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LUCA BURATTO

23 settembre 2020 >
LUCA BURATTO

Teatro Miela- ore 20.30

 

Robert Schumann (1810 – 1856)

Nachtstücke op.23

1. Mehr langsam, oft zurückhaltend

2. Markiert und lebhaft

3. Mit großer Lebhaftigkeit

4. Einfach

 

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Sonata per pianoforte n.31 in la bemolle maggiore op.110

1. Moderato cantabile molto espressivo

2. Allegro molto

3. Adagio ma non troppo

    Fuga: Allegro ma non troppo

***

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Partita n.1 in si bemolle maggiore BWV 825

Prelude – Allemande – Courante – Sarabande – Menuet I  – Menuett II – Gigue

 

Johannes Brahms (1833 – 1750)

Variazioni e fuga in si bemolle maggiore su un tema di G.F. Händel, op.24

Tema. Aria – Variazioni I – XXV – Fuga

Vincitore dell’edizione 2015 dell’Honens International Piano Competition di Calgary, LUCA BURATTO si è distinto per le sue interpretazioni “ricche di finezza e di una fortissima immaginazione” (Musical America).
Di lui si è parlato come di “un nome da seguire” (The Guardian) e di “un virtuoso fuori del comune” (The Telegraph). Il periodico International Piano ha definito “magistrale” il suo modo di suonare. Le apprezzatissime interpretazioni che offre del prolifico compositore britannico Thomas Adès rivelano la versatilità di “un artista tanto illuminante quanto impavido” (ConcertoNet). Sue recenti apparizioni includono recital solistici e concerti con orchestra in sedi prestigiose quali la Wigmore Hall, la Zankel Hall presso la Carnegie Hall, il Gilmore Festival Rising Stars di Kalamazoo, il Berlin Konzerthaus, il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Festival Hall, la Roy Thompson Hall e la Victoria Concert Hall di Singapore.
Da solista ha collaborato con direttori quali di Hans Graf, Karina Canellakis, Claus Peter Flor, Jader Bignamini, Thomas Søndergård, e con orchestre tra cui la London Philharmonic, la Calgary Philharmonic, Orchestra La Verdi, la Toronto Symphony, la Magedburg Philarmonie e la Edmonton Symphony.
È stato inoltre nominato Young Artist in Residence dall’Orchestra La Verdi per la stagione 2019/2020. Luca Buratto crede nell’importanza della musica quale potente strumento in favore della giustizia sociale. Ha spesso suonato e collaborato in sostegno di organizzazioni non-profit quali il “Progetto DDD Onlus” a Milano, “The Red Pencil” e “Superhero Me” a Singapore, il progetto “BRAHMSaMILANO” e la “Primavera di Baggio”. Ha studiato con Davide Cabassi ed Edda Ponti ed ha conseguito nel 2010 il Diploma al Conservatorio di Milano e successivamente il titolo di Master al Conservatorio di Bolzano. È stato Theo Lieven Scholar al Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano, sotto la guida di William Grant Naborè, ottenendo il Master of Advanced Studies. Fra gli altri successi di Buratto si segnalano, nel 2012, il Terzo Premio e il Premio del pubblico nella International Robert Schumann Competition. Vive attualmente a Berlino, dove si perfeziona con Kirill Gerstein.

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