selezionato per il Melbourne International Chamber Music Competition\, che si terrà nel mese di luglio 2023.
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SUMMARY:Trio Orelon
DESCRIPTION:violino – violoncello e pianoforte\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)Trio in mi bemolle maggiore Hob XV:291.Poco Allegretto2.Andantino ed innocentemente3.Finale. Allemande – Presto assai \nFranz Schubert (1797 – 1828)Notturno op. post. 148 D.897Adagio \nJohannes Brahms (1833 – 1897)Trio in si maggiore op.81.Allegro con brio2.Scherzo. Allegro molto3.Adagio4.Finale. Allegro \nTrio Orelon\nArmonia\, creatività e sete di ricerca: ecco cosa rappresenta il Trio Orelon\, fondato in Germania nel 2018. Il Trio deve il suo nome alla lingua universale Esperanto\, in cui “Orelon” significa semplicemente “orecchio”\, simboleggiando così nel nome del gruppo i molteplici aspetti dell’ascolto nella musica: ascoltare gli altri\, ascoltare se stessi\, immergersi nella struttura della composizione\, sentire e percepire la connessione tra pubblico e artisti in concerto.La violinista Judith Stapf\, il violoncellista Arnau Rovira i Bascompte e il pianista Marco Sanna si sono incontrati presso le accademie musicali di Colonia e Berlino. Tutti e tre avevano già esperienza in formazioni cameristiche\, ma coltivavano il sogno della formazione classica del trio col pianoforte. Per i membri del Trio Orelon\, l’armonia non deve essere solo musicale ma anche a livello umano. Allo stesso tempo\, il Trio mantiene una visione dinamica del repertorio e la combina con un’energia incontenibile e un desiderio di differenziazione e approfondimento dell’espressione musicale. Densità sinfonica\, omogeneità del suono d’insieme\, “intensità ed emotività cameristica” (Frankfurter Allgemeine Zeitung): queste qualità sono state attribuite al Trio Orelon già poco dopo la sua fondazione. Dopo i primi concerti\, la Fondazione Werner Richard – Dr. Carl Dörken ha selezionato il gruppo per una borsa di studio nell’estate 2019\, il che ha dato slancio a numerosi concerti. Nel luglio 2022 il Trio ha vinto il Primo Premio e il premio per la migliore interpretazione del pezzo imposto al concorso “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz. Altri punti culminanti del percorso sono stati il Premio al Concorso Mendelssohn 2021\, accoppiato ad un’esibizione nella Sala Grande della Konzerthaus di Berlino\, e il Secondo Premio e un premio speciale al Concorso Schumann di Francoforte per la migliore interpretazione di un’opera di Schumann\, accanto al debutto alla prestigiosa Alte Oper di Francoforte sul Meno. Nel settembre scorso\, il Trio Orelon è stato premiato anche al Concorso “Premio Trio di Trieste“ con il Secondo Premio e il premio speciale “Dario De Rosa” legato alla miglior interpretazione di Brahms. L’Orelon debutterà nella prossima stagione in rinomate sale da concerto\, tra cui Tonhalle di Düsseldorf\, Laeiszhalle di Amburgo\, Beethovenhaus a Bonn e Gewandhaus di Lipsia. I tre musicisti evidenziano il loro entusiasmo e la loro curiosità per programmi innovativi e tematici\, in cui combinano il repertorio classico con opere meno conosciute al grande pubblico. Nel corso di alcune ricerche sul repertorio\, l’Orelon ha sviluppato il progetto “Le figlie di Beethoven”\, che si occupa delle composizioni di rara esecuzione delle compositrici e le mette in relazione con Ludwig van Beethoven.
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SUMMARY:Trio  Chagall
DESCRIPTION:violino – violoncello e pianoforte\nFranz Schubert (1797 – 1828)\nTrio in si bemolle maggiore op.99 D.898\n1.Allegro moderato\n2.Andante un poco mosso\n3.Scherzo. Allegro – Trio\n4.Rondò. Allegro vivace \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nTrio in la minore\n1.Modéré\n2.Pantoum (Assez vif)\n3.Passacaille (Très large)\n4.Final (Animé) \nTrio Chagall\nIl Trio Chagall si è distinto nel panorama musicale grazie alla vittoria del Secondo Premio (con primo premio non assegnato) alla XX edizione del “Premio Trio di Trieste”\, dove ha conquistato anche i premi speciali “Dario De Rosa” per la migliore esecuzione di un brano di Schumann\, “Fernanda Selvaggio” come miglior Trio\, e “Young Award” come ensemble finalista più promettente. A soli vent’anni di età media\, il Trio Chagall è risultato inoltre il più giovane ensemble da camera ad essere stato premiato nella storia della manifestazione triestina. Tra i successi conseguiti dal Trio Chagall si segnalano la vittoria nella categoria “Musica da camera” ad Amadeus Factory (2018)\, il Premio “Giovanna Maniezzo”\, assegnato dall’Accademia Musicale Chigiana\, oltre all’essere stato scelto dal Comitato AMUR come ensemble in residenza per l’anno accademico 2023/2024. Nel 2022 il Trio Chagall ha conseguito il Secondo Premio al “Gianni Bergamo” Classic Music Award di Lugano. Definito «un trio giovanissimo ma già molto maturo nella ricerca di soluzioni interpretative raffinate» (ARCHI magazine)\, il Trio Chagall è stato fondato nel 2013 da Edoardo Grieco (violino)\, Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte) al Conservatorio di Torino.\nIl nome Chagall vuol essere un omaggio al celebre pittore\, da sempre fonte di grande ispirazione per il Trio e ammirato per i suoi legami con la musica e per la forza espressiva nell’uso del colore.\nAttualmente il Trio si è stabilito in Svizzera\, dove perfeziona il repertorio presso la Hochschule für Musik di Basilea con R. Schmidt e A. Kernjak\, ed è Ensemble ECMA presso la European Chamber Music Academy\, dove ha l’opportunità di lavorare regolarmente con H. Beyerle\, P. Jüdt e J. Meissl. Dal 2020 è supportato dalla Fondazione De Sono. Il Trio Chagall è impegnato in un’intensa attività concertistica che l’ha visto esibirsi in sedi prestigiose quali Tauber Philharmonie di Weikersheim\, Reitschule di Grafenegg\, Teatro dal Verme\, Sala Verdi del Conservatorio di Milano\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro Verdi di Trieste\, JACC Center di Kuwait City\, Salle Fleuret a Parigi\, Accademia Chigiana.\nEdoardo Grieco suona un violino Carlo Antonio e Giovanni Testore costruito a Milano nel 1764 e Francesco Massimino suona il violoncello “Oro del Reno” costruito da Gaetano Sgarabotto nel 1950 a Milano.
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SUMMARY:Giuseppe Guarrera
DESCRIPTION:Pianoforte\n\nRobert Schumann (1810 – 1856)Da Bunte Blätter op.99 Fünf Albumblätter \nFantasiestücke op.121.Des Abends (A sera) – Sehr innig zu spielen2.Aufschwung (Slancio) – Sehr rasch3.Warum? (Perché?) – Langsam und zart4.Grillen (Chimere) – Mit Humor 5.In der Nacht (Nella notte) – Mit Leidenschaft6.Fabel (Favola) – Langsam7.Traumes Wirren (Sogni inquieti) – Aeusserst lebhaft8.Ende vom Lied (Fine del canto) – Mit gutem Humor \nFranz Liszt (1811 – 1886)Tre sonetti del Petrarca S 2701.Sonetto 104 – Pace non trovo – Agitato assai2.Sonetto 47 – Benedetto sia il giorno – Lento\, ma sempre un poco mosso3.Sonetto 123 – I’ vidi in terra angelici costumi – Andante \nVenezia e Napoli1.Gondoliera – Quasi allegretto2.Canzone – Lento doloroso3.Tarantella – Presto \nGiuseppe Guarrera\nNato in Sicilia nel 1991\, Giuseppe Guarrera si è perfezionato a Berlino presso la “Barenboim-Said Akademie”\, sotto la guida di Nelson Goerner\, ottenendo il diploma a pieni voti nel mese di luglio 2018. In precedenza ha studiato con Giuseppe Cultrera e poi con Siavush Gadjiev a Gorizia\, e a Berlino ha frequentato il master alla Hochschule für Musik Hanns Eisler con Eldar Nebolsin. Nel 2018 ha inoltre fatto parte della Verbier Festival Academy\, dove ha ricevuto il Premio speciale della Fondazione Tabor\, ha ottenuto una borsa di studio dal Klavier-Festival Ruhr in Germania ed è stato selezionato tra i vincitori dello “Young Classical Artists Trust (YCAT)”\, premio assegnato ogni anno alla Wigmore Hall di Londra. Si è esibito come solista con la Liverpool Philharmonic Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, l’Orchestre Symphonique de Montréal\, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia\, con direttori quali Flor\, Petrenko e Kitajenko. Collabora stabilmente con il Pierre Boulez Ensemble di Berlino\, con il quale\, sotto la direzione di Daniel Barenboim\, ha eseguito la prima assoluta del Concerto di Benjamin Attahir\, nella settimana inaugurale della Boulez Saal nel 2017. Ha suonato in numerose sale europee\, tra le quali la Wigmore Hall di Londra\, Fondation Louis Vuitton a Parigi (ciclo “Nouvelle Génération” 2018)\, Boulez Saal a Berlino\, Klavier-Festival Ruhr in Germania\, Leeds International Concert Series\, Royal Conservatoire di Birmingham\, Studio Flagey a Bruxelles\, Sony Auditorium di Madrid\, Leeds University\, Teatro la Fenice di Venezia\, Teatro Ponchielli di Cremona\, Teatro Verdi di Trieste. Attivo anche sul fronte cameristico\, invitato già al Festival di Rolandseck da Mihaela Martin e al Festival di Gerusalemme da Elena Bashkirova\, si esibisce con solisti quali Pascal Moragues\, Ramon Ortega Quero\, Jiyoon Lee\, Mayumi Kanagawa\, Ben Goldscheider\, Alexander Warenberg. Altri riconoscimenti negli anni precedenti sono stati il Secondo Premio al “J. Mottram International Competition” a Manchester nel 2015\, e il “Premio Venezia” ricevuto nel 2010 dal Teatro La Fenice. Nel 2017 al “Concorso pianistico internazionale di Montreal”  Guarrera si è aggiudicato il Secondo Premio e cinque premi speciali (premio del pubblico\, premio Bach\, Chopin\, per il miglior recital in semifinale e per la migliore esecuzione del brano commissionato). Ha partecipato a master class con Daniel Barenboim\, Ferenc Rados\, Mikhail Voskresensky\, Sergei Babayan\, Richard Goode e Michel Béroff\, e insegna attualmente presso la Barenboim-Said Academy di Berlino.
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LOCATION:Teatro Miela\, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi\, 3\, 34132\, Trieste\, 34132\, Italy
CATEGORIES:CROMATISMI 2023
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SUMMARY:Duo Petković - Tashko
DESCRIPTION:violino e pianoforte\n\nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Sonata in fa minore per pianoforte  “Appassionata” op.571.Allegro assai2.Andante con moto3.Allegro ma non troppo – Presto \nCésar Franck (1822 – 1890)Sonata in la maggiore per violino e pianoforte1.Allegretto ben moderato 2.Allegro3.Ben moderato. Recitative – Fantasia4.Allegretto poco \nMilena Petković\nNata a Kotor (Cattaro) in Montenegro nel 1997 ha iniziato lo studio del violino all’età di 6 anni con N. Klakor e ha proseguito gli studi diplomandosi presso il Liceo Musicale “Vida Matjan” di Kotor. Si è diplomata in Violino con il massimo dei voti presso l’Accademia di Musica di Cetinje e nel 2018\, con il progetto Erasmus\, è entrata al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Nel 2022 si è laureata al Biennio Specialistico di Violino sotto la guida di Diana Mustea. Ha seguito molteplici master class di violino e di musica da camera con A. Vinokurov\, V. Krivokapić\, A. Martinov\, A. Amendola\, M. G. Bellocchio\, A. Martini\, N. Popović e Ž. Lekić. Milena ha vinto numerosi Concorsi Nazionali e Internazionali per Violino solista e in ensemble di musica da camera\, ottenendo quasi sempre il Primo Premio: al Festival Musicale dei Giovani del Montenegro nel 2006\, 2008\, 2009\, 2012\, 2013\, 2014\, 2015; al Daleki akordi di Spalato (Croazia); Diapason d’Oro di Pordenone e Roberto Di Cecco di Trieste. Ha partecipato a vari concerti in Italia e all’estero\, suonando anche da solista con l’Orchestra Giovanile del Festival Kotor art nel 2015; in duo col pianoforte al Festival Purgatorije di Tivat (Montenegro); nel 2017 ha eseguito il Doppio Concerto di J.S. Bach con l’Orchestra dell’Accademia di Cetinje e sempre nello stesso anno ha suonato con il Quintetto Virtuoso in concerto a Trieste\, Belluno\, Sacile e Pordenone; nel 2021 con il Quartetto d’archi Bermet a Podgorica (Montenegro); e nel 2022 con il Quartetto d’archi del Festival Kotor Art concerti in Montenegro e negli Stati Uniti (Santa Barbara\, California). Attualmente frequenta il Biennio Specialistico di Viola\, presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste\, sotto la guida di A. Amendola. \nKostandin Tashko\nNato a Tirana nel 1997\, frequenta l’Artist Diploma con Full-Scholarship alla Royal College of Music di Londra. Kostandin è vincitore di decine di premi in tutto il mondo\, dove spiccano il Secondo Premio “Alfredo Casella” al Premio Venezia 2021 e il Secondo Premio ex aequo al 13° Concorso Pianistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia (primo premio non assegnato).Tashko è stato selezionato come finalista alla 64° edizione del Ferruccio Busoni International Piano Competition che si terrà nei mesi di agosto e settembre 2023.Si è esibito su importanti palcoscenici quali: Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana\, Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro Filarmonico di Verona\, Fazioli Concert Hall di Sacile\, Teatro Verdi di Trieste\, Slovenian Philharmonic Hall di Lubiana\, Vatroslav Lisinski Concert Hall di Zagabria\, Teatro Ristori di Verona\, Sala dei Giganti di Padova\, Casa de Musica di Porto\, Grande Auditório di Coimbra.Ha partecipato a numerosi festival come il Festival Ljubljana\, il Mittelfest di Cividale\, Piano City Milano\, Heidelberg Piano Week\, il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro.Ha collaborato con diverse orchestre\, tra le quali spiccano I Virtuosi Italiani\, Portugese Philharmonic Orchestra\, Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste\, FVG Orchestra\, Orchestra della Televisione Nazionale Albanese.Tashko ha pubblicato i suoi CD con KNS Classical e Velut Luna e la sua ultima uscita discografica è stata trasmessa nel programma radiofonico di Rai Radio 3 “Primo movimento”.
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LOCATION:Museo Sartorio\, Largo Papa Giovanni XXIII\, 1\, Trieste\, 34123
CATEGORIES:Giovani e Romantici al Sartorio
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SUMMARY:Trio Karginova - Canbazoğlu - Arai
DESCRIPTION:soprano – mezzosoprano e pianoforte\nFelix Mendelssohn – Bartholdy (1809 – 1847)Sechs Zweistimmige Lieder op.631.Ich wollt’ meine Lieb’ ergöss sich2.Abschiedslied der Zugvögel3.Gruß4.Herbstlied5.Volkslied6.Maiglöckchen und die Blümelein \nRobert Schumann (1810 – 1856)Drei Gedichte op.291.Ländliches Lied \nMädchenlieder op.1031.Mailied2.Frühlingslied3.An die Nachtigall4.An den Abendstern  \nJohannes Brahms (1833 – 1897)Drei Duette op.201.Weg der Liebe l2.Weg der Liebe ll3.Die Meere \nFünf Duette op.661.Klänge l2.Klänge ll3.Am Strande4.Jägerlied5.Hüt du dich! \nKamilla Karginova\nNasce a Nal’čik\, città della Russia Meridionale. Inizia gli studi di musica all’età di sette anni\, applicandosi parallelamente allo studio di danza classica\, popolare e contemporanea e alle arti visive. A diciassette anni si reca a Mosca per dedicarsi al canto lirico presso l’Accademia russa di musica Gnesin\, concludendo il percorso con il massimo dei voti nel 2015. Negli stessi anni affronta gli studi di logistica e consegue brillantemente la Laurea Specialistica in Logistica e Supply chain management all’Università Statale di Gestione Manageriale nel 2016. Si trasferisce in Italia dove ottiene nel 2019 il diploma accademico di primo livello in canto lirico presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il massimo dei voti e la lode. Negli ultimi anni si è esibita nei ruoli principali del Racconto di Natale di Galante a Pordenone\, sotto la direzione di De Nadai\, nella Scuola di guida di Rota e nella Prima assoluta di La cantante di Agostini\, diretta da Zobin. Tra le ultime apparizioni vi sono anche la giovane contadina in Le nozze di Figaro al “Teatro Nuovo G. da Udine”\, circondata da cast stellare sotto la direzione di Feruglio\, la parte di Phedon in Socrate di Satie\, eseguito a Cividale durante il Mittelfest 2022. Attualmente studia al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste sotto la guida di Manuela Kriscak. \nElif Canbazoğlu \nCanbazoğlu è nata nel 1992 ad Ankara\, in Turchia. Nel 2010 è stata accettata nel Dipartimento di Opera del Conservatorio di Stato di Ankara dell’Università Hacettepe. Durante la sua formazione e carriera si è esibita come solista e corista in numerosi concerti in Italia e Turchia\, così come in molti altri paesi.Ha proseguito la sua formazione per un anno in Italia\, a Trieste\, tramite il programma Erasmus. Ha cantato “Öt Arany-dal” di Ligeti in Italia e in Turchia incidendo anche in studio di registrazione. Mentre era ancora studentessa\, ha interpretato il ruolo del Principe Orlofsky nell’operetta “Die Fledermaus” di Strauss.Nel 2017\, tornata in Turchia\, si è laureata come studente meritevole e ha immediatamente iniziato a lavorare come artista del coro presso il Coro di Stato della Repubblica della Turchia. Durante i successivi due anni si è esibita come solista in diversi concerti di elevato interesse culturale\, quali “Kindertotenlieder” di Mahler\, con l’Orchestra Sinfonica Giovanile di Ankara\, e “Messa dell’Incoronazione” di Mozart con l’Orchestra Accademica Capitale e il Coro TRT Ankara Radios.Nel 2019\, ha iniziato il percorso di studi di secondo livello presso il Conservatorio “G. Tartini”. Si è esibita come solista in numerosi concerti e ha inoltre registrato il suo primo album di Lieder intitolato “Le son du cor”\, composto da 14 brani per mezzosoprano\, viola e pianoforte di autori quali Brahms\, Loeffler e Strauss\, con la violista Laura Menegozzo e la pianista Hiromi Arai. Canbazoğlu ha ottenuto il diploma accademico di secondo livello in canto con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” nel luglio 2022. \nHiromi Arai\nHa iniziato lo studio del pianoforte presso la scuola Yamaha di Tokorozawa in Giappone\, proseguendo al liceo dell’Università Musicale Kunitachi a Tokio sotto la guida del Maestro Yasuhiro Yoshino. Si è laureata presso l’Università Musicale Kunitachi con Yuko Ooshima. In seguito all’ottenimento del diploma di didattica pianistica presso la scuola Yamaha\, è stata inserita nell’organico della suddetta scuola come insegnante. Trasferitasi poi in Italia\, ha ottenuto il diploma accademico di primo livello in pianoforte presso il conservatorio “G. Tartini” di Trieste nella classe di M. Gon. Successivamente ha ottenuto sia il biennio specialistico a indirizzo interpretativo con il massimo dei voti\, sia il biennio di Accompagnamento e Collaboratore al pianoforte con lode sotto la guida di Del Bianco\, Tirindelli e Zabeo. Vanta numerose collaborazioni pianistiche con vari gruppi da camera curati dalla prof.ssa F. Florit. Ha avuto la possibilità di esibirsi in vari prestigiosi contesti come quello del Conservatorio\, al Mittelfest di Cividale del Friuli\, a svariati eventi organizzati dall’Associazione Chamber Music e in occasione del Bloomsday. Ha inciso il CD “Le son du cor” con brani di Brahms\, Loeffler\, Bridge\, Busch e Strauss su testi dei maggiori poeti dell’ ‘800 e ‘900. Il trio era composto da Elif Canbazoğlu come mezzosoprano\, Laura Menegozzo alla viola e Hiromi Arai al pianoforte.Recentemente ha ottenuto l’incarico occasionale in qualità di “Pianista accompagnatore e collaboratore al pianoforte” presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste.
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LOCATION:Museo Sartorio\, Largo Papa Giovanni XXIII\, 1\, Trieste\, 34123
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SUMMARY:Duo Vinci - Delle Donne
DESCRIPTION:Federica Vinci – soprano  Luca Delle Donne – pianoforte \nClaude Debussy (1862 – 1918)Liriche su testi di Paul Verlaine \nAriettes oubliées (1885 – 1887)1.C’est l’extase2.Il pleure dans mon coeur3.L’ombre des arbres4.Chevaux de bois5.Green6.Spleen \nFêtes galantes\, Libro I (1891)1.En sourdine2.Fantoches3.Clair de lune \nErik Satie (1866 – 1925)Trois Mélodies de 1886 (1886 – 1887) \nLiriche su testi di J. P. Contamine de Latour1.Les Anges2.Élégie3.Sylvie \nLes danses d’Erik Satie o Trois Cabaret Songs 1.Tendrement (1902)2.La Diva de l’Empire (1904)3.Je te veux\, Henry Pacory (1897) \nFederica Vinci\nSoprano triestino\, Federica Vinci si è laureata presso il Conservatorio G. Tartini nella classe della prof.ssa Susowsky. Si perfeziona presso l’”Akademie BelCanto” del Festival “Rossini in Wildbad”. Voce duttile e innate doti attoriali la fanno spaziare dalla musica contemporanea alla musica vocale da camera al repertorio operistico di tradizione. Intensa è l’attività cameristica in molteplici formazioni in Italia e all’estero. Ha vinto il III premio al concorso Premio “Lilian Caraian”. Si è esibita con prestigiose realtà cameristiche quali l’Associazione Chamber Music e la Società dei Concerti di Trieste\, il Piccolo Opera Festival e il Teatro F. P. Tosti di Ortona. In ambito operistico ha debuttato come Seconda Dama al Teatro Nuovo G. da Udine in “Il flauto magico”. Viene scelta come allieva dell’Accademia AMO del Teatro Coccia di Novara. Finalista al Secondo Concorso di Canto Lirico Virtuale SOI. È stata Fata in “Cendrillon” di P. Viardot all’Opera Giocosa di Savona e al Teatro Coccia di Novara\, a Reggio Calabria e al Teatro Verdi di Trieste. Ha interpretato Marina in “Un Paio in tre” de “I Corti del Coccia” al Teatro Coccia e Annina in “La Traviata”. Ha avuto il ruolo di Paolo Fuscecchio in “Boccaccio Delivery. Ovvero la vendetta di Cisti fornaio” di A. Cara alla Fondazione Pergolesi Spontini\, Ida in “Die Fledermaus” di J. Strauss II al Teatro Verdi di Trieste a luglio 2022. Ha debuttato in novembre 2022 nel ruolo di Pia nell’opera contemporanea “Delitto all’isola delle capre” di M. Taralli al Teatro Pergolesi Spontini e si esibirà nel 2023 per l’Opera Giocosa di Savona. \nLuca Delle Donne\nLuca Delle Donne\, pianista triestino\, ha una carriera internazionale da solista e camerista che lo ha portato negli anni a suonare in tutta Europa\, Giappone\, Cina\, America centrale e Brasile\, per prestigiose associazioni musicali in importanti teatri\, ultimo dei quali il Bunka Kaikan di Tokyo. Per arricchire le sue esperienze musicali ed artistiche ha partecipato a molte master class con docenti di chiara fama come Philippe Entremont\, Franco Scala\, Benedetto Lupo\, Aquiles Delle Vigne\, Claudius Tanski ed il leggendario Trio di Trieste e si è perfezionato in Italia\, Austria (Mozarteum a Salzburg) e Portogallo (“Certificado de Artista Antonio Fragoso” per musicisti particolarmente distinti a Coimbra). Collabora stabilmente con solisti di fama internazionale e ha all’attivo tre CD come solista e in duo con Emmanuele Baldini etichettati NAXOS e Da Vinci Classics che sono stati recensiti dalle più famose riviste del settore e trasmessi su RAI Radio 3\, RSI\, BBC e Musiq3 Classique. È docente di Pianoforte al Conservatorio “N. Sala” di Benevento.
URL:https://www.acmtrioditrieste.it/evento/duo-vinci-delle-donne-2/
LOCATION:Teatro Miela\, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi\, 3\, 34132\, Trieste\, 34132\, Italy
CATEGORIES:Concerti straordinari 2023
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ORGANIZER;CN="Chamber Music Trieste":MAILTO:info@acmtrioditrieste.it
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