L’idea di istituire un Concorso Internazionale che si modelli sull’attività e sui criteri interpretativi del Trio di Trieste nasce da un’iniziativa della prof.ssa Fedra Florit che, dapprima assieme ai Maestri del Trio di Trieste e attualmente in autonomia, sceglie di anno in anno i nomi idonei per le prestigiose Giurie e definito con precisione il repertorio da affrontarsi nelle tre prove eliminatorie previste dal regolamento del Concorso.

La giuria prevedeva inizialmente la presenza costante di Dario De Rosa, il magnifico pianista del Trio di Trieste, quale Presidente Onorario. Nel 2013 Dario De Rosa è mancato, all’età di 93 anni.

Dalla prima edizione (1996) all’ultima (2016) sono state ammesse al Concorso 593 formazioni cameristiche per un totale di più di 1400 musicisti, in formazioni dal duo al quintetto, provenienti da 29 Paesi del mondo. Il che significa la presenza a Trieste di circa 170 persone, tra concorrenti, giuria, stampa e critici, ad ogni edizione del “Premio Trio di Trieste”.

A giudicare i giovani musicisti si sono alternati i nomi più prestigiosi del panorama musicale internazionale. Tra essi: Franco Gulli, Rocco Filippini, Boris Bekhterev, Piero Farulli, Renato Zanettovich, Alexander Lonquich, Aldo Ciccolini, Franco Rossi, Konstantin Bogino, Peter Maag, Viktor Pikayzen, Norbert Brainin, Koichiro Harada, François-Joël Thiollier, Arnaldo Cohen, Elisso Virsaladze, Peter Maag, Dmitri Bashkirov, Hatto Beyerle, Marianne Chen, Irwin Gage, Barry Tuckwell, Maria Kliegel, Valentin Gheorghiu, Michael Frischenschlager, Igor Ozim, Homero Francesch, Yasuko Matsuda, Pavel Vernikov, Stephen McIntyre, Maria Tipo, Maureen Jones, Natalia Gutman, Friedemann Weigle, Marcello Abbado, Conrad Muck, Oleg Maisenberg, solo per citarne alcuni.

Il Concorso Internazionale per complessi da camera con pianoforte “Premio Trio di Trieste” si propone di evidenziare il lavoro cameristico di quei gruppi che, per mentalità e gusto, seguono criteri cameristici affini a quelli che hanno condotto il Trio di Trieste ai vertici mondiali in più di sessant’anni d’attività cameristica e didattica. Quindi, formazioni stabili, lettura attenta della partitura, fusione tra pianoforte e archi, nettezza di fraseggio e determinatezza critica ed autocritica, tali da affinare i risultati nel tempo e da definire un complesso dalla spiccata personalità.

La scelta del tipo di formazioni (unicamente per pianoforte e archi, dal duo al quintetto) vuole ricordare il repertorio più amato ed eseguito dal Trio di Trieste, ma anche limitare il giudizio delle giurie internazionali, che di anno in anno si susseguono, al “settore” più importante della cameristica.

Il “Premio Trio di Trieste” ha ormai consolidato la propria fama ed il prestigio, tanto da essere considerato, sia dalla stampa specializzata che dagli esperti del settore, uno dei maggiori concorsi a livello internazionale e tra i 5 più importanti al mondo a livello cameristico.

Vincere il Premio Trio di Trieste (che mette in palio, oltre al premio in denaro, più di 20 importantissimi concerti in Italia ed all’estero e l’incisione di un CD/DVD), vuol dire raggiungere un obiettivo prestigioso che può fungere da trampolino di lancio per una seria carriera concertistica.

Tutti i vincitori delle passate edizioni, e cioè il Trio Debussy (Italia, 1997), il Duo Triendl-Berg (Germania, 1998), il Duo Almonte-Tsunoda (Australia-Giappone, 1999), il Duo Downes (Stati Uniti, 2000), l’Ars Trio (Italia, 2001), il Tal Trio (Israele, 2002), il Duo Giun-Haruka (Giappone, 2005), il Trio Mondrian (Israele, 2007), il Duo Sitkovetsky (Gran Bretagna, 2011), lo Josef Suk Piano Quartet (Repubblica Ceca, 2013) e il Duo Lavrynenko-Guliei (Ucraina, 2015) hanno proseguito con grande successo le loro carriere e sono oggi tra i complessi cameristici più richiesti ed affermati sulla scena internazionale.

Dal 2012 al Concorso di ESECUZIONE (biennale) è stato affiancato il Concorso di COMPOSIZIONE, dedicato al compositore triestino Giampaolo Coral, scomparso prematuramente nel 2011, con l’intento di incentivare la composizione per organici cameristici, quali il duo, il trio e il quartetto per pianoforte e archi. Nelle precedenti edizioni sono risultati vincitori Rocco De Cia, Maurilio Cacciatore e Walter Mobilio, tutti italiani. Le loro partiture sono divenute i brani d’obbligo del Concorso di esecuzione nel 2013 e 2015. I vincitori del Concorso di Composizione Coral Award 2016 sono Simone Corti e Francesco Ciurlo, le cui partiture verranno eseguite in occasione della seconda prova eliminatoria del Concorso di esecuzione, nel settembre 2017.

Il “Premio Trio di Trieste” dal 2013 prevede dapprima una selezione su DVD e poi eliminatorie dal vivo a Trieste per la seconda e terza prova. Inoltre il regista Davide Del Degan ha realizzato sull’ultima edizione del “Premio Trio di Trieste” un filmato davvero straordinario, che descrive ottimamente la manifestazione inserita nella città di Trieste. L’accesso al “corto” è su:

https://www.dropbox.com/s/zs2axhkh2f4k4fs/PREMIO%20TRIO%20TRIESTE.mp4.

I Premi si pongono allo stesso livello di pari Concorsi Internazionali: € 9.000,00 il primo premio (più una serie di 12 concerti in Italia, e 10 all’estero in Austria, Ungheria, Svizzera, Belgio, Olanda, U.S.A. e la registrazione di un CD/DVD), € 4.000,00 il secondo e € 3.000,00 il terzo. La serata finale, con concerto dei premiati, viene registrata da Rai FVG e trasmessa a livello nazionale.

Il Concorso si fregia dell’Adesione del Presidente della Repubblica che invia ad ogni edizione la Sua Medaglia di Rappresentanza e del Patrocinio del Senato della Repubblica. Si avvale del contributo della Regione FVG, della Provincia e del Comune di Trieste e della CCIAA di Trieste, oltre che della sponsorizzazione di Assicurazioni Generali, Fondazione CRTrieste, Fondazione Casali, Samer e Zoogami. Fino al 2014 il Concorso si avvaleva anche del contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Va menzionata la collaborazione ormai stabile con l’Iniziativa Centro-Europea che nel 2014 ha portato lo Josef Suk Piano Quartet ad esibirsi a Vienna, per i 25 anni dell’In.C.E.