Home Stagione Cameristica - Edizione 2020 8 aprile 2020 > Duo Vassiljeva-Filjak

8 aprile 2020 > Duo Vassiljeva-Filjak

Teatro Miela – ore 20.30

Tatjana Vassiljeva – violoncello
Martina Filjak
– pianoforte

 

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

12 Variazioni in sol magg. WoO45 sul tema “See the conqu’ring hero comes“
da “Judas Maccabeus” di G.F. Händel

Sonata n.2 in sol minore op.5 n.2

1. Adagio sostenuto ed espressivo

2. Allegro molto più tosto presto

3. Rondò. Allegro

* * *

7 Variazioni in mi bemolle maggiore WoO46
sul tema “Bei Männern, welche Liebe fühlen” da “Die Zauberflöte” di Mozart

Sonata n.3 in la maggiore op.69

1. Allegro ma non tanto

2. Scherzo. Allegro molto

3. Adagio cantabile – Allegro vivace

 

Primo premio nel 2001 al Concorso Rostropovich, la violoncellista russa TATJANA VASSILJEVA è apprezzata unanimamente per le straordinarie qualità tecniche ed espressive che dimostrano una forte personalità artistica. Nata in una famiglia di musicisti a Novossibirsk in Russia, dopo i primi anni di studio nella sua città natale ha frequentato la stessa scuola nella quale si sono formati i violinisti Vengerov e Repin. Secondo Premio al Concorso di Monaco nel 1994, la Vassiljeva ha proseguito gli studi alla Scuola H. Eisler di Berlino con David Geringas. La sua carriera internazionale la porta regolarmente a essere ospite delle migliori orchestre: London Symphony, Tonhalle di Zurigo, Tokyo Philharmonic, I Solisti di Mosca, l’Orchestra di Parigi, con direttori quali David Zinman, Vladimir Spivakov, Yuri Bashmet, Dmitri Kitaenko, Yuri Temirkanov, Christoph Eschenbach, Valery Gergiev, Sakari Oramo, Krzystov Penderecki. Si è esibita inoltre nel 2006 a Tokyo con Claudio Abbado e l’Orchestra del Festival di Lucerna e l’anno seguente a Parigi con Rostropovich. Ha debuttato nel 2008 al Festival di Edimburgo con Valery Gergiev che l’ha invitata a San Pietroburgo con l’Orchestra del Teatro Marinski. Ha proposto a Tokyo alla Folle Journée il ciclo delle Suites di Bach. A Praga è stata invitata al Festival Primavera con Jiri Kout. Notevole è anche la sua attività nell’ambito della musica da camera, con artisti quali Gidon Kremer, Antoine Tamestit, Gautier Capuçon, Baiba Skride, Maxim Vengerov, Vladimir Spivakov. Assieme ad essi ha partecipato ai Festival di Kronberg, Lockenhaus, Colmar, Verbier, Schleswig-Holstein. Suona regolarmente con i Solisti della Filarmonica di Berlino. Dopo il suo primo cd per Naxos con opere di Stravinsky, Britten, Dutilleux e Debussy, ha realizzato 3 cd con Accord/Universal, il primo dei quali, dedicato ad importanti compositori contemporanei (Stroppa, Penderecki, Saariaho, Shchedrin, Schnittke), è stato premiato con un Diapason d’Or. La terza registrazione, nella quale figurano opere di Tchérepnine, Kodály, Cassadó, Ysaÿe, le è valsa l’appellativo di “diva del violoncello”. Per l’etichetta francese Mirare ha registrato il ciclo delle Suites di Bach. Suona un violoncello Antonio Stradivari del 1725, gentilmente messo a sua disposizione da LVMH.

Tra i più entusiasmanti giovani artisti emersi negli ultimi anni, MARTINA FILJAK sta raccogliendo elogi a livello internazionale per la sua passionalità poetica e la padronanza tecnica alla tastiera, nonché per la personalità carismatica e la magnetica presenza scenica. Primo Premio e Medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Cleveland nel 2009, Martina Filjak ha vinto il Primo Premio ai Concorsi “Maria Canals” di Barcellona e “Viotti” di Vercelli. In questi ultimi anni è stata invitata spesso da orchestre quali Cleveland Orchestra, Strasbourg Philharmonic, Bilbao Symphony Orchestra, Orchestra di Barcellona, Staatskapelle Weimar, Israel Chamber Orchestra, Orchestra Sinfonica di Nancy, Deutsche Radio Philharmonie, Granada Symphony. Si è esibita alla Konzerthaus di Berlino, al Concertgebouw di Amsterdam, all’Auditorium del Palazzo della Musica Catalana di Barcellona, al Teatro San Carlo di Napoli, al Musikverein di Vienna, alla Sala Verdi di Milano, alla Salle Gaveau di Parigi, alla Carnegie Hall di New York, all’Auditorium di Madrid, alla NDR Hall di Hannover e all’Arts Center di Shanghai. Ha collaborato con direttori quali Christoph Poppen, Josep Caballé-Domenech, Sebastian Lang-Lessing, Stefan Sanderling, Michael Schonwandt. Molto attratta dalla musica da camera, ha inciso alcuni dischi con i violoncellisti Christian Poltéra e Jan Vogler per la Sony Classical e suona spesso con il cornista Radovan Vlatković, il violinista Kolja Blacher e il violoncellista Torleif Thedeen. Ha un repertorio molto ampio che spazia da Bach a Berio e recentemente ha inciso, con grandi apprezzamenti della critica discografica, le Sonate di Padre Soler per la Naxos. Si è esibita in Brasile e Giappone, con la Century Orchestra e Alan Buribayev, la Filarmonica Slovena e di Zagabria, diretta da Hans Graf e nel 2014 ha debuttato a Milano con l’Orchestra Verdi. È stata ospite della Bremen Philharmonic, della Phoenix Symphony, della Filarmonica di Las Vegas, della Pro Musica Chamber Orchestra, della Nürnberg Symphony diretta da Alexander Shelly e del Ravinia Festival a Chicago.

Comments are closed.