Home Stagione Cameristica - Edizione 2018 16 aprile 2018 > Slowind e Aleksandar Madžar

16 aprile 2018 > Slowind e Aleksandar Madžar

Ridotto del Teatro Verdi – ore 20.30

Aleš Kacjan – flauto
Matej Šarc –
oboe
Jurji Jenko –
clarinetto
Metod Tomac –
corno
Paolo Calligaris –
fagotto

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

Andante per pianoforte KV 616

Sonata in si bemolle maggiore KV 378 per pianoforte e flauto

1. Allegro moderato – 2. Andantino sostenuto e cantabile – 3. Rondò. Allegro.

Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore K.452

1. Largo – Allegro moderato   

2. Larghetto   

3. Rondò. Allegretto

***

Wolfgang Amadeus Mozart

Adagio e Allegro KV 594 per quintetto di fiati

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore op.16

1. Grave. Allegro ma non troppo   

2. Andante cantabile

3. Rondò. Allegro, ma non troppo

Nato a Belgrado nel 1968, ALEKSANDAR MADŽAR ha iniziato lo studio del pianoforte con Gordana Matinović, Arbo Valdma e Elissó Virsaladze a Belgrado e Mosca; successivamente si è perfezionato con Edvard Mirzoyan al Conservatorio di Strasburgo e a Bruxelles con Daniel Blumenthal. Attualmente insegna al Conservatorio di Bruxelles e alla Hochschule für Musik und Theater di Berna. Nel 1996 la vittoria del Terzo Premio al Concorso Pianistico di Leeds lo ha lanciato sulla scena inglese, come pure in Europa e Asia. Ha collaborato con prestigiosi direttori d’orchestra, tra cui Paavo Berglund, Iván Fischer, Paavo Järvi, Carlos Kalmar, John Nelson, Libor Pešek, André Previn, Andris Nelsons e Marcello Viotti. Nell’estate 2007 ha riscosso grandi consensi al Festival dell’Irish Chamber Orchestra, sotto la direzione artistica di Anthony Marwood, insieme al quale ha tenuto un recital a Edimburgo e alla Wigmore Hall. Aleksandar Madžar suona spesso insieme a noti musicisti come la violinista Ilya Gringolts e il soprano Juliane Banse. Come solista ha tenuto recital a Berlino, Londra, Roma, Firenze, Milano, Amburgo, Duisburg e durante la Stagione 2007/2008 ha debuttato al Miami International Piano Festival, riscuotendo un successo straordinario. È ospite regolare di numerosi festival, tra cui Bad Kissingen, Schleswig-Holstein, Festival Ivo Pogorelich a Bad Wörishofen, Klavier Festival Ruhr, Davos, La Roque d’Anthéron, Salisburgo, Sintra e Aldeburgh.

SLOWIND è un quintetto di fiati formato dalla prime parti dell’Orchestra Filarmonica di Lubiana. Il repertorio dell’ensemble include tutte le maggiori opere classiche per questa formazione, ma vengono affrontati con particolare attenzione anche i più recenti lavori dei compositori contemporanei. Il Quintetto si esibisce usualmente in molti festival e stagioni concertistiche in Europa (Lubiana, Venezia, Firenze, Berlino, Vienna, Berna, Bruxelles, Budapest, Friburgo, Strasburgo, Zagabria, Copenaghen) e nel mondo (USA, Canada, Messico, Mongolia, Giappone).

Gli impegni più recenti hanno visto la presenza dello Slowind come ensemble in residence al Festival Internazionale di Musica Contemporanea a Takefu in Giappone (2015), il concerto di apertura alla Biennale di Venezia 2015 e un concerto a Ginevra in collaborazione con l’Ensemble Contrechamps. Inoltre, dal 1999 Slowind organizza annualmente a Lubiana un importante festival di Musica da camera con numerosi ospiti, tra i quali Heinz Holliger, Arvid Engegard, Aleksandar Madžar, Alexander Lonquich, Vinko Globokar, Emanuele Torquati, Jurg Wyttenbach, Martin Smolka, Muriel Cantoreggi, Christiane Iven, Steven Davislim, Robert Aitken, Toshio Osokava, Daj Fujikura, Matthias Pintscher, Ivan Fedele e altri. Per i loro successi in campo internazionale i membri di Slowind hanno ricevuto il Premio della Città di Lubiana (Župančičeva nagrada) nel 2000 ed il Premio Prešeren nel 2003.

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