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SUMMARY:I venti dell'Est  Ilya Gringolts - Ghenadie Rotari
DESCRIPTION:Maggiori info\n					 \nI venti dell’Est\n\nAlfred Schnittke (1934 – 1998)“Suite in stile antico” op. 80 (1972)PastoraleBallettMinuettoFugaPantomima \nValentin Silvestrov (1937)“Postludium” (1981) per violino solo \nAnna Korsun (1986)“???” (2022)prima esecuzione assoluta(commissionato da I&I Foundation appositamente per il concerto) \nGyorgy Ligeti (1923 – 2006)5 pezzi da “Musica ricercata” (1951) per fisarmonica sola \nBéla Bartók (1881 – 1945)“Danze popolari rumene” (1915) per violino e fisarmonica1. Jocul cu bâtă (Danza del bastone) – Energico e festoso2. Brâul (Danza della fascia) – Allegro 3. Pe loc (Danza sul posto) – Andante4. Buciumeana (Danza del corno) – Moderato5. Poargă românească (Polka rumena) – Allegro6. Măruntel (Danza veloce) – Allegro7. Măruntel (Danza veloce) – Più allegro \nIlya Gringolts\nIlya Gringolts conquista il pubblico con il suo modo di suonare altamente virtuosistico e le sue interpretazioni sofisticate ed è sempre alla ricerca di nuove sfide musicali. Come ricercato solista\, Ilya Gringolts si dedica al grande repertorio orchestrale così come ad opere contemporanee e rare; ed è anche interessato alle pratiche esecutive storiche. Nell’estate del 2020\, Ilya Gringolts e Ilan Volkov hanno fondato I&I Foundation per la promozione della musica contemporanea\, che assegnacommissioni a giovani compositori.Ilya Gringolts si è esibito con rinomate orchestre come la BBC Symphony Orchestra\, la Los Angeles Philharmonic\, NHK Symphony Orchestra\, Israel Philharmonic Orchestra\, Singapore Symphony Orchestra\, Finnish Radio Symphony Orchestra\, Royal Stockholm Philharmonic\, St. Petersburg Philharmonic\, la Santa Cecilia Orchestra\, la Tonhalle Orchester Zürich\, i Wiener Symphoniker\, e tante altre. Ha anche eseguito in prima assoluta numerosi nuovi lavori di Peter Maxwell Davies\, Christophe Bertrand\, Bernhard Lang\, Beat Furrer e Michael Jarrell ed altri. La sua vasta discografia di acclamate produzioni di CD per Deutsche Grammophon\, BIS e Hyperion vanta numerosi premi\, tra cui il Diapason d’Or e il Gramophone Editor’s Choice Award.Come primo violino del Gringolts Quartet\, ha riscosso grande successo al Festival di Salisburgo\, Festival di Lucerna\, Festival di Edimburgo\, Concertgebouw Amsterdam\, Philharmonie Luxembourg\, Elbphilharmonie Hamburg\, Konzerthaus Dortmunde Teatro La Fenice di Venezia. Musicistada camera molto stimato\, Ilya Gringolts collabora regolarmente con artisti come Nicolas Altstaedt\, Alexander Lonquich\, James Boyd\, Itamar Golan\, Peter Laul\, Aleksandar Madzar\, Christian Poltera\, David Kadouch\, Lawrence Power e Jörg Widmann. Dopo aver studiato violino e composizionecon Tatiana Liberova e Zhanneta Metallidi a San Pietroburgo\, ha frequentato il Juilliard School of Music\, dove ha studiato con Itzhak Perlman.Ha vinto il Premio Concorso Internazionale di Violino Paganini (1998) ed è tuttora il più giovane vincitore nella storia del concorso; è stato anche nominato BBC New Generation Artist all’inizio della sua carriera. Oltre alla sua posizione di professore presso l’Universitàdelle arti di Zurigo\, Ilya Gringolts insegna alla rinomata Accademia Chigiana di Siena dal 2021. Suona un violino Stradivari “ex-Prové” del 1718. \nGhenadie Rotari\nIl fisarmonicista moldavo Ghenadie Rotari\, acclamato come “un magnifico del- la fisarmonica\, una vera rivelazione” si è esibito in tutta Europa\, Nord America e Asia in sale come la Carnegie Hall\, la Ber- liner Philharmonie\, St. Martin in the Fields\, Vienna Konzerthaus e altre. \nGhenadie Rotari è stato spesso invitato a esibirsi\, sia come solista che come musicista da camera\, in festival come Wien mo- dern. Essen Now!\, Festival Meridian\, Inner- sound New Arts Festival di Bucarest\, Nei suoni dei luoghi\, e altri. Ha ricevuto primi premi in concorsi musicali internazionali\, in particolare il Primo Premio al concorso “Svirel” in Slovenia. \nInsieme alla pianista Valentina Vargiu\, Ghenadie forma il Duo Aspera e nel 2018 vincono un’audizione che permette a loro di esibirsi in un tour attraverso 8 paesi in Asia e negli USA Sono anche i vincitori del premio “Sony Classical Talent Scout”. \nInizialmente incoraggiato a intrprendere lo studio del pianoforte\, la mancanza di posti liberi nella classe lo fece diventare un fisarmonicista\, fini per essere una fortunata svolta del destino. Ghenadie Rotari ha proseguito i suoi studi al Conservatorio di Trieste\, all’Accademia Sibelius in Finlandia e alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera\, diplomandosi in fisarmonica e musica contemporanea. \nIl suo interesse per la musica contemporanea\, come mezzo di espressione\, lo ha portato a collaborare con molti importanti compositori ed ensemble. Tra i compositori con cui Ghenadie Rotari ha collaborato ci sono Rebecca Saunders\, Chaya Czer- nowin\, Mark Andre\, Matthew Shlomowitz e altri. Ghenadie Rotari si è esibito spesso con Ensemble PHACE\, Ensemble Oktopus\, Webern Kammerphilharmonie\, Ensemble MusikFabrik. Augsburger Philharmoniker\, tra gli altri. \nL’etichetta Elektramusic ha pubblicato l’album digitale “Elegia” di Ghenadie Rotari\, interamente dedicato alla nuova musica per fisarmonica. È apparso anche in programmi radiofonici e televisivi: ORF\, Radio Ars\, BR-Klassik\, Radio Vaticana\, Radio Belgrade\, Moldoval. È stato finalista del talent show Romania got talent. visto da milioni di telespettatori. Le sue registrazioni hanno raggiunto decine di migliaia di stream su tutte le principali piattaforme\, tra cui Spotify\, iTunes\, Apple Music e Amazon Music. \nGhenadie Rotari è l’ideatore e conduttore del podcast “Everything Accordion”\, ascoltato da migliaia di persone in tutto il mondo ed è molto attivo come coach e consulen- te per giovani musicisti. Attualmente insegna fisarmonica alla Musikschule Montafon in Austria.
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LOCATION:Conservatorio Giuseppe Tartini\, Via Carlo Ghega\, 12\, TRIESTE\, TS\, 34132\, Italia
CATEGORIES:Concerti straordinari 2023
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SUMMARY:Roberto Cominati
DESCRIPTION:pianoforte\nJoseph Maurice Ravel (1875 – 1937)Miroirs op.431.Noctuelles. Très léger2.Oiseaux tristes. Très lent3.Une barque sur l’océan. D’un rythme souple4.Alborada del gracioso. Assez vif 5.La Vallée des Cloches. Très lent \nSonatine op.401.Modéré 2.Mouvement de menuet 3.Animé \n*** \nJeux d’eauTrès doux \nValses nobles et sentimentales1.Modéré – très franc2.Assez lent – avec une expression intense3.Modéré 4.Assez animé 5.Presque lent – dans un sentiment intime6.Vif7.Moins vif 8.Épilogue. Lent \nLa valse op.72 \nRoberto Cominati\nApprezzato da “Repubblica” per il pianismo stilisticamente impeccabile e mimetico\, Roberto Cominati ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Alfredo Casella di Napoli nel 1991. Nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori sale da concerto internazionali grazie al Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano. Nel 1999 ha inoltre ottenuto il Premio del pubblico Jacques Stehman della TV belga e dell’emittente francese TV5\, nell’ambito del Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles.In Italia è ospite di prestigiose istituzioni musicali come il Teatro alla Scala\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro La Fenice di Venezia\, il Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro San Carlo di Napoli\, il Teatro Carlo Felice di Genova\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, l’Accademia Chigiana di Siena\, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e il Festival dei Due Mondi di Spoleto.All’estero ha suonato al Théâtre du Châtelet di Parigi\, al Concertgebouw di Amsterdam\, alla Konzerthaus di Berlino\, al Festival di Salisburgo\, al Gasteig di Monaco di Baviera\, alla Monnaie di Bruxelles\, al Teatro Colón di Buenos Aires\, al Kennedy Center di Washington e poi ancora in Inghilterra\, Belgio\, Paesi Bassi\, Cile\, Uruguay\, Brasile\, Finlandia\, Giappone e Australia.Tra i direttori con cui ha collaborato ricordiamo S. Rattle\, D. Gatti\, A. Borejko\, L. Fleisher\, D. Harding\, Y. Ahronovitch\, D. Robertson\, M. Pletnev\, A. Lazarev\, A. Battistoni\, M. Mariotti\, J. Valčuha\, S. Goetzel ed E. Inbal.Nelle stagioni passate si è esibito al Festival di Bratislava\, a Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, a Palermo con l’Orchestra del Teatro Massimo\, al Teatro alla Scala di Milano\, ancora a Milano con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi\, a New York con la Chamber Orchestra of New York\, al Concertgebouw di Amsterdam per la serie Meesterpianisten e a Bologna con l’Orchestra del Teatro Comunale\, diretta da Michele Mariotti.Sta portando a termine l’incisione discografica dell’integrale per pianoforte di Claude Debussy\, per Decca (di cui sono già disponibili i primi due CD). Tra le precedenti incisioni ricordiamo il CD “Bach & Handel. Transcriptions for Piano” pubblicato per Acousence e l’integrale per pianoforte di Ravel pubblicata per Amadeus.
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CATEGORIES:CROMATISMI 2023
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SUMMARY:Trio Johannes con Simonide Braconi e Paolo Borsarelli
DESCRIPTION:piano trio con viola e contrabbasso\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)\nTrio in fa diesis minore Hob.XV:26\n1.Allegro \n2.Adagio cantabile\n3.Finale. Tempo di menuetto  \nGustav Mahler (1860 – 1911)\nQuartettsatz\n1.Nicht zu schnell. Entschlossen\n \nSimonide Braconi \nAprès Schubert \nFranz Schubert (1797 – 1828)\nQuintetto in la maggiore op.114 D 667 “Forellen Quintett”\n1.Allegro vivace \n2.Andante \n3.Scherzo. Presto\n4.Tema. Andantino\n5.Allegro giusto \nTrio Johannes\nIl Trio Johannes nasce nel 1993 dall’incontro del violinista Francesco Manara\, del pianista Claudio Voghera e del violoncellista Massimo Polidori\, compagni di studi all’interno del Conservatorio di Torino\, con in comune una grande passione per la musica da camera.\nI tre musicisti vantano individualmente importanti affermazioni: Francesco Manara nel 1992 viene scelto da Riccardo Muti per ricoprire il posto di Primo Violino solista nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e nel 1993 vince il Primo Premio al Concorso Internazionale di Ginevra; Massimo Polidori\, dopo aver vinto il Primo Premio di Virtuosité del Conservatorio di Ginevra\, ricopre dal 2000 il posto di Primo Violoncello nell’Orchestra del Teatro alla Scala; Claudio Voghera\, docente di Pianoforte principale presso il Conservatorio di Torino\, nel 1993 vince il Grand Prix de Sonates Violon et Piano dell’Accademia di Losanna. Il Trio Johannes\, grazie ad una borsa di studio della De Sono Associazione per la Musica\, ha studiato presso la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste\, e si è affermato presto in numerosi concorsi nazionali e internazionali: nel 1998 ha vinto il Secondo Premio al III Concorso Internazionale Premio Trio di Trieste\, nel 1999 il Secondo Premio al 3rd International Chamber Music Competition di Osaka e nel 2001 il Primo Premio del 50th Concert Artists Guild Competition di New York; in seguito a questo successo ha debuttato negli Stati Uniti suonando per le principali società concertistiche\, tra le quali\, la Weill Recital Hall della Carnegie Hall a New York\, la Pittsburgh Chamber Music Society e la Market Square Concerts di Harrisburg. In Italia è regolarmente ospite delle più importanti società concertistiche quali gli Amici della Musica di Padova\, il Bologna Festival\, il Ravenna Festival\, la Società dei Concerti di Milano\, l’Unione Musicale di Torino\, il Festival MiTo\, il Teatro alla Scala di Milano; ha effettuato tournée in Sud America suonando nelle principali sale da concerto di Argentina\, Uruguay e Brasile. Le incisioni discografiche del Trio comprendono l’integrale dei Trii e Quartetti con pianoforte di Brahms per il magazine musicale “Amadeus” e un CD dedicato alla musica da camera di Ravel. \nSimonide Braconi\nNato a Roma\, Simonide Braconi si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio S. Cecilia di Roma e successivamente alla Musikhochschule di Freiburg in Germania\, studiando rispettivamente con i maestri S. Esposito e K. Kashkashian. Si è perfezionato con B. Giuranna (Fondazione Stauffer di Cremona) e J. Bashmet (alla Chigiana di Siena\, diploma di merito nel 1991 e nel 1992). È stato premiato in diversi concorsi internazionali\, tra cui Colonia e il Lionel Tertis Competition in Inghilterra. Prima Viola dell’Orchestre des jeunes de la Méditerranée\, membro dell’Orchestra della Comunità Europea\, ha collaborato in qualità di Prima Viola con l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994\, a soli 22 anni\, è stato prescelto da Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Successivamente è stato invitato a suonare nei Berliner Philharmoniker. In musica da camera ha collaborato con artisti quali S. Accardo\, J. Rachlin\, T. Brandis\, M. Rizzi\, A. Sitzkovesky\, P. Vernikov\, D. Nordio\, M. Argerich\, B. Canino\, J. Swann\, I. Golan\, R. Filippini\, E. Dindo\, G. Sollima\, N. Gutman\, F. Petracchi\, Trio di Parma\, Henschel Quartett\, E. Pahud\, J. Carreras e da solista con direttori tra i quali W. Sawallisch e R. Muti. Insieme alle altre prime parti dell’Orchestra del Teatro ha costituito il Quartetto d’archi della Scala compiendo tournée negli Stati Uniti\, Sudamerica\, Francia\, Germania\, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia. Membro di giurie in diversi concorsi internazionali\, tra cui Ginevra\, è regolarmente invitato a tenere corsi in importanti istituzioni\, come la Arts Academy a Roma. Tra le varie orchestre con le quali ha collaborato da solista spiccano l’Orchestra Stabile di Bergamo G. Donizetti\, l’orchestra Accademia I Filarmonici\, la United Europe Chamber Dershane Orchestra\, l’Orchestra Filarmonica della Scala con la quale ha interpretato con successo la Kammermusik n. 5 di Hindemith sotto la direzione di W. Sawallisch\, e l’Orchestra Sinfonica Cherubini con la quale ha interpretato la Sinfonia Concertante di Mozart sotto la direzione di R. Muti. Attualmente è docente presso la Milano Music Master. \nPaolo Borsarelli\nDiplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino sotto la guida di Enzo Ferraris\, Paolo Borsarelli si è in seguito perfezionato\, grazie a una borsa di studio triennale della De Sono\, con Ludwig Streicher presso la Musik-Hochschule di Vienna. In qualità di Primo Contrabbasso ha collaborato con numerose orchestre in Italia\, Germania\, Francia e Israele\, sotto la direzione di maestri quali C. Abbado\, Z. Mehta\, L. Maazel\, D. Harding\, P. Boulez e D. Gatti. È stato invitato dalla Mahler Chamber Orchestra ad eseguire Lieutenant Kijé di Prokof’ev sotto la direzione di Claudio Abbado. Ha partecipato a numerosi concerti per importanti festival\, suonando nelle sale più prestigiose del mondo; ha inoltre effettuato numerose registrazioni per Deutsche Grammophon\, Decca\, Emi\, Virgin e Radio Classique. Nel 2006\, è stato invitato da Abbado come membro della Lucerne Festival Orchestra con la quale in questi anni si è esibito a Lucerna e in numerose tournée internazionali. Molto attivo in formazioni cameristiche\, ha suonato con i Solisti della Mahler Chamber Orchestra\, i Solisti dell’Orchestre National du Capitole de Toulouse\, con prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai\, del Teatro alla Scala\, con l’Orchestra da camera I Solisti di Pavia\, l’Orchestra da camera di Mantova e tante altre. È titolare della cattedra di Contrabbasso presso il Conservatorio di Torino e presso la Faculty of Arts Maastricht of Zuyd University.
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LOCATION:Teatro Miela\, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi\, 3\, 34132\, Trieste\, 34132\, Italy
CATEGORIES:CROMATISMI 2023
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SUMMARY:Maria Grazia Bellocchio e Irene Accardo
DESCRIPTION:Pianoforte\nFryderyk Chopin (1810 – 1849)Ballata in sol minore op.23 n.1Largo – Moderato – Meno – Presto con fuoco \nGyörgy Kurtág (1926)Ligatura – JátékokPerpetuum mobile – Eine blume für Ulrike Schuster – Play with Infinity – Pen Drawing – Fifths – Fancifully – Quiet Talk with the Devil – Hommage à Domenico Scarlatti – Piano Sonata in re minore\, kk. 32 – Bells for Margit Mándy – Bell – Fanfare for Sándor Veress – Flowers We Are – Grassblades in Memory of Klára Martyn – Hommage à Borsody László – Hommage à Schubert – Hungarian Melody in si minore\, D. 817 – In Memoriam György Szoltsányi – Shadow\, Play – Hommage à Ránki György – Waltz [Hommage à Shostakovich] – Preludio in do diesis minore\, op.34 n.10 – In Dark Days – Hommage à Berényi Ferenc 70 – Ligatura for Ligeti – Hommage à Tchaikovsky – The Seasons\, Op. 37a n.10\, TH 135\, October  –  Antiphony in fa diesis – Obstinate in la bemolle – Doina – Fanfare to Judit Maros’ Wedding – Les adieux [In Janačeks Manier] – On an Overgrown Path\, n.5 “They chattered like swallows” – Second Strictly Personal Letter to András Szöllösy – Reticent Question – Waltz – Claudia [Litaneien] – Ligatura X – Hommage à Johann Sebastian Bach – French Suite n.1 in re minore\, BWV 812: III. Sarabande – Ligatura Y \nMaria Grazia Bellocchio\nMaria Grazia Bellocchio ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Milano con Antonio Beltrami e Chiaralberta Pastorelli\, proseguendoli alla Hochschule di Berna con Karl Engel e a Milano con Franco Gei. Nelle sue prime apparizioni in pubblico ha eseguito il concerto di Scriabin con l’Orchestra della RAI di Milano\, il Primo Concerto di Beethoven con l’Orchestra del Conservatorio di Milano e l’Orchestra Sinfonica Siciliana\, e Les Noces di Strawinsky al Teatro Comunale di Bologna. Successivamente\, sempre in veste di solista\, ha suonato con l’Orchestra da camera di Pesaro\, Milano Classica\, Scottish Chamber Orchestra\, Orchestra Toscanini di Parma\, Orchestra da Camera di Padova e Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano. È stata invitata a far parte dell’Orchestra Schleswig Holstein Music Festival diretta da Leonard Bernstein. Come camerista ha suonato con S. Accardo\, R. Filippini\, B. Giuranna\, F. Petracchi\, S. Azzolini e molti altri. Suona stabilmente in duo pianistico con Stefania Redaelli. Nel 2011\, in occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia\, ha ideato il progetto “Viaggio in Italia – Nuovo canzoniere popolare – 20 canzoni popolari trascritte da 20 compositori”\, eseguito in prima assoluta al Maggio Musicale Fiorentino e replicato al festival MiTo\, Musica Insieme di Bologna e in diverse altre città italiane.Collabora stabilmente con Divertimento Ensemble diretto da Sandro Gorli. Ha inciso CD per Ricordi e Stradivarius con opere di Bruno Maderna\, Sandro Gorli\, Franco Donatoni\, Stefano Gervasoni\, Federico Gardella\, Stefano Bulfon\, Marco Momi\, Claudio Ambrosini e Ivan Fedele. È docente di Pianoforte al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo. Tiene regolarmente master class di pianoforte e di musica da camera per diverse istituzioni italiane. Nel 2012 ha ideato il progetto Call for Young Performers all’interno di IDEA\, l’accademia di Divertimento Ensemble: un corso monografico dedicato alla letteratura contemporanea per pianoforte. \nIrene Accardo\nIrene Accardo nasce a Milano nel 2008 da una famiglia di musicisti. Dall’età di 9 anni studia con Maria Grazia Bellocchio al Conservatorio di Bergamo. Le sue prime apparizioni sul palcoscenico\, all’età di 10 anni\, la vedono esibirsi per il Festival di Brescia e Bergamo\, Musica Insieme Bologna\, Festival Trame Sonore di Mantova\, Milano Musica\, Piano City\, MDV di Cremona\, Divertimento Ensemble. Nel 2021 debutta come solista con l’Orchestra da Camera Italiana al Teatro Ponchielli di Cremona\, diretta da Salvatore Accardo\, suo padre. Successivamente è ancora solista con l’Orchestra del Rotary a Napoli nella Chiesa di S. Francesco di Paola. Nel 2022 tiene il suo primo recital per la Società dei Concerti di Milano. Suona stabilmente in duo con la violinista Sofia Catalano\, con la quale si è esibita nel salone dell’Accademia Chigiana\, a Sermoneta e a Capri per la Fondazione Franco Michele Napolitano. È stata protagonista della prima esecuzione assoluta di “Corde e Martelletti” di Alessandro Solbiati. Particolarmente significative per la sua vita di giovane musicista sono state le apparizioni a fianco del padre per delle occasioni speciali\, all’Ospedale Sacco e al Teatro Manzoni di Milano durante la pandemia.
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SUMMARY:Enrico Dindo  con I Solisti di Pavia
DESCRIPTION:violoncello e orchestra d’archi\nMax Bruch (1838 – 1920)\nKol Nidrei per vlc e archi (riduz. E. Dindo)\nAdagio ma non troppo \n Mieczysław Weinberg (1919 – 1996)\nConcertino per vlc e archi op.43bis\n1.Adagio\n2.Moderato espressivo\n3.Allegro vivace\n4. Adagio \nRichard Strauss (1864 – 1949)\nRomanza per vlc e archi (riduz. E. Dindo)\nAndante cantabile \nOlivier Messiaen (1908 – 1992)\nDa “Quatuor pour la fin du temps” (orch. E. Dindo) \nLouange à l’Éternité de Jésus per vlc e archi \nRobert Fuchs (1847 – 1927)\nSerenata per archi in do maggiore op.14 n.2\n1.Allegretto\n2.Larghetto\n3.Allegro risoluto\n4.Finale. Presto \nEnrico Dindo\nMstislav Rostropovich scrisse del violoncellista Enrico Dindo: “… è un violoncellista di straordinarie qualità\, artista compiuto e musicista formato\, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”.\nFiglio d’arte\, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con A. Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi. Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con le più prestigiose orchestre al mondo al fianco di importanti direttori tra i quali R. Chailly\, A. Ceccato\, G. Noseda\, M. Chung\, D. Gatti\, Y. Sado\, P. Jarvj\, Gergiev\, Temirkanov e Muti. Compositori contemporanei quali Castagnoli\, Boccadoro\, Galante\, Molinelli e Bosso hanno scritto opere dedicate a lui. Direttore stabile dell’Orchestra da camera I Solisti di Pavia\, ensemble da lui creato nel 2001\, Direttore musicale della HRT Symphony Orchestra di Zagabria\, è docente della classe di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano\, presso la Pavia Cello Academy e ai corsi estivi dell’Accademia Tibor Varga di Sion. Dal 2013 è Accademico di Santa Cecilia\, dal 2014 al 2021 è stato Direttore Musicale della Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra di Zagabria e da gennaio 2022 è Direttore Artistico dell’Accademia Filarmonica Romana e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale. Ha inciso Shostakovich con la Danish National Orchestra & Gianandrea Noseda\, per Decca l’integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Beethoven\, le Sei Suites di Bach oltre che\, insieme ai Solisti di Pavia\, i Concerti per violoncello e archi di C.P.E. Bach\, di Vivaldi e Il Concerto per violoncello e archi di Kapustin. \nI Solisti di Pavia\nFondata nel 2001 dal violoncellista Enrico Dindo con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia\, l’Orchestra da Camera I Solisti di Pavia ha avuto come Presidente Onorario il grande violoncellista russo M. Rostropovich. In oltre venti anni di attività I Solisti hanno realizzato tournée internazionali di successo in Russia e Sud America oltre a Repubbliche Baltiche\, Libano\, Algeria\, Malta\, Svizzera\, Turchia\, Germania\, Croazia e Slovenia\, ospiti di sale prestigiose come il Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo\, Sala Tchaikovsky di Mosca\, Salle Paderewski a Lausanne\, Teatro Coliseo a Buenos Aires e la Salle Gaveau a Parigi. Nel 2004 l’ensemble è stato invitato ad Algeri in occasione della chiusura del Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea.\nIn Italia I Solisti di Pavia hanno calcato i più importanti palcoscenici di teatri\, festival e stagioni concertistiche e hanno collaborato con artisti quali M. Quarta\, Krilov\, Rubino\, Carmignola\, Dantone\, De Maria e Lucchesini. Costante è la presenza del gruppo nella città di Pavia e\, dal 2016\, le rassegne di musica da camera “I Cortili in Musica” e “Bach in Città” ne hanno caratterizzato la programmazione musicale\, raccogliendo grande apprezzamento e arricchendo l’offerta musicale anche in tempi di pandemia. Grazie al talento e all’entusiasmo di Dindo l’ensemble ha da sempre spaziato nel repertorio\, muovendosi con disinvoltura dal barocco al contemporaneo\, fino ai progetti crossover come “Valentina! Un violoncello a fumetti”\, che ha portato a coniugare l’arte fumettistica di G. Crepax con le composizioni di J. Bosso. I Solisti di Pavia ed Enrico Dindo hanno inciso CD per l’etichetta Velut Luna e CD per Decca con i concerti di Vivaldi\, C.P.E. Bach\, Kapustin\, Haydn e Piazzolla.
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SUMMARY:Zoltán Fejérvári
DESCRIPTION:Zoltán Fejérvári – pianoforte\nFranz Schubert (1797 – 1828)\nValses nobles D 969 \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nValses nobles et sentimentales\n1.Modéré – très franc 2.Assez lent – avec une expression intense 3.Modéré 4.Assez animé\n5.Presque lent – dans un sentiment intime 6.Vif 7.Moins vif  8.Épilogue. Lent \nLeoš Janáček (1854 – 1928)\nIn the mists\n1.Andante\n2.Molto adagio\n3.Andantino\n4.Presto \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nCarnaval op.9\n«Scènes mignonnes sur quatre notes» \nZoltán Fejérvári\nPrimo premio al Concorso di Montréal del 2017 e del Borletti Buitoni Trust Fellowship\, Zoltán Fejérvári ha tenuto recital in Europa e negli USA esibendosi in prestigiose sale da concerto quali la Carnagie Weill Hall a New York\, il Kimmel Center di Philadelphia\, la Biblioteca del Congresso di Washington\, al Gasteig di Monaco\, al Lingotto di Torino\, al Palau de Musica a Valencia\, alla Biblioteca Nazionale di Buenos Aires e all’Accademia Liszt di Budapest. Come solista ha collaborato con la Budapest Festival Orchestra\, la Hungarian National Orchestra\, il Festival di Verbier\, la Concerto Budapest Orchestra\, con direttori quali Ivan Fischer\, Zoltán Kocsis\, Ken’ichiro Kobayashi e Gábor Takács-Nagy. Fejérvári è altresì un forte appassionato della musica da camera. Ha collaborato con i quartetti Keller e Kodaly e nel corso del 2018 si è esibito anche con l’Elias Quartet\, con i cellisti Ivan Monighetti\, Gary Hoffman\, István Várdai\, Frans Helmerson e Steven Isserlis\, con il cornista Radovan Vlatković. Ha partecipato al progetto della Kronberg Academy Prussia Cove’s Open Chamber Music\, Lisztomania a Châteauroux\, al Festival pianistico di Tiszadob e all’Encuentro de Musica a Santander. Su invito della pianista Mitsuko Uchida\, il pianista ha partecipato al Festival di Marlboro nelle estati dal 2014 al 2016. Il suo disco delle Malédiction di Liszt con la Budapest Chamber Symphony è stato premiato con il “Gran Prix du Disque” nel 2013. Nel 2014 ha inciso un secondo CD dedicato alle Sonate di Mozart per violino con il violinista Ernő Kállai edito da Hungaroton. Il pianista András Schiff ha scelto Fejérvári per il suo progetto “Building Bridges”\, ideato per la valorizzazione dei migliori giovani talenti del pianoforte e\, grazie a questa iniziativa\, si è esibito a Berlino\, Bochum\, Bruxelles\, Zurigo e Ittingen. Dal 2014 è docente presso il Dipartimento di musica da Camera dell’Accademia Liszt di Budapest.
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SUMMARY:Lukas Geniušas con I Virtuosi Italiani
DESCRIPTION:Lukas Geniušas – pianoforte\nI Virtuosi Italiani – archi\nLeonardo Benini – direttore\nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nContrapunctus 1° da “L’Arte della Fuga” BWV 1080 \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nConcerto n.2 in fa minore op.21 per pianoforte e orchestra\n1.Maestoso\n2.Larghetto\n3.Allegro vivace \nFelix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847)\nSinfonia n.9 in do maggiore per archi\n1.Grave. Allegro\n2.Andante\n3.Scherzo. Trio più lento “La Suisse”\n4.Allegro vivace \nLukas Geniušas con I Virtuosi Italiani\nLukas Geniušas\, pianista\, si è imposto all’attenzione internazionale nel 2010\, aggiudicandosi il Primo Premio al Concorso Internazionale Gina Bachauer di Salt Lake City e\, subito dopo\, la medaglia d’argento al XVI Concorso Pianistico Internazionale F. Chopin di Varsavia: a 21 anni il moscovita Geniušas ha suonato con orchestre come la BBC Scottish Symphony\, la Lithuanian State Orchestra\, Sinfoniche di Amburgo e Duisburg\, la Cappella di San Pietroburgo ed è stato diretto da Andrey Boreyko\, Vladimir Ziva\, Saulus Sondeckis\, Dmitry Liss\, Jonathan Darlington\, James Loughran. Si è esibito in Francia\, Spagna\, Polonia\, Lituania\, USA\, Germania e Italia. Nipote di Vera Gonostaeva\, Geniušas ha dimostrato un precoce sviluppo musicale: Primo Premio al Concorso Internazionale A Step to Mastery di San Pietroburgo\, poco prima di compiere dodici anni.\, negli anni a seguire\, ancora studente\, ha vinto numerosi concorsi pianistici\, tra cui il Concorso Internazionale Chopin per giovani pianisti di Mosca\, lo Scottish International Piano Competition e il Youth Delphic. Sin da giovanissimo ha ricevuto varie borse di studio dalla Fondazione Vladimir Spivakov\, dalla Mstislav Rostropovich e dal governo russo tramite “The Russian Federation Young Talents” e “The Gifted Youth of XXI century”. Il suo repertorio spazia dal barocco alle opere contemporanee e già alla sua giovane età dispone di dieci programmi da recital di impressionante densità e altrettanti grandi concerti per pianoforte e orchestra. La Sonata di Liszt\, la Hammerklavier di Beethoven\, il Ludus Tonalis di Hindemith\, il Primo Concerto di Tchaikovsky\, il Terzo di Rachmaninov e il Quarto di Beethoven sono presenza stabile nel suo repertorio. Si dedica\, inoltre\, con grande passione alla musica da camera per duo\, trio e quintetto\, e alla scoperta di opere contemporanee o raramente eseguite. \nI Virtuosi Italiani\, complesso nato nel 1989\, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale. Attualmente è considerato il complesso italiano che più si sta distinguendo per l’eccellente livello artistico prodotto in questi ultimi anni\, per le idee musicali innovative e per le strategie manageriali dimostrate. In quasi più di vent’anni di attività\, sempre maggiore attenzione è stata riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani. In questa direzione sono nati proprio gli ultimi progetti realizzati : ”MOZartoons“ (una famosa opera mozartiana multimediale e messa in scena attraverso dei cartoni animati)\, “Evolution” con Giovanni Allevi\, “Jazz Lightning” con il pianista jazz Uri Caine\, un progetto in esclusiva con C. Picco dedicato al più antico e importante romanzo della cultura giapponese “Genji Monogatari”\, “Back to Bach” con il famoso trombettista jazz P. Fresu e altri. L’internazionalità e la versatilità dell’attività de I Virtuosi Italiani fungono ormai da volano per il turismo nonché per lo sviluppo economico del territorio in cui operano. Si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani e stranieri quali il Teatro alla Scala\, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi a Milano\, il Maggio Musicale Fiorentino\, il Teatro La Fenice\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, il Teatro Regio di Parma\, l’Arena di Verona\, l’Unione Musicale di Torino\, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma\, e molti altri. Numerose le tournées all’estero: Francia\, Germania\, Svizzera\, Spagna\, Portogallo\, Inghilterra\, Polonia\, Lituania\, Lettonia\, Finlandia\, Slovenia\, Russia \, Iran\, Corea e Stati Uniti d’America e Paesi Baltici. \nLeonardo Benini nasce a Verona il 20 dicembre 1994. Da sempre Leonardo ama fare musica insieme agli altri non solo dirigendo\, ma anche suonando e cantando: è stato clarinettista in orchestre quali l’Orchestra Giovanile Veronese\, l’Orchestra Machiavelli ed i Virtuosi Italiani ed ha cantato in diversi cori ed ensemble vocali di alto livello.\nLeonardo Benini inizia il suo percorso accademico in conservatorio studiando clarinetto arrivando a conseguire il diploma con il massimo dei voti e la lode nel 2014\, presso il conservatorio F.A. Bonporti di Trento\, sotto la guida del M° Mauro Pedron.\nProsegue gli studi musicali\, sempre al conservatorio Bonporti\, nella classe di composizione del M° Massimo Priori. Ottiene il diploma superiore di primo livello nell’anno accademico 2016/2017 con il massimo dei voti e la lode\, presentando un’opera originale da camera per due solisti\, coro ed ensemble strumentale dal titolo Fabbrica Interiore (libretto di Emanuela Rossini).\nAvviato alla direzione d’orchestra frequentando master class e corsi intensivi tenuti da Maestri quali: Mario Lanaro\, Giancarlo Andretta\, Isaac Karabtchevsky\, Julian Lombana\, Sergio Bernal e Fabrizio Dorsi\, viene ammesso\, a partire dall’a.a. 2017/2018 al Master en Direction d’Orchestre Spécialisée nella classe del M° Laurent Gay presso la prestigiosa Haute École de Musique di Ginevra.
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SUMMARY:Mercoledì 19 ottobre > Duo Tchumburidze – Sepashvili
DESCRIPTION:Veriko Tchumburidze – violino\nKetevan Sepashvili – pianoforte\nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nSonata in si bemolle maggiore K 454\n1.Largo\n2.Andante\n3.Rondò – Allegretto \nFranz Schubert (1797 – 1828)\nSonata in re maggiore op.137 n.1 D 384\n1.Allegro molto\n2.Andante\n3.Allegro vivace \nOttorino Respighi (1879 – 1936)\nSonata in si minore P 110\n1.Moderato\n2.Andante espressivo\n3.Allegro moderato ma energico \nDuo Tchumburidze – Sepashvili\nNel 2016\, all’età di 20 anni\, Veriko Tchumburidze è stata premiata con il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale Henryk Wieniawski\, catalizzando su di sé l’attenzione del mondo musicale. Nata ad Adana (in Turchia) nel 1996\, la Tchumburidze ha iniziato lo studio del violino all’Università di Mersin con Selehattin Yunkus e Lili Tchumburidze. Dal 2010 si è perfezionata con Dora Schwarzberg alla Hochschule di Vienna e poi con la violinista Ana Chumachenco alla Hochschule di Monaco. Nel 2004 ha ottenuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Gülden Turali e nel 2006 lo stesso riconoscimento al Concorso per violino della Georgia. Nel ’12 ha vinto il Primo Premio al Concorso Tchaikovsky per giovani interpreti. Ha tenuto il concerto d’apertura al 41° Festival di Istanbul con la Borusan Symphony Orchestra ed è stata invitata da Seiji Ozawa nella sua Accademia in Svizzera per un periodo di studio\, così come dal Festival di Verbier. Si è esibita\, tra l’altro\, con l’Orchestra da Camera di Zurigo a Lucerna e ha potuto realizzare un CD con il sostegno della Fondazione Orpheum Musik. L’Orchestra da camera di Monaco\, la Brandenburgisches Staatsorchester\, il Musikkollegium Winterthur\, il Teatro Marinski la Borusan Philharmonic e la Sinfonia Varsovia l’hanno invitata recentemente\, con grande successo. Nel 2016 il primo CD per Sony\, realizzato a Zurigo con l’Orchestra da camera di Brandeburgo le è valso l’invito a tenere il concerto d’apertura. Dopo la vittoria al Concorso Wieniawsky ha suonato al Beethoven Easter Festival\, al Menuhin Festival di Gstaad\, allo Schleswig-Holstein Musik Festival\, al Musica Mundi Festival\, all’Olympus Music Festival con Angelich\, Vengerov\, Batiashvili\, Michael Sanderling e molti altri Direttori. Suona un Giambattista Guadagnini messo a sua disposizione dalla Fondazione Deutsche Musikleben. \nLa pianista Ketevan Sepashvili è stata premiata come miglior interprete georgiano al 2° Concorso Pianistico Internazionale di Tbilisi nel 2001 e ha attirato l’attenzione del pubblico oltre i confini del suo Paese d’origine già in tenera età\, dimostrando le sue straordinarie capacità pianistiche e vincendo concorsi internazionali\, tra gli altri il premio per la migliore interpretazione di Brahms al Concorso di Musica da Camera Taneev 2002 a Kaluga\, in Russia\, e il Quarto Premio al Concorso Vianna da Motta a Lisbona\, Portogallo. La stampa europea ha elogiato Ketevan Sepashvili come la “nuova stella splendente” (Zürcher Oberländer\, 2007) e ne ha ammirato il virtuosismo e le sfumature creative (Süddeutsche Zeitung\, 2016). Come solista è stata ospite di rinomati festival pianistici europei e nel 2017 ha debuttato al Musikverein di Vienna\, eseguendo pagine di Bach\, Chopin e Liszt. La Sepashvili ha iniziato la sua educazione musicale presso la scuola Paliashvili per bambini di notevole talento con Tamar Pchakadze e successivamente ha studiato al Conservatorio di Tbilisi con Svetlana Korsantia. Ha poi completato i suoi studi con Hans Jürg Strub in Svizzera.
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SUMMARY:Ensemble vincitore del Concorso - Trio Pantoum
DESCRIPTION:Virgile Roche – pianoforte\nHugo Meder – violino\nBo-Geun Park – violoncello\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)\nTrio in do maggiore Hob. XV:27\n1. Allegro\n2. Andante\n3. Finale. Presto \nLili Boulanger (1893 – 1918)\nDeux pièces en trio\n1. D’un soir triste\n2. D’un matin de printemps \nC. Camille Saint-Saëns (1835 – 1921)\nTrio in mi minore op.92\n1. Allegro non troppo\n2. Allegretto\n3. Andante con moto\n4. Grazioso poco allegro\n5. Allegro \nTrio Pantoum\nIl “Pantoum” è una forma poetica originaria della Malesia arrivata in Francia con la moda dell’orientalismo nel XIX secolo\, in cui due idee\, una pittoresca e descrittiva\, l’altra intima e sentimentale\, si intrecciano costantemente. È in riferimento a questa corrente di cultura letteraria e artistica\, strettamente legata alla musica francese a cavallo tra Ottocento e Novecento\, che nel 2016 Hugo Meder\, Bo-Geun Park e Virgile Roche\, all’inizio della loro carriera al Conservatoire National Supérieur de Paris\, hanno fondato il Trio Pantoum\, che da allora si è affermato come uno dei più promettenti ensemble di musica da camera europea della sua generazione. \nSotto la direzione di Emmanuelle Bertrand e Michaël Hentz\, i tre musicisti hanno poi iniziato un approfondito lavoro sul repertorio della musica da camera per archi e pianoforte\, che hanno avuto modo di eseguire nelle prestigiose classi del Trio Wanderer al Conservatoire à Rayonnement di Parigi dal 2018 al 2020\, di Claire Désert e Ami Flammer al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris dal 2019 al 2021 e infine di François Salque e Louis Rodde dal 2021. \nIl Trio ha inoltre studiato con musicisti di fama internazionale come Günter Pichler\, Irvine Arditti\, Marc Coppey\, Alexis Galpérine\, Emmanuel Strosser\, Jérôme Pernoo\, Jonas Vitaud\, Xavier Gagnepain o Olivier Charlier\, e hanno avuto la possibilità di incontrare membri dei Quartetti Ébène\, Modigliani e Diotima durante le masterclass al “CNSMDP”\, ma anche di lavorare\, grazie al programma ECMA (European Chamber Music Academy)\, con Hatto Beyerle (Quatuor Alban Berg)\, Johannes Meissl (Quatuor Artis)\, Antonio Meneses (Trio Beaux-Arts)\, Patrick Jüdt\, membri dei Quartetti Talich e Škampa. Nel 2021\, il Trio è diventato “ECMA Aspirant-Ensemble”\, che lo porterà a perfezionarsi ulteriormente con i più grandi maestri europei e ad esibirsi in alcuni dei migliori palchi internazionali. \nIl Trio ha ricevuto in particolare un Terzo Premio (Primo Premio non assegnato) al “Joseph Joachim International Chamber Music Competition” di Weimar nel 2022\, un Primo Premio unanime alla “Fédération Nationale des Associations de Parents d’Élèves de Conservatoires” European Chamber Music Competition nel 2021\, un Secondo Premio al “Illzach International Chamber Music” nel 2019\, il Premio d’Onore del Concorso Internazionale “Léopold Bellan” nel 2021. Il complesso è Resident ProQuartet-European Chamber Music Center per la Stagione 2021-2022 inoltre saranno artisti “in residence” presso la Queen Elisabeth Music Chapel (Belgio) dal 2022 al 2023.
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SUMMARY:I migliori talenti premiati ai concorsi del Friuli Venezia Giulia
DESCRIPTION:I migliori talenti premiati ai Concorsi del Friuli Venezia Giulia \nEnsemble vincitore del 21° Concorso “Premio Trio di Trieste” \nmusiche di Johannes Brahms
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SUMMARY:Duo Catale – Casciano
DESCRIPTION:Robert Schumann (1810 – 1856)Phantasiestücke op.731.Zart und mit Ausdruck2.Lebhaft\, leicht3.Rasch und mit Feuer \nAdagio e Allegro in la bemolle maggiore op.701.Adagio. Langsam\, mit innigem Ausdruck2.Allegro. Rasch und feurig  \nFünf Stücke im Volkston op.1021.Mit humor2.Langsam3.Nicht schnell\, mit viel Ton zu spielen4.Nicht zu rasch5.Stark and markirt \n  \nDuo Catale – Casciano\nIl Duo Catale – Casciano nasce da una collaborazione artistica all’interno del Conservatorio G. Verdi di Torino sostenuta da Antonio Valentino\, con il quale i due componenti si sono perfezionati durante il loro corso di studi e nella formazione di duo durante l’anno 2021. \nEugenio Catale\, nato a Torino\, nell’ottobre del 2021 ha conseguito la Laurea Biennale con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Dario Destefano presso il Conservatorio di Torino. A 17 anni è stato selezionato per un master di violoncello negli Stati Uniti con David Starkweather. Nel 2018 ha vinto il  Primo Premio al Concorso Internazionale di Agliè ed il  Primo Premio del Concorso Internazionale “Musica in Langa”. Nel 2019 ha debuttato come solista suonando con Umberto Clerici in occasione di una serata presso il Conservatorio di Torino. È stato selezionato dall’Accademia dei Solisti Veneti\, dove ha vinto una borsa di studio e la partecipazione a due concerti con i Solisti stessi. Dal 2021 frequenta i corsi di perfezionamento alla Pavia Cello Academy con Enrico Dindo e la Scuola di Musica di Fiesole con Paolo Bonomini e Francesco Dillon. Nel corso degli anni ha partecipato a numerose master class con Goritzki\, Polo\, Dindo\, Cicchese\, Bonomini e Meneses. Suona un violoncello Vincenzo Sannino. \nGabriele Casciano ha conseguito la Laurea di I Livello in pianoforte presso il Conservatorio di Torino nel 2020\, sotto la guida di Marina Scalafiotti\, con il massimo dei voti e la lode. Durante la sua formazione ha partecipato a numerose rassegne musicali. È stato vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale “Musica in Langa” di Castiglione Falletto e al Concorso “MusicArte”. Ha seguito numerosi corsi di perfezionamento con Maestri di fama internazionale come Madžar\, Bèroﬀ\, Scalafiotti\, Plano\, Delle Vigne\, Rattalino e il Trio Debussy\, riscontrando sempre apprezzamenti ed ottimi risultati. È stato per due volte artista “in residence” dell’Unione Musicale di Torino: nel 2018 come solista e nel 2021 in formazione da Camera. Sempre nel 2021 ha partecipato alla master class estiva “Talent Music Summer Courses” ed è stato selezionato per suonare con la Master Orchestra\, diretta da Sergio Baietta. Ha tenuto un recital per la rassegna “Viotti Tea” organizzata dalla Camerata Ducale di Vercelli. Attualmente è iscritto al II anno del Biennio di specializzazione in pianoforte presso il Conservatorio di Torino e frequenta un corso di perfezionamento presso il Conservatorium di Bruxelles con Aleksander Madžar.
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SUMMARY:Quartetto Indaco
DESCRIPTION:Inside Beethoven\nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Quartetto in si bemolle maggiore op.18 n.6 –  Allegro con brio – “La malinconia”Quartetto in fa minore op.95 n.11 “Serioso” – Allegro con brioQuartetto in mi bemolle maggiore op.74 n.10 – Adagio ma non troppoQuartetto in fa maggiore op.135 n.16 – Vivace – Lento assai\, cantante e tranquilloQuartetto in si bemolle maggiore op.130 n.13 – “Cavatina” – Adagio molto espressivo \nQuartetto Indaco\nIl Quartetto Indaco nasce nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole\, grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni\, ed è oggi considerato tra i più interessanti quartetti d’archi italiani della sua generazione.Dopo il diploma il Quartetto Indaco ha seguito corsi di specializzazione con esponenti dei maggiori quartetti del nostro tempo\, quali Hatto Beyerle e Günter Pichler del leggendario Quartetto Alban Berg e Rainer Schmidt del Quartetto Hagen. Ha conseguito il Master in Musica da Camera nel 2017 presso la Musikhochschule di Hannover\, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss) e si è perfezionato presso l’Accademia Chigiana di Siena.Dopo essersi aggiudicato il Premio speciale “Jeunesses Musicales” al Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani” nel 2014\, è stato tra i finalisti del medesimo Concorso nel 2017 e si è aggiudicato diversi premi e borse di studio internazionali. Ospite di festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia (I Concerti del Quirinale a Roma con diretta su Rai Radio3\, Musica a Villa Necchi per la Società del Quartetto di Milano\, Amici della Musica di Reggio Emilia\, Festival “Paesaggi Musicali Toscani”\, “Festival dei Due Mondi” di Spoleto\, Nuova Consonanza)\, il Quartetto si esibisce regolarmente anche in Germania (Heidelberger Frühling\, Podium Festival\, Goslar Musik Wochen)\, Svizzera\, Irlanda\, Lettonia\, Svezia\, Portogallo\, Spagna e Olanda. Nella Stagione 2019/20 ha debuttato all’Unione Musicale di Torino e allo Stradivari Festival di Cremona\, esibendosi con il pianista Uri Caine in un concerto cross-over dedicato a Wagner. Inoltre\, è stato tra i protagonisti dell’integrale beethoveniana “Roll Over Beethoven” promossa dall’Accademia Chigiana di Siena.Collabora inoltre attivamente con solisti e cameristi di fama internazionale tra cui Enrico Bronzi\, Avi Avital\, Julian Bliss\, Franziska Pietsch\, Josu de Solaun\, Bruno Canino\, Massimo Mercelli\, Claudia Barainsky\, Giovanni Scaglione ed è dedicatario di molteplici lavori di compositori come Sollima\, Maria Sardelli\, Solbiati\, Bietti\, Sani e nel 2020 ha eseguito il brano “Via Lucis delle Ombre” per Quartetto concertante ed orchestra d’archi nella stagione orchestrale di Milano Classica.Dal 2017 è Quartetto “in residence” presso il festival HighScore di Pavia e dell’orchestra Milano Classica. Nello stesso anno è stato selezionato per entrare a far parte della rete de “Le Dimore del Quartetto”.
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SUMMARY:Massimiliano Ferrati
DESCRIPTION:Massimiliano Ferrati – pianoforte\nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nSonata in do maggiore K330\n1. Allegro moderato\n2. Andante cantabile\n3. Allegretto \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSonata in do maggiore op.53 – Waldstein\n1. Allegro con brio\n2. Introduzione. Adagio molto\n3. Rondò. Allegretto moderato \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nSonata in la minore K310\n1. Allegro maestoso\n2. Andante cantabile con espressione\n3. Presto \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSonata in mi bemolle maggiore op.81a – Les Adieux\n1. Das Lebewohl (L’Addio) – Adagio\, Allegro\n2. Die Abwesenheit (L’assenza) – Andante Espressivo\n3. Das Wiedersehn (Il ritorno) – Vivacissimamente \nMassimiliano Ferrati\nMassimiliano Ferrati\, pianista versatile e dal vasto repertorio\, è considerato oggi uno dei più significativi musicisti della sua generazione per la straordinaria profondità di suono e carisma nell’interpretazione. Laureato in numerosi concorsi pianistici internazionali (“Arthur Rubinstein” Tel Aviv\, Dublin Competition\, “Esther Honens”\, Busoni Competition Bolzano\, “A. Casagrande” di Terni\, “Rina Sala Gallo” di Monza\, dove ha ottenuto il Grand Prix all’unanimità e Special Prize in repertorio russo\, “UNISA” Competition Pretoria) ha suonato\, tra l’altro\, per l’Accademia di S. Cecilia di Roma\, Amici della Musica di Mestre\, Novara\, Padova\, Pistoia\,Foggia\, Campobasso\, Verona\, Vicenza\, Stagione Musicale Varese\, Associazione “A. Mariani” Ravenna\, Asolo Musica\, l’Associazione Scarlatti e Teatro San Carlo Napoli\, Teatro La Fenice\, Festival delle Nazioni\, Teatro dell’Opera di Roma\, alle Serate Musicali e Società dei Concerti a Milano\, Teatri di Treviso\, Unione Musicale Torino\, Musica Insieme Bologna\, Associazione Chamber Music Trieste e in teatri e sale da concerto in Europa\, USA\, Sud Africa\, Israele\, UK e Cina\, con la Calgary Philharmonic Orchestra\, l’Ensemble Gli Archi della Scala\, la Israel Philharmonic Orchestra\, la Moscow Symphony Orchestra\, National Symphony Orchestra of Ireland\, e via dicendo. Dal 2013 incide per l’etichetta olandese Brilliant Classics.\nDiplomatosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione speciale di merito al Conservatorio di Adria\, si è perfezionato con Konstantin Bogino e Paul Badura-Skoda\, concludendo poi i suoi studi con Sergio Perticaroli presso l’Accademia Nazionale \,“S. Cecilia” di Roma. Attualmente è docente di Pianoforte al Conservatorio di Castelfranco Veneto.
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SUMMARY:Duo Zamuner – Delucchi
DESCRIPTION:Il violino del giovane Pasolini\nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)Sonata in sol minore n.1 per violino BWV 10011.Adagio2.Fuga. Allegro3.Siciliana4.Presto \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte K3011.Allegro con spirito2.Allegretto \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)Sonata in mi minore per violino e pianoforte K3041.Allegro2.Tempo di minuetto \nDuo Zamuner – Delucchi\nRiccardo Zamuner\, nato a Napoli nel 1997\, ha iniziato lo studio del violino a 7 anni\, si è diplomato  al  Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con il massimo dei voti\, la lode e la menzione speciale e nel medesimo Conservatorio ha frequentato il Biennio di specializzazione laureandosi con 110\, lode e menzione speciale.Ha conseguito\, con il massimo dei voti\, il Diploma di Alto Perfezionamento in violino con Sonig Tchakerian  presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e recentemente ha conseguito il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio di Lugano\, in classe di Pavel Berman.Frequenta inoltre la prestigiosa Accademia Stauffer di Cremona nella classe di Salvatore Accardo. Ha seguito master class con Aldo Matassa\, Fabrizio von Arx e Felice Cusano. Ha inoltre conseguito la Laurea Magistrale di viola con 110\, lode e menzione al Conservatorio San Pietro a Majella. E’ risultato vincitore di diversi concorsi nazionali. Nonostante la sua giovane età ha al suo attivo oltre 100 concerti  in duo e da solista. Ha effettuato tournée in Spagna\, Germania\, Romania\, Kazakistan ottenendo grande successo di pubblico e di critica. Ha suonato\, in qualità di solista\, alla Filarmonica di Berlino\, Filarmonica di Arad\, Orchestra di Stato Academy di Astana\, Orchestra Sinfonica della Magna Grecia. Nell’agosto del 2019 si è esibito in trio con Bruno Giuranna e la violoncellista Christine J.Lee all’Accademia Chigiana di Siena\, eseguendo le Variazioni Goldberg con la trascrizione di Giuranna e gli è stato attribuito il Diploma d’Onore.  \nEmanuele Delucchi\, ligure di nascita (1987)\, vive e lavora a Milano. Si è formato con Canzio Bucciarelli\, Riccardo Risaliti e Davide Cabassi\, diplomandosi in pianoforte e composizione. Tiene recital solistici\, con orchestra e in formazioni cameristiche in Italia (Festival MiTo\, Stagione GOG e Sagra Malatestiana) e all’estero. Compone\, insegna e tiene lezioni di Storia della musica: la sua attività artistica ha meritato l’attenzione della critica italiana e straniera.Ha pubblicato dischi con le etichette Toccata (Alkan/Vianna da Motta\, con Vincenzo Maltempo)\, Piano Classics (Godowsky e D’Albert) e Dynamic (Beethoven/Drouet\, con Fabio De Rosa) e sua è una delle pochissime registrazioni integrali degli Studi di Leopold Godowsky\, accolta con entusiasmo dalla critica specializzata (Disco del Mese ClassicVoice\, Gramophone e Piano news). È il primo italiano ad aver eseguito e inciso il Concerto per piano solo di Alkan (2009) e sua è la prima esecuzione in tempi moderni dell’op.856 di Czerny (Milano\, 2017)\, di cui è uscita l’incisione integrale per l’etichetta Brillant. Dal 2015 insegna pianoforte e Storia della musica presso la Scuola di musica Cluster di Milano. Nel febbraio 2020 a Padova gli è stato conferito il Premio “Arrigo Boito” per la sua attività artistica.Le sue composizioni sono edite dalla Map di Milano e dalla Da Vinci Publishing di Osaka.
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SUMMARY:Ettore Pagano
DESCRIPTION:Gaspar Cassadó (1897 – 1966)Suite (1926)1.Preludio – Fantasia2.Sardana – Danza3.Intermezzo e danza finale \nZoltán Kodály (1882 – 1967)Sonata op.81.Allegro maestoso ma appassionato2.Adagio (con grand’espressione)3.Allegro molto vivace \nGyörgy Ligeti (1923 – 2006)Sonata (1948 – 53)1.Dialogo. Adagio\, rubato\, cantabile2.Capriccio. Presto con slancio \n  \nEttore Pagano\nEttore Pagano\, nato a Roma nel 2003\, ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni. Ha studiato con Riccardo Martinini e ha frequentato la Pavia Cello Academy con Enrico Dindo. Allievo dell’Accademia Chigiana sotto la guida di A. Meneses e D. Geringas\, ha frequentato l’Accademia W. Stauffer di Cremona e il corso di Laurea triennale al Conservatorio  Santa Cecilia di Roma.Dal 2013 ad oggi gli è stato assegnato il Primo Premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali in Italia e all’Estero. In particolare\, nel 2017 ha ottenuto dalla New York International Artist Association\, una borsa di studio e un concerto premio alla prestigiosa Carnegie Hall. Nel 2019 ha vinto il Primo Premio al Concorso “Giovani musicisti” promosso dalla Filarmonica della Scala. Durante l’anno 2020 ha conseguito il Primo Premio al Concorso “J. Brahms” di Portschach ed è stato il più giovane dei finalisti del Concorso “Janigro” di Zagabria vincendo il “A. Kull Cello Competition” di Graz.È stato già invitato a suonare in recital per importanti stagioni internazionali in Germania (Amburgo\, Halle\, Kiel)\, Austria\, Grecia\, Egitto\, Stati Uniti d’America e come solista con la Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra\, la Graz Philharmonic\, la Lituana Klaipeda Chamber Orchestra\, l’Euro Symphony Orchestra.Nel 2018 ha inciso il suo primo CD per la “Musikstrasse” con musiche di De Falla\, Cassadó\, Popper e Cajkovskij.
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SUMMARY:Coro da camera di Torino con Duo Valentino – Voghera
DESCRIPTION:Coro da camera di Torino – Direttore Dario Tabbia\nDuo Valentino Voghera – pianoforte a quattro mani\nJohannes Brahms (1833 – 1897)\nLiebeslieder Walzer op.52\n1.Rede\, Mädchen\, allzu liebes 2.Am Gesteine rauscht die Flut 3.O die Frauen\n4.Wie des Abends schöne Röte 5.Die grüne Hopfenranke 6.Ein kleiner\, hübscher Vogel\n7.Wohl schön bewandt war es 8.Wenn so lind dein Auge mir 9.Am Donaustrande\n10.O wie sanft die Quelle 11.Nein\, est ist nicht auszukommen 12.Schlosser auf\, und mache Schlösser\n13.Vögelein durchrauscht die Luft 14.Sieh\, wie ist die Welle klar 15.Nachtigall\, sie singt so schön\n16.Ein dunkeler Schacht ist Liebe 17.Nicht wandle\, mein Licht 18.Es bebet das Gesträuche \nJohannes Brahms (1833 – 1897)\nWalzer op.39\nWalzer I – XVI \nJohannes Brahms (1833 – 1897)\nNeue Liebeslieder Waltzes op.65\n1.Verzicht\, o Herz\, auf Rettung. Lebhaft\, doch nicht schnell 2.Finstere Schatten der Nacht 3.An jeder Hand die Finger 4.Ihr schwarzen Augen 5.Wahre\, wahre deinen Sohn 6.Rosen steckt mir an die Mutter 7.Vom Gebirge Well auf Well. Lebhaft 8.Weiche Gräser im Revier. Ruhig 9.Nagen am Herzen fühl ich 10.Ich kose süß mit der und der 11.Alles\, alles in den Wind. Lefhaft 12.Schwarzer Wald\, dein Schatten 13.Nein\, Geliebter\, setze dich 14.Flammenauge\, dunkles Haar. Lebhaft 15.Zum Schluss. (Nun\, ihr Musen\, genug). Ruhig \nCoro da camera di Torino con Duo Valentino – Voghera\nIl Coro da camera di Torino è nato nel 2008 su iniziativa del suo Direttore Dario Tabbia. Ha tenuto concerti all’interno di importanti festival musicali fra i quali MiTo Settembre Musica e Unione Musicale di Torino\, Piemonte in Musica\, Teatro Bibiena di Mantova e Festival della Via Francigena. È stato invitato ai Festival Internazionali di Sassari\, Cagliari e Porto Torres e al Concerto di Gala 2011 dell’Associazione Cori Piemontesi. È stato vincitore del Primo Premio e di Premi Speciali a diversi concorsi quali Concorso Nazionale di Quartiano\, Concorso Nazionale di Arezzo e Concorso Nazionale di Vittorio Veneto. Alcuni fra i maggiori compositori italiani quali M. Zuccante\, G. Di Bianco\, E. Camoletto\, A. Ruo Rui\, F. Dominutti\, G. Bonato hanno composto brani espressamente per il coro. Ha inciso i CD “Voci” e “Made in Italy”\, “Passio Domini nostri Jesu Christi”\,“Dieci” e “O nata lux”. Nel 2015 ha effettuato una tournée in Olanda riscuotendo un grande successo anche da parte della critica musicale. Nel 2017 è risultato finalista al Grand Prix del prestigioso Concorso Internazionale di Maribor dove gli è stato assegnato un Premio Speciale. Nel 2021 è stato invitato dalla Fondazione Toscanini per l’inaugurazione dell’omonimo festival e collabora come coro laboratorio per la prima edizione del Concorso Internazionale per Direttori di Coro “Fosco Corti” a Torino. \nDario Tabbia\, diplomato con il massimo dei voti in Direzione di coro presso il Conservatorio di Torino\, ha studiato in seguito con Fosco Corti. Ha diretto in Francia\, Germania\, Polonia\, Tunisia\, Spagna\, Olanda\, Belgio\, Malta\, Israele e Ungheria. Dal 1983 al 1995 è stato Direttore della Corale Universitaria di Torino. Nel 1994 ha fondato l’insieme vocale Daltrocanto con il quale ha realizzato incisioni discografiche che hanno ottenuto importanti Premi Internazionali (Diapason\, Gramophone\, Repertoire\, Le monde de la musique)\, oltre al Premio della critica italiana nel 1996 e il Premio Amadeus nel 1997. Ha inciso per le etichette Opus 111\, Nuova Era\, Stradivarius\, Arts\, Symphonia\, Bongiovanni. Nel 2008 ha fondato l’insieme vocale Vox libera e il Coro da Camera di Torino. È stato membro di giuria in prestigiosi concorsi corali nazionali e internazionali e nel 1991-92 è stato Maestro del coro sinfonico della RAI di Torino. Con il Coro da camera di Torino ha inciso 5 dischi e ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali ottenendo 5 primi premi e 7 premi speciali oltre al Gran Premio “E. Casagrande” di Vittorio Veneto. È autore del libro “Il direttore di coro” pubblicato da Feniarco. Dal 1983 è docente di Esercitazioni Corali presso il Conservatorio di Torino. \nIl Duo Valentino – Voghera nasce da una grande amicizia e dalla condivisione di alcuni determinanti percorsi didattici. Entrambi si sono diplomati al Conservatorio di Torino con lode e hanno iniziato un percorso parallelo di studi dedicandosi prevalentemente alla Musica da camera. Sono nate così due formazioni ormai storiche\, il Trio Debussy e il Trio Johannes dei quali Valentino e Voghera sono i rispettivi pianisti. Insieme a questi ensemble hanno studiato con il Trio di Trieste ricevendo il sostegno dell’Associazione De Sono\, hanno vinto prestigiosi premi internazionali tra i quali\, il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera Premio Trio di Trieste\, il Secondo Premio al Concorso di musica da camera “Gui” di Firenze\, il Secondo Premio al “3rd International Chamber Music Competition” di Osaka\, il Primo Premio 2001 International Concert Artists Guild Competition di New York. All’attività concertistica affiancano quella didattica\, quali titolari delle cattedre di Musica da camera (Valentino) e di Pianoforte (Voghera) al Conservatorio di Torino. Suonano duo a quattro mani esibendosi per le principali società di concerti italiane.
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SUMMARY:Ars Trio di Roma
DESCRIPTION:Marco Fiorentini – violino\nValeriano Taddeo – violoncello\nLaura Pietrocini – pianoforte\nJosef Suk (1874 – 1935)\nElegia op.23 \nBedřich Smetana (1824 – 1884)\nTrio in sol minore op.15\n1.Moderato assai\n2.Allegro\, ma non agitato\n3.Finale. Presto \nPëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)\nTrio in la minore op.50\n1.Pezzo elegiaco\n2.Tema con variazioni I-XI\, variazione finale e coda \nArs Trio di Roma\nFin dal suo esordio nel 2001\, l’Ars Trio di Roma si è imposto come una delle giovani formazioni più interessanti del panorama italiano. Perfezionatosi sotto la guida del Trio di Trieste presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena (con Diploma d’Onore al termine del corso)\, nello stesso anno l’Ars Trio di Roma ha conseguito anche il Primo Premio nel Concorso Internazionale “Città di Pinerolo” e il Primo Premio assoluto nel prestigioso Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”. Da allora l’Ars Trio è stato ospite di importanti associazioni concertistiche italiane\, tra le quali: Amici della Musica di Firenze\, di Vicenza\, di Padova\, di Verona\, di Palermo\, Asolo Musica-Veneto Musica di Asolo\, l’Accademia Filarmonica di Rovereto\, Società dei Concerti di Parma\, Società Aquilana dei Concerti\, Filarmonica Laudamo di Messina\, Festival delle Nazioni di Città di Castello\, Società del Quartetto di Bergamo\, Gog di Genova\, Bologna Festival\, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma\, Società Filarmonica di Trento. Per Radio3 Rai si è inoltre esibito nella rassegna de “I Concerti del Quirinale”\, trasmessi in diretta radiofonica nazionale ed europea. Intensa anche l’attività all’estero: nell’anno successivo al debutto\, il 2002\, su invito del Cidim il Trio è stato impegnato in una lunga tournée in Sud America (Cile\, Argentina\, Uruguay e Brasile)\, dove si è esibito in grandi teatri (Coliseum di Buenos Aires\, Teatro El Circulo di Rosario\, Teatro Argentino di La Plata\, Teatro Oriente di Santiago del Cile\, Sala Balzo di Montevideo\, Canal da Musica di Curitiba). Negli anni successivi\, il Trio è stato invitato ad esibirsi presso la Sala Martinu-Palazzo Lichtenstejn di Praga (Cecoslovacchia)\, la Sala delle Colonne della Filarmonica di Kiev\, la Stephaniensalle di Graz ed ha partecipato ad importanti festival in Germania quali il Scharwenka Festival di Lubecca ed il Bachfest di Lipsia. Ha inciso l’integrale delle opere per trio di Beethoven in cd e dvd per Limen Milano. Nel 2006\, la rivista Amadeus ha dedicato la propria copertina all’Ars Trio di Roma\, interprete dell’incisione dell’integrale delle opere per trio di Shostakovic pubblicata dal mensile. I componenti del Trio svolgono regolari Masterclass presso l’Accademia Internazionale Musicale di Roma\, della quale curano la direzione artistica.
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SUMMARY:Duo Piccotti – Pierdomenico
DESCRIPTION:Erica Piccotti – violoncello\nLeonardo Pierdomenico – pianoforte\nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nIntroduzione e Polonaise brillante in do maggiore op.3\nIntroduzione. Lento – Alla polacca \nGabriel Fauré (1845 – 1924)\nSonata n.2 in sol minore op.117\n1.Allegro\n2.Andante\n3.Allegro vivo \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nSonata in sol minore op.65\n1.Allegro moderato\n2.Scherzo\n3.Largo\n4.Finale. Allegro \nDuo Piccotti – Pierdomenico\nClasse 1999\, Erica Piccotti ha già alle spalle un debutto concertistico a 13 anni in diretta Rai da Montecitorio con Mario Brunello\, il Diploma in violoncello a soli 14 anni con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore\, il conferimento dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica Italiana da parte del Presidente Napolitano e un debutto discografico per Warner Classics. È vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui il Premio Nazionale delle Arti\, Jugend Musiziert di Norimberga\, International Cello Competition Antonio Janigro\, Premio Crescendo e Premio Provenzani. Ha vinto inoltre il Secondo Premio al Concorso Internazionale Brahms a Pörtschach (Austria). Ha ricevuto numerose borse di studio e\, dal 2017\, è sostenuta dall’Associazione Culturale Musica con le Ali. Attualmente svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, sia come solista sia in formazione cameristica. È stata ospite di Festival prestigiosi (Supercello Festival Pechino\, Bustan Festival Beirut\, Verbier Festival\, Festival Alfredo Piatti di Bergamo\, Chigiana International Festival\, Festival dei Due Mondi) e di numerose stagioni concertistiche. Ha suonato nei più importanti teatri italiani e all’estero (Konzerthaus di Berlino\, Carnegie Hall di New York) con artisti quali Accardo\, Berger\, Brunello\, Canino\, Kremer\, Giuranna\, da Silva\, Quarta\, tra gli altri. Ha iniziato gli studi con Francesco Storino per poi proseguirli con Antonio Meneses. Attualmente studia con Frans Helmerson presso la Kronberg Academy. \nVincitore nel 2017 del Buck Jury Discretionary Award al Concorso Pianistico Van Cliburn\, Leonardo Pierdomenico è uno degli artisti più interessanti della sua generazione. Viene accolto dalla critica internazionale come “un pianista in cui la spiccata capacità tecnica e la cura del suono si sposano con immaginazione ed inesauribile\, scrupolosa musicalità” (Grampohone UK). Si è esibito con orchestre quali Orchestre Royal De Chambre de Wallonie\, Orchestra Sinfonica del Teatro La Fenice\, La Verdi\, Wuhan Philarmonic Orchestra\, e recentemente ha tenuto una tournée in Germania con la Nordwestdeutsche Philharmonie diretta da Yves Abel. È ospite delle principali istituzioni italiane ed estere\, tra cui: Società dei Concerti di Milano\, Accademia di S. Cecilia\, Konzerthaus di Berlino\, Festival Chopin di Parigi\, Bass Hall negli USA\, Qin’tai Concert Hall di Wuhan\, La Fenice\, Bologna Festival\, Accademia Filarmonica Romana\, Teatro Olimpico\, Fazioli Concert Hall. Pierdomenico si è diplomato a 17 anni al Conservatorio D’Annunzio con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore\, per poi perfezionarsi alla Scuola di Musica di Fiesole con Pietro De Maria. Fondamentali per la sua formazione sono stati gli incontri con la leggendaria Maria Tipo. Nel 2015 è stato selezionato per seguire una prestigiosa master class con Daejin Kim alla Eppan Piano Academy. Attualmente continua la sua formazione con Benedetto Lupo e Alessandro Deljavan.
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SUMMARY:Duo Beltramini – Arosio
DESCRIPTION:Paolo Beltramini – clarinetto\nRoberto Arosio – pianoforte\nNino Rota (1911 – 1979)\nSonata in Re\n1.Allegro scorrevole\n2.Andante quasi adagio\n3.Allegro scorrevole \nFerruccio Busoni (1866 – 1924)\nSuite K.88\nImprovvisata – Barcarola – Elegia – Danza campestre – Tema variato – Serenata \nErnesto Esposito (1939 – 2012)\nElegia \nMario Castelnuovo Tedesco (1895 – 1968)\nSonata op.128\n1. Andante con moto\n2. Scherzo\n3.Lullaby\n4. Rondò alla napolitana \nDuo Beltramini – Arosio\nEccellente solista e raffinato interprete di tutto il repertorio clarinettistico\, musicista versatile apprezzato per le sue doti virtuosistiche\, Paolo Beltramini\, Primo Clarinetto solista dell’Orchestra della Svizzera Italiana RSI\, è attualmente l’unico clarinettista italiano ad aver vinto il Primo Premio assoluto al prestigioso Concorso Internazionale di Clarinetto “Primavera di Praga” nel 1996\, meritando anche i premi speciali “Buffet Crampon” e “Fondazione Primavera di Praga”. In Duo\, insieme al pianista Roberto Arosio\, ha vinto i Concorsi Internazionali per la Musica da Camera di Parigi 1996 (Secondo premio) e di Trapani 1997 (Primo Premio assoluto e Premio speciale della Giuria della Stampa). È stato ospite di prestigiose Istituzioni Concertistiche e si è esibito nelle più importanti sale da concerto nazionali e internazionali\, in primis Lincoln Centre di New York\, Accademia di Santa Cecilia di Roma e Teatro alla Scala di Milano. In qualità di Primo Clarinetto ha suonato con le orchestre: Royal Concertgebouw di Amstertdam\, Filarmonica della Scala\, Orchestra Nazionale della Rai di Torino\, Santa Cecilia di Roma\, Mahler Chamber Orchestra\, Orchestra da Camera di Mantova\, Orchestra da Camera Italiana. Ha inciso per Chandos\, Ricordi\, Fonit Cetra\, Stradivarius\, Rainbow\, AS disc\, RS\, ed ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per Radio France\, BBC\, RAI\, RTSI\, Czech Radio\, Limen Tv\, National Tunisina\, Radio Classical National Spagnola. Viene invitato regolarmente in giurie di concorsi Nazionali e Internazionali ed è stato docente in Master Class in Italia\, Svizzera\, Usa\, Giappone\, Francia\, Slovenia\, Cina e Portogallo. Paolo Beltramini è un Artista “RIPA”\, Silverstein e Légère Reeds. È attualmente titolare della cattedra alla Hochschule di Luzern. \nNato a Monza nel 1969\, Roberto Arosio si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio di Milano nel 1990. Nello stesso anno ha debuttato come solista alla Sala Verdi di Milano con l’Orchestra Sinfonica di Milano della RAI\, diretta da Vladimir Delman. Ha vinto numerosi primi premi sia per la musica da camera sia come solista in Concorsi Internazionali (Stresa\, Dasinamov\, Pavia\, Portogruaro\, San Bartolomeo al Mare\, Biella\, Tortona) e Nazionali (Sondrio\, Pistoia\, Stradella\, Cremona\, Acqui Terme\, Monza\, A.R.A.M. – Roma). È stato premiato ai Concorsi di Palmi\, Corsico\, Moncalieri\, Rimini\, Olgiate\, Racconigi. Nel 1995 ha costituito un Duo con il clarinettista Paolo Beltramini. In Duo pianistico con Lorena Caffini\, nel 1998 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Racconigi (Premio Brahms) e il Secondo Premio al Concorso Internazionale “V. Bucchi” di Roma. Assieme alla violinista Ilaria Cusano ha conquistato il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica di Tortona aggiudicandosi anche il Trofeo Kawai e il Secondo Premio ed un Premio speciale al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Trieste. Dal 1992 al 1996 è stato membro effettivo dell’Orchestra Giovanile Europea (E.C.Y.O.) e ha suonato in diversi teatri europei sotto la direzione dei Maestri Carlo Maria Giulini\, Georges Prêtre\, Mstislav Rostropovich\, Leonard Slatkin\, Gustav Kuhn\, Vladimir Ashkenazy\, Bernard Haitink. Ha inciso per la Rivista Amadeus\, per sax Record\, Rivo alto\, Ediclass\, Rainbow e Cristal ed ha effettuato registrazioni radiofoniche  per la Rai\, SSDRS di Zurigo\, Radio France\, RNE Madrid\, Deutschland Radio Berlino e BBC di Londra. È Maestro Accompagnatore nella classe di canto di Luisa Castellani\, nella classe di violino di Valery Gradov e nella classe di viola di Bruno Giuranna presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.
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SUMMARY:Laura Marzadori
DESCRIPTION:Laura Marzadori – violino\nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nDalla Partita in re minore n.2 BWV 1004: Ciaccona \nNiccolò Paganini (1782 – 1840)\nIntroduzione e variazione in sol maggiore sul tema “Nel cor più non mi sento”\nCapriccio – Tema: Andante – Variazione I: Brillante – Variazione II – Variazione III: Più lento –\nVariazione IV: Allegro – Variazione V – Variazione VI: Appassionato – Variazione VII: Vivace – Coda \nEugène Ysaÿe (1858 – 1931)\nSonata in re minore op.27 n.3 – “Ballade”\nLento molto sostenuto – Molto moderato quasi lento – Allegro in tempo giusto e con bravura \nSergej Sergeevič Prokof’ev (1891 – 1953)\nSonata in re maggiore op.115\n1.Moderato\n2.Andante dolce. Tema con variazioni\n3.Con brio. Allegro precipitato \nLaura Marzadori\nLaura Marzadori ha vinto a soli 25 anni\, con giudizio unanime della commissione presieduta da Daniel Barenboim\, il Concorso Internazionale per Primo Violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Da maggio 2015\, dopo un impegnativo periodo di prova\, ricopre ufficialmente questo prestigioso ruolo che\, in pochi mesi\, le ha dato la possibilità di lavorare a fianco dei più grandi direttori al mondo: Daniel Barenboim\, Riccardo Chailly\, Daniele Gatti\, Daniel Harding\, Zubin Mehta\, Antonio Pappano\, Georges Prêtre\, Daniel Harding\, Myung-Whung Chung. Oltre all’impegno alla Scala prosegue nell’attività solistica e cameristica che la vede collaborare con importanti direttori e strumentisti.\nSi è imposta giovanissima all’attenzione del pubblico e della critica conquistando i massimi riconoscimenti in numerosi concorsi tra i quali la Rassegna “Andrea Amati” di Cremona\, il Premio Nazionale delle Arti\, il Concorso Internazionale Postacchini dove ha ricevuto anche il Premio speciale per la migliore esecuzione dei Capricci di Paganini e vincendo a soli 16 anni il più importante concorso violinistico nazionale: il Premio “Città di Vittorio Veneto”. In quell’occasione si è aggiudicata anche il Premio Gulli per la migliore esecuzione di Mozart. Nel 2011 e 2012 è risultata finalista premiata al Concorso Internazionale di Violino di Sion e al Concorso Internazionale di Buenos Aires. Nel 2013\, col Trio AMAR\, ha ricevuto dal board dell’Associazione Nazionale Critici Musicali il “XXXII Premio Abbiati” dedicato a “Piero Farulli”.\nHa tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero (Stati Uniti\, Spagna\, Austria\, Repubblica Ceca\, Ucraina\, Germania\, Svizzera\, Uruguay\, Teatro Coliseum di Buenos Aires\, Konser Salonu di Instanbul e Auditorium Parco della Musica a Roma) collaborando con direttori come Donato Renzetti e Andrea Battistoni e con orchestre prestigiose: la Filarmonica Toscanini\, l’Orchestra del Regio di Parma\, l’Orchestra Regionale Toscana\, l’Orchestra della RAI di Torino\, l’Orchestra di S. Cecilia\, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano\, I Cameristi della Scala e i Virtuosi del Teatro alla Scala. Il suo debutto come solista al Teatro alla Scala risale al dicembre 2013 in Russian Seasons\, partitura per orchestra d’archi\, violino solista e voce femminile di Leonid Desyatnikov. Nel 2018 ha accompagnato\, come solista\, i Cameristi della Scala nel loro esordio in India con concerti a Calcutta\, Nova Delhi e Mumbai con un programma di musiche di Rossini\, Paganini\, Sivori e Bazzini. Nello stesso anno ha eseguito al Carlo Felice di Genova con l’Orchestra del Teatro diretta da Daniel Smith\, il Concerto n°4 di Paganini col celeberrimo violino il “Cannone” appartenuto all’autore. Suona un violino Giuseppe Fiorini del 1925.
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SUMMARY:Boccherini String Trio
DESCRIPTION:Suyeon Kang – violino\nVicki Powell – viola\nPaolo Bonomini – violoncello\nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Trio per archi in mi bemolle maggiore op.3 n.11. Allegro con brio2. Andante3. Minuetto – Allegretto4. Adagio5. Minuetto – Moderato6. Finale – Allegro \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)Trio per archi in re maggiore op.9 n.21. Allegretto2. Andante quasi Allegretto3. Minuetto – Allegro4. Rondò – Allegro \nBoccherini String Trio\nIl Boccherini String Trio si è costituito a Berlino e fin dagli esordi ha ricevuto suggerimenti e indicazioni da Günter Pichler e Natalia Prischenpenko. Nel 2015 è stato nominato Ensemble ufficiale dell’ECMA\, studiando così con Hatto Beyerle\, Johannes Meissl e a Basilea con Rainer Schmidt. Nonostante i pochi anni di attività\, il Trio ha già ricevuto ragguardevoli apprezzamenti dalla critica musicale nel corso della propria attività in Europa e Australia. Pochi mesi dopo l’inserimento nell’ECMA\, il Trio è stato invitato due volte alla Wigmore Hall di Londra\, alla Konzerthaus di Berlino\, al Festival di Mantova e in Cina. Individualmente\, i membri del Trio Boccherini svolgono una propria attività solistica\, cameristica e come prime parti di importanti orchestre europee. Collaborano con artisti quali Isserlis\, Teztlaff\, Hagen\, Uchida\, Frank\, Imai\, Accardo\, Giuranna\, Steckel. Finalità precipua del Trio Boccherini è la valorizzazione di 500 opere scritte per questo organico strumentale\, una vera e propria miniera\, molte delle quali tristemente sconosciute alla maggior parte degli ascoltatori\, nonostante alcune di esse siano dei veri e propri capolavori. Suyeon Kang è stata premiata nei Concorsi Michael Hill\, Princess Astrid\, Indianapolis\, Buenos Aires\, Yehudi Menuhin\, Bayreuth e Leopold Mozart. Attualmente è assistente della violinista Antje Weithaas alla Hochshule Hanns Eisler a Berlino e membro della Camerata Bern. Ha ricoperto il ruolo di Konzertmeister ospite presso la Deutsche Symphonie Orchester Berlin e la Munich Chamber Orchestra. Vicki Powell è stata ospite dei Festival di Marlboro\, Ravinia\, Verbier ed è stata premiata al Concorso Primrose e Johansen. Prima viola ospite nella Bavarian Radio Symphony e alla Royal Stockholm Philarmonic Orchestra\, la Powell ha studiato al Curtis Institute e alla Julliard School e attualmente frequenta la Hochschule Hanns Eisler a Berlino. Paolo Bonomini ha suonato come solista e camerista in varie orchestre nel Sud America\, Europa\, Ucraina. Vincitore del Primo Premio al Concorso J.S. Bach di Lipsia nel 2015\, Bonomini ha studiato con Mario Brunello\, Antonio Meneses e Jens Peter Maintz a Berlino\, del quale è ora assistente. Ha ricevuto il diploma di merito dell’Accademia Chigiana di Siena\, nelle classi di David Geringas e Meneses ed ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Bayerischer Rundfunk. Come Primo Violoncello ospite\, è stato invitato dalla Deutsches Symphonie Orchester Berlin e suona regolarmente con la Camerata Salzburg.
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SUMMARY:Davide Ranaldi
DESCRIPTION:Davide Ranaldi – pianoforte\nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)\nSonata in mi bemolle maggiore Hob.XVI/52\n1.Allegro\n2.Adagio\n3.Finale – Presto \nJohannes Brahms (1833 – 1897)\nVariazioni op.35 sopra un tema di Paganini – Vol.I\nVariazioni I – XIV \nFranz Liszt (1811 – 1886)\nSonata in si minore\nLento assai – Allegro energico – Andante sostenuto – Lento assai \nDavide Ranaldi\nDefinito “un pianista sincero e nato per l’esibizione in pubblico”\, Davide Ranaldi ha iniziato gli studi del pianoforte all’età di quattro anni. Si è laureato nel 2021 al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti\, la lode e una menzione speciale “per qualità tecnico-musicali di altissimo livello”. \nHa partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali ed è stato vincitore del primo premio assoluto dei seguenti concorsi: “Città di Stresa”\, “Monterosa Kawai”\, la prima edizione del “Concorso Internazionale di Musica Tadini”\, “Nuova Coppa Pianisti” di Osimo\, “Piano Talents” di Milano\, “Malta International Piano Competition” e il “Premio Martucci” di Novara. Recentemente Ranaldi ha suonato il Terzo Concerto di Rachmaninov con l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Ucraina a Kiev. Ha inoltre eseguito il primo Concerto di Franz Liszt\, il primo Concerto di Rachmaninov e il Concerto n. 20 (K466) di Mozart al Festival “Piano Talents with Orchestra” di Milano. A gennaio 2020 ha vinto il “Premio del Pubblico” al Concorso Pianistico di Livorno. \nNell’anno 2021 ha vinto il Primo Premio nella XXXVII edizione del prestigioso Concorso “Premio Venezia” ospitato al Teatro La Fenice di Venezia e riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. A conclusione del 2021 è stato invitato a suonare il Concerto n. 2 di Beethoven diretto dal M. Donato Renzetti\, inaugurando con tre concerti il progetto culturale “Nell’Olimpo di Beethoven”\, progetto che si terrà dal 2021 al 2026. Davide Ranaldi attualmente vive a Milano ed è seguito nel suo perfezionamento da Alexander Romanovsky e da Leonid Margarius.
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SUMMARY:Quatuor Hermès
DESCRIPTION:Omer Bouchez – violino\nElise Liu – violino\nYung-Hsin Chang – viola\nYan Levionnois – violoncello\nClaude Debussy (1862 – 1918)\nQuartetto in sol minore op.10\n1.Animé et très décidé\n2.Assez vif et bien rythmé \n3.Andantino\, doucement expressif\n4.Très modéré – Très mouvementé et avec passion \nHenri Dutilleux (1916 – 2013)\nQuartetto per archi “Ainsi la nuit”\n1.Nocturne \n2.Miroir d’espace\n3.Litanies I \n4.Litanies II\n5.Constellations\n6.Nocturne II\n7.Temps suspendu \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nQuartetto per archi in fa maggiore\n1.Allegro moderato – Très doux\n2.Assez vif – très rythmé\n3.Très lent \n4.Vif et agité \nQuatuor Hermès\nLa luminosa carriera del Quatuor Hermès si è ormai consolidata in tutta Europa\, in Asia (Emirati Arabi\, Kazakhistan\, Cina\, Giappone e Taiwan)\, negli USA\, nell’America del Sud\, in Marocco ed Egitto. Frequentemente invitato dai grandi Festival francesi (Roque d’Anthéron\, Flâneries Musicales di Reims\, Festival di Radio France e Montpellier\, Festival del Périgord Noir\, Festival di Colmar\, Festival de L’Orangerie de Sceaux)\, l’Hermès si è esibito anche al Cheltenham Music Festival\, al Mecklenburg-Vorpommern\, al Krzyzòwa Music e al Chamber Music Festival di Mantova\, tra gli altri. Nel corso delle annuali tournée negli Stati Uniti\, il Quartetto ha suonato in prestigiose sale tra cui il Kennedy Center di Washington e la Carnegie Hall di New York. Il percorso artistico si è affinato nel tempo grazie alla assidua frequentazione dei Quartetti Ravel\, Ysaÿe e Artemis\, con i quali i quattro artisti hanno potuto sviluppare un pensiero musicale comune ed omogeneo. Particolarmente significativo è stato il lavoro con Eberhardt Feltz a Berlino e\, successivamente\, con Alfred Brendel\, che continua a infondere al Quartetto Hermès un’ispirazione continua. Tra i molti riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni figurano i premi: Révélation Musicale de l’Année\, Premio della Critica 2014-15 e Nordmetall Ensemble Preis 2013 da parte del Festival Mecklenburg-Vorpommern. Fondamentali per la loro carriera sono stati il Primo Premio al Concorso Internazionale di Ginevra nel 2011\, il Primo Premio al Concorso FNAPEC 2010\, il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione nel 2009 e il Primo Premio alle YCA International Auditions a New York. I quattro membri del Quartetto sono stati artisti in Residenza alla Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles dal 2012 al 2016 e hanno goduto del sostegno della Banca Popolare e della Fondazione Singer-Polignac di Parigi dal 2015. La discografia dell’Hermès ha ricevuto sempre notevoli riconoscimenti da parte della critica musicale. L’integrale dei quartetti di Schumann è stata premiata nel 2015 con uno “Choc de l’année” della rivista Classica. L’ultimo CD\, pubblicato nel 2018\, con i quartetti di Ravel\, Debussy e Dutilleux\, si è meritato uno “Choc” della rivista Classica e 5 Diapason. Elise Liu suona un violino David Tecchler di proprietà del Fondo Strumentale Francese. Omer Bouchez suona un violino Joseph Gagliano del 1796\, prestatogli da Mécénat Musical Société Générale.
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SUMMARY:Quartetto Noûs
DESCRIPTION:Tiziano Baviera – violino\nAlberto Franchin – violino\nSara Dambruoso – viola\nTommaso Tesini – violoncello\nLuigi Boccherini (1743 – 1805)\nQuartetto per archi  in re maggiore n.1 op.8\n1.Allegro assai\n2.Adagio\n3.Rondeau \nAntonio Bazzini (1818 – 1897)\nQuartetto per archi in do minore n.5 op.80\n1.Allegro appassionato\n2.Andante \n3.Intermezzo – Allegretto con moto\n4.Allegro agitato – Allegro con fuoco \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nQuartetto per archi in mi minore\n1.Allegro \n2.Andantino\n3.Prestissimo\n4.Scherzo fuga – Allegro assai mosso \nQuartetto Noûs\nIl Quartetto Noûs\, formato da quattro giovani musicisti italiani\, nasce nel 2011 all’interno del “Conservatorio della Svizzera Italiana” di Lugano e si perfeziona con Maestri di fama internazionale quali Aldo Campagnari (Quartetto Prometeo)\, Bruno Giuranna\, Carlo Chiarappa (Nuovo Quartetto)\, Massimo Quarta\, Robert Cohen (Fine Arts Quartet). Ha frequentato la prestigiosa “Accademia Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona e la “Musik Akademie” di Basilea nella classe di Reiner Schmidt (Hagen Quartett). \nDopo pochi mesi dalla sua fondazione ha vinto il Primo Premio nella sezione di Musica da camera del Concorso Internazionale “Luigi Nono” di Venaria Reale ed è stato invitato a suonare per la stagione “I Concerti del Quirinale” a Roma in diretta radiofonica su Radio3. È vincitore inoltre del Primo Premio al XXI “Concorso Internazionale ANEMOS” di Roma e nel luglio 2014 è stata conferita al Quartetto Noûs la menzione d’onore nell’ambito del Concorso “Sony Classical Talent Scout” di Madesimo. Nel 2015 si è aggiudicato il Premio “Piero Farulli”\, assegnato alla migliore formazione cameristica emergente nell’anno in corso\, nell’ambito del XXXIV Premio “Franco Abbiati”\, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana.\nHa ricevuto inoltre dal Teatro La Fenice di Venezia il Premio “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica” 2015 –  per essersi rivelato una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana ed aver dimostrato\, nella sua ancor breve carriera\, di saper affrontare la grande letteratura per quartetto in maniera matura\, cercando un’interpretazione ragionata e non effimera del repertorio classico-romantico e del Novecento\, proseguendo allo stesso tempo una ricerca seria e non episodica anche all’interno dei linguaggi della musica d’oggi.\nSi esibisce regolarmente per importanti stagioni concertistiche italiane quali “Amici della Musica di Palermo\, Associazione Bellini di Messina\, GOG di Genova\, Associazione Amici del Quartetto Guido Borciani” di Reggio Emilia\, “Polincontri” di Torino e “Musica Insieme” di Bologna\, ecc.. Dopo essere stato selezionato tra 74 gruppi provenienti da tutto il mondo\, ha avuto modo di esibirsi all’interno della stagione “Monteleón Chamber Music Festival” di León (Spagna).\nAll’estero viene invitato ad esibirsi in Germania\, Svizzera\, Francia\, Inghilterra\, Spagna\, Belgio\, Canada\, Stati Uniti\, Cina\, Corea e India.\nLe sue esecuzioni sono state trasmesse da diverse emittenti radiofoniche come Venice Classic Radio\, Radio Clásica\, RSI e Radio 3. \nNel 2013 e nel 2017 è stato invitato come quartetto “in residence” al “Festival Ticino Musica” di Lugano. Collabora con l’etichetta Warner Classics con la quale ha pubblicato nel 2019 un disco contenente capolavori di Puccini\, Boccherini\, Verdi e Respighi. Nel 2020 ha realizzato per Brilliant Classics un progetto discografico interamente dedicato ai quartetti della compositrice italiana Silvia Colasanti e nel 2021 ha iniziato per la stessa etichetta l’incisione dell’integrale del quartetti di Shostakovich.
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SUMMARY:Duo Silver – Garburg
DESCRIPTION:Sivan Silver e Gil Garburg – pianoforte a 4 mani\nIgor Stravinskij (1882 – 1971)\nPetruška (versione originale per pianoforte a 4 mani)\n1. Festa popolare della settimana grassa\n2. La stanza di Petruška\n3. La stanza del Moro\n4. Festa popolare della settimana grassa (la sera) \nIgor Stravinskij (1882 – 1971)\nLe Sacre du printemps (versione originale per pianoforte a 4 mani)\n1. L’adorazione della terra\n2. Il sacrificio \nDuo Silver – Garburg\nNella grande e spesso non apprezzata arte del duo pianistico\, Sivan Silver e il suo partner Gil Garburg stanno riservando a questa formazione una nuova cornice: acclamati in egual misura dal pubblico e dai critici di tutto il mondo\, il Duo è ospite assiduo delle migliori orchestre\, festival e associazioni concertistiche. Il Duo si è esibito alla Carnagie Hall\, al Lincoln Center\, al Musikverein di Vienna\, al Festival di Salisburgo\, alla Sydeny Opera House e alla Filarmonica di Berlino: hanno praticamente suonato in 70 paesi nei 5 continenti e collaborano regolarmente con la Israel Philarmonic\, l’Orchestra di San Pietroburgo\, la Melbourne Symphony e la Deutsche Kammerphilarmonie. La loro incisione dei Concerti di Mendelssohn per due pianoforti e orchestra con la Bavarian Chamber Philarmonic e Christopher Hogwood è stata recensita in termini entusiastici dalla Bayerische Rundfunk e dal Suddeutsche Zeitung. Il loro Cd dedicato a Stravinsky è stato definito “grandioso” dalla Rivista Pizzicato\, meritando il Supersonic Award\, Der Neue Merker lo qualifica come straordinariamente affascinante\, disco del mese per il magazin Fono Forum. La Frankfurter Allgemeine Zeitung sottolinea estasiata le sensibilità lirica e la stupefacente maestria tecnica del duo. Nel corso della stagione 2018/19 il Duo ha suonato nell’America del Nord e del Sud\, in Nuova Zelanda\, in Australia\, in Asia e in vari paesi europei. Ha eseguito 20 volte il Quartetto Op. 25 di Brahms\, nella versione per orchestra d’archi del compositore austriaco Richard Dünser\, a Berlino\, Vienna\, Gerusalemme\, Bratislava\, Spokane\, Klagenfurt\, Tel Aviv e Brema. Il Duo ricorderà i 100 anni della Repubblica Ceca presentando il Concerto per 2 pianoforti di Martinů con la Filarmonica di Brno\, effettuerà un tour in Francia con l’Orchestra National della Lorraine\, che culminerà alla Konzerthaus di Vienna. Altri progetti in programma sono quelli dedicati a Schubert – Mendelssohn con il Quartetti Vogler\, Artis e Novus\, con i violinisti Guy Braunstein e Rosanne Philippens\, Jack Liebeck\, Gilad Karni e Olaf Maninger\, la prima esecuzione dei nuovi movimenti di Anna Segal integrati nel Carnevale degli Animali di Saint-Saëns. Per Berlin Classics\, agli inizi del 2019 è stato pubblicato un Cd con opere di Liszt\, Schumann\, Saint-Saëns e Debussy. Sempre nel 2019 sono stati ospiti della Luxembourg Philarmonie\, della Slovak Philarmonic\, del Festival Mecklenburg-Vorpommern. Nel 2014 l’università di Graz ha affidato al Duo una cattedra di piano duo\, che la formazione aveva tenuto in precedenza alla Musichochsule di Hannover\, dove gli artisti avevano completato la loro formazione artistica con Arie Vardi. Silver e Garburg erano già avviati ad una carriera solistica quando decisero di sposarsi\, prima privatamente e poi al pianoforte. “Noi ci sentiamo come una unità in dialogo continuo\, e questo per noi è magico”\, sostiene Silver. E Garburg aggiunge: “più lavoriamo assieme\, più diventiamo liberi”. Come un direttore d’orchestra matura i propri punti di vista assieme alle orchestre\, così è per noi l’esperienza di suonare a quattro mani”. Dopo 20 anni di attività comune\, il Duo si colloca ai vertici del mondo musicale odierno\, con un unico obiettivo: comunicare ai nostri ascoltatori emozioni che li possano condurre al cuore della musica.
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SUMMARY:Duo Badila – Arai
DESCRIPTION:Auguri di Natale\nFernando J. Obradors (1897 – 1945)\n8 Spanish Songs per voce e pianoforte\n1. La mi sola\, Laureola\n2. Al Amor\n3. ¿Corazón\, porqué pasáis\n4. El Majo celoso\n5. Con amores\, la mi madre\n6. Del Cabello más sutil\n7. Chiquitita la novia\n8. El vito \nFederico Garcia Lorca (1898 – 1936)\nCanciones Españolas Antiguas\n1. Anda Jaleo\n2. Los Quatro Muleros\n3. Las Tres Hojas\n4. Los Mozos de Monleon\n5. Las Morillas de Jaen\n6. Sevillanas del Siglo XVIII\n7. El Cafe de Chinitas\n8. Nana de Sevilla\n9. Los Pelegrinitos\n10. Zorongo \nGioachino Rossini (1792 – 1868)\nCanzonetta Spagnuola \nDuo Badila – Arai\nNata da madre pianista\, Antonella Costantini\, e padre contrabbasista\, Ovidiu Badila\, FIORENZA BADILA COSTANTINI ha iniziato gli studi vocali a Roma poi al Conservatorio Tartini di Trieste per proseguire nella classe di Lorenzo Regazzo. Attualmente si sta perfezionando presso il Teatro dell’Opera di Zurigo\, sotto la guida di Enrico Maria Cacciari. Ha preso parte ad una serie di importanti master class internazionali con grandi nomi della lirica\, del calibro di Teresa Berganza\, Christa Ludwig\, Frederica von Stade\, Barbara Frittoli e Sonia Prina. Dal 2016 al 2018 si è specializzata in stile e repertorio mozartiano\, studiando con Barbara Bonney a Salisburgo. Ad oggi\, Fiorenza vanta all’interno del suo repertorio tutti i ruoli operistici\, le raccolte di Musica da Camera e le composizioni sacre di Mozart relative al suo tipo vocale. A partire dal 2015 ha partecipato a numerosi festival e recital in Italia\, Spagna\, Austria\, Croazia e Germania e si è esibita per alcuni fra i più importanti teatri d’Europa\, fra cui il Grand Théâtre de Luxembourg ed il Teatro alla Scala di Milano. Vincitrice di borse di studio ed importanti concorsi sia operistici sia di musica da camera\, ha inciso nel 2021 il suo primo singolo\, disponibile su Spotify. Grande sostenitrice dei giovani talenti\, Fiorenza è fondatore e responsabile artistico-organizzativo della Community Online OperUs\, volta a promuovere ed offrire opportunità ad altri promettenti cantanti lirici di ogni genere\, etnia\, cultura ed orientamento sessuale\, secondo una sentita politica di inclusione ed apprezzamento della diversità. \nHIROMI ARAI ha iniziato lo studio del pianoforte presso la scuola Yamaha di Tokorozawa (Giappone) proseguendo al liceo dell’università musicale Kunitachi a Tokyo sotto la guida del Maestro Yasuhiro Yoshino. Ha proseguito gli studi e si è laureata presso l’università musicale Kunitachi con Yuko Ooshima. In seguito all’ottenimento del diploma di didattica pianistica presso la scuola Yamaha\, è stata inserita nell’organico della suddetta scuola come insegnante. Si è poi trasferita in Italia\, laureandosi al corso triennale di pianoforte presso il conservatorio G. Tartini di Trieste nella classe di Massimo Gon. Ha ottenuto sia il biennio specialistico a indirizzo interpretativo con il massimo dei voti che quello di accompagnamento e collaboratore al pianoforte con lode sotto la guida di Fabrizio Del Bianco\, Patrizia Tirindelli e Silvano Zabeo. Vanta numerose collaborazioni pianistiche con vari gruppi da camera curati dalla prof.ssa Fedra Florit. Ha avuto la possibilità di esibirsi in vari prestigiosi contesti come quello del conservatorio (organizzato dallo stesso istituto) o il Mittelfest di Cividale del Friuli\, i mattineé (organizzati dall’associazione culturale Chamber Music) e il Blooms day. Recentemente ha ottenuto l’incarico occasionale in qualità di “Pianista accompagnatore e collaboratore al pianoforte” presso il conservatorio G. Tartini.
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CATEGORIES:Concerti straordinari
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SUMMARY:Benedetto Lupo
DESCRIPTION:pianoforte\n\nJohannes Brahms (1833 – 1897)3 Intermezzi op.1171. Andante moderato2. Andante non troppo e con molto espressione3. Andante con moto \nKlavierstücke op.1181. Intermezzo. Allegro non assai\, ma molto appassionato2. Intermezzo. Andante teneramente3. Ballade. Allegro energico4. Intermezzo. Allegretto un poco agitato5. Romanza. Andante – Allegretto grazioso6. Intermezzo. Andante\, largo e mesto \nRobert Schumann (1810 – 1856)Sonata n.2 in sol minore op. 221. So rasch wie möglich – Schneller – Noch schneller2. Andantino: Getragen3. Scherzo: Sehr rasch und markiert4. Rondo: Presto – Etwas langsamer – Quasi Cadenza: Prestissimo \n																										 \nBenedetto Lupo\nConsiderato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione\, BENEDETTO LUPO si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989\, primo italiano\, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn. Da qui la collaborazione con le più importanti orchestre americane ed europee quali la Philadelphia Orchestra\, la Boston Symphony\, la Chicago Symphony\, la Los Angeles Philharmonic\, la Baltimore Symphony\, l’Orchestre Symphonique de Montréal\, la Seattle Symphony\, la Vancouver Symphony\, la London Philharmonic\, la Gewandhaus Orchester di Lipsia\, la Rotterdam Philharmonic\, l’Hallé Orchestra\, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino\, l’Orquesta Nacional de España\, l’Orchestre Philharmonique de Monte Carlo\, l’Orchestre Philharmonique de Liège\, la Bergen Philharmonic\, l’Orchestre du Capitole de Toulouse\, su invito di direttori quali Yves Abel\, Vladimir Jurowski\, Bernard Labadie\, Juanjo Mena\, Kent Nagano\, solo per citarne alcuni. La sua intensa attività concertistica lo vede ospite regolare delle principali sale da concerto e festival internazionali fra cui il Lincoln Center di New York\, la Salle Pleyel di Parigi\, la Wigmore Hall di Londra\, la Philharmonie di Berlino\, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles\, il Festival di Tanglewood\, il Festival Internazionale di Istanbul\, il Festival “Enescu” di Bucarest e il Tivoli Festival di Copenaghen. Tra i momenti salienti della stagione 2018-19 ricordiamo il debutto con l’Orchestra Nazionale della RTVE di Madrid\, la tournée con l’Orchestra da Camera di Mantova nei concerti di Salieri\, Mozart e Beethoven; l’acclamato ritorno con la London Philharmonic nel Concerto per la mano sinistra di Ravel\, e i recital monografici dedicati a Debussy\, in Italia e all’estero\, fra cui alla National Gallery di Washington nel giorno del centenario della morte del compositore (“il recital Debussy di Benedetto Lupo è stato un’esperienza musicale\, sensuale e sonora assolutamente eccezionale” Le Devoir – “le interpretazioni di Lupo\, libere da qualsiasi prevedibilità e routine\, sono interamente personali\, meditate e fresche. Durante l’intero concerto\, il pubblico lo ha ascoltato in quel rapito silenzio\, riservato al miglior modo di far musica” Washington Post). Nel 2019 è tornato\, fra l’altro\, alla Società del Quartetto di Milano e con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di S. Cecilia diretta da Stanislav Kochanovsky. Oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi\, Benedetto Lupo ha inciso per TELDEC\, BMG\, VAI\, NUOVA ERA\, nonché l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto numerosi premi internazionali\, tra i quali il “Diapason d’Or”. Nato a Bari\, Benedetto Lupo ha iniziato gli studi musicali nella sua città\, sotto la guida di Michele Marvulli e Pierluigi Camicia\, perfezionandosi successivamente con Marisa Somma\, Sergio Perticaroli\, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi\, Nikita Magaloff\, Jorge Bolet e Murray Perahia. Dopo il debutto a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven\, si è anche affermato in numerosi concorsi internazionali\, tra i quali il “Cortot”\, “Robert Casadesus”\, “Gina Bachauer” e nel 1992 con il Premio “Terence Judd” a Londra. Pianista dal vasto repertorio\, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; tiene master class presso importanti istituzioni internazionali\, è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali e\, dall’anno accademico 2013/2014\, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, istituzione della quale\, dal dicembre 2015\, è Accademico effettivo.
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CATEGORIES:Festival Pianistico 2021
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SUMMARY:Carta Bianca al Duo Sinossi con Walter Auer
DESCRIPTION:Le trascrizioni d’autore\nRobert Schumann (1810 – 1856)\nTre Romanze op.94 (trascrizione per violoncello e pianoforte)\n1. Nicht schnell\n2. Einfach\, innig\n3. Nicht schnell \nRichard Strauss (1864 – 1949)\nSonata in mi bemolle maggiore op.18 (adattamento per flauto di E. Pahud)\n1. Allegro ma non troppo\n2. Improvvisazione\, andante cantabile\n3. Finale. Andante – Allegro \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)\nTrio in re minore op.49\n1. Molto Allegro agitato\n2. Andante con moto tranquillo\n3. Scherzo. Leggiero e vivace\n4. Finale. Allegro assai appassionato \nDuo Sinossi con Walter Auer\nIl Duo Sinossi nasce nel 2009 e fin dall’inizio della sua attività ha ricevuto l’apprezzamento di importanti musicisti quali Giuliana Gulli\, Nino Gardi\, Dario De Rosa\, Maureen Jones\, Renato Zanettovich\, Enrico Bronzi e Maria Tipo. Il Duo si è perfezionato presso la Scuola Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste e si è affermato in concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso Internazionale “J. Brahms” di Pörtschach (Austria) ed il Concorso “V. Gui” a Firenze.\nVanta un repertorio molto vasto\, che spazia dai classici ai contemporanei\, con un occhio di riguardo per il repertorio meno conosciuto ma di grande spessore artistico. La scelta del nome\, oltre che dall’evidente fusione dei due cognomi\, nasce dal significato del termine “sinossi”: sguardo d’insieme\, idea musicale comune che deriva dall’espressione di due personalità distinte.\nMarianna Sinagra e Lorenzo Cossi hanno inciso l’integrale delle Sonate e delle Variazioni per violoncello e pianoforte di L. van Beethoven e le due Sonate di J. Brahms per l’etichetta discografica “Onclassical”\, mentre è di prossima uscita l’integrale di R. Schumann\, comprendente\, oltre ai lavori originali o comunque adattati dallo stesso autore per questa formazione\, anche la trascrizione delle Kinderszenen op.15 realizzata da F. Grützmacher.\nMarianna Sinagra è attualmente docente di violoncello presso il conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano\, mentre Lorenzo Cossi è titolare della cattedra di pianoforte presso l’Università “Gustav Mahler” di Klagenfurt\, Austria. \nWalter Auer\, nato a Villacco nel 1971\, è stato primo flauto dell’Orchestra Filarmonica di Vienna e dell’Opera di Vienna\, dopo aver suonato nelle orchestre di Dresda ed Hannover. Ha studiato a Klagenfurt con J. Kalckreuth\, al Mozarteum con M. Kofler\, all’Accademia Karajan dei Berliner Philharmoniker con A. Blau\, e privatamente con A. Nicolet. È risultato vincitore di importanti concorsi tra cui il Concorso Internazionale ARD di Monaco e il Deutscher Musikwettbewerb di Bonn insieme al Quintetto Orsolino\, con il quale ha intrapreso numerose tournée. Walter Auer si esibisce regolarmente a livello internazionale. La scorsa stagione ha suonato in Cina con l’Orchestra Filarmonica di Cracovia\, in Giappone con l’Orchestra da Camera di Stuttgart\, negli Stati Uniti con la San Diego Symphony e a San Pietroburgo con la Mariinsky Orchestra. Come solista della Vienna Philharmonic si è esibito a Vienna diretto da Daniel Baremboim a Vienna\, a Città del Messico con Gustavo Dudamel e al Festival Mozart di Salisburgo con Lahav Shani. Ha registrato per le etichette Tudor (Zurigo)\, Paladino (Vienna)\, Camerata\, Nami e Meister Music (Giappone). Insegnante molto richiesto a livello internazionale\, tiene master class e workshop in tutto il mondo. Dal 2012 al 2018 ha insegnato alla Shobi University di Tokyo e alla Jogakuin University a Kobe. Dal 2012 insegna flauto all’Università della Musica di Vienna.
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SUMMARY:Carta Bianca al Duo Sinossi con Francesco De Angelis
DESCRIPTION:Uno Sguardo ad Est\nLeos Janáček (1854 – 1928)\nPohádka per violoncello e pianoforte \nBohuslav Martinů (1890 – 1959)\nVariazioni su un tema slovacco H.378 \nAntonin Dvořák (1841 – 1904)\nTrio in fa minore op.65 \n\nAllegro ma non troppo\nAllegretto grazioso\nPoco Adagio\nAllegro con brio\n\nDuo Sinossi con Francesco De Angelis\nIl Duo Sinossi nasce nel 2009 e fin dall’inizio della sua attività ha ricevuto l’apprezzamento di importanti musicisti quali Giuliana Gulli\, Nino Gardi\, Dario De Rosa\, Maureen Jones\, Renato Zanettovich\, Enrico Bronzi e Maria Tipo. Il Duo si è perfezionato presso la Scuola Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste e si è affermato in concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso Internazionale “J. Brahms” di Pörtschach (Austria) ed il Concorso “V. Gui” a Firenze.\nVanta un repertorio molto vasto\, che spazia dai classici ai contemporanei\, con un occhio di riguardo per il repertorio meno conosciuto ma di grande spessore artistico. La scelta del nome\, oltre che dall’evidente fusione dei due cognomi\, nasce dal significato del termine “sinossi”: sguardo d’insieme\, idea musicale comune che deriva dall’espressione di due personalità distinte.\nMarianna Sinagra e Lorenzo Cossi hanno inciso l’integrale delle Sonate e delle Variazioni per violoncello e pianoforte di L. van Beethoven e le due Sonate di J. Brahms per l’etichetta discografica “Onclassical”\, mentre è di prossima uscita l’integrale di R. Schumann\, comprendente\, oltre ai lavori originali o comunque adattati dallo stesso autore per questa formazione\, anche la trascrizione delle Kinderszenen op.15 realizzata da F. Grützmacher.\nMarianna Sinagra è attualmente docente di violoncello presso il conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano\, mentre Lorenzo Cossi è titolare della cattedra di pianoforte presso l’Università “Gustav Mahler” di Klagenfurt\, Austria. \nFrancesco De Angelis è violino solista e Konzertmeister del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala. Si è imposto come uno dei musicisti di maggiore talento del panorama musicale internazionale. Le sue esecuzioni sono caratterizzate da un inconfondibile suono romantico che esprime il culto del bel canto\, unito al rigore della grande tradizione strumentale mitteleuropea. Ha iniziato lo studio del violino a sei anni con Giovanni Leone\, erede della grande scuola di Pablo Sarasate. Si è poi perfezionato presso la “Académie de Musique Tibor Varga” di Sion (Svizzera)\, seguito dal Maestro Tibor Varga. Nel 1998\, al concorso internazionale per violino di spalla del Teatro alla Scala\, è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di Konzertmeister. De Angelis ha collaborato con i più grandi direttori d’orchestra\, tra i quali: Daniel Barenboim\, Gary Bertini\, Semyon Bychkov\, Riccardo Chailly\, Myung-Whun Chung\, Valery Gergiev\, Carlo Maria Giulini\, Paavo Jarvi\, Lorin Maazel\, e molti altri. Si esibisce sia come solista sia come camerista insieme ad altri musicisti di prestigio quali Enrico Dindo\, Massimo Quarta\, Jean-Jacques Kantorow\, Tibor Varga e i Solisti dei Wiener Philarmoniker. Suona il violino G.B. Guadagnini\, Torino 1783 “Ex Kleynenberg”\, concesso dalla Fondazione Pro Canale di Milano.
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SUMMARY:Gile Bae
DESCRIPTION:pianoforte\n\nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750) \nConcerto Italiano in fa maggiore BWV 9711. Allegro2. Andante3. Presto \nSuite Francese n.5 in sol maggiore BWV 816Allemande – Courante – Sarabande – Gavotte – Bourrée – Loure – Gigue \nFantasia e Fuga in la minore BWV 944      \nSuite Inglese n.4 in fa maggiore BWV 809Prelude – Allemande – Courante – Sarabande – Menuet I – Menuet II – Gigue \n  \n																										 \nGile Bae\nGILE BAE è nata nel 1994 a Capelle aan den Ijsel\, nei Paesi Bassi. Ha iniziato a studiare musica all’età di cinque anni\, mostrando un eccezionale talento come pianista e facendo rapidi progressi. Ha debuttato come solista con orchestra nel 1999 in Corea del Sud e ha continuato ad esibirsi nel Regno Unito\, in Austria\, Germania\, Olanda\, Svizzera\, Spagna\, Portogallo e Italia. Durante questo periodo si è anche esibita in diretta in trasmissioni radiofoniche e televisive del Nord Europa. All’età di sei anni Gile Bae si è iscritta al Conservatorio Reale dell’Aia\, dove ha studiato sotto la guida di Marlies van Gent. Ha vinto importanti Concorsi internazionali: lo Steinway & Sons International Piano Competition al Concertgebouw di Amsterdam\, l’EPTA International Piano Competition in Belgio e il Maria Campina International Piano Competition in Portogallo. Nel 2009 ha vinto il Primo Premio al Princess Christina Competition nei Paesi Bassi e il primo premio al Steinway & Sons International Piano Competition\, ed è stata scelta per rappresentare l’Olanda al Steinway & Sons International Festival\, dove ha suonato alla Laeiszhalle di Amburgo. Ha suonato per la famiglia reale olandese in numerose occasioni\, e nel 2013 si è esibita per il Premio Nobel per la Pace Aung San Su Kyi all’Alma Mater Studiorum di Bologna. Nel 2014\, nell’ambito delle celebrazioni per il 25° anniversario dell’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola\, si è esibita nel concerto di apertura insieme a Vladimir Ashkenazy. Sempre nel 2014\, Gile Bae ha eseguito opere di Brahms al Festival MiTo a Milano e Torino. Ha partecipato a numerose master class\, tenute da pianisti come Naum Grubert\, Elza Kolodin\, Ruth Nye\, Tatiana Zelikman\, Boris Petrushansky e Jean Ives Thibaudet. Attualmente sta proseguendo i suoi studi presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola\, sotto la supervisione del fondatore dell’Accademia\, il Maestro Franco Scala. Nel maggio 2016 Gile Bae ha eseguito le Variazioni Goldberg di J. S. Bach al Teatro Olimpico di Vicenza\, in Italia\, per una registrazione dal vivo. Gile Bae è artista Bösendorfer dal 2018.
URL:https://www.acmtrioditrieste.it/evento/gile-bae/
LOCATION:Teatro Miela\, Piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi\, 3\, 34132\, Trieste\, 34132\, Italy
CATEGORIES:Festival Pianistico 2021
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ORGANIZER;CN="Chamber Music Trieste":MAILTO:info@acmtrioditrieste.it
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