Home Stagione Cameristica - Edizione 2020 7 settembre 2020 > Marco Scolastra e Sandro Cappelletto

7 settembre 2020 > Marco Scolastra e Sandro Cappelletto

Teatro Miela – ore 18 e 20.30

The Young Beethoven

Sandro Cappelletto – voce narrante
Marco Scolastra – pianoforte

Testo e drammaturgia di Sandro Cappelletto

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Bagatella in mi bemolle maggiore op.33 n.1
Andante grazioso, quasi allegretto

Bagatella in mi bemolle maggiore op.126 n.6
Presto – Andante amabile e con moto – Tempo I

Variazioni sopra una marcia di Dressler WoO 63
Tema. Maestoso

Fuga a due voci WoO 31

Rondò in do maggiore WoO 48

Kurfürstensonate in fa minore WoO 47/2
Larghetto maestoso, allegro assai – Andante – Presto

Sonata in do maggiore WoO 51
Allegro – Adagio

Sei Variazioni sul duetto “Nel cor più non mi sento” WoO 70
da “La Molinara” di Paisiello

dalla Sonata in do maggiore op.2 n.3
1. Allegro con brio 

MARCO SCOLASTRA ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode con il M° Franco Fabiani. Ha studiato successivamente con Aldo Ciccolini e Ennio Pastorino e ha frequentato corsi di perfezionamento con Lya De Barberiis, Dario De Rosa, Paul Badura-Skoda e – all’Accademia Chigiana – con Joaquin Achúcarro e Katia Labèque. Ha suonato per importanti istituzioni musicali: Sagra Musicale Umbra; Accademia Filarmonica Romana, Teatro Eliseo, Oratorio del Gonfalone, Auditorium Parco della Musica e Teatro dell’Opera di Roma; Teatro Regio di Parma; Auditorium dell’Orchestra “G. Verdi” di Milano; Teatro Comunale di Bologna; Festival dei Due Mondi di Spoleto; Ravello Festival; Teatro La Fenice di Venezia; “I concerti del Quirinale” in diretta RAI Radio3; Teatro di San Carlo e Associazione “A. Scarlatti” di Napoli; Associazione “B. Barattelli” di L’Aquila; Musei Vaticani; Teatro Massimo di Palermo; Serate Musicali di Milano; Conservatorio “P. I. Čajkovskij” di Mosca; Tonhalle di Zurigo; Konzerthaus di Berna; Istituto “F. Chopin” di Varsavia; Orchestre National du Capitole di Tolosa; Festival van Vlaanderen in Belgio; Parlamento Europeo a Bruxelles; Musikverein di Vienna. Come solista ha suonato sotto la guida di importanti direttori d’orchestra: Yuri Bashmet (I Solisti di Mosca); Andrew Constantine (Nordwestdeutsche Philharmonie); Romano Gandolfi (Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano); Howard Griffits (Orchestra da Camera di Zurigo); Richard Hickox; Claudio Scimone (I Solisti Veneti); Lior Shambadal (Berliner Symphoniker); Giedrė Šlekytė (Wiener Concert-Verein); Carlo Boccadoro (Solisti Aquilani). Per molti anni ha suonato in duo con il pianista Sebastiano Brusco. Ha collaborato con grandi artisti quali Vadim Brodski, Renato Bruson, Max René Cosotti, Cinzia Forte, Fejes Quartet, Corrado Giuffredi, Raina Kabaivanska, Daniela Mazzucato, Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo, Quartetto Kodály, Desirée Rancatore. Intensa la collaborazione con il drammaturgo Sandro Cappelletto di cui ha partecipato più volte al programma Inventare il tempo in onda su RAI5. Ha lavorato con grandi attori tra cui Sonia Bergamasco, Arnoldo Foà, Ugo Pagliai, Elio Pandolfi (lungo sodalizio durato quasi venti anni), Lucia Poli, Jerzy Radziwilowicz, Pamela Villoresi. Da sempre appassionato della musica del Novecento e dei nostri giorni, ha eseguito molti lavori in prima esecuzione assoluta o in prima italiana, alcuni dei quali a lui dedicati: Concerto per due pianoforti e percussioni di D. Milhaud (2004); Concerto della demenza di Vieri Tosatti (Spoleto Festival 2005); Dance Variations per due pianoforti e orchestra di Morton Gould (2005); Verdi contro Wagner di Matteo D’Amico (2013); Tirol Concerto di Philipp Glass (2017); Aria da concerto di Silvia Colasanti (2019). Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius, Brilliant Classics, Decca. 

SANDRO CAPPELLETTO, scrittore e storico della musica, è nato a Venezia. Laureatosi in Filosofia, ha studiato armonia e composizione con Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni, la prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli (La voce perduta, EDT, 1995), un’analisi della Turandot di Puccini (Gremese Editore, 1988), una biografia di Beethoven (Newton Compton, 1986), un saggio su Gaetano Guadagni (Nuova Rivista Musicale Italiana, 1993), un’inchiesta politica sugli enti lirici italiani (Farò grande questo teatro!, EDT 1996). Esce nel 2006 “Mozart – La notte delle Dissonanze” (EDT), libro dedicato al misterioso Adagio introduttivo del Quartetto per archi K465. Per la “Storia del teatro moderno e contemporaneo” ha scritto il saggio “Inventare la scena: regia e teatro d’opera”. Nel 2002, con Pietro Bria, dà alle stampe “Wagner o la musica degli affetti” (Franco Angeli), raccolta di riflessioni e interviste di Giuseppe Sinopoli, di cui nel 2006 cura “Il mio Wagner – il racconto della Tetralogia” (Marsilio). Nel 2008 l’Accademia Perosi di Biella pubblica “L’angelo del Tempo”, volume dedicato al “Quartetto per la fine dei Tempi” di Olivier Messiaen. È autore di programmi radiofonici e televisivi. Nel 2010, scritta per Daniela Mazzucato e Marco Scolastra, è andata in scena “La Padrona di casa”, pièce dedicata alla relazione tra George Sand e Fryderyk Chopin. I suoi libretti per il teatro musicale sono nati dalla collaborazione con significativi compositori italiani, tra i quali Claudio Ambrosini, Daniele Carnini, Luca Lombardi, Azio Corghi. Nel 2014 è uscito “Da straniero inizio il cammino – Schubert”, l’ultimo anno (Accademia Perosi), volume dedicato all’estremo periodo creativo di Schubert. Nel 2016 il Saggiatore ha pubblicato “I quartetti per archi di Mozart”. “Le voci del violoncello” (ETS) è uscito nel 2017. Cura ed è Direttore scientifico del volume Musica, per la collana “Il contributo dell’Italia alla storia del pensiero” (Treccani, 2018). Su invito di Giuseppe Sinopoli ha diretto il settore drammaturgia e didattica del Teatro dell’Opera di Roma. Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, ne è stato Direttore artistico dal 2009 al 2013. Giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa.

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