Home Festival Pianistico - edizione 2015 21 settembre 2015 > Benedetto Lupo

21 settembre 2015 > Benedetto Lupo

Ridotto del Teatro Verdi – ore 20.30

Leoš Janáček (1854 – 1928)
Sonata in mi bemolle minore 1.X.1905
“From the Street”
1. Předtucha (Presentimento). Con moto
2. Smrt (Morte). Adagio

Claude Debussy (1862 – 1918)
Images – Première Série (1905)
1. Reflets dans l’eau
2. Hommage à Rameau
3. Mouvement
Masques (1904)
Très vif et fantasque
L’isle joyeuse (1904)

* * *

Aleksandr N. Skrjabin (1872 – 1915)
24 Preludi op.11
1. in do maggiore – 2. in la minore – 3. in sol maggiore – 4. in mi minore – 5. in re maggiore – 6. in si minore – 7. in la maggiore – 8. in fa diesis minore – 9. in mi maggiore – 10. in do diesis minore – 11. in si maggiore – 12. in sol diesis minore – 13. in sol bemolle maggiore – 14. in mi bemolle minore – 15. in re bemolle maggiore – 16. in si bemolle minore – 17. in la bemolle maggiore – 18. in fa minore – 19. in mi bemolle maggiore – 20. in do minore – 21. in si bemolle maggiore – 22. in sol minore – 23. in fa maggiore – 24. in re minore

 

Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, BENEDETTO LUPO ha debuttato a tredici anni con il Concerto n.1 di Beethoven, imponendosi subito in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il Cortot ed il Ciudad de Jaén in Europa, il Robert Casadesus, Gina Bachauer e Van Cliburn negli Stati Uniti. Nel 1992, quando la sua intensa attività concertistica lo vedeva già impegnato nelle Americhe, in Giappone ed in Europa, ha vinto a Londra il Premio Terence Judd. Ospite delle più prestigiose istituzioni internazionali (Lincoln Center a New York, Salle Pleyel a Parigi, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie a Berlino) Benedetto Lupo ha suonato con la Chicago Symphony, Philadelphia Orchestra, Boston Symphony, Los Angeles Philharmonic, Baltimore Symphony, Montreal Symphony, London Philharmonic, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Rotterdam Philharmonic, Hallé Orchestra, Deutsches Symphonie-Orchester, Orquesta Nacional de España e, in Italia, per le istituzioni più prestigiose, come il Teatro alla Scala, l’Accademia di S. Cecilia, l’Orchestra Nazionale della RAI e l’Orchestra “Verdi” di Milano, il San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, i Teatri Comunali di Bologna e di Firenze, il Carlo Felice di Genova, il Regio di Torino e il Verdi di Trieste. Ha inciso per svariate etichette e tra l’altro, l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann. Nel 2005 la sua nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi ha ottenuto ben cinque premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”.
Nato a Bari, dopo un’audizione con Nino Rota, Lupo ha iniziato gli studi con Michele Marvulli presso il Conservatorio Piccinni, per poi proseguire con Pierluigi Camicia, Marisa Somma, Sergio Perticaroli e Aldo Ciccolini. Ha frequentato le master class di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet, Murray Perahia ed ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica: insegna al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, tiene master class presso importanti istituzioni internazionali. È spesso invitato nelle giurie di concorsi internazionali e, dall’anno accademico 2013-2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei Corsi di Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

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21 settembre 2015 > Benedetto Lupo

Ridotto del Teatro Verdi – ore 20.30

Leoš Janáček (1854 – 1928)
Sonata in mi bemolle minore 1.X.1905
“From the Street”
1. Předtucha (Presentimento). Con moto
2. Smrt (Morte). Adagio

Claude Debussy (1862 – 1918)
Images – Première Série (1905)
1. Reflets dans l’eau
2. Hommage à Rameau
3. Mouvement
Masques (1904)
Très vif et fantasque
L’isle joyeuse (1904)

* * *

Aleksandr N. Skrjabin (1872 – 1915)
24 Preludi op.11
1. in do maggiore – 2. in la minore – 3. in sol maggiore – 4. in mi minore – 5. in re maggiore – 6. in si minore – 7. in la maggiore – 8. in fa diesis minore – 9. in mi maggiore – 10. in do diesis minore – 11. in si maggiore – 12. in sol diesis minore – 13. in sol bemolle maggiore – 14. in mi bemolle minore – 15. in re bemolle maggiore – 16. in si bemolle minore – 17. in la bemolle maggiore – 18. in fa minore – 19. in mi bemolle maggiore – 20. in do minore – 21. in si bemolle maggiore – 22. in sol minore – 23. in fa maggiore – 24. in re minore

 

Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, BENEDETTO LUPO ha debuttato a tredici anni con il Concerto n.1 di Beethoven, imponendosi subito in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il Cortot ed il Ciudad de Jaén in Europa, il Robert Casadesus, Gina Bachauer e Van Cliburn negli Stati Uniti. Nel 1992, quando la sua intensa attività concertistica lo vedeva già impegnato nelle Americhe, in Giappone ed in Europa, ha vinto a Londra il Premio Terence Judd. Ospite delle più prestigiose istituzioni internazionali (Lincoln Center a New York, Salle Pleyel a Parigi, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie a Berlino) Benedetto Lupo ha suonato con la Chicago Symphony, Philadelphia Orchestra, Boston Symphony, Los Angeles Philharmonic, Baltimore Symphony, Montreal Symphony, London Philharmonic, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Rotterdam Philharmonic, Hallé Orchestra, Deutsches Symphonie-Orchester, Orquesta Nacional de España e, in Italia, per le istituzioni più prestigiose, come il Teatro alla Scala, l’Accademia di S. Cecilia, l’Orchestra Nazionale della RAI e l’Orchestra “Verdi” di Milano, il San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, i Teatri Comunali di Bologna e di Firenze, il Carlo Felice di Genova, il Regio di Torino e il Verdi di Trieste. Ha inciso per svariate etichette e tra l’altro, l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann. Nel 2005 la sua nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi ha ottenuto ben cinque premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”.
Nato a Bari, dopo un’audizione con Nino Rota, Lupo ha iniziato gli studi con Michele Marvulli presso il Conservatorio Piccinni, per poi proseguire con Pierluigi Camicia, Marisa Somma, Sergio Perticaroli e Aldo Ciccolini. Ha frequentato le master class di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet, Murray Perahia ed ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica: insegna al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, tiene master class presso importanti istituzioni internazionali. È spesso invitato nelle giurie di concorsi internazionali e, dall’anno accademico 2013-2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei Corsi di Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

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