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SUMMARY:Quartetto Adorno con Giampaolo Bandini
DESCRIPTION:archi e chitarra\n\nWolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791)Quartetto per archi in do maggiore “Dissonanze” K 4651.Adagio. Allegro2.Andante cantabile 3.Minuetto e trio. Allegro4.Allegro molto  \nLuigi Boccherini (1743 – 1805)Quintetto in do maggiore G 453 La ritirata di Madrid \nFranz Joseph Haydn (1732 -1809)Quartetto per archi in do maggiore op.76 n.3 “Emperor”1.Allegro2.Poco adagio\, cantabile3.Menuetto. Allegro4.Finale. Presto \nLuigi Boccherini (1743 – 1805)Quintetto per chitarra e archi in re maggiore “Fandango” G 4481.Pastorale2.Allegro maestoso3.Grave assai. Fandango \nIl Quartetto Adorno\nIl Quartetto Adorno si è aggiudicato il Terzo Premio (con Primo non assegnato)\, il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo nell’edizione 2017 del Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani”. Nella storia trentennale del Concorso nessun quartetto italiano aveva ottenuto un riconoscimento così importante. Nel 2018 è vincitore della X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d’archi “V. E. Rimbotti”. Nel 2019 riceve il prestigioso riconoscimento artistico Premio “Una vita nella musica giovani 2019”. Ha tenuto concerti per importanti Società Musicali italiane ed estere come “London Chamber Music Society Series at Kings Place” e “Wigmore Hall” di Londra\, “La Società dei Concerti” di Milano\, “Fondazione I Teatri” Reggio Emilia\, MiTo Festival\, “Unione Musicale” di Torino\, Festival di Portogruaro\, “Fazioli Concert Hall” a Sacile\, “Podium für junge Solisten” Tegernsee\, “ACM Chamber Music” Trieste\, “Amici della Musica” Perugia\, “Musica Insieme” Bologna\, ”Amici della Musica” Firenze\, “Società del Quartetto” Bergamo \, “Micat in Vertice – Fondazione Chigiana” Siena\, “Associazione Scarlatti” Napoli\, MUCH Brussels\, “Musikerlebnis” Monaco. Collabora con artisti quali: G. Bandini\, E. Bronzi\, B. Canino\, A. Carbonare\, M. Da Silva\, F. Di Rosa\, S. Gramaglia\, L. Lortie\, P. Meyer\, A. Oliva\, G. Sollima. Nel 2019 viene pubblicato il primo CD per Decca Italia con il Quartetto n. 3 di Zemlinsky e il Quintetto con Clarinetto di Brahms op. 115 insieme ad Alessandro Carbonare. Esce nel 2021 il CD Decca Italia con il Quintetto per chitarra e archi di Castelnuovo Tedesco insieme a Giampaolo Bandini e nel 2022 l’incisione del Quartetto di Franck edito da Fuga Libera. Il Quartetto Adorno è impegnato nell’esecuzione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven presso l’“Associazione Musicale Lucchese”\, il “Viotti Festival” Vercelli\, gli “Amici della Musica” Cagliari\, il “Festival di musica da Camera” Urbino\, la “Musikamera” Venezia. Un particolare ringraziamento ad Asmana Wellness World Firenze per il grande sostegno all’attività del Quartetto Adorno. \nGiampaolo Bandini\nGiampaolo Bandini\, artista Decca\, è oggi considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Figura regolarmente nei cartelloni dei più importanti Festival di tutto il mondo\, dall’Europa agli Stati Uniti\, dall’Africa all’Asia e al Sud America (Teatro alla Scala di Milano\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Carnegie Hall di New York\, International Center for Performing Arts di Pechino\, Sala Tchaikovsky di Mosca\, Arts Center di Seoul\, Ircam di Parigi\, ecc). Ha effettuato tournée in più di 50 paesi del mondo\, sia come solista che con le più importanti orchestre internazionali. Collabora con artisti del calibro di S. Accardo\, A. Avital\, M. Quarta\, A. Oliva\, Trio di Parma\, D. Rossi\, C. Giuffredi\, Quartetto Nous\, E. Bronzi\, Quartetto della Scala\, E. Fagone\, S. Ganassi\, Quartetto Adorno\, M. Pertusi e con S. Rubini\, Elio (delle Storie Tese)\, M. Guerritore\, A. Foà\, M. Crippa\, M. Baliani\, A. Sandrelli e molti altri.Nel 2022 gli sono state conferite dal Comitato Scientifico del Convegno di Milano le Chitarre d’oro per il Miglior CD e per la Didattica. Giampaolo Bandini ha registrato più di venti CD per importanti etichette italiane ed estere. Nel 2017 è uscito il suo debutto discografico per la Decca\, “Escualo”\, in duo con Cesare Chiacchiaretta\, a cui sono seguiti per la stessa etichetta “Intimate Paganini” (2020) per chitarra sola\, registrato con la chitarra G. Fabricatore 1826\, appartenuta a Niccolò Paganini\, “Tango y Folia” (2020) per chitarra e bandoneon\, e nel 2021 l’integrale della musica da camera per chitarra di Castelnuovo-Tedesco. La sua grande passione per l’insegnamento lo porta a tenere master class e corsi di perfezionamento in tutto il mondo. È titolare della cattedra di chitarra presso l’Istituto Musicale di alta formazione L. Boccherini di Lucca. Invitato regolarmente come docente ospite al Master di secondo livello del Conservatorio A. Boito di Parma\, insegna inoltre da più di un decennio nei corsi storici del Festival di Portogruaro.
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SUMMARY:Rêverie Ensemble
DESCRIPTION:Douce France\nClaude Debussy (1862 – 1918)\nSonate pour flûte\, alto et harpe\n1.Pastorale. Lento\, dolce rubato\n2.Interlude. Tempo di minuetto\n3.Final. Allegro moderato ma risoluto \nAndré Jolivet (1905 – 1974)\nPetite suite\n1.Prélude\n2.Modéré\n3.Vivement\n4.Modéré\n5.Final \nJ. Maurice Ravel (1875 – 1937) – Salzedo (1885 – 1961)\nSonatine en trio\n1.Modéré\n2.Mouvement de Menuet\n3.Animé \nRêverie Ensemble\nIl Rêverie Ensemble nasce dall’incontro di tre professionalità maturate in contesti diversi e pertanto portatrici di diverse suggestioni\, che si integrano e completano armoniosamente. L’intreccio geografico che si articola tra il Friuli Venezia Giulia e Roma\, dove sono nati o lavorano i tre musicisti\, porta l’Ensemble ad esibirsi per la prima volta proprio qui a Trieste\, grazie allo slancio che la Chamber Music ha sempre dimostrato nel riconoscere le qualità di gruppi da camera emergenti. \nMarco Obersnel si è diplomato sotto la guida del M°. Maestri nel 2017 con il massimo dei voti e la lode. Successivamente ha studiato presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia con A. Oliva e presso l’Accademia di Imola con A. Manco\, A. Ferreira e M. Valentini.\nHa suonato nelle principali sale e teatri triestini (Teatro Lirico G. Verdi\, Politeama Rossetti)\, e in territorio nazionale (Milano\, Otranto\, Roma) ed europeo (Slovenia\, Croazia\, Austria). Nel 2011 ha vinto il Primo Premio assoluto nella sua categoria al Concorso Internazionale “Premio P. Spincich” di Trieste e nel 2017 il Primo Premio al “Premio L. Caraian”. Si interessa di canto e composizione ed è medico specializzando in neurochirurgia al Policlinico Gemelli di Roma. Suo interesse è combinare l’arte musicale con quella medica e chirurgica\, studiandone i ponti di connessione e mettendole una a servizio dell’altra. \nMargherita Fanton si è diplomata in viola sotto la guida del M°. Farulli presso il Conservatorio di Bologna nel 2012 con il massimo dei voti e la lode.\nVincitrice di vari concorsi inizia la carriera orchestrale frequentando l’Accademia dell’Orchestra Mozart di Bologna e dal 2012 intraprende la collaborazione tuttora attiva con l’Orchestra Mozart\, sotto la direzione di Abbado\, Haithink e Gatti.\nÈ stata Prima Viola dell’Orchestra da camera di Imola\, tra gli altri anche sotto la direzione di V. Ashkenazy\, sempre in questa veste ha collaborato con diverse orchestre. Dal 2013 al 2019 ha fatto parte dell’Orchestra del Gran Teatro “La Fenice” di Venezia\, dove nel 2016 ha ricoperto anche il ruolo di Prima Viola sotto la direzione dei Maestri Inbal\, Wellber e Chung. Da ottobre 2019 è membro dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia. Insegna in qualità di assistente del M°. Farulli presso l’Accademia di Imola. \nSilvia Podrecca si è diplomata con P. Tassini nel 2011 al Conservatorio di Udine e\, durante il successivo percorso accademico di II livello\, si è specializzata a Düsseldorf con F. Trani. Qui inizia la sua esperienza in orchestra\, coi Duisburger Philarmoniker\, poi prosegue con l’idoneità all’Accademia del Teatro alla Scala e nel 2015/16 con l’attività dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole\, dove frequenta anche il corso con Susanna Bertuccioli. Dal 2016 lavora presso la Deutsche Oper Berlin\, perfezionandosi con Virginie Gout e Maria Smirnova. Nel 2018 ha vinto la selezione per Prima Arpa presso la Budapest Orchestra Concerts\, posizione che ha occupato fino al 2019\, quando ha iniziato a ricoprire lo stesso ruolo alla Niedersächsisches Staatsorchester di Hannover. Dalla stagione 2022/23 è Prima Arpa dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, vincitrice di concorso. Oltre alla carriera orchestrale\, svoltasi in Italia e in Germania presso numerose e rinomate orchestre lirico-sinfoniche\, ha vinto numerosi riconoscimenti in concorsi solistici nazionali ed internazionali\, e in formazione cameristica ha collaborato con Enti\, Fondazioni\, Associazioni e Festival del territorio italiano ed estero.
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SUMMARY:Trio Chagall
DESCRIPTION:trio con pianoforte\nFranz Schubert  (1797 – 1828)\nNotturno op. post.148 D 897 \nAllegro \nDmítrij Dmítrievič Šostakóvič (1906 – 1975)\nTrio in do minore op.8 Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)\nTrio in re maggiore op.70 n.1 “degli Spettri”1.Allegro vivace e con brio\n2.Largo assai ed espressivo3.Presto \nPROGETTO\n\n\nScopri gli appuntamenti\n \nTrio Chagall\nIl TRIO CHAGALL si è distinto nel panorama musicale grazie alla vittoria del Secondo Premio (con primo premio non assegnato) alla XX edizione del “Premio Trio di Trieste”\, dove ha conquistato anche i Premi speciali “Dario De Rosa” per la migliore esecuzione di un brano di Schumann\, “Fernanda Selvaggio” come miglior Trio\, e “Young Award” come ensemble finalista più promettente. A soli vent’anni di età media\, il Trio Chagall è risultato inoltre il più giovane ensemble da camera ad essere stato premiato nella storia della manifestazione triestina. Nel giugno 2023\, dopo aver superato tre selezioni e essersi affermato alla finale alla Wigmore Hall di Londra è stato nominato Ycat Artist e nel settembre 2023 il Trio Chagall ha vinto il Primo Premio al prestigioso “Schoenfeld International String Competition” di Harbin\, in Cina. In entrambi casi\, si è trattato storicamente della prima volta in cui questi riconoscimenti sono stati assegnati ad un ensemble italiano. Tra i successi conseguiti dal Trio Chagall si segnalano la vittoria nella categoria “Musica da camera” ad Amadeus Factory (2018)\, il Premio “Giovanna Maniezzo”\, assegnato dall’Accademia Musicale Chigiana\, oltre all’essere stato scelto dal Comitato AMUR come ensemble in residenza per l’anno accademico 2023/2024. Nel 2022 il Trio Chagall ha conseguito il Secondo Premio al “Gianni Bergamo” Classic Music Award di Lugano. Definito «un trio giovanissimo ma già molto maturo nella ricerca di soluzioni interpretative raffinate» (ARCHI magazine)\, il Trio Chagall è stato fondato nel 2013 da Edoardo Grieco (violino)\, Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte) al Conservatorio di Torino.\nIl nome Chagall vuol essere un omaggio al celebre pittore\, da sempre fonte di grande ispirazione per il Trio e ammirato per i suoi legami con la musica e per la forza espressiva nell’uso del colore.\nAttualmente il Trio si è stabilito in Svizzera\, dove perfeziona il repertorio presso la Hochschule für Musik di Basilea con R. Schmidt e A. Kernjak\, ed è Ensemble ECMA presso la European Chamber Music Academy\, dove ha l’opportunità di lavorare regolarmente con H. Beyerle\, P. Jüdt e J. Meissl. Il Trio Chagall è impegnato in un’intensa attività concertistica che l’ha visto esibirsi in sedi prestigiose quali Tauber Philharmonie di Weikersheim\, Reitschule di Grafenegg\, Teatro dal Verme\, Sala Verdi del Conservatorio di Milano\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro Verdi di Trieste\, JACC Center di Kuwait City\, Salle Fleuret a Parigi\, Accademia Chigiana. È recentissima la nomina del Trio Chagall a “YCAT Artist” \, primo ensemble italiano in oltre 40 anni di storia della prestigiosa istituzione inglese “Youth Classical Artist Trust”.\nEdoardo Grieco suona un violino Carlo Antonio e Giovanni Testore costruito a Milano nel 1764 e Francesco Massimino suona il violoncello “Oro del Reno” costruito da Gaetano Sgarabotto nel 1950.
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CATEGORIES:Quarta Giusta 2023
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SUMMARY:Pietro Milzani
DESCRIPTION:Il violino di Svevo in\n“La Coscienza di Zeno”\nJohann Sebastian Bach (1685-1750)dalla II Sonata in la minore BWV 10031. Grave3. Andante4. Allegro \nFritz Kreisler (1875-1962)Recitativo e Scherzo op.6 \nNiccolò Paganini (1782 – 1840)dai 24 Capricci per violino solo op. 1n.16 in sol minore \nPietro Milzani\nPIETRO MILZANI è nato a Brescia nel 2005. All’età di 4 anni ha iniziato lo studio del violino sotto la guida di Luigi Andreoli e a 11 anni ha iniziato gli studi al Conservatorio di Brescia con Alberto Martini che è tuttora suo insegnante di Triennio Accademico. È studente anche di Pavel Berman\, all’Accademia Perosi di Biella dal 2020. Ha partecipato alle master class di Stefan Milenkovich\, Ilya Grubert\, Silvia Marcovici\, Marco Rizzi e Cristiano Rossi. Nel 2021 ha vinto il primo premio alla “European Music Competition” di Moncalieri e successivamente il primo premio al Concorso internazionale di Musica da Camera Làszlò Spezzaferri. Ha suonato come solista il Terzo Concerto per violino di Mozart con l’Orchestra Classica di Alessandria. Nel 2022 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Premio Città di Padova” e per questo motivo è stato invitato a suonare nella Stagione 2023 dell’AGIMUS di Padova. A 16 anni ha iniziato a collaborare con “I Virtuosi Italiani” e la “Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo”.Nel maggio scorso ha debuttato in duo col pianista Giovanni Calabria nella XXIV Stagione concertistica de I Virtuosi Italiani\, proponendo un repertorio di Sonate di autori italiani. Con Giovanni Calabria ha tenuto concerti anche al Teatro Ristori di Verona in occasione delle giornate FAI d’autunno\, presso il Teatro San Carlino di Brescia\, il Circolo Ufficiali di Padova e l’Accademia Pianistica “Alberto Mozzati” di Mezzago. Ha collaborato con “I Cameristi” (ensemble formato da musicisti dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino) e si è esibito inoltre al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo\, come primo violino nel Quartetto op.110 di Shostakovich. Vincitore del secondo premio (primo non assegnato) al Concorso “Music in the Vineyards” (Serbia)\, è stato invitato a suonare al “Vršac International Chamber Music Festival” nel settembre scorso. Solista nel Concerto Militare op.42 n.5 di Antonio Bazzini\, con l’Orchestra Infonote diretta da Serafino Tedesi\, ha praticamente eseguito così la prima esecuzione di un concerto dimenticato e disperso nel tempo. Nel 2023 ha suonato un violino J. A. Marconcini (1814)\, quale vincitore del primo premio al Concorso Lonardi\, riservato ai migliori studenti di violino dei Conservatori del Nord Italia e attualmente invece suona un prezioso Genuzio Carletti (Pieve di Cento\, 1975). \n  \n  \nAlessandro Mezzena Lona\nAlessandro Mezzena Lona per sedici anni è stato responsabile delle pagine culturali del quotidiano “Il Piccolo”. Nel 2013 ha vinto il Premio Grado Giallo Mondadori con “Non credere ai santi”. Ha scritto i romanzi “La via oscura”\, “La morte danza in salita”\, “L’amore danza sull’abisso”\, “Il cuore buio dei miracoli”. Ha curato con Mitja Gialuz il volume “Barcolana un mare di racconti”\, Premio Speciale Marincovich 2019\, pubblicato anche in versione inglese per HarperCollins. Ne “Il poeta delle pantegane” ha raccontato la vita e i versi di Federico Tavan. Cura il blog Arcane Storie e collabora alla rivista Doppiozero.
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SUMMARY:Trio Sheliak
DESCRIPTION:trio con pianoforte\n\nSergej Vasil’evič Rachmaninov (1873 – 1943)Trio élegiaque in sol minore n.1Lento lugubre – Più vivo – Con anima – Appassionato – Tempo rubato – Risoluto \nSergej Vasil’evič Rachmaninov (1873 – 1943)Trio élegiaque in re minore n.2 op.91.Moderato – Allegro vivace2.Quasi variazione. Andante 3.Allegro risoluto – Moderato \nTrio Sheliak\nIl Trio Sheliak nasce nel 2019 a Firenze dalla passione condivisa per il trio con pianoforte. Docente di riferimento del Trio è Daniela De Santis\, fondamentale per la formazione e crescita del gruppo. A ottobre 2021 il Trio ha vinto la selezione per lo Stauffer Artist Diploma e ha iniziato a studiare con il Quartetto di Cremona allo Stauffer Center for Strings. Sempre nello stesso anno entra inoltre a far parte della rete de Le Dimore del Quartetto. Ad aprile 2022 viene selezionato per partecipare al programma “Attraverso i Suoni” di Agimus riservato ai migliori giovani talenti toscani. Da settembre 2022 il Trio frequenta il Master Chamber Music a Lucerna con Hiroko Sakagami e Isabelle van Keulen\, oltre che il Master Specialized Chamber Music con Patrick Jüdt a Berna. \nNel 2020\, 2021 e 2023 ha vinto inoltre l’audizione per partecipare al prestigioso Jeunesses Musicales International Chamber Music Campus di Weikersheim\, dove ha avuto ed ha l’opportunità di studiare con i membri del Vogler Quartett\, Cuarteto Casals\, Kuss Quartett\, Heime Müller\, Marianna Shirinyan\, Peter Nagy. Ha partecipato alle master – class di Alfred Brendel\, Trio di Parma\, Eckart Runge\, Kyril Zlotnikov. Nel 2022 ha frequentato il corso di Clive Greensmith all’Accademia Chigiana di Siena ed ha partecipato alla sessione ECMA di Berna dove ha avuto la possibilità di lavorare con Hatto Beyerle\, Ernesto Molinari\, Karla Haltenwanger e Minna Pensola.
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SUMMARY:VOCI D’AMORE
DESCRIPTION:spettacolo – Voci d’amore\n\nC. Rastelli (1963) – Sogno\nR. Schumann (1810-1856) – Des Abends\, da Fantasiestücke op.12 (1837)\nC. Rastelli – Un padre cavalca nella notte\nR. Schubert (1797-1828) – Erklönig (Il re degli Elfi\, 1815)\, trascriz. F. Liszt\nC. Rastelli – Due madri\nD. Šostakovič (1906-1975) – I movimento dalla Sonata per pianoforte in si minore n.2 op.61 (1943)\nC. Rastelli – L’altra notte\nC. Debussy (1862-1918) – Pour invoquer Pan\, dieu du vent d’été\, da Six épigraphes antiques (1914)\n\n\nA. Mozart (1756-1791) – dal Flauto magico\, duetto Papageno/Papagena\nC. Rastelli – Il tuo fedele\nLudwig van Beethoven (1770-1827): An die Geliebte (All’amata\, 1811)\nC. Rastelli: Melancolia\nR. Wagner (1813-1883) – Isoldes Liebestod (Morte di Isotta\, 1867)\, trascriz. F. Liszt\nC. Rastelli – Epilogo: Ecco le voci d’amore\n\nClaudio Rastelli\nDiplomato in composizione e in pianoforte al Conservatorio di Parma\, Claudio Rastelli\, ha studiato inoltre all’Accademia Chigiana di Siena con Donatoni e alla Scuola di Musica di Fiesole con Togni. Dal 1991 a oggi le sue musiche sono state eseguite in Europa\, Stati Uniti e Giappone. La sua produzione comprende anche rielaborazioni e trascrizioni da numerosi autori\, particolarmente apprezzate quelle dalle Sonate per pianoforte di V. Ullmann. Per il teatro\, ha realizzato le musiche di “Babar”\, con 200 repliche tra Europa e Stati Uniti; “Sopravvissuti” (da George Tabori)\, con Elio de Capitani e AdM Ensemble\, trasmesso su Radio3 nel 2015 e RAI 5 nel febbraio 2020; e tra i melologhi\, “Voci d’amore” e “Gerarchia e privilegio”. E’ impegnato in attività̀ di divulgazione e approfondimento con incontri\, conferenze\, laboratori e lezioni-concerto per varie Istituzioni musicali\, Università̀ e Scuole. Dal 2001 è Direttore Artistico degli Amici della Musica di Modena e titolare della cattedra di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio di Trieste. \nDiana Höbel\nDiplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi\, Diana Höbel si è perfezionata con i registi Martone e Lupa. Lavora come attrice presso vari Teatri Stabili nazionali e stranieri\, pubblici e privati\, diretta tra gli altri da Castri\, Ronconi\, Bogomolov\, Wisniewski\, Sinigallia\, Conti e Salmon. Come autrice e interprete crea progetti originali\, caratterizzati da un puntuale lavoro sulla parola: monologhi di teatro civile come Il caos contro il terrore di Pasolini al Teatro la Contrada\, Carmen alla Fondazione Benetton\, Punto di fusione\, storia della ferriera di Trieste all’Hangar Teatri; melologhi per gli Amici della Musica di Modena\, come Golem\, Creatura creante\, Voci d’amore\, Schubert\, Una vita da outsider\, Gerarchia e privilegio; spettacoli di teatro-scienza per Inaf\, Sissa\, Ego oltre a realizzare biografie teatral-musicali su personaggi di spessore e spettacoli intorno alla figura di Joyce ed Ulisse. Ha curato la regia de Le amanti di E. Jelinek al Teatro Miela\, Anche le pulci hanno la tosse di Tomizza; Harold e Maude di Higgins. Scrive ed interpreta radiodrammi per Radio Rai1 FVG. \nFederico Nicoletta\nFederico Nicoletta si è diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia con Benedetto Lupo\, alla Scuola di Musica di Fiesole con Canino e De Maria\, a Napoli e Parma con Bertucci\, Maurizzi e Veneri in Direzione d’orchestra. Nel 2016 gli è stato assegnato il Secondo Premio e il Premio della critica al Concorso Pianistico Internazionale “Rina Sala Gallo” di Monza e nel 2018 il Premio Finalista al XIX Concurso Internacional de Piano de Santander “Paloma O’Shea”. Si è esibito da solista per il Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro alla Scala\, Società dei Concerti di Milano in Sala Verdi\, Accademia di Santa Cecilia\, la Filarmonica Toscanini\, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano e l’Orchestra Giovanile Italiana. Con grande passione\, si dedica al repertorio operistico e alla Musica da camera\, collaborando con le prime parti delle orchestre di Teatro alla Scala\, Berliner Philharmoniker\, London Philharmonic\, Opéra de Paris\, Philadelphia\, Cleveland\, Metropolitan Opera\, e con gruppi specializzati nel repertorio contemporaneo. Per la stagione 2019/2020 è stato artista “in residence” per la Società dei Concerti di Milano. È docente di Pianoforte nei Conservatori di Bologna e Reggio Emilia.
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LOCATION:Conservatorio Giuseppe Tartini\, Via Carlo Ghega\, 12\, TRIESTE\, TS\, 34132\, Italia
CATEGORIES:Concerti straordinari 2023
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SUMMARY:Duo Fabris - Podrecca
DESCRIPTION:94 CORDE nel MONDO\nOttorino Respighi (1879 – 1936) – Schlomovitzdalle Antiche Danze e Arie per liuto: Siciliana \nClaude Debussy (1862 – 1918)Première Arabesque \nGeorg Friedrich Händel (1685 -1759) – DudleySuite in sol min. n.7 HWV 432 Passacaglia \nBéla Bartók (1881 – 1945) – ChaloupkaHungarian Pictures1.An evening in the village2.Slightly tipsy3.Swineherd’s dance \nBernard Andrès (1941)Parvis \nPearl Chertok (1918 – 1981)Ten past twoHarpicide at midnight \nCarlos Salzedo (1885 – 1961)Tango e rumba \nDuo Fabris – Podrecca\nIl Duo formato dalle arpiste Alida Fabris e Silvia Podrecca trae origine da una bella amicizia nata nel corso degli anni di studio presso il Conservatorio di Udine\, dove si sono diplomate sotto la guida della professoressa Patrizia Tassini. I percorsi di specializzazione prima e professionali poi hanno portato le due arpiste su strade diverse\, geograficamente lontane\, strade che poi si sono nuovamente incrociate a Roma\, dove si sono ritrovate ormai musiciste mature e affermate. Guidate dalla comune apertura ad accogliere gli elementi di ricchezza che provengono dal confronto nel suonare assieme\, hanno ora deciso di dare voce e “corda” alla loro intesa amicale e musicale. \nAlida Fabris\, si è diplomata nel 2008 sotto la guida di P. Tassini al Conservatorio di Udine. Decide di specializzarsi prima a Bruxelles dove ottiene\, sotto la guida di J. Boušková\, la laurea di secondo livello magna cum laude e poi a Göteborg\, dove acquisisce la specializzazione in Symphonic Orchestra Performance. Durante gli studi in Svezia\, grazie alla vincita di una borsa di studio\, frequenta un erasmus alla Eastman School of Music di Rochester\, nello Stato di New York.Effettua vari tour europei con la Baltic Youth Philharmonic diretta dal M° K. Järvi che la porta a esibirsi nelle più famose sale da concerto europee e partecipa a festival estivi quali il Young Artists Festival in collaborazione con il Bayreuther Festspiele in Germania.L’attività professionale inizia proprio al Teatro Verdi di Trieste sotto la direzione del M°. Santi. Ha solo ventidue anni quando vince al Teatro alla Scala l’idoneità e suona sotto la direzione di D. Barenboim\, A. Pappano\, G. Noseda.Collabora con importanti orchestre europee tra le quali ricordiamo l’Opera La Monnaie di Bruxelles\, la Philharmonia Orchestra di Londra diretta da Vladimir Aškenazi\, l’Orchestra Nazionale Svedese GSO diretta da K.Yamada. Nel 2014 vince il Concorso come Prima Arpa al Teatro dell’Opera Nazionale del Cile dove si esibisce\, anche come solista e in formazioni da camera\, per quasi otto anni prima di trasferirsi a Roma\, in qualità di Prima arpista stabile della Banda Musicale della Polizia di Stato. \nSilvia Podrecca\, si è diplomata con P. Tassini nel 2011 al Conservatorio di Udine e\, durante il successivo percorso accademico di II livello\, si è specializzata a Düsseldorf con F. Trani. Qui inizia la sua esperienza in orchestra\, coi Duisburger Philarmoniker\, poi prosegue con l’idoneità all’Accademia del Teatro alla Scala e nel 2015/16 con l’attività dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole\, dove frequenta anche il corso con Susanna Bertuccioli. Dal 2016 lavora presso la Deutsche Oper Berlin\, perfezionandosi con Virginie Gout e Maria Smirnova. Nel 2018 ha vinto la selezione per Prima Arpa presso la Budapest Orchestra Concerts\, posizione che ha occupato fino al 2019\, quando ha iniziato a ricoprire lo stesso ruolo alla Niedersächsisches Staatsorchester di Hannover. Dalla stagione 2022/23 è Prima Arpa dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, vincitrice di concorso. Oltre alla carriera orchestrale\, svoltasi in Italia e in Germania presso numerose e rinomate orchestre lirico-sinfoniche\, ha vinto numerosi riconoscimenti in concorsi solistici nazionali ed internazionali\, e in formazione cameristica ha collaborato con Enti\, Fondazioni\, Associazioni e Festival del territorio italiano ed estero.
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SUMMARY:New Era Quartet
DESCRIPTION:Parole e Musica\nsu “La Coscienza di Zeno”\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)dal Quartetto in mi bem. magg. op.33 n.2 “The Joke”Allegro moderato \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)Quartetto in  si bem. magg. K 458 “La Caccia”1.Allegro vivace assai2.Minuetto moderato3.Adagio4.Allegro assai \nNew Era Quartet\nUn ensemble di giovani musiciste di diversa provenienza ma con un unico obiettivo\, fare musica insieme ed emozionarsi suonando. Entusiaste e determinate\, il Quartetto rappresenta per loro un nuovo inizio. Il Quartetto New Era nasce nel 2021 al Conservatorio Tartini di Trieste. La formazione composta da Kristina Mlinar\, Teodora Kaličanin\, Eçem Eren\, Iryna Bobyreva raccoglie membri provenienti dalla Serbia/Bosnia ed Erzegovina\, Montenegro\, Turchia ed Ucraina e\, da subito\, è riuscita ad affermarsi in diversi concorsi nazionali ed internazionali.Nel 2022 hanno conquistato il Primo Premio al “Concorso Internazionale di Musica ULJUS” di Smederevo e diversi secondi premi al “Concorso Internazionale di Musica Città di Palmanova”\, al “Concorso Internazionale Luigi Cerritelli” e al “Beethoven Young Musicans Competition” di Vienna. Nel 2023\, hanno vinto il Terzo Premio e Premio speciale all’ International Chamber Music Competition “Giulio Rospigliosi”.Hanno tenuto diversi concerti per la rassegna musicale dell’Associazione Ensemble Serenissima “Concerti a Palazzo” a Sacile\, a Grado nella Basilica Sant’Eufemia nell’ambito dei “Concerti Estivi” organizzati dall’Associazione Corale Città di Grado\, “I concerti del Conservatorio” presso il Conservatorio Tartini.Nel 2023 hanno suonato per “Le Stanze della Musica allo Schmidl” presentati dai giovani musicisti del Conservatorio di Trieste\, in “Festival in Città” organizzato dalla Società dei Concerti Trieste e il concerto organizzato da Le dimore del Quartetto presso Villa Marchese de Fabris a Gorizia. Il quartetto ha debuttato in Francia nell’agosto 2023\, con una tournée tenuta grazie al gentile supporto del Duo Fortecello\, dell’Associazione “Musique et Patrimoine en Vienne” e dell’Associazione “Hors Saison Musicale”.Attualmente studiano presso il Conservatorio di Trieste\, città che le ha unite\, con il M°. Alberto Franchin\, membro del Quartetto Nous\, e si perfezionano con master – class tenute dai M°. Sergio Lamberto e Simone Gramaglia.Nel 2022 l’Ensemble è stato selezionato per aderire alla rete de “Le Dimore del Quartetto”.Nell’ottobre scorso il Quartetto d’archi New Era ha vinto a Pescara la XVII edizione del Premio Nazionale delle Arti (promosso dal Ministero) per la sezione Musica da camera\, in rappresentanza del Conservatorio di Trieste. \nAlessandro Mezzena Lona\nAlessandro Mezzena Lona per sedici anni è stato responsabile delle pagine culturali del quotidiano “Il Piccolo”. Nel 2013 ha vinto il Premio Grado Giallo Mondadori con “Non credere ai santi”. Ha scritto i romanzi “La via oscura”\, “La morte danza in salita”\, “L’amore danza sull’abisso”\, “Il cuore buio dei miracoli”. Ha curato con Mitja Gialuz il volume “Barcolana un mare di racconti”\, Premio Speciale Marincovich 2019\, pubblicato anche in versione inglese per HarperCollins. Ne “Il poeta delle pantegane” ha raccontato la vita e i versi di Federico Tavan. Cura il blog Arcane Storie e collabora alla rivista Doppiozero.
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SUMMARY:Trio Orelon
DESCRIPTION:Prenota il tuo posto\n					 \nIntroduzione / ore 18Alexia Boro – La Casa di The Human Safety Net\nFedra Florit – Associazione Chamber Music\nModera Gianpaolo Bonzio\, critico musicale de Il Gazzettino\nBrindisi offerto da Incantalia / ore 19.30\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)Trio in mi bemolle magg. Hob.XV:291.Poco Allegretto2.Andantino ed innocentemente3.Finale. Allemande – Presto assai \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)Trio in do minore op.661. Allegro energico e con fuoco2. Andante espressivo3. Scherzo. Molto allegro quasi presto4. Finale. Allegro appassionato \nTrio Orelon\nArmonia\, creatività e sete di ricerca: ecco cosa rappresenta il Trio Orelon\, fondato in Germania nel 2018. Il Trio deve il suo nome alla lingua universale Esperanto\, in cui “Orelon” significa semplicemente “orecchio”\, simboleggiando così nel nome del gruppo i molteplici aspetti dell’ascolto nella musica: ascoltare gli altri\, ascoltare se stessi\, immergersi nella struttura della composizione\, sentire e percepire la connessione tra pubblico e artisti in concerto. \nLa violinista Judith Stapf\, il violoncellista Arnau Rovira i Bascompte e il pianista Marco Sanna si sono incontrati presso le accademie musicali di Colonia e Berlino. Tutti e tre avevano già esperienza in formazioni cameristiche\, ma coltivavano il sogno della formazione classica del trio col pianoforte. Per i membri del Trio Orelon\, l’armonia non deve essere solo musicale ma anche a livello umano. Allo stesso tempo\, il Trio mantiene una visione dinamica del repertorio e la combina con un’energia incontenibile e un desiderio di differenziazione e approfondimento dell’espressione musicale. Densità sinfonica\, omogeneità del suono d’insieme\, “intensità ed emotività cameristica” (Frankfurter Allgemeine Zeitung): queste qualità sono state attribuite al Trio Orelon già poco dopo la sua fondazione. Dopo i primi concerti\, la Fondazione Werner Richard – Dr. Carl Dörken ha selezionato il gruppo per una borsa di studio nell’estate 2019\, il che ha dato slancio a numerosi concerti. Nel luglio 2022 il Trio ha vinto il Primo Premio e il premio per la migliore interpretazione del pezzo imposto al concorso “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz. Altri punti culminanti del percorso sono stati il Premio al Concorso Mendelssohn 2021\, accoppiato ad un’ esibizione nella Sala Grande della Konzerthaus di Berlino\, e il Secondo Premio e un premio speciale al Concorso Schumann di Francoforte per la migliore interpretazione di un’opera di Schumann\, accanto al debutto alla prestigiosa Alte Oper di Francoforte sul Meno. Nel settembre scorso\, il Trio Orelon è stato premiato anche a Trieste al Concorso “Premio Trio di Trieste“ con il Secondo Premio e il premio speciale “Dario De Rosa” legato alla miglior interpretazione di Brahms ed infine\, nell’estate 2023\, si è aggiudicato il Primo Premio e il premio speciale per il miglior pezzo d’obbligo all’ “International Chamber Music Competition” di Melbourne. L’Orelon debutterà nella prossima stagione in rinomate sale da concerto\, tra cui Tonhalle di Düsseldorf\, Laeiszhalle di Amburgo\, Beethovenhaus a Bonn e Gewandhaus di Lipsia.Ha vinto nel settembre 2023 il Primo Premio ed il Premio del Pubblico al prestigioso Concorso ARD di Monaco di Baviera\, riservato quest’anno ai Trii con pianoforte. \n												\n												\n												\n																										 \nGrazie per la collaborazione a \n																										 \nBrindisi offerto da Incantalia / ore 19.15
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LOCATION:Procuratie Vecchie\, Piazza San Marco 128\, Venezia
CATEGORIES:Concerti straordinari 2023
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SUMMARY:Trio Pantoum con l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani  Eddi De Nadai - direttore
DESCRIPTION:trio con pianoforte e orchestra\nGiorgio Federico Ghedini (1892 -1965)\nConcerto dell’Albatro (1945)\nper pf\, vl\, vc\, voce recitante e orchestra\n(su testi da “Moby Dick” di Melville)\n1.Largo\n2.Andante un poco mosso\n3.Andante sostenuto\n4.Allegro Vivace\n5.Andante – Allegro con agitazione – Largo \n**** \nLeoš Janáček(1854-1928)\nSuite per archi\n1. Moderato\n2. Adagio\n3. Andante con moto\n4. Presto – Andante – Presto\n5. Adagio\n6. Andante \nTrio Pantoum\nIl “Pantoum” è una forma poetica originaria della Malesia arrivata in Francia con la moda dell’orientalismo nel XIX secolo\, in cui due idee\, una pittoresca e descrittiva\, l’altra intima e sentimentale\, si intrecciano costantemente. È in riferimento a questa corrente di cultura letteraria e artistica\, strettamente legata alla musica francese a cavallo tra Ottocento e Novecento\, che nel 2016 Hugo Meder\, Bo-Geun Park e Virgile Roche\, all’inizio della loro carriera al Conservatoire National Supérieur de Paris\, hanno fondato il Trio Pantoum\, da allora affermatosi come uno dei più promettenti ensemble di musica da camera europea. Sotto la direzione di E. Bertrand e M. Hentz\, i tre musicisti hanno poi iniziato un approfondito lavoro sul repertorio della Musica da camera per archi e pianoforte\, che hanno avuto modo di eseguire nelle prestigiose classi del Trio Wanderer\, di C. Désert\, A. Flammer F. Salque e infine di L. Rodde. Il Trio ha inoltre studiato con musicisti di fama internazionale come Pichler\, Arditti\, Coppey\, Galpérine\, Strosser\, Pernoo\, Vitaud\, Gagnepain o Charlier\, e ha avuto la possibilità di incontrare membri dei Quartetti Ébène\, Modigliani e Diotima\, e anche di lavorare\, grazie al programma ECMA\, con H. Beyerle \, J. Meissl \, A. Meneses e P. Jüdt. Nel 2021\, il Trio è diventato “ECMA Aspirant-Ensemble”\, il che lo porterà a perfezionarsi ulteriormente con i più grandi maestri europei e ad esibirsi in alcuni dei migliori palchi internazionali. Il Trio ha ricevuto in particolare un Secondo Premio al “Illzach International Chamber Music” nel 2019\, il Premio d’Onore del Concorso Internazionale “Léopold Bellan” nel 2021\, un Primo Premio all’unanimità alla “Fédération Nationale des Associations de Parents d’Élèves de Conservatoires” European Chamber Music Competition nel 2021\, un Terzo Premio (Primo Premio non assegnato) al “Joseph Joachim International Chamber Music Competition” di Weimar nel 2022\, un Terzo Premio al Concorso ARD di Monaco di Baviera\, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste” nel 2022\, il Primo Premio ex aequo all’“International Joseph Haydn Chamber Music Competition” di Vienna nel 2023 e\, nello stesso anno\, il Primo Premio e due premi speciali al “Lyon International Chamber Music Competition”\, il Secondo Premio all’“Osaka International Chamber Music Competition & Festa” ed infine il Secondo Premio al “Melbourne International Chamber Music Competition”. \nAntonio Veneziano\nAntonio Veneziano\, diplomato all’Accademia del Teatro Stabile di Trieste\, ha studiato recitazione con L. Kozlovich e A. Salines\, canto con Lucio Dalla\, Faye Neapon e Candace Smith presso la BSMT. Successivamente si è specializzato con L. Ronconi\, A. Liddell e al C.U.T di Perugia. Ha lavorato per il Teatro Stabile di Trieste e il Teatro Verdi sotto la direzione di registi quali G. Lavia e G. Vick. Ha anche collaborato come aiuto regista di L. Ronconi e recitato in spettacoli di rilievo internazionale come “Lo stupro di Lucrezia” di A. Liddell. Nel cinema\, ha recitato in “Amore\, bugie e calcetto” e “Un Caso di Coscienza 5” per la RAI\, oltre ad altri progetti con noti attori e registi come Ninni Bruschetta\, Mauro Serio\, Ciro Scalera\, e Alessandro Gassman. \nEddi De Nadai\nEddi De Nadai\, già Maestro Collaboratore al Teatro la Fenice di Venezia\, Staatsoper di Hannover\, Verdi di Trieste\, Lirico Sperimentale di Spoleto\, Sociale di Trento\, diplomato in pianoforte e clavicembalo al Conservatorio di Venezia\, ha studiato Direzione d’Orchestra con D. Renzetti\, L. Shambadal e D. Pavlov. È stato Direttore ospite al Teatro dell’Opera di Izmir e al Bolshoi Theater di Tashkent. Svolge un’intensa attività collaborando con prestigiose orchestre e importanti solisti\, dirigendo un vasto repertorio sinfonico e operistico in Italia e all’estero. Recentemente ha diretto Nabucco e Aida al Taormina Opera Stars\, Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago\, The little sweep di Britten al Teatro Verdi di Pisa\, La Cecchina di Piccinni e Maria de Buenos Aires di Piazzolla al Teatro Comunale di Treviso. Ha inaugurato MittelFest 2016 di Cividale con la prima assoluta di Menocchio di R. Miani. Ha diretto la prima assoluta di Still Requies di Mauro Montalbetti alla Triennale di Milano e al Teatro Grande di Brescia. È ideatore e Direttore Artistico del progetto “All’Opera\, ragazzi!” per la divulgazione del repertorio operistico contemporaneo per ragazzi\, giunto alla XIV edizione. Collaboratore di cantanti di fama internazionale\, ha tenuto concerti per prestigiose istituzioni e importanti festival in tutta Europa\, Asia Centrale\, Medio Oriente\, Argentina\, Messico\, Stati Uniti. È docente al Conservatorio di Milano. È Direttore Artistico del Concorso Internazionale di Canto Cameristico “Seghizzi” di Gorizia e del Centro Iniziative Culturali Pordenone. \nOrchestra Giovanile I Filarmonici Friulani\nMusica e cultura dei giovani per i giovani. Con questo spirito nasce\, nel 2015\, l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani\, unico esempio in Regione di ensemble musicale gestito\, coordinato e curato da under 35 e riconosciuto dal Ministero della Cultura. L’Orchestra ha coinvolto più di 150 musicisti di età compresa tra i 16 e i 35 anni e vanta una fitta attività concertistica in tutta la Regione. Si è esibita su palcoscenici prestigiosi come il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, Villa Manin\, la Basilica di Aquileia. I Filarmonici Friulani sono stati diretti\, tra gli altri\, dai Maestri Bressan\, Fiorini\, Themel\, Vlainjc e hanno collaborato con realtà musicali di rilievo come il Coro Polifonico di Ruda\, il Coro del Friuli Venezia Giulia\, l’Unione delle Società Corali Friulane. Ha eseguito in prima assoluta brani di Sivilotti e Domini\, ed è promotrice del Concorso di Composizione La Gnove Musiche per compositori e compositrici under 35. Tra i solisti che hanno collaborato con l’orchestra\, spiccano A. Cesari\, M. Trentin\, A. Cicchese\, C. Sebastianutto\, C. Federici\, L. Ulloa\, A. Sebastianutto\, P. Tassini. Molti dei concerti dell’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani sono stati trasmessi da Rai5\, RaiRadio 1 FVG\, Telefriuli e Udinese TV. Direttore Artistico e stabile è Alessio Venier\, violinista\, compositore e direttore d’orchestra (classe 1992).
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LOCATION:Teatro Miela\, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi\, 3\, 34132\, Trieste\, 34132\, Italy
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SUMMARY:Anna Kravtchenko
DESCRIPTION:pianoforte\n\nRobert Schumann (1810 – 1856)Gesänge der Frühe op.1331.Im ruhigen Tempo2.Belebt\, nicht zu rasch3.Lebhaft4.Bewegt5.Im Anfange ruhiges\, im Verlauf bewegtes Tempo \n3 Fantasiestücke op.1111.Sehr rasch mit leidenschaftlichem Vortrag2.Ziemlich langsam3.Kräftig und sehr markirt \nRobert Schumann (1810 – 1856) – Franz Liszt (1811 – 1886)Widmung \n**** \nJohannes Brahms (1833 – 1897)Sonata in fa minore op.5 n.31.Allegro maestoso2.Andante. Andante espressivo3.Scherzo. Allegro energico4.Intermezzo. Andante molto5.Finale. Allegro moderato ma rubato \nAnna Kravtchenko\nDefinita dal quotidiano olandese Het Parool “il miracolo della tastiera”\, Anna Kravtchenko si impone nel panorama del pianismo internazionale dopo aver vinto nel 1992\, a soli 16 anni\, il Primo Premio all’ unanimità al prestigioso Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”. Il New York Times scrive di lei: “Il suono luminoso e le sue poetiche interpretazioni a volte possono portare gli ascoltatori alle lacrime”.Nel corso della sua carriera ha suonato per le maggiori istituzioni musicali europee\, come la Philharmonie di Berlino\, la Goldener Saal del Musikverein di Vienna\, il Concertgebouw di Amsterdam nella “Meesterpianisten serie”\, la Tonhalle di Zurigo\, la Sala Verdi di Milano per le “Serate musicali”\, per citarne alcuni. Si è esibita\, inoltre\, in Giappone\, in Sud Africa\, negli Stati Uniti e in Canada. Ha suonato con importanti orchestre italiane e straniere\, tra le quali la BBC Philharmonic Orchestra\, la Swedish Radio Symphony\, la Baltimora Symphony Orchestra\, Bayerischer Rundfunk Orchestra\, l’Orchestra da Camera di Losanna e molte altre\, collaborando con numerosi direttori tra i quali G. Albrecht\, D. Gatti\, J. van Zweden\, A. Wit\, W. Weller\, G. Pichler\, J. P. Tortelier\, A. Shelley\, R. Gotoni\, D. Sitkovetsky\, P. Kogan\, M. Brabbins\, V. Sinaiski\, J. Swensen\, G. Pehlivanian\, N. Alexeev\, H. Wallberg\, M. Eichenholz\, P. Vronsky\, G. Rath\, H. Wallberg\, S. Soltesz\, C. Mandeal.Attiva anche nella musica da camera\, si è esibita al fianco di Enrico Dindo\, Pavel Berman\, Sergej Krylov\, Georg Hoertnagel\, Stefan Milenkovich\, Ole Edvard Antonsen.Nel 2006 ha registrato un CD per la Decca Records\, con un programma interamente dedicato a Chopin. Nello stesso anno Anna Kravtchenko ha vinto negli USA l’International Web Concert Hall Competition. Il suo CD per la Decca dedicato a Liszt è stato recensito con cinque stelle e ha ricevuto l’assegnazione del titolo “CD del mese” sulle principali riviste italiane comprese Amadeus\, Classic Voice\, Suonare News e Musica.Anna Kravtchenko\, dopo essere stata docente per ben 15 anni presso l’Accademia Pianistica di Imola\, dal 2013 è docente di Pianoforte presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano.
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SUMMARY:Accademia d’Archi Arrigoni con Federico Guglielmo
DESCRIPTION:orchestra d’archi – violino solista e direttore\n\nJohann Gottlieb Graun (1703 – 1771)Concerto in sol magg. per 2 vl\, archi e continuo1.Allegro2.Adagio3.Allegro assai \nWilhelm Friedemann Bach (1710 – 1784)Sinfonia in fa magg. “Dissonanzen” per archi e continuo1.Vivace2.Andante3.Allegro4.Minuetto I e II \n*** \nJohann Gottlieb Graun (1703 – 1771)Concerto in re min. per vl\, archi e continuo1.Allegro 2.Adagio3.Allegro assai \nCarl Philipp Emanuel Bach (1714 – 1788)Sinfonia “di Berlino” in sol magg. per archi e continuo 1.Allegro assai2.Andante3.Allegretto \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)Sinfonia in si min. per archi n.101.Adagio 2.Allegro \nL’Accademia d’Archi “G.G. Arrigoni”\nL’Accademia d’Archi “G.G. Arrigoni” è nata nel 2009 e si rivolge a giovanissimi musicisti quale laboratorio per il perfezionamento nell’ambito della musica da camera e di quella orchestrale. Deve il suo nome al musicista – compositore di origine sanvitese Gian Giacomo Arrigoni.Per la sua specifica attività didattica si affida a docenti quali L. Birringer e S. Makarova per il violino\, S. Briatore per la viola\, M. Chen per il violoncello e di D. Mason per la musica da camera e orchestrale. Vanta l’insegnamento e il coordinamento di uno dei migliori didatti e violinisti a livello mondiale\, P. Vernikov. Svolge abitualmente una ricca attività concertistica ed è stata invitata a partecipare a numerosi Festival. Ha partecipato a diverse tournée con il CIDIM fra cui quelle in Calabria\, Puglia\, Abruzzo\, Molise e Lazio esibendosi sia a Roma che nella Città del Vaticano\, in onore del Papa emerito Benedetto XVI. Ha realizzato assieme alla Suite per Quartetto Jazz il Film-Concerto “Pianiparalleli”\, diretto da Gianni Di Capua\, presentato in diverse importanti sale cinematografiche italiane. Ha inoltre partecipato al Progetto “Suono italiano 2017 – Friuli in Musica”\, promosso dal CIDIM e dalla Fondazione Friuli. Negli ultimi anni ha registrato CD con diverse etichette. L’Accademia vanta una collaborazione con il Canale Sky Classica HD per la messa in onda del Docu-Film PVM 2017 e ha inoltre promosso lo sviluppo di un progetto incentrato sulla figura di Gian Giacomo Arrigoni\, compositore e musicista sanvitese\, che nell’arco di un triennio porterà alla riscoperta ed esecuzione di musiche inedite\, nonché alla pubblicazione di alcuni volumi sulla vita e le opere del compositore. Nel corso del 2021 è stata eseguita la registrazione di brani inediti del compositore Graun\, in collaborazione con Federico Guglielmo. Dal 2016 l’Accademia è promotrice del Concorso Internazionale Il Piccolo Violino Magico che si svolge a San Vito al Tagliamento. \nFederico Guglielmo\nFederico Guglielmo\, Primo Violino di spalla di The Academy of Ancient Music di Christopher Hogwood\, nonchè Direttore dell’Ensemble L’Arte dell’Arco\, invitato come solista al Vivaldi Festival a capo della Handel & Haydn Society di Boston\, ha vinto alcuni tra i maggiori concorsi nazionali ed internazionali di violino e musica da camera. La sua ricca discografia\, che conta più di 50 titoli per Denon\, Deutsche Harmonia Mundi/BMG Classics\, Chandos e altre\, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali dalla critica specializzata. È stato solista nei Concerti per violino di Bach\, sotto la direzione di G. Leonhardt ed in una delle prime letture storicamente informate del Concerto di Beethoven con C. Hogwood. È animatore di programmi dedicati al virtuosismo violinistico italiano di Corelli\, Vivaldi\, Tartini\, Geminiani\, Veracini e Locatelli con il gruppo con strumenti d’epoca L’Arte dell’Arco da lui fondato nel 1994. Ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” del 1991\, si è anche distinto al Concorso Nazionale di violino di Vittorio Veneto e agli Internazionali di musica da camera di Londra\, Parigi\, Toronto. In questi vent’ anni di attività Federico Guglielmo si è esibito un migliaio di volte in tutti i maggiori centri musicali del mondo\, dalla Carnegie Hall di New York al Grosses Musikverein di Vienna. Diplomato a diciotto anni al Conservatorio di Venezia si è poi perfezionato in violino con S. Accardo\, V. Spivakov e I. Stern\, in musica da camera con membri dei Quartetti Amadeus e La Salle\, del Trio di Trieste e del Trio Beaux-Arts\, in direzione d’orchestra con G. Gelmetti\, mentre di C. Hogwood ha seguito la passione per il repertorio antico. È titolare della cattedra di Musica d’insieme per archi al Conservatorio di Firenze. \nChristian Sebastianutto \nChristian Sebastianutto si è diplomato presso il Conservatorio di Udine con il massimo dei voti\, la lode e menzione speciale sotto la guida di G. Fontanella. È risultato vincitore di primi premi assoluti in numerosi concorsi internazionali\, nel 2014 è stato vincitore del 31° Concorso Nazionale Biennale di violino Premio Città di Vittorio Veneto e nel 2016 ha vinto il Terzo Premio al Concorso violinistico Internazionale Andrea Postacchini di Fermo. 
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SUMMARY:Trio  Pantoum
DESCRIPTION:violino – violoncello e pianoforte\nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Trio in re maggiore op.70 n.1 “degli Spettri”1.Allegro vivace e con brio2.Largo assai ed espressivo3.Presto \nFranz Schubert (1797 – 1828)Trio in mi bemolle maggiore op.100 D.9291.Allegro2.Andante con moto3.Scherzo. Allegro moderato4.Allegro moderato \nTrio Pantoum\nIl “Pantoum” è una forma poetica originaria della Malesia arrivata in Francia con la moda dell’orientalismo nel XIX secolo\, in cui due idee\, una pittoresca e descrittiva\, l’altra intima e sentimentale\, si intrecciano costantemente. È in riferimento a questa corrente di cultura letteraria e artistica\, strettamente legata alla musica francese a cavallo tra Ottocento e Novecento\, che nel 2016 Hugo Meder\, Bo-Geun Park e Virgile Roche\, all’inizio della loro carriera al Conservatoire National Supérieur de Paris\, hanno fondato il Trio Pantoum\, da allora affermatosi come uno dei più promettenti ensemble di musica da camera europea. Sotto la direzione di Emmanuelle Bertrand e Michaël Hentz\, i tre musicisti hanno poi iniziato un approfondito lavoro sul repertorio della Musica da camera per archi e pianoforte\, che hanno avuto modo di eseguire nelle prestigiose classi del Trio Wanderer al Conservatoire à Rayonnement di Parigi dal 2018 al 2020\, di Claire Désert e Ami Flammer al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris dal 2019 al 2021 e infine di François Salque e Louis Rodde dal 2021. Il Trio ha inoltre studiato con musicisti di fama internazionale come Günter Pichler\, Irvine Arditti\, Marc Coppey\, Alexis Galpérine\, Emmanuel Strosser\, Jérôme Pernoo\, Jonas Vitaud\, Xavier Gagnepain o Olivier Charlier\, e ha avuto la possibilità di incontrare membri dei Quartetti Ébène\, Modigliani e Diotima durante le master class al “CNSMDP”\, e anche di lavorare\, grazie al programma ECMA (European Chamber Music Academy)\, con Hatto Beyerle (Quatuor Alban Berg)\, Johannes Meissl (Quatuor Artis)\, Antonio Meneses (Trio Beaux-Arts)\, Patrick Jüdt\, membri dei Quartetti Talich e Škampa. Nel 2021\, il Trio è diventato “ECMA Aspirant-Ensemble”\, il che lo porterà a perfezionarsi ulteriormente con i più grandi maestri europei e ad esibirsi in alcuni dei migliori palchi internazionali. Il Trio ha ricevuto in particolare un Terzo Premio (Primo Premio non assegnato) al “Joseph Joachim International Chamber Music Competition” di Weimar nel 2022\, un Primo Premio all’unanimità alla “Fédération Nationale des Associations de Parents d’Élèves de Conservatoires” European Chamber Music Competition nel 2021\, un Secondo Premio al “Illzach International Chamber Music” nel 2019\, il Premio d’Onore del Concorso Internazionale “Léopold Bellan” nel 2021\, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste” nel 2022\, il Primo Premio ex aequo con il Trio Bohémo al ”International Joseph Haydn Chamber Music Competition” nel 2023 e\, nello stesso anno\, il Primo Premio e due premi speciali al “Lyon International Chamber Music Competition” e il Secondo Premio all'”Osaka International Chamber Music Competition & Festa”. Il complesso è stato Resident ProQuartet-European Chamber Music Center e inoltre Roche\, Meder e Park saranno artisti “in residence” presso la Queen Elisabeth Music Chapel (Belgio) dal 2022 al 2023. Il Trio è stato selezionato per il Melbourne International Chamber Music Competition\, che si terrà nel mese di luglio 2023.
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SUMMARY:Trio Orelon
DESCRIPTION:violino – violoncello e pianoforte\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)Trio in mi bemolle maggiore Hob XV:291.Poco Allegretto2.Andantino ed innocentemente3.Finale. Allemande – Presto assai \nFranz Schubert (1797 – 1828)Notturno op. post. 148 D.897Adagio \nJohannes Brahms (1833 – 1897)Trio in si maggiore op.81.Allegro con brio2.Scherzo. Allegro molto3.Adagio4.Finale. Allegro \nTrio Orelon\nArmonia\, creatività e sete di ricerca: ecco cosa rappresenta il Trio Orelon\, fondato in Germania nel 2018. Il Trio deve il suo nome alla lingua universale Esperanto\, in cui “Orelon” significa semplicemente “orecchio”\, simboleggiando così nel nome del gruppo i molteplici aspetti dell’ascolto nella musica: ascoltare gli altri\, ascoltare se stessi\, immergersi nella struttura della composizione\, sentire e percepire la connessione tra pubblico e artisti in concerto.La violinista Judith Stapf\, il violoncellista Arnau Rovira i Bascompte e il pianista Marco Sanna si sono incontrati presso le accademie musicali di Colonia e Berlino. Tutti e tre avevano già esperienza in formazioni cameristiche\, ma coltivavano il sogno della formazione classica del trio col pianoforte. Per i membri del Trio Orelon\, l’armonia non deve essere solo musicale ma anche a livello umano. Allo stesso tempo\, il Trio mantiene una visione dinamica del repertorio e la combina con un’energia incontenibile e un desiderio di differenziazione e approfondimento dell’espressione musicale. Densità sinfonica\, omogeneità del suono d’insieme\, “intensità ed emotività cameristica” (Frankfurter Allgemeine Zeitung): queste qualità sono state attribuite al Trio Orelon già poco dopo la sua fondazione. Dopo i primi concerti\, la Fondazione Werner Richard – Dr. Carl Dörken ha selezionato il gruppo per una borsa di studio nell’estate 2019\, il che ha dato slancio a numerosi concerti. Nel luglio 2022 il Trio ha vinto il Primo Premio e il premio per la migliore interpretazione del pezzo imposto al concorso “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz. Altri punti culminanti del percorso sono stati il Premio al Concorso Mendelssohn 2021\, accoppiato ad un’esibizione nella Sala Grande della Konzerthaus di Berlino\, e il Secondo Premio e un premio speciale al Concorso Schumann di Francoforte per la migliore interpretazione di un’opera di Schumann\, accanto al debutto alla prestigiosa Alte Oper di Francoforte sul Meno. Nel settembre scorso\, il Trio Orelon è stato premiato anche al Concorso “Premio Trio di Trieste“ con il Secondo Premio e il premio speciale “Dario De Rosa” legato alla miglior interpretazione di Brahms. L’Orelon debutterà nella prossima stagione in rinomate sale da concerto\, tra cui Tonhalle di Düsseldorf\, Laeiszhalle di Amburgo\, Beethovenhaus a Bonn e Gewandhaus di Lipsia. I tre musicisti evidenziano il loro entusiasmo e la loro curiosità per programmi innovativi e tematici\, in cui combinano il repertorio classico con opere meno conosciute al grande pubblico. Nel corso di alcune ricerche sul repertorio\, l’Orelon ha sviluppato il progetto “Le figlie di Beethoven”\, che si occupa delle composizioni di rara esecuzione delle compositrici e le mette in relazione con Ludwig van Beethoven.
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SUMMARY:Trio  Chagall
DESCRIPTION:violino – violoncello e pianoforte\nFranz Schubert (1797 – 1828)\nTrio in si bemolle maggiore op.99 D.898\n1.Allegro moderato\n2.Andante un poco mosso\n3.Scherzo. Allegro – Trio\n4.Rondò. Allegro vivace \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nTrio in la minore\n1.Modéré\n2.Pantoum (Assez vif)\n3.Passacaille (Très large)\n4.Final (Animé) \nTrio Chagall\nIl Trio Chagall si è distinto nel panorama musicale grazie alla vittoria del Secondo Premio (con primo premio non assegnato) alla XX edizione del “Premio Trio di Trieste”\, dove ha conquistato anche i premi speciali “Dario De Rosa” per la migliore esecuzione di un brano di Schumann\, “Fernanda Selvaggio” come miglior Trio\, e “Young Award” come ensemble finalista più promettente. A soli vent’anni di età media\, il Trio Chagall è risultato inoltre il più giovane ensemble da camera ad essere stato premiato nella storia della manifestazione triestina. Tra i successi conseguiti dal Trio Chagall si segnalano la vittoria nella categoria “Musica da camera” ad Amadeus Factory (2018)\, il Premio “Giovanna Maniezzo”\, assegnato dall’Accademia Musicale Chigiana\, oltre all’essere stato scelto dal Comitato AMUR come ensemble in residenza per l’anno accademico 2023/2024. Nel 2022 il Trio Chagall ha conseguito il Secondo Premio al “Gianni Bergamo” Classic Music Award di Lugano. Definito «un trio giovanissimo ma già molto maturo nella ricerca di soluzioni interpretative raffinate» (ARCHI magazine)\, il Trio Chagall è stato fondato nel 2013 da Edoardo Grieco (violino)\, Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte) al Conservatorio di Torino.\nIl nome Chagall vuol essere un omaggio al celebre pittore\, da sempre fonte di grande ispirazione per il Trio e ammirato per i suoi legami con la musica e per la forza espressiva nell’uso del colore.\nAttualmente il Trio si è stabilito in Svizzera\, dove perfeziona il repertorio presso la Hochschule für Musik di Basilea con R. Schmidt e A. Kernjak\, ed è Ensemble ECMA presso la European Chamber Music Academy\, dove ha l’opportunità di lavorare regolarmente con H. Beyerle\, P. Jüdt e J. Meissl. Dal 2020 è supportato dalla Fondazione De Sono. Il Trio Chagall è impegnato in un’intensa attività concertistica che l’ha visto esibirsi in sedi prestigiose quali Tauber Philharmonie di Weikersheim\, Reitschule di Grafenegg\, Teatro dal Verme\, Sala Verdi del Conservatorio di Milano\, Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro Verdi di Trieste\, JACC Center di Kuwait City\, Salle Fleuret a Parigi\, Accademia Chigiana.\nEdoardo Grieco suona un violino Carlo Antonio e Giovanni Testore costruito a Milano nel 1764 e Francesco Massimino suona il violoncello “Oro del Reno” costruito da Gaetano Sgarabotto nel 1950 a Milano.
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SUMMARY:Giuseppe Guarrera
DESCRIPTION:Pianoforte\n\nRobert Schumann (1810 – 1856)Da Bunte Blätter op.99 Fünf Albumblätter \nFantasiestücke op.121.Des Abends (A sera) – Sehr innig zu spielen2.Aufschwung (Slancio) – Sehr rasch3.Warum? (Perché?) – Langsam und zart4.Grillen (Chimere) – Mit Humor 5.In der Nacht (Nella notte) – Mit Leidenschaft6.Fabel (Favola) – Langsam7.Traumes Wirren (Sogni inquieti) – Aeusserst lebhaft8.Ende vom Lied (Fine del canto) – Mit gutem Humor \nFranz Liszt (1811 – 1886)Tre sonetti del Petrarca S 2701.Sonetto 104 – Pace non trovo – Agitato assai2.Sonetto 47 – Benedetto sia il giorno – Lento\, ma sempre un poco mosso3.Sonetto 123 – I’ vidi in terra angelici costumi – Andante \nVenezia e Napoli1.Gondoliera – Quasi allegretto2.Canzone – Lento doloroso3.Tarantella – Presto \nGiuseppe Guarrera\nNato in Sicilia nel 1991\, Giuseppe Guarrera si è perfezionato a Berlino presso la “Barenboim-Said Akademie”\, sotto la guida di Nelson Goerner\, ottenendo il diploma a pieni voti nel mese di luglio 2018. In precedenza ha studiato con Giuseppe Cultrera e poi con Siavush Gadjiev a Gorizia\, e a Berlino ha frequentato il master alla Hochschule für Musik Hanns Eisler con Eldar Nebolsin. Nel 2018 ha inoltre fatto parte della Verbier Festival Academy\, dove ha ricevuto il Premio speciale della Fondazione Tabor\, ha ottenuto una borsa di studio dal Klavier-Festival Ruhr in Germania ed è stato selezionato tra i vincitori dello “Young Classical Artists Trust (YCAT)”\, premio assegnato ogni anno alla Wigmore Hall di Londra. Si è esibito come solista con la Liverpool Philharmonic Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, l’Orchestre Symphonique de Montréal\, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia\, con direttori quali Flor\, Petrenko e Kitajenko. Collabora stabilmente con il Pierre Boulez Ensemble di Berlino\, con il quale\, sotto la direzione di Daniel Barenboim\, ha eseguito la prima assoluta del Concerto di Benjamin Attahir\, nella settimana inaugurale della Boulez Saal nel 2017. Ha suonato in numerose sale europee\, tra le quali la Wigmore Hall di Londra\, Fondation Louis Vuitton a Parigi (ciclo “Nouvelle Génération” 2018)\, Boulez Saal a Berlino\, Klavier-Festival Ruhr in Germania\, Leeds International Concert Series\, Royal Conservatoire di Birmingham\, Studio Flagey a Bruxelles\, Sony Auditorium di Madrid\, Leeds University\, Teatro la Fenice di Venezia\, Teatro Ponchielli di Cremona\, Teatro Verdi di Trieste. Attivo anche sul fronte cameristico\, invitato già al Festival di Rolandseck da Mihaela Martin e al Festival di Gerusalemme da Elena Bashkirova\, si esibisce con solisti quali Pascal Moragues\, Ramon Ortega Quero\, Jiyoon Lee\, Mayumi Kanagawa\, Ben Goldscheider\, Alexander Warenberg. Altri riconoscimenti negli anni precedenti sono stati il Secondo Premio al “J. Mottram International Competition” a Manchester nel 2015\, e il “Premio Venezia” ricevuto nel 2010 dal Teatro La Fenice. Nel 2017 al “Concorso pianistico internazionale di Montreal”  Guarrera si è aggiudicato il Secondo Premio e cinque premi speciali (premio del pubblico\, premio Bach\, Chopin\, per il miglior recital in semifinale e per la migliore esecuzione del brano commissionato). Ha partecipato a master class con Daniel Barenboim\, Ferenc Rados\, Mikhail Voskresensky\, Sergei Babayan\, Richard Goode e Michel Béroff\, e insegna attualmente presso la Barenboim-Said Academy di Berlino.
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SUMMARY:Duo Petković - Tashko
DESCRIPTION:violino e pianoforte\n\nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Sonata in fa minore per pianoforte  “Appassionata” op.571.Allegro assai2.Andante con moto3.Allegro ma non troppo – Presto \nCésar Franck (1822 – 1890)Sonata in la maggiore per violino e pianoforte1.Allegretto ben moderato 2.Allegro3.Ben moderato. Recitative – Fantasia4.Allegretto poco \nMilena Petković\nNata a Kotor (Cattaro) in Montenegro nel 1997 ha iniziato lo studio del violino all’età di 6 anni con N. Klakor e ha proseguito gli studi diplomandosi presso il Liceo Musicale “Vida Matjan” di Kotor. Si è diplomata in Violino con il massimo dei voti presso l’Accademia di Musica di Cetinje e nel 2018\, con il progetto Erasmus\, è entrata al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Nel 2022 si è laureata al Biennio Specialistico di Violino sotto la guida di Diana Mustea. Ha seguito molteplici master class di violino e di musica da camera con A. Vinokurov\, V. Krivokapić\, A. Martinov\, A. Amendola\, M. G. Bellocchio\, A. Martini\, N. Popović e Ž. Lekić. Milena ha vinto numerosi Concorsi Nazionali e Internazionali per Violino solista e in ensemble di musica da camera\, ottenendo quasi sempre il Primo Premio: al Festival Musicale dei Giovani del Montenegro nel 2006\, 2008\, 2009\, 2012\, 2013\, 2014\, 2015; al Daleki akordi di Spalato (Croazia); Diapason d’Oro di Pordenone e Roberto Di Cecco di Trieste. Ha partecipato a vari concerti in Italia e all’estero\, suonando anche da solista con l’Orchestra Giovanile del Festival Kotor art nel 2015; in duo col pianoforte al Festival Purgatorije di Tivat (Montenegro); nel 2017 ha eseguito il Doppio Concerto di J.S. Bach con l’Orchestra dell’Accademia di Cetinje e sempre nello stesso anno ha suonato con il Quintetto Virtuoso in concerto a Trieste\, Belluno\, Sacile e Pordenone; nel 2021 con il Quartetto d’archi Bermet a Podgorica (Montenegro); e nel 2022 con il Quartetto d’archi del Festival Kotor Art concerti in Montenegro e negli Stati Uniti (Santa Barbara\, California). Attualmente frequenta il Biennio Specialistico di Viola\, presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste\, sotto la guida di A. Amendola. \nKostandin Tashko\nNato a Tirana nel 1997\, frequenta l’Artist Diploma con Full-Scholarship alla Royal College of Music di Londra. Kostandin è vincitore di decine di premi in tutto il mondo\, dove spiccano il Secondo Premio “Alfredo Casella” al Premio Venezia 2021 e il Secondo Premio ex aequo al 13° Concorso Pianistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia (primo premio non assegnato).Tashko è stato selezionato come finalista alla 64° edizione del Ferruccio Busoni International Piano Competition che si terrà nei mesi di agosto e settembre 2023.Si è esibito su importanti palcoscenici quali: Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana\, Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Teatro Filarmonico di Verona\, Fazioli Concert Hall di Sacile\, Teatro Verdi di Trieste\, Slovenian Philharmonic Hall di Lubiana\, Vatroslav Lisinski Concert Hall di Zagabria\, Teatro Ristori di Verona\, Sala dei Giganti di Padova\, Casa de Musica di Porto\, Grande Auditório di Coimbra.Ha partecipato a numerosi festival come il Festival Ljubljana\, il Mittelfest di Cividale\, Piano City Milano\, Heidelberg Piano Week\, il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro.Ha collaborato con diverse orchestre\, tra le quali spiccano I Virtuosi Italiani\, Portugese Philharmonic Orchestra\, Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste\, FVG Orchestra\, Orchestra della Televisione Nazionale Albanese.Tashko ha pubblicato i suoi CD con KNS Classical e Velut Luna e la sua ultima uscita discografica è stata trasmessa nel programma radiofonico di Rai Radio 3 “Primo movimento”.
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LOCATION:Museo Sartorio\, Largo Papa Giovanni XXIII\, 1\, Trieste\, 34123
CATEGORIES:Giovani e Romantici al Sartorio
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SUMMARY:Trio Karginova - Canbazoğlu - Arai
DESCRIPTION:soprano – mezzosoprano e pianoforte\nFelix Mendelssohn – Bartholdy (1809 – 1847)Sechs Zweistimmige Lieder op.631.Ich wollt’ meine Lieb’ ergöss sich2.Abschiedslied der Zugvögel3.Gruß4.Herbstlied5.Volkslied6.Maiglöckchen und die Blümelein \nRobert Schumann (1810 – 1856)Drei Gedichte op.291.Ländliches Lied \nMädchenlieder op.1031.Mailied2.Frühlingslied3.An die Nachtigall4.An den Abendstern  \nJohannes Brahms (1833 – 1897)Drei Duette op.201.Weg der Liebe l2.Weg der Liebe ll3.Die Meere \nFünf Duette op.661.Klänge l2.Klänge ll3.Am Strande4.Jägerlied5.Hüt du dich! \nKamilla Karginova\nNasce a Nal’čik\, città della Russia Meridionale. Inizia gli studi di musica all’età di sette anni\, applicandosi parallelamente allo studio di danza classica\, popolare e contemporanea e alle arti visive. A diciassette anni si reca a Mosca per dedicarsi al canto lirico presso l’Accademia russa di musica Gnesin\, concludendo il percorso con il massimo dei voti nel 2015. Negli stessi anni affronta gli studi di logistica e consegue brillantemente la Laurea Specialistica in Logistica e Supply chain management all’Università Statale di Gestione Manageriale nel 2016. Si trasferisce in Italia dove ottiene nel 2019 il diploma accademico di primo livello in canto lirico presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il massimo dei voti e la lode. Negli ultimi anni si è esibita nei ruoli principali del Racconto di Natale di Galante a Pordenone\, sotto la direzione di De Nadai\, nella Scuola di guida di Rota e nella Prima assoluta di La cantante di Agostini\, diretta da Zobin. Tra le ultime apparizioni vi sono anche la giovane contadina in Le nozze di Figaro al “Teatro Nuovo G. da Udine”\, circondata da cast stellare sotto la direzione di Feruglio\, la parte di Phedon in Socrate di Satie\, eseguito a Cividale durante il Mittelfest 2022. Attualmente studia al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste sotto la guida di Manuela Kriscak. \nElif Canbazoğlu \nCanbazoğlu è nata nel 1992 ad Ankara\, in Turchia. Nel 2010 è stata accettata nel Dipartimento di Opera del Conservatorio di Stato di Ankara dell’Università Hacettepe. Durante la sua formazione e carriera si è esibita come solista e corista in numerosi concerti in Italia e Turchia\, così come in molti altri paesi.Ha proseguito la sua formazione per un anno in Italia\, a Trieste\, tramite il programma Erasmus. Ha cantato “Öt Arany-dal” di Ligeti in Italia e in Turchia incidendo anche in studio di registrazione. Mentre era ancora studentessa\, ha interpretato il ruolo del Principe Orlofsky nell’operetta “Die Fledermaus” di Strauss.Nel 2017\, tornata in Turchia\, si è laureata come studente meritevole e ha immediatamente iniziato a lavorare come artista del coro presso il Coro di Stato della Repubblica della Turchia. Durante i successivi due anni si è esibita come solista in diversi concerti di elevato interesse culturale\, quali “Kindertotenlieder” di Mahler\, con l’Orchestra Sinfonica Giovanile di Ankara\, e “Messa dell’Incoronazione” di Mozart con l’Orchestra Accademica Capitale e il Coro TRT Ankara Radios.Nel 2019\, ha iniziato il percorso di studi di secondo livello presso il Conservatorio “G. Tartini”. Si è esibita come solista in numerosi concerti e ha inoltre registrato il suo primo album di Lieder intitolato “Le son du cor”\, composto da 14 brani per mezzosoprano\, viola e pianoforte di autori quali Brahms\, Loeffler e Strauss\, con la violista Laura Menegozzo e la pianista Hiromi Arai. Canbazoğlu ha ottenuto il diploma accademico di secondo livello in canto con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica “G. Tartini” nel luglio 2022. \nHiromi Arai\nHa iniziato lo studio del pianoforte presso la scuola Yamaha di Tokorozawa in Giappone\, proseguendo al liceo dell’Università Musicale Kunitachi a Tokio sotto la guida del Maestro Yasuhiro Yoshino. Si è laureata presso l’Università Musicale Kunitachi con Yuko Ooshima. In seguito all’ottenimento del diploma di didattica pianistica presso la scuola Yamaha\, è stata inserita nell’organico della suddetta scuola come insegnante. Trasferitasi poi in Italia\, ha ottenuto il diploma accademico di primo livello in pianoforte presso il conservatorio “G. Tartini” di Trieste nella classe di M. Gon. Successivamente ha ottenuto sia il biennio specialistico a indirizzo interpretativo con il massimo dei voti\, sia il biennio di Accompagnamento e Collaboratore al pianoforte con lode sotto la guida di Del Bianco\, Tirindelli e Zabeo. Vanta numerose collaborazioni pianistiche con vari gruppi da camera curati dalla prof.ssa F. Florit. Ha avuto la possibilità di esibirsi in vari prestigiosi contesti come quello del Conservatorio\, al Mittelfest di Cividale del Friuli\, a svariati eventi organizzati dall’Associazione Chamber Music e in occasione del Bloomsday. Ha inciso il CD “Le son du cor” con brani di Brahms\, Loeffler\, Bridge\, Busch e Strauss su testi dei maggiori poeti dell’ ‘800 e ‘900. Il trio era composto da Elif Canbazoğlu come mezzosoprano\, Laura Menegozzo alla viola e Hiromi Arai al pianoforte.Recentemente ha ottenuto l’incarico occasionale in qualità di “Pianista accompagnatore e collaboratore al pianoforte” presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste.
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SUMMARY:Duo Vinci - Delle Donne
DESCRIPTION:Federica Vinci – soprano  Luca Delle Donne – pianoforte \nClaude Debussy (1862 – 1918)Liriche su testi di Paul Verlaine \nAriettes oubliées (1885 – 1887)1.C’est l’extase2.Il pleure dans mon coeur3.L’ombre des arbres4.Chevaux de bois5.Green6.Spleen \nFêtes galantes\, Libro I (1891)1.En sourdine2.Fantoches3.Clair de lune \nErik Satie (1866 – 1925)Trois Mélodies de 1886 (1886 – 1887) \nLiriche su testi di J. P. Contamine de Latour1.Les Anges2.Élégie3.Sylvie \nLes danses d’Erik Satie o Trois Cabaret Songs 1.Tendrement (1902)2.La Diva de l’Empire (1904)3.Je te veux\, Henry Pacory (1897) \nFederica Vinci\nSoprano triestino\, Federica Vinci si è laureata presso il Conservatorio G. Tartini nella classe della prof.ssa Susowsky. Si perfeziona presso l’”Akademie BelCanto” del Festival “Rossini in Wildbad”. Voce duttile e innate doti attoriali la fanno spaziare dalla musica contemporanea alla musica vocale da camera al repertorio operistico di tradizione. Intensa è l’attività cameristica in molteplici formazioni in Italia e all’estero. Ha vinto il III premio al concorso Premio “Lilian Caraian”. Si è esibita con prestigiose realtà cameristiche quali l’Associazione Chamber Music e la Società dei Concerti di Trieste\, il Piccolo Opera Festival e il Teatro F. P. Tosti di Ortona. In ambito operistico ha debuttato come Seconda Dama al Teatro Nuovo G. da Udine in “Il flauto magico”. Viene scelta come allieva dell’Accademia AMO del Teatro Coccia di Novara. Finalista al Secondo Concorso di Canto Lirico Virtuale SOI. È stata Fata in “Cendrillon” di P. Viardot all’Opera Giocosa di Savona e al Teatro Coccia di Novara\, a Reggio Calabria e al Teatro Verdi di Trieste. Ha interpretato Marina in “Un Paio in tre” de “I Corti del Coccia” al Teatro Coccia e Annina in “La Traviata”. Ha avuto il ruolo di Paolo Fuscecchio in “Boccaccio Delivery. Ovvero la vendetta di Cisti fornaio” di A. Cara alla Fondazione Pergolesi Spontini\, Ida in “Die Fledermaus” di J. Strauss II al Teatro Verdi di Trieste a luglio 2022. Ha debuttato in novembre 2022 nel ruolo di Pia nell’opera contemporanea “Delitto all’isola delle capre” di M. Taralli al Teatro Pergolesi Spontini e si esibirà nel 2023 per l’Opera Giocosa di Savona. \nLuca Delle Donne\nLuca Delle Donne\, pianista triestino\, ha una carriera internazionale da solista e camerista che lo ha portato negli anni a suonare in tutta Europa\, Giappone\, Cina\, America centrale e Brasile\, per prestigiose associazioni musicali in importanti teatri\, ultimo dei quali il Bunka Kaikan di Tokyo. Per arricchire le sue esperienze musicali ed artistiche ha partecipato a molte master class con docenti di chiara fama come Philippe Entremont\, Franco Scala\, Benedetto Lupo\, Aquiles Delle Vigne\, Claudius Tanski ed il leggendario Trio di Trieste e si è perfezionato in Italia\, Austria (Mozarteum a Salzburg) e Portogallo (“Certificado de Artista Antonio Fragoso” per musicisti particolarmente distinti a Coimbra). Collabora stabilmente con solisti di fama internazionale e ha all’attivo tre CD come solista e in duo con Emmanuele Baldini etichettati NAXOS e Da Vinci Classics che sono stati recensiti dalle più famose riviste del settore e trasmessi su RAI Radio 3\, RSI\, BBC e Musiq3 Classique. È docente di Pianoforte al Conservatorio “N. Sala” di Benevento.
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SUMMARY:Duo Federici - Macrì
DESCRIPTION:baritono e pianoforte\n\nFranz Schubert (1797 – 1828)Winterreise (Viaggio d’inverno) op. 89 D.91124 Lieder su testi di Wilhelm Müller \n1.Gute Nacht («Fremd bin ich eingezogen»)2.Die Wetterfahne («Der Wind spielt mit der Wetterfahne») 3.Gefrorene Tränen («Gefrorne Tropfen fallen») 4.Erstarrung («Ich such im Schnee vergebens») 5.Der Lindenbaum («Am Brunnen vor dem Tore») 6.Wasserflut («Manche Trän aus meinen Augen»)7.Auf dem Flusse («Der du so lustig rauschtest»)8.Rückblick («Es brennt mir unter beiden Sohlen»)9.Irrlicht («In die tiefsten Felsengründe»)10.Rast («Nun merk ich erst\, wie müd ich bin»)11.Frühlingstraum («Ich träumte von bunten Blumen»)12.Einsamkeit («Wie eine trübe Wolke»)13.Die Post («Von der Strasse her ein Posthorn klingt»)14.Der greise Kopf («Der Reif hatt einen weissen Schein»)15.Die Krähe («Eine Krähe war mit mir»)16.Letzte Hoffnung («Hie und da ist an den Bäumen»)17.Im Dorfe («Es bellen die Hunde\, es rasseln die Ketten»)18.Der stürmische Morgen («Wie hat der Sturm zerrissen»)19.Täuschung («Ein Licht tanzt freundlich vor mir her»)20.Der Wegweiser («Was vermeid ich denn die Wege»)21.Das Wirtshaus («Auf einen Totenacker»)22.Mut («Fliegt der Schnee mir ins Gesicht»)23.Die Nebensonnen («Drei Sonnen sah ich am Himmel stehn»)24.Der Leiermann («Drüben hinterm Dorfe») \nChristian Federici\nNato nel 1987 a Trieste\, Christian Federici ha studiato pianoforte dall’età di sei anni. Dopo la laurea in informatica ha iniziato a studiare canto lirico nel 2015 con il tenore Federico Lepre\, poi con Claudio Desderi alla Scuola di Musica di Fiesole\, Patrizia Ciofi e Gianfranco Montrésor.Debutta nel 2016 come Conte d’Almaviva ne Le Nozze di Figaro a Cesena\, diretto da Claudio Desderi\, con cui nel 2017 canta Don Giovanni (nel ruolo titolo). Dopo aver vinto i concorsi internazionali del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e “Toti Dal Monte” a Treviso (2018) è nuovamente il Conte d’Almaviva ne Le Nozze di Figaro a Treviso\, Jesi e Ferrara\, ruolo con cui nel 2019 debutta in Francia all’Opéra de Marseille. Dal 2019 al 2021 ha partecipato a produzioni di importanti festival italiani come il Ravenna Festival\, il Donizetti Festival di Bergamo\, il Puccini Festival di Torre del Lago. Nel 2021 debutta all’Opera di Hong Kong e all’Opéra Grand Avignon come Sharpless nella Madama Butterfly di Puccini.Ha recentemente cantato il ruolo di Turbo nell’opera contemporanea Hadrian di Rufus Wainwright al Teatro Real de Madrid\, Escamillo nella Carmen di Bizet a Kiel\, Don Giovanni nell’opera omonima e Don Alfonso nel Così fan tutte di Mozart a Ravenna\, Rimini e Salerno. Nel 2023 debutta al Teatro alla Scala di Milano ne I vespri siciliani di G. Verdi\, poi è Figaro ne Le Nozze di Figaro di Mozart a Catania e Marcello ne La bohème di Puccini a Ravenna.Apprezzato esecutore di musica da camera\, ha sostenuto diversi recital della Winterreise di Schubert\, Dichterliebe di Schumann\, Kindertotenlieder di Mahler ed eseguito in concerto la Krönungsmesse di Mozart\, il Te Deum e la Messe de Minuit di Charpentier\, la Matthäuspassion di Bach e la Mass of the Children di Rutter. Futuri impegni includono il suo debutto all’Arena di Verona nella Carmen di Bizet e Scarpia nella Tosca di Puccini ad Avignone. \nElia Macrì \nDopo essersi diplomato in pianoforte e direzione di coro al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste\, si è perfezionato per tre anni all’Accademia “F. Liszt” di Budapest. Successivamente\, in qualità di tirocinante\, è stato corripetitore nelle classi di canto presso la Musik und Kunst Privatuniversität Wien. Ha altresì approfondito lo studio della musica da camera frequentando i corsi annuali tenuti dal “Trio di Parma”. Nel 2009 ha fondato la Cappella Musicale Beata Vergine del Rosario con la quale svolge un’intensa attività direttoriale\, spaziando dal canto gregoriano\, alla polifonia rinascimentale\, ai grandi repertori per soli\, coro e orchestra. Ha maturato esperienza nel campo del teatro musicale in qualità di maestro del coro per il Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia e di maestro collaboratore presso il teatro lirico “G. Verdi” di Trieste.Attivo anche in ambito musicologico\, ha curato l’edizione di alcune composizioni di musicisti triestini quali Vito Levi (1899 – 2002) e Raffaello de Banfield (1922 – 2008) per la casa editrice Pizzicato e incidendo tale repertorio per l’etichetta Tactus con la soprano Daniela Mazzucato. La particolare attenzione alla vocalità maturata con l’attività della direzione corale lo ha portato a intraprendere lo studio del canto e\, in qualità di pianista\, a dedicarsi principalmente al repertorio liederistico. È docente di Pratica e lettura pianistica al Conservatorio “A. Corelli” di Messina.
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SUMMARY:Piovano & Friends
DESCRIPTION:ottetto d’archi\nPëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893)Sestetto per archi in re maggiore op.70 “Souvenir de Florence”1.Allegro con spirito2.Adagio cantabile e con moto3.Allegro moderato4.Allegro vivace \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op.201.Allegro moderato ma con fuoco2.Andante3.Scherzo. Allegro leggerissimo4.Presto \nQuesto progetto cameristico\, nato dall’incontro di Luigi Piovano e Grazia Raimondi con Riccardo Zamuner e i Virtuosi di Sansevero e completato dal coinvolgimento di altri illustri colleghi come Francesco Fiore e Ludovica Rana\, ha debuttato in concerto a Torino nel maggio del 2022. \nLuigi Piovano\nAllievo di Radu Aldulescu\, svolge un’intensa attività solistica e ha suonato a fianco di artisti come Pollini\, Sawallisch\, Chung\, Lonquich\, Sitkovetsky\, Kavakos\, le sorelle Labéque. Dal 2005 suona stabilmente in duo con Antonio Pappano. Come solista ha suonato sotto la direzione di maestri come Chung\, Menuhin\, Nagano\, Pappano\, Pletnëv\, Shimono. Da oltre vent’anni è Primo Violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. \nGrazia Raimondi\nVincitrice della borsa di studio Fulbright\, si è perfezionata con Franco Gulli e Rostislav Dubinsky e ha suonato come solista in sedi prestigiose come la Carnegie Hall di New York. È stata Primo Violino solista presso varie orchestre: a Tokyo\, Osaka\, Padova\, con la Sinfonica del Friuli Venezia Giulia\, i Musici Aurei\, con cui ha inciso come solista le Stagioni di Vivaldi\, la Camerata Strumentale di Prato\, l’Ensemble Prometeo. È titolare della cattedra di Violino presso l’ISSM di Ravenna. \nRiccardo Zamuner\nViolinista napoletano\, oltre a un’intensa attività solistica in Italia e all’estero\, ha collaborato con artisti quali Bruno Giuranna\, Salvatore Accardo\, David Geringas\, Sonig Tchakerian\, Mario Brunello. È docente al Conservatorio di Potenza e direttore artistico dei Virtuosi di Sansevero. \nVincenzo Meriani\nViolinista del Quartetto Felix e vincitore del Premio Sinopoli 2017\, si è formato alla scuola violinistica di Salvatore Accardo. Affianca a un’intensa attività cameristica la collaborazione con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. \nIvos Margoni\nViolinista romano\, nato nel 1999\, si è laureato presso il Conservatorio di Napoli con lode e menzione. Vincitore del Premio delle Arti 2018\, ha collaborato in formazioni cameristiche con artisti come Konstantin Bogino\, Andrea Lucchesini\, Franco Petracchi\, Bruno Giuranna e Salvatore Accardo. \nFrancesco Fiore\nDa oltre trent’anni uno dei musicisti più eclettici del panorama italiano. Per 25 anni Prima Viola dell’Opera di Roma\, ha ricoperto il medesimo ruolo anche nelle orchestre dell’Accademia di Santa Cecilia\, della Scala di Milano\, della RAI. Membro del Quartetto Accardo\, è docente di Viola presso il Conservatorio di Cremona. \nAndrea De Martino\nCompleta gli studi in Viola con il massimo dei voti\, lode e menzione. Molto attivo in campo cameristico\, ha recentemente vinto il concorso come violista di fila nell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. \nLudovica Rana\nSi è diplomata con il massimo dei voti in Violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Parallelamente all’attività concertistica\, solistica e cameristica\, è direttrice artistica di Sfere Sonore e segretario artistico di Classiche Forme.
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SUMMARY:Ning Feng
DESCRIPTION:violino\n\nNiccolò Paganini (1782 – 1840) Integrale dei 24 Capricci per violino solo1.Andante (mi magg.) “L’Arpeggio”2.Moderato (si min.)3.Sostenuto\, presto (mi min.)4.Maestoso (do min.)5.Agitato (la min.)6.Lento (sol min.) “Il Trillo”7.Posato (la min.)8.Maestoso (mi bem. magg.)9.Allegretto (mi magg.) “La Caccia”10.Vivace (sol min.)11.Andante\, Presto (do magg.)12.Allegro (la bem. magg.)*** \n13.Allegro (si bem. magg.) “La Risata del Diavolo”14.Moderato (mi bem. magg.)15.Posato (mi min.)16.Presto (sol min.)17.Sostenuto\, Andante (mi bem. magg.)18.Corrente\, Allegro (do magg.)19.Lento\, Allegro assai (mi bem. magg.)20.Allegretto (re magg.)21.Amoroso\, Presto (la magg.)22.Marcato (fa magg.)23.Posato (mi bem. magg.)24.Tema con variazioni. Quasi presto (la min.) \nNing Feng\nNing Feng è artista ormai apprezzato in tutto il mondo. La critica musicale ne sottolinea il grande lirismo espressivo\, l’innata musicalità e il fascino del suo virtuosismo\, in grado di produrre un’amplissima gamma di colori. I più recenti successi hanno segnato il suo ritorno con la Budapest Festival Orchestra e Iván Fischer\, una tournée in Cina con L’arbre des songes di Dutilleux e un tour con la Hong Kong Philharmonic Orchestra e van Zweden a Singapore\, Seul\, Osaka\, Sydney e Melbourne\, cui è seguita un’acclamata serie di concerti in Europa nel 2015 e il debutto con la Los Angeles Philharmonic\, la Frankfurt Radio Symphony e la Royal Philharmonic Orchestra. Nella musica da camera e nei recital Ning Feng si avvale regolarmente della collaborazione del pianista Igor Levit\, assieme ospiti dei maggiori festival in Germania: Kissinger Sommer\, Heidelberg\, Moritzburg\, Mecklenburg-Vorpommern\, Schubertiade e La Jolla Music Society (California). Gli appuntamenti artistici di maggior rilievo della stagione 2018/2019 vedranno l’interprete impegnato nei debutti con la BBC Philharmonic Orchestra e Simone Young\, un tour in Brasile con l’Orchestra di San Paolo e Marin Alsop\, concerti con l’Orchestra polacca di Wroclaw e Giancarlo Guerrero\, la Hallé Orchestra\, la Bournemouth Symphony e la Konzerthaus di Berlino. Si esibirà inoltre in Australia con la direttrice Karina Canellakis. Nell’ambito cameristico ha debuttato al Concertgebouw con un programma schubertiano assieme al pianista Nicholas Angelich e al violoncellista Edgar Moreau. Nel 2018 è stato ospite al Festival Mecklenburg-Vorpommen con il violoncellista Daniel Müller-Schott. Ning Feng incide per l’olandese Channel Classics\, che ha pubblicato recentemente il ciclo delle Sonate e Partite di Bach per violino solo per le quali il Gramophone ha usato espressioni di grande apprezzamento. Nell’autunno 2018 ha inciso i concerti di Elgar e Finzi con la Royal Liverpool Orchestra e il direttore Miguel Prieto. La sua discografia annovera altresì le incisioni del concerto di Tchaikovsky\, opere di Sarasate\, Lalo\, Ravel e Bizet. Nato a Chengdu (Cina)\, Ning Feng ha studiato al Conservatorio di Sichuan\, alla Hanns Eisler School of Music di Berlino con Antje Weithaas e alla Royal Academy of Music di Londra con Hu Kun\, primo studente nella storia dell’Accademia ad ottenere le più alte valutazioni. Molti i riconoscimenti in Concorsi Internazionali meritati dall’interprete: ad Hannover\, al Queen Elizabeth\, allo Yehudi Menuhin e il Primo Premio nel 2005 al Concorso Internazionale Michael Hill in Nuova Zelanda e nel 2006 al Paganini di Genova. Feng suona un violino Stradivari del 1710 noto come “Vieuxtemps Hauser”\, per gentile concessione della Premiere Performances di Hong Kong\, e suona gli archi di Thomastik-Infeld di Vienna.
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SUMMARY:Viviana Lasaracina
DESCRIPTION:pianoforte\nEnrique Granados (1867 – 1916)Goyescas – los majos enamorados  \n1.Los requiebros (I complimenti galanti)2.Coloquio en la reja (Dialogo alla finestra)3.El fandango de candil (Fandango a lume di candela)4.Quejas o la maja y el ruiseñor (I lamenti o la fanciulla e l’usignolo)5.El amor y la muerte\, balada (La ballata dell’amore e morte)6.Epilogo\, serenata del espectro (Epilogo\, serenata dello spettro)7.El pelele\, escena goyesca (Il fantoccio\, scena goyesca)		 \nViviana Lasaracina \nViviana Lasaracina è vincitrice del Secondo premio e del Premio per la migliore interpretazione della musica spagnola al Concorso Pianistico Internazionale “Iturbi” di Valencia nel 2015\, del Premio Speciale per la migliore esecuzione di uno studio di Chopin al “Maj Lind” di Helsinki nel 2017\, del Terzo Premio e Premio del Pubblico al “Ciudad de Jaén” nel 2011 e del Terzo Premio al “Ciudad de Ferrol” nel 2009.È stata inoltre Finalista al Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni” di Bolzano nel 2008 e vincitrice del Secondo Premio intitolato ad Alfredo Casella al “Premio Venezia” nel 2007.Destinataria di numerose borse di studio (Società Umanitaria di Milano\, Yamaha Music Foundation of Europe\, Royal Academy of Music di Londra)\, vince le audizioni della Gioventù Musicale d’Italia nel 2011 e della New York Concert Artists And Associates per il debutto alla Carnegie Hall nel 2013.Dopo il debutto in Sala Verdi a Milano per la Società dei Concerti nel 2006\, Viviana si è esibita in importanti sale in Italia e all’estero\, tra le quali: Sala Verdi di Torino\, Teatro Bibiena di Mantova\, Teatro Dal Verme e Auditorium Verdi di Milano\, Teatro Argentina di Roma\, Teatro Verdi di Trieste\, Steinway e Wigmore Hall a Londra\, Arsht Center for the Performing Arts di Miami\, Teatro Petruzzelli di Bari\, Teatro Olimpico di Vicenza\, Cavea del Parco della Musica di Roma\, Festival MiTo\, Prokofiev Hall del Teatro Mariinskij di S. Pietroburgo\, Sala Maffeiana di Verona.Ha suonato con l’Orchestra Ciudad de Granada\, la Verdi e l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano\, l’Orchestra de Valencia e l’Orchestra di Lubiana e Sarajevo\, preso parte a trasmissioni radiofoniche per Radio Vaticana\, RAI Radio 3\, Rai5 e collaborato\, tra gli altri\, con Silvia Chiesa\, Daniele Orlando\, Philip Glass\, le prime parti dei fiati dell’Orchestra del Petruzzelli. Il suo primo disco\, dedicato al compositore E. Granados\, è stato Editor’s Choice e inserito tra i migliori dischi del 2021 dalla rivista Inglese Gramophone\, e ha esordito nella top 30 delle UK Charts.Diplomata con lode all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe del Maestro Benedetto Lupo\, insegna Pianoforte principale presso il Conservatorio di Monopoli.
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SUMMARY:Trio Lonquich - Waskiewicz - Rebaudengo
DESCRIPTION:clarinetto\, viola e pianoforte\n\nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)Trio in mi bemolle maggiore K 498 “Kegelstatt”1.Andante2.Minuetto3.Rondò. Allegretto \nGyörgy Kurtág (1926)“Hommage à Robert Schumann” op.15d1.Merkwürdige Pirouetten des Kapellmeisters Johannes Kreisler. Vivo2. E.: Der begrenzte Kreis… Molto semplice\, piano e legato3….und wieder zuckt es schmerzlich F. um die Lippen… Feroce\, agitato4.Felhó valék\, már süt a nap… (Töredék-töredék). Calmo\, scorrevole5.In der Nacht. Presto6.Abschied (Meister Raro entdeckt Guillaume de Machaut). Adagio\, poco andante \n*** \nRobert Schumann (1810 – 1856)Märchenerzählungen (Racconti fiabeschi) op.1321.Lebhaft\, nicht zu schnell 2.Lebhaft und sehr markirt 3.Ruhiges Tempo\, mit zartem Ausdruck4.Lebhaft\, sehr markirt \nMax Bruch (1838 – 1920)da 8 Stücke op.83 n.1\,2\,6\,71.Andante2.Allegro con moto6.Nachtgesang. Andante con moto7.Allegro vivace\, ma non troppo \nTommaso Lonquich\nAcclamato dalla critica come “clarinettista formidabile” e lodato per “il suo timbro sontuoso\, la costante maestria e passione\, lo smagliante virtuosismo”\, Tommaso Lonquich è clarinetto solista dell’Ensemble MidtVest\, innovativo gruppo da camera sito in Danimarca. È inoltre membro della prestigiosa Chamber Music Society of Lincoln Center a New York.Si è esibito come solista e in formazioni cameristiche nelle più importanti sale del mondo\, tra le quali Carnegie Hall e Alice Tully Hall di New York\, Wigmore Hall di Londra\, Auditorio Nacional de Música di Madrid\, Gran Liceu di Barcelona\, Salle Pleyel e Louvre di Parigi\, Sala Verdi di Milano e Suntory Hall di Tokyo.Nel 2021 è uscito il suo primo CD\, “Moonwalk”\, in Duo con il pianista Alexander Lonquich\, con musiche di Brahms\, Saint-Saëns\, Debussy\, Busoni e Reger.È cofondatore e codirettore artistico del Schackenborg Musikfest\, prestigiosa rassegna al confine tra Danimarca e Germania. È inoltre codirettore artistico di KantorAtelier\, associazione culturale fiorentina che presenta eventi e laboratori dedicati alla musica\, la psicoanalisi\, l’arte ed il teatro. \nDanusha Waskievicz \nNata in Germania nel 1973\, Danusha Waskievicz si è perfezionata con la celebre Tabea Zimmermann\, affermandosi a livello internazionale con la vittoria al Concorso Internazionale di musica ARD di Monaco di Baviera nel 2000 (Primo Premio e due premi speciali).Scelta da Claudio Abbado\, sotto la sua direzione ha inciso\, con l’Orchestra Mozart insieme a Carmignola\, la Sinfonia Concertante di Mozart per Deutsche Grammophon. Ha collaborato con orchestre di grande prestigio\, come i Berliner Philharmoniker\, la Frankfurt Radio Symphony Orchestra e la Bayerische Rundfunk Orchester.Appassionata camerista\, dal 2018\, fa parte del Quartetto Prometeo\, eclettico quartetto d’archi\, e la sua lunga collaborazione con il pianista Andrea Rebaudengo ha portato alla registrazione del disco “Songs for Viola and Piano” (Decca 2017). Si esibisce regolarmente con artisti del calibro di Isabelle Faust\, con la cantante Anna Prohaska e la violinista Veronika Eberle\, con le quali ha formato un ottetto e ha intrapreso una tournée europea suonando Pergolesi e Schubert. \nAndrea Rebaudengo\nNato a Pesaro nel 1972\, Andrea Rebaudengo ha vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998\, il Terzo Premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e il Premio Venezia nel 1993. Invitato dalle più importanti istituzioni concertistiche italiane\, tra cui il Teatro alla Scala di Milano\, l’Unione Musicale di Torino\, il Ravello Festival\, il Bologna Festival\, il Ravenna Festival\, ha suonato come solista con numerose orchestre ed ensemble\, tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau\, gli Ottoni della Scala.Il suo repertorio spazia da Bach al contemporaneo\, con una particolare predilezione per la musica scritta negli ultimi cento anni\, e partecipa con frequenza a progetti che lo coinvolgono come improvvisatore. È il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi\, con il quale si è esibito tra le altre all’Accademia di Santa Cecilia di Roma\, “Bang on a Can Marathon” di New York\, Dom di Mosca\, Festival Sacrum Profanum di Cracovia\, Festival MiTo\, Biennale di Venezia\, presentando di frequente prime esecuzioni di autori contemporanei.
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SUMMARY:Duo Maximilian Hornung - Herbert Schuch
DESCRIPTION:violoncello e pianoforte\nSergej Rachmaninov (1873 – 1943)\n2 Pieces op.2\nPrélude et Danse orientale \nSergej Sergeevič Prokof’ev (1891 – 1953)\nSonata in do maggiore op.119\n1.Andante grave\n2.Moderato\n3.Allegro\, ma non troppo \nDmitri Shostakovich (1906 – 1975)\nSonata in re minore op.40\n1.Allegro non troppo\n2.Allegro\n3.Largo\n4.Allegro \nMaximilian Hornung\nMusicalità penetrante\, esatta percezione dello stile\, sorprendente maturità interpretativa: queste le qualità che il giovane violoncellista Maximilian Hornung\, vincitore nel 2005 del German Music Council’s Competition\, sta portando come un fulmine sulla scena internazionale. Nel 2011 il suo primo CD edito dalla Sony è stato premiato con l’ECHO Klassik come miglior giovane interprete e l’anno successivo la sua registrazione del Concerto di Dvořák con la Bamberg Symphony e la direzione di Sebastian Tewinkel ha ricevuto un secondo ECHO Klassik. Maximilian Hornung è ospite abituale di rinomate orchestre quali la Tonhalle di Zurigo\, la Filarmonica Ceca\, la Sinfonica di Vienna e molte altre. I suoi partner per la musica da camera sono A. S. Mutter\, H. Grimaud\, C. Tetzlaff\, L. Batiashvili\, Y. Bronfman\, J. Widmann e T. Zimmermann\, D. Várjon\, e il Quartetto Armida. Molti Festival lo hanno avuto come ospite\, tra i quali Schleswig-Holstein\, Mecklenburg-Vorpommern e Hong Kong. Si esibisce in sale di grande pregio\, come ad esempio la Filarmonica di Berlino\, di Colonia e di Essen\, la Konzerthaus di Vienna\, Concertgebouw di Amsterdam e Wigmore Hall di Londra. Il suo nuovo CD\, in ricordo dei 150 anni della nascita di Strauss\, è stato realizzato in collaborazione con la Bavarian Radio Symphony Orchestra e B. Haitink. L’artista si esibirà in Giappone con la Kioi Sinfonietta e il direttore Semyon Bychkov\, debutterà con la London Philharmonic e Yannick Nézet-Séguin e ritornerà al Musikverein di Vienna con la Tonkünstler Orchestra Niederösterreich e Hugh Wolff. Ha inoltre vinto il Primo Premio al Concorso ARD nel 2007. Dal 2010 Hornung ha un esclusivo contratto con Sony Classical\, ma ha inciso opere anche con le etichette Genuin\, Bridge Records\, CC ClassicClips e CPO. È sostenuto e sponsorizzato dalla Fondazione Anne-Sophie Mutter e dal Borletti-Buitoni Trust di Londra. \nHerbert Schuch\nIl pianista Herbert Schuch si è guadagnato la fama di essere fra i più interessanti musicisti della sua generazione grazie a programmi e registrazioni di grande impatto. Nel 2013 ha ricevuto l’ECHO Klassik per la registrazione del Concerto per pianoforte di Ullmann e del Concerto per pianoforte n.3 di Beethoven. Nel 2014 ha pubblicato un affascinante CD da solista\, Invocation\, con opere di Bach\, Liszt\, Messiaen\, Murail e Ravel. Negli ultimi tempi si è dedicato intensamente alla musica di Beethoven e ha registrato su CD le sue Bagatellen op.19 e Musica Ricercata con Ligeti. Nel 2020\, anno beethoveniano\, sono stati pubblicati diversi CD che sottolineano l’ampiezza di qualità artistiche di Schuch. Ha collaborato con orchestre quali la London Philharmonic Orchestra\, la City of Birmingham Symphony Orchestra\, la NHK Symphony Orchestra e molte altre. È ospite regolare delle istituzioni e dei festival più prestigiosi quali il Kennedy Center di Washington D. C.\, la Elbphilharmonie di Amburgo\, la Philharmonie di Colonia\, il Festival di Salisburgo. Fra i direttori d’orchestra con cui ha instaurato collaborazioni di successo figurano P. Boulez\, A. Boreyko\, D. Boyd\, L. Foster\, G. Gimeno\, R. Goebel\, M. Grazinyte-Tyla\, E. Gullberg Jensen\, J. Hrusa\, J. Märkl\, M. Poschner\, M. Sanderling\, J. Saraste\, M. Stenz e V. Gergiev. Ha catturato l’attenzione internazionale grazie alla vittoria di tre importanti concorsi pianistici nel corso di un solo anno: il Concorso Casagrande di Terni\, il Concorso Pianistico Internazionale di Londra ed il Concorso Pianistico Beethoven di Vienna.
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SUMMARY:I venti dell'Est  Ilya Gringolts - Ghenadie Rotari
DESCRIPTION:Maggiori info\n					 \nI venti dell’Est\n\nAlfred Schnittke (1934 – 1998)“Suite in stile antico” op. 80 (1972)PastoraleBallettMinuettoFugaPantomima \nValentin Silvestrov (1937)“Postludium” (1981) per violino solo \nAnna Korsun (1986)“???” (2022)prima esecuzione assoluta(commissionato da I&I Foundation appositamente per il concerto) \nGyorgy Ligeti (1923 – 2006)5 pezzi da “Musica ricercata” (1951) per fisarmonica sola \nBéla Bartók (1881 – 1945)“Danze popolari rumene” (1915) per violino e fisarmonica1. Jocul cu bâtă (Danza del bastone) – Energico e festoso2. Brâul (Danza della fascia) – Allegro 3. Pe loc (Danza sul posto) – Andante4. Buciumeana (Danza del corno) – Moderato5. Poargă românească (Polka rumena) – Allegro6. Măruntel (Danza veloce) – Allegro7. Măruntel (Danza veloce) – Più allegro \nIlya Gringolts\nIlya Gringolts conquista il pubblico con il suo modo di suonare altamente virtuosistico e le sue interpretazioni sofisticate ed è sempre alla ricerca di nuove sfide musicali. Come ricercato solista\, Ilya Gringolts si dedica al grande repertorio orchestrale così come ad opere contemporanee e rare; ed è anche interessato alle pratiche esecutive storiche. Nell’estate del 2020\, Ilya Gringolts e Ilan Volkov hanno fondato I&I Foundation per la promozione della musica contemporanea\, che assegnacommissioni a giovani compositori.Ilya Gringolts si è esibito con rinomate orchestre come la BBC Symphony Orchestra\, la Los Angeles Philharmonic\, NHK Symphony Orchestra\, Israel Philharmonic Orchestra\, Singapore Symphony Orchestra\, Finnish Radio Symphony Orchestra\, Royal Stockholm Philharmonic\, St. Petersburg Philharmonic\, la Santa Cecilia Orchestra\, la Tonhalle Orchester Zürich\, i Wiener Symphoniker\, e tante altre. Ha anche eseguito in prima assoluta numerosi nuovi lavori di Peter Maxwell Davies\, Christophe Bertrand\, Bernhard Lang\, Beat Furrer e Michael Jarrell ed altri. La sua vasta discografia di acclamate produzioni di CD per Deutsche Grammophon\, BIS e Hyperion vanta numerosi premi\, tra cui il Diapason d’Or e il Gramophone Editor’s Choice Award.Come primo violino del Gringolts Quartet\, ha riscosso grande successo al Festival di Salisburgo\, Festival di Lucerna\, Festival di Edimburgo\, Concertgebouw Amsterdam\, Philharmonie Luxembourg\, Elbphilharmonie Hamburg\, Konzerthaus Dortmunde Teatro La Fenice di Venezia. Musicistada camera molto stimato\, Ilya Gringolts collabora regolarmente con artisti come Nicolas Altstaedt\, Alexander Lonquich\, James Boyd\, Itamar Golan\, Peter Laul\, Aleksandar Madzar\, Christian Poltera\, David Kadouch\, Lawrence Power e Jörg Widmann. Dopo aver studiato violino e composizionecon Tatiana Liberova e Zhanneta Metallidi a San Pietroburgo\, ha frequentato il Juilliard School of Music\, dove ha studiato con Itzhak Perlman.Ha vinto il Premio Concorso Internazionale di Violino Paganini (1998) ed è tuttora il più giovane vincitore nella storia del concorso; è stato anche nominato BBC New Generation Artist all’inizio della sua carriera. Oltre alla sua posizione di professore presso l’Universitàdelle arti di Zurigo\, Ilya Gringolts insegna alla rinomata Accademia Chigiana di Siena dal 2021. Suona un violino Stradivari “ex-Prové” del 1718. \nGhenadie Rotari\nIl fisarmonicista moldavo Ghenadie Rotari\, acclamato come “un magnifico del- la fisarmonica\, una vera rivelazione” si è esibito in tutta Europa\, Nord America e Asia in sale come la Carnegie Hall\, la Ber- liner Philharmonie\, St. Martin in the Fields\, Vienna Konzerthaus e altre. \nGhenadie Rotari è stato spesso invitato a esibirsi\, sia come solista che come musicista da camera\, in festival come Wien mo- dern. Essen Now!\, Festival Meridian\, Inner- sound New Arts Festival di Bucarest\, Nei suoni dei luoghi\, e altri. Ha ricevuto primi premi in concorsi musicali internazionali\, in particolare il Primo Premio al concorso “Svirel” in Slovenia. \nInsieme alla pianista Valentina Vargiu\, Ghenadie forma il Duo Aspera e nel 2018 vincono un’audizione che permette a loro di esibirsi in un tour attraverso 8 paesi in Asia e negli USA Sono anche i vincitori del premio “Sony Classical Talent Scout”. \nInizialmente incoraggiato a intrprendere lo studio del pianoforte\, la mancanza di posti liberi nella classe lo fece diventare un fisarmonicista\, fini per essere una fortunata svolta del destino. Ghenadie Rotari ha proseguito i suoi studi al Conservatorio di Trieste\, all’Accademia Sibelius in Finlandia e alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera\, diplomandosi in fisarmonica e musica contemporanea. \nIl suo interesse per la musica contemporanea\, come mezzo di espressione\, lo ha portato a collaborare con molti importanti compositori ed ensemble. Tra i compositori con cui Ghenadie Rotari ha collaborato ci sono Rebecca Saunders\, Chaya Czer- nowin\, Mark Andre\, Matthew Shlomowitz e altri. Ghenadie Rotari si è esibito spesso con Ensemble PHACE\, Ensemble Oktopus\, Webern Kammerphilharmonie\, Ensemble MusikFabrik. Augsburger Philharmoniker\, tra gli altri. \nL’etichetta Elektramusic ha pubblicato l’album digitale “Elegia” di Ghenadie Rotari\, interamente dedicato alla nuova musica per fisarmonica. È apparso anche in programmi radiofonici e televisivi: ORF\, Radio Ars\, BR-Klassik\, Radio Vaticana\, Radio Belgrade\, Moldoval. È stato finalista del talent show Romania got talent. visto da milioni di telespettatori. Le sue registrazioni hanno raggiunto decine di migliaia di stream su tutte le principali piattaforme\, tra cui Spotify\, iTunes\, Apple Music e Amazon Music. \nGhenadie Rotari è l’ideatore e conduttore del podcast “Everything Accordion”\, ascoltato da migliaia di persone in tutto il mondo ed è molto attivo come coach e consulen- te per giovani musicisti. Attualmente insegna fisarmonica alla Musikschule Montafon in Austria.
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LOCATION:Conservatorio Giuseppe Tartini\, Via Carlo Ghega\, 12\, TRIESTE\, TS\, 34132\, Italia
CATEGORIES:Concerti straordinari 2023
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SUMMARY:Roberto Cominati
DESCRIPTION:pianoforte\nJoseph Maurice Ravel (1875 – 1937)Miroirs op.431.Noctuelles. Très léger2.Oiseaux tristes. Très lent3.Une barque sur l’océan. D’un rythme souple4.Alborada del gracioso. Assez vif 5.La Vallée des Cloches. Très lent \nSonatine op.401.Modéré 2.Mouvement de menuet 3.Animé \n*** \nJeux d’eauTrès doux \nValses nobles et sentimentales1.Modéré – très franc2.Assez lent – avec une expression intense3.Modéré 4.Assez animé 5.Presque lent – dans un sentiment intime6.Vif7.Moins vif 8.Épilogue. Lent \nLa valse op.72 \nRoberto Cominati\nApprezzato da “Repubblica” per il pianismo stilisticamente impeccabile e mimetico\, Roberto Cominati ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Alfredo Casella di Napoli nel 1991. Nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori sale da concerto internazionali grazie al Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano. Nel 1999 ha inoltre ottenuto il Premio del pubblico Jacques Stehman della TV belga e dell’emittente francese TV5\, nell’ambito del Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles.In Italia è ospite di prestigiose istituzioni musicali come il Teatro alla Scala\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro La Fenice di Venezia\, il Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro San Carlo di Napoli\, il Teatro Carlo Felice di Genova\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, l’Accademia Chigiana di Siena\, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e il Festival dei Due Mondi di Spoleto.All’estero ha suonato al Théâtre du Châtelet di Parigi\, al Concertgebouw di Amsterdam\, alla Konzerthaus di Berlino\, al Festival di Salisburgo\, al Gasteig di Monaco di Baviera\, alla Monnaie di Bruxelles\, al Teatro Colón di Buenos Aires\, al Kennedy Center di Washington e poi ancora in Inghilterra\, Belgio\, Paesi Bassi\, Cile\, Uruguay\, Brasile\, Finlandia\, Giappone e Australia.Tra i direttori con cui ha collaborato ricordiamo S. Rattle\, D. Gatti\, A. Borejko\, L. Fleisher\, D. Harding\, Y. Ahronovitch\, D. Robertson\, M. Pletnev\, A. Lazarev\, A. Battistoni\, M. Mariotti\, J. Valčuha\, S. Goetzel ed E. Inbal.Nelle stagioni passate si è esibito al Festival di Bratislava\, a Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, a Palermo con l’Orchestra del Teatro Massimo\, al Teatro alla Scala di Milano\, ancora a Milano con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi\, a New York con la Chamber Orchestra of New York\, al Concertgebouw di Amsterdam per la serie Meesterpianisten e a Bologna con l’Orchestra del Teatro Comunale\, diretta da Michele Mariotti.Sta portando a termine l’incisione discografica dell’integrale per pianoforte di Claude Debussy\, per Decca (di cui sono già disponibili i primi due CD). Tra le precedenti incisioni ricordiamo il CD “Bach & Handel. Transcriptions for Piano” pubblicato per Acousence e l’integrale per pianoforte di Ravel pubblicata per Amadeus.
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SUMMARY:Trio Johannes con Simonide Braconi e Paolo Borsarelli
DESCRIPTION:piano trio con viola e contrabbasso\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)\nTrio in fa diesis minore Hob.XV:26\n1.Allegro \n2.Adagio cantabile\n3.Finale. Tempo di menuetto  \nGustav Mahler (1860 – 1911)\nQuartettsatz\n1.Nicht zu schnell. Entschlossen\n \nSimonide Braconi \nAprès Schubert \nFranz Schubert (1797 – 1828)\nQuintetto in la maggiore op.114 D 667 “Forellen Quintett”\n1.Allegro vivace \n2.Andante \n3.Scherzo. Presto\n4.Tema. Andantino\n5.Allegro giusto \nTrio Johannes\nIl Trio Johannes nasce nel 1993 dall’incontro del violinista Francesco Manara\, del pianista Claudio Voghera e del violoncellista Massimo Polidori\, compagni di studi all’interno del Conservatorio di Torino\, con in comune una grande passione per la musica da camera.\nI tre musicisti vantano individualmente importanti affermazioni: Francesco Manara nel 1992 viene scelto da Riccardo Muti per ricoprire il posto di Primo Violino solista nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e nel 1993 vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Ginevra; Massimo Polidori\, dopo aver vinto il Primo Premio di Virtuosité del Conservatorio di Ginevra\, ricopre dal 2000 il posto di Primo Violoncello nell’Orchestra del Teatro alla Scala; Claudio Voghera\, docente di Pianoforte principale presso il Conservatorio di Torino\, nel 1993 vince il Grand Prix de Sonates Violon et Piano dell’Accademia di Losanna. Il Trio Johannes\, grazie ad una borsa di studio della De Sono Associazione per la Musica\, ha studiato presso la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste\, e si è affermato presto in numerosi concorsi nazionali e internazionali: nel 1998 ha vinto il Secondo Premio al III Concorso Internazionale Premio Trio di Trieste\, nel 1999 il Secondo Premio al 3rd International Chamber Music Competition di Osaka e nel 2001 il Primo Premio del 50th Concert Artists Guild Competition di New York; in seguito a questo successo ha debuttato negli Stati Uniti suonando per le principali società concertistiche\, tra le quali\, la Weill Recital Hall della Carnegie Hall a New York\, la Pittsburgh Chamber Music Society e la Market Square Concerts di Harrisburg. In Italia è regolarmente ospite delle più importanti società concertistiche quali gli Amici della Musica di Padova\, il Bologna Festival\, il Ravenna Festival\, la Società dei Concerti di Milano\, l’Unione Musicale di Torino\, il Festival MiTo\, il Teatro alla Scala di Milano; ha effettuato tournée in Sud America suonando nelle principali sale da concerto di Argentina\, Uruguay e Brasile. Le incisioni discografiche del Trio comprendono l’integrale dei Trii e Quartetti con pianoforte di Brahms per il magazine musicale “Amadeus” e un CD dedicato alla musica da camera di Ravel. \nSimonide Braconi\nNato a Roma\, Simonide Braconi si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio S. Cecilia di Roma e successivamente alla Musikhochschule di Freiburg in Germania\, studiando rispettivamente con i maestri S. Esposito e K. Kashkashian. Si è perfezionato con B. Giuranna (Fondazione Stauffer di Cremona) e J. Bashmet (alla Chigiana di Siena\, diploma di merito nel 1991 e nel 1992). È stato premiato in diversi concorsi internazionali\, tra cui Colonia e il Lionel Tertis Competition in Inghilterra. Prima Viola dell’Orchestre des jeunes de la Méditerranée\, membro dell’Orchestra della Comunità Europea\, ha collaborato in qualità di Prima Viola con l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994\, a soli 22 anni\, è stato prescelto da Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Successivamente è stato invitato a suonare nei Berliner Philharmoniker. In musica da camera ha collaborato con artisti quali S. Accardo\, J. Rachlin\, T. Brandis\, M. Rizzi\, A. Sitzkovesky\, P. Vernikov\, D. Nordio\, M. Argerich\, B. Canino\, J. Swann\, I. Golan\, R. Filippini\, E. Dindo\, G. Sollima\, N. Gutman\, F. Petracchi\, Trio di Parma\, Henschel Quartett\, E. Pahud\, J. Carreras e da solista con direttori tra i quali W. Sawallisch e R. Muti. Insieme alle altre prime parti dell’Orchestra del Teatro ha costituito il Quartetto d’archi della Scala compiendo tournée negli Stati Uniti\, Sudamerica\, Francia\, Germania\, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia. Membro di giurie in diversi concorsi internazionali\, tra cui Ginevra\, è regolarmente invitato a tenere corsi in importanti istituzioni\, come la Arts Academy a Roma. Tra le varie orchestre con le quali ha collaborato da solista spiccano l’Orchestra Stabile di Bergamo G. Donizetti\, l’orchestra Accademia I Filarmonici\, la United Europe Chamber Dershane Orchestra\, l’Orchestra Filarmonica della Scala con la quale ha interpretato con successo la Kammermusik n. 5 di Hindemith sotto la direzione di W. Sawallisch\, e l’Orchestra Sinfonica Cherubini con la quale ha interpretato la Sinfonia Concertante di Mozart sotto la direzione di R. Muti. Attualmente è docente presso la Milano Music Master. \nPaolo Borsarelli\nDiplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida di Enzo Ferraris\, Paolo Borsarelli si è in seguito perfezionato\, grazie a una borsa di studio triennale della De Sono\, con Ludwig Streicher presso la Musik-Hochschule di Vienna. In qualità di Primo Contrabbasso ha collaborato con numerose orchestre in Italia\, Germania\, Francia e Israele\, sotto la direzione di maestri quali C. Abbado\, Z. Mehta\, L. Maazel\, D. Harding\, P. Boulez e D. Gatti. È stato invitato dalla Mahler Chamber Orchestra ad eseguire Lieutenant Kijé di Prokof’ev sotto la direzione di Claudio Abbado. Ha partecipato a numerosi concerti per importanti festival\, suonando nelle sale più prestigiose del mondo; ha inoltre effettuato numerose registrazioni per Deutsche Grammophon\, Decca\, Emi\, Virgin e Radio Classique. Nel 2006\, è stato invitato da Abbado come membro della Lucerne Festival Orchestra con la quale in questi anni si è esibito a Lucerna e in numerose tournée internazionali. Molto attivo in formazioni cameristiche\, ha suonato con i Solisti della Mahler Chamber Orchestra\, i Solisti dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse\, con prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, del Teatro alla Scala\, con l’Orchestra da camera I Solisti di Pavia\, l’Orchestra da camera di Mantova e tante altre. È titolare della cattedra di Contrabbasso presso il Conservatorio di Torino e presso la Faculty of Arts Maastricht of Zuyd University.
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SUMMARY:Maria Grazia Bellocchio e Irene Accardo
DESCRIPTION:Pianoforte\nFryderyk Chopin (1810 – 1849)Ballata in sol minore op.23 n.1Largo – Moderato – Meno – Presto con fuoco \nGyörgy Kurtág (1926)Ligatura – JátékokPerpetuum mobile – Eine blume für Ulrike Schuster – Play with Infinity – Pen Drawing – Fifths – Fancifully – Quiet Talk with the Devil – Hommage à Domenico Scarlatti – Piano Sonata in re minore\, kk. 32 – Bells for Margit Mándy – Bell – Fanfare for Sándor Veress – Flowers We Are – Grassblades in Memory of Klára Martyn – Hommage à Borsody László – Hommage à Schubert – Hungarian Melody in si minore\, D. 817 – In Memoriam György Szoltsányi – Shadow\, Play – Hommage à Ránki György – Waltz [Hommage à Shostakovich] – Preludio in do diesis minore\, op.34 n.10 – In Dark Days – Hommage à Berényi Ferenc 70 – Ligatura for Ligeti – Hommage à Tchaikovsky – The Seasons\, Op. 37a n.10\, TH 135\, October  –  Antiphony in fa diesis – Obstinate in la bemolle – Doina – Fanfare to Judit Maros’ Wedding – Les adieux [In Janačeks Manier] – On an Overgrown Path\, n.5 “They chattered like swallows” – Second Strictly Personal Letter to András Szöllösy – Reticent Question – Waltz – Claudia [Litaneien] – Ligatura X – Hommage à Johann Sebastian Bach – French Suite n.1 in re minore\, BWV 812: III. Sarabande – Ligatura Y \nMaria Grazia Bellocchio\nMaria Grazia Bellocchio ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Milano con Antonio Beltrami e Chiaralberta Pastorelli\, proseguendoli alla Hochschule di Berna con Karl Engel e a Milano con Franco Gei. Nelle sue prime apparizioni in pubblico ha eseguito il concerto di Scriabin con l’Orchestra della RAI di Milano\, il Primo Concerto di Beethoven con l’Orchestra del Conservatorio di Milano e l’Orchestra Sinfonica Siciliana\, e Les Noces di Strawinsky al Teatro Comunale di Bologna. Successivamente\, sempre in veste di solista\, ha suonato con l’Orchestra da camera di Pesaro\, Milano Classica\, Scottish Chamber Orchestra\, Orchestra Toscanini di Parma\, Orchestra da Camera di Padova e Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano. È stata invitata a far parte dell’Orchestra Schleswig Holstein Music Festival diretta da Leonard Bernstein. Come camerista ha suonato con S. Accardo\, R. Filippini\, B. Giuranna\, F. Petracchi\, S. Azzolini e molti altri. Suona stabilmente in duo pianistico con Stefania Redaelli. Nel 2011\, in occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia\, ha ideato il progetto “Viaggio in Italia – Nuovo canzoniere popolare – 20 canzoni popolari trascritte da 20 compositori”\, eseguito in prima assoluta al Maggio Musicale Fiorentino e replicato al festival MiTo\, Musica Insieme di Bologna e in diverse altre città italiane.Collabora stabilmente con Divertimento Ensemble diretto da Sandro Gorli. Ha inciso CD per Ricordi e Stradivarius con opere di Bruno Maderna\, Sandro Gorli\, Franco Donatoni\, Stefano Gervasoni\, Federico Gardella\, Stefano Bulfon\, Marco Momi\, Claudio Ambrosini e Ivan Fedele. È docente di Pianoforte al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo. Tiene regolarmente master class di pianoforte e di musica da camera per diverse istituzioni italiane. Nel 2012 ha ideato il progetto Call for Young Performers all’interno di IDEA\, l’accademia di Divertimento Ensemble: un corso monografico dedicato alla letteratura contemporanea per pianoforte. \nIrene Accardo\nIrene Accardo nasce a Milano nel 2008 da una famiglia di musicisti. Dall’età di 9 anni studia con Maria Grazia Bellocchio al Conservatorio di Bergamo. Le sue prime apparizioni sul palcoscenico\, all’età di 10 anni\, la vedono esibirsi per il Festival di Brescia e Bergamo\, Musica Insieme Bologna\, Festival Trame Sonore di Mantova\, Milano Musica\, Piano City\, MDV di Cremona\, Divertimento Ensemble. Nel 2021 debutta come solista con l’Orchestra da Camera Italiana al Teatro Ponchielli di Cremona\, diretta da Salvatore Accardo\, suo padre. Successivamente è ancora solista con l’Orchestra del Rotary a Napoli nella Chiesa di S. Francesco di Paola. Nel 2022 tiene il suo primo recital per la Società dei Concerti di Milano. Suona stabilmente in duo con la violinista Sofia Catalano\, con la quale si è esibita nel salone dell’Accademia Chigiana\, a Sermoneta e a Capri per la Fondazione Franco Michele Napolitano. È stata protagonista della prima esecuzione assoluta di “Corde e Martelletti” di Alessandro Solbiati. Particolarmente significative per la sua vita di giovane musicista sono state le apparizioni a fianco del padre per delle occasioni speciali\, all’Ospedale Sacco e al Teatro Manzoni di Milano durante la pandemia.
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CATEGORIES:CROMATISMI 2023
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SUMMARY:Enrico Dindo  con I Solisti di Pavia
DESCRIPTION:violoncello e orchestra d’archi\nMax Bruch (1838 – 1920)\nKol Nidrei per vlc e archi (riduz. E. Dindo)\nAdagio ma non troppo \n Mieczysław Weinberg (1919 – 1996)\nConcertino per vlc e archi op.43bis\n1.Adagio\n2.Moderato espressivo\n3.Allegro vivace\n4. Adagio \nRichard Strauss (1864 – 1949)\nRomanza per vlc e archi (riduz. E. Dindo)\nAndante cantabile \nOlivier Messiaen (1908 – 1992)\nDa “Quatuor pour la fin du temps” (orch. E. Dindo) \nLouange à l’Éternité de Jésus per vlc e archi \nRobert Fuchs (1847 – 1927)\nSerenata per archi in do maggiore op.14 n.2\n1.Allegretto\n2.Larghetto\n3.Allegro risoluto\n4.Finale. Presto \nEnrico Dindo\nMstislav Rostropovich scrisse del violoncellista Enrico Dindo: “… è un violoncellista di straordinarie qualità\, artista compiuto e musicista formato\, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”.\nFiglio d’arte\, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con A. Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi. Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con le più prestigiose orchestre al mondo al fianco di importanti direttori tra i quali R. Chailly\, A. Ceccato\, G. Noseda\, M. Chung\, D. Gatti\, Y. Sado\, P. Jarvj\, Gergiev\, Temirkanov e Muti. Compositori contemporanei quali Castagnoli\, Boccadoro\, Galante\, Molinelli e Bosso hanno scritto opere dedicate a lui. Direttore stabile dell’Orchestra da camera I Solisti di Pavia\, ensemble da lui creato nel 2001\, Direttore musicale della HRT Symphony Orchestra di Zagabria\, è docente della classe di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano\, presso la Pavia Cello Academy e ai corsi estivi dell’Accademia Tibor Varga di Sion. Dal 2013 è Accademico di Santa Cecilia\, dal 2014 al 2021 è stato Direttore Musicale della Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra di Zagabria e da gennaio 2022 è Direttore Artistico dell’Accademia Filarmonica Romana e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale. Ha inciso Shostakovich con la Danish National Orchestra & Gianandrea Noseda\, per Decca l’integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Beethoven\, le Sei Suites di Bach oltre che\, insieme ai Solisti di Pavia\, i Concerti per violoncello e archi di C.P.E. Bach\, di Vivaldi e Il Concerto per violoncello e archi di Kapustin. \nI Solisti di Pavia\nFondata nel 2001 dal violoncellista Enrico Dindo con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia\, l’Orchestra da Camera I Solisti di Pavia ha avuto come Presidente Onorario il grande violoncellista russo M. Rostropovich. In oltre venti anni di attività I Solisti hanno realizzato tournée internazionali di successo in Russia e Sud America oltre a Repubbliche Baltiche\, Libano\, Algeria\, Malta\, Svizzera\, Turchia\, Germania\, Croazia e Slovenia\, ospiti di sale prestigiose come il Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo\, Sala Tchaikovsky di Mosca\, Salle Paderewski a Lausanne\, Teatro Coliseo a Buenos Aires e la Salle Gaveau a Parigi. Nel 2004 l’ensemble è stato invitato ad Algeri in occasione della chiusura del Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea.\nIn Italia I Solisti di Pavia hanno calcato i più importanti palcoscenici di teatri\, festival e stagioni concertistiche e hanno collaborato con artisti quali M. Quarta\, Krilov\, Rubino\, Carmignola\, Dantone\, De Maria e Lucchesini. Costante è la presenza del gruppo nella città di Pavia e\, dal 2016\, le rassegne di musica da camera “I Cortili in Musica” e “Bach in Città” ne hanno caratterizzato la programmazione musicale\, raccogliendo grande apprezzamento e arricchendo l’offerta musicale anche in tempi di pandemia. Grazie al talento e all’entusiasmo di Dindo l’ensemble ha da sempre spaziato nel repertorio\, muovendosi con disinvoltura dal barocco al contemporaneo\, fino ai progetti crossover come “Valentina! Un violoncello a fumetti”\, che ha portato a coniugare l’arte fumettistica di G. Crepax con le composizioni di J. Bosso. I Solisti di Pavia ed Enrico Dindo hanno inciso CD per l’etichetta Velut Luna e CD per Decca con i concerti di Vivaldi\, C.P.E. Bach\, Kapustin\, Haydn e Piazzolla.
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