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Domenica 5 giugno 2022 > Duo Zamuner – Delucchi

ore 18

Riccardo Zamuner – violino
Emanuele Delucchi
– pianoforte

Il violino del giovane Pasolini

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Sonata in sol minore n.1 per violino BWV 1001
1.Adagio
2.Fuga. Allegro
3.Siciliana
4.Presto

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte K301
1.Allegro con spirito
2.Allegretto

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sonata in mi minore per violino e pianoforte K304
1.Allegro
2.Tempo di minuetto

Prevendita presso TicketPoint (Corso Italia 6/c) e on-line

Riccardo Zamuner, nato a Napoli nel 1997, ha iniziato lo studio del violino a 7 anni, si è diplomato  al  Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale e nel medesimo Conservatorio ha frequentato il Biennio di specializzazione laureandosi con 110, lode e menzione speciale.
Ha conseguito, con il massimo dei voti, il Diploma di Alto Perfezionamento in violino con Sonig Tchakerian  presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e recentemente ha conseguito il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio di Lugano, in classe di Pavel Berman.
Frequenta inoltre la prestigiosa Accademia Stauffer di Cremona nella classe di Salvatore Accardo. Ha seguito master class con Aldo Matassa, Fabrizio von Arx e Felice Cusano. Ha inoltre conseguito la Laurea Magistrale di viola con 110, lode e menzione al Conservatorio San Pietro a Majella. E’ risultato vincitore di diversi concorsi nazionali. Nonostante la sua giovane età ha al suo attivo oltre 100 concerti  in duo e da solista. Ha effettuato tournée in Spagna, Germania, Romania, Kazakistan ottenendo grande successo di pubblico e di critica. Ha suonato, in qualità di solista, alla Filarmonica di Berlino, Filarmonica di Arad, Orchestra di Stato Academy di Astana, Orchestra Sinfonica della Magna Grecia. Nell’agosto del 2019 si è esibito in trio con Bruno Giuranna e la violoncellista Christine J.Lee all’Accademia Chigiana di Siena, eseguendo le Variazioni Goldberg con la trascrizione di Giuranna e gli è stato attribuito il Diploma d’Onore. 

Emanuele Delucchi, ligure di nascita (1987), vive e lavora a Milano. Si è formato con Canzio Bucciarelli, Riccardo Risaliti e Davide Cabassi, diplomandosi in pianoforte e composizione. Tiene recital solistici, con orchestra e in formazioni cameristiche in Italia (Festival MiTo, Stagione GOG e Sagra Malatestiana) e all’estero. Compone, insegna e tiene lezioni di Storia della musica: la sua attività artistica ha meritato l’attenzione della critica italiana e straniera.
Ha pubblicato dischi con le etichette Toccata (Alkan/Vianna da Motta, con Vincenzo Maltempo), Piano Classics (Godowsky e D’Albert) e Dynamic (Beethoven/Drouet, con Fabio De Rosa) e sua è una delle pochissime registrazioni integrali degli Studi di Leopold Godowsky, accolta con entusiasmo dalla critica specializzata (Disco del Mese ClassicVoice, Gramophone e Piano news). È il primo italiano ad aver eseguito e inciso il Concerto per piano solo di Alkan (2009) e sua è la prima esecuzione in tempi moderni dell’op.856 di Czerny (Milano, 2017), di cui è uscita l’incisione integrale per l’etichetta Brillant. Dal 2015 insegna pianoforte e Storia della musica presso la Scuola di musica Cluster di Milano. Nel febbraio 2020 a Padova gli è stato conferito il Premio “Arrigo Boito” per la sua attività artistica.
Le sue composizioni sono edite dalla Map di Milano e dalla Da Vinci Publishing di Osaka.

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