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Giuseppe Albanese

8 ottobre 2018 – ore 20.30 >
Giuseppe Albanese

Ridotto del Teatro Verdi – ore 20.30

Giuseppe Albanese  pianista 

I bemolli sono blu (C. Debussy)

Claude Debussy (1862 – 1918)
Cinque Preludi
1. Des pas sur la neige. Triste et lent
2. Brouillards. Modéré
3. La terrasse des audiences du clair de lune. Lent
4. La sérénade interrompue. Modérément animé
5. Ondine. Scherzando

Da Images (Prèmiere Série)
1. Reflets dans l’eau. Andantino molto

Due Preludi
1. Feux d’artifice. Modérément animé
2. Ce qu’a vu le vent d’Ouest. Animé et tumultueux

***

Suite bergamasque
1. Prélude. Moderato
2. Menuet. Andantino
3. Clair de Lune. Andante très expressif
4. Passepied. Allegretto ma non troppo

Pour le Piano
1. Prélude. Assez animé et très rythmé
2. Sarabande. Avec une élégance grave et lente
3. Toccata. Vif

L’Isle joyeuse

GIUSEPPE ALBANESE ha debuttato nel 2014 per la Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Il suo secondo album “Après une lecture de Liszt” (2015) è interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics ha inserito nel box con l’opera omnia di Bartók (in 32 cd) la sua registrazione in prima mondiale del brano “Változások”. Già “Premio Venezia” 1997 e Premio Speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano, nel 2003 Giuseppe Albanese ha vinto il Primo Premio al “Vendome Prize”. È stato invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali, quali il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York, l’Auditorium Amijai di Buenos Aires, il Centro Nacional de las Artes (CENART) di Mexico City, la Konzerthaus di Berlino, la Laeiszhalle di Amburgo, la Philharmonie di Essen, il Mozarteum di Salisburgo, la Steinway Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Filharmonia Narodowa di Varsavia, la Filarmonica Slovena di Lubiana, la Gulbenkian di Lisbona e in diversi festival, tra cui Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, Castleton di Lorin Maazel (USA), MiTo SettembreMusica, Biennale Musica di Venezia, Mittelfest, Tiroler Festspiele di Erl, Tongyeong Festival (Corea). Ha collaborato con direttori quali Christian Arming, John Axelrod, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Mága, Fabio Mastrangelo, Henrik Nánási, Anton Nanut, Tomáš Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkovsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Juraj Valčuha, Jonathan Webb. Giuseppe Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Attualmente insegna pianoforte al Conservatorio di Trieste.

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