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Streichsextett Wien-Berlin
Sala del Ridotto del Teatro Verdi

22 maggio 2017
Streichsextett Wien-Berlin
Sala del Ridotto del Teatro Verdi

Rainer Honeck - violino
Romano Tommasini - violino
Innokenti Grabko - viola
Wolfgang Talirz - viola
Olaf Maninger - violoncello
Knut Weber - violoncello

Richard Strauss (1864 - 1949)
Preludio dall’opera “Capriccio” op.85
Andante con moto

Johannes Brahms (1833 - 1897)
Sestetto d’archi in sol maggiore op.36
1. Allegro non troppo
2. Scherzo. Allegro non troppo
3. Poco Adagio
4. Poco Allegro

***

Arnold Schönberg (1874 - 1951)
Verklärte Nacht op.4
Sehr langsam - Etwas bewegter - Lebhafter - Etwas belebter - Etwas ruhiger - Lebhaft bewegt - Sehr breit - Sehr langsam - Schwer betont - Sehr breit und langsam - Etwas gedehnt - Wieder wie frueher - Im Zeitmass - Etwas bewegter - Sehr ruhig

Rainer Honeck, nato nel 1961, ha iniziato lo studio del violino a 7 anni, completando poi gli studi alla High School of Music and Performing Arts di Vienna con E. Bertschinger e con A. Staar (membro della Vienna Philharmonic Orchestra). Nel 1981 si è unito alla Vienna State Opera e alla Vienna Philharmonic Orchestra come primo violino, ottenendo la posizione leader dell’Orchestra dell’Opera nel ‘84 e quella della Philharmonic Orchestra nel ‘92. Nonostante il lavoro con l’orchestra rimanga centrale nella sua vita musicale, Honeck è anche un rinomato solista, con attività in Austria ed Europa, Giappone e America. I suoi maggiori successi personali sono le performance soliste con la Vienna Philharmonic, la London Symphony, la Symphony Orchestra del Mariinsky Theatre, sotto la direzione di rinomati direttori quali Blomstedt, Fischer, Gatti, Gergiev, Harding, Jansons, Muti, Oroczo Estrada e Tilson Thomas. Numerose le sue incisioni come primo violino e come solista, per prestigiose etichette. L’intenso lavoro di Honeck come camerista – membro fondatore e leader dei Wiener Virtuosen, dei Vienna String Soloists, primo violino dell’Ensemble Wien e dal 2008 della Chamber Orchestra Vienna-Berlin – è pure ben documentato nelle produzioni radiofoniche, televisive e in CD. Ha anche diretto orchestre come la Nagoya Philharmonic e la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra (Giappone), la Malmö Symphony Orchestra (Svezia), la Symphony Orchestra del Mariinsky Theatre di San Pietroburgo (Russia) e l’Austrian-Hungarian Haydn Philharmonie. Suona lo Stradivari “Chaconne” del 1725, prestato dall’Austrian National Bank.

Romano Tommasini, violinista, è nato da genitori italiani. Ha completato gli studi musicali a Parigi nel 1983, aggiudicandosi la massima valutazione sia in violino sia in musica da camera. Nel 1986 ha assunto il ruolo di Primo Violino solista nell’Orchestra di Nancy e tre anni più tardi è diventato membro della Berliner Philharmoniker. Come musicista in repertorio cameristico è stato membro del Philharmonic String Trio, del Philharmonic String Quintet, della Philharmonic Camerata e della Kammerorchester Wien Berlin.

Innokenti Grabko, violista, è nato in una famiglia di musicisti a San Pietroburgo, dove ha iniziato gli studi al Conservatorio Rimskij-Korsikow per poi proseguirli alla Vienna University. È stato allievo di V. Stopizschev, Y. Bashmet, J. Staar, S. Führlinger e di T. Lea.Premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, nel 1995 si è aggiudicato il Concorso internazionale “Virtuoso of the year 2000 St.Petersburg”, esibendosi nel concerto finale di Gala al Teatro Kirov con la St.Petersburg Radio Symphony Orchestra. Nel 2000 ha ottenuto il Diploma d’Onore dell’Accademia Chigiana di Siena e nello stesso anno è risultato il vincitore del Concorso “Valentino Bucchi” di Roma. Tra il 1999 e il 2002 ha coperto il ruolo prima viola della Vienna Chamber Orchestra e nel 2002 si è unito alla Vienna Philharmonic Orchestra. Innokenti Grabko si esibisce spesso con diversi complessi cameristici della Vienna Philharmonic Orchestra, in Austria e all’estero e in altre formazioni cameristiche europee, anche assieme a Yuri Bashmet.

Il violista Wolfgang Talirz è stato colpito dal suono caldo e personale della viola, già mentre da ragazzo stava studiando violino. Tre impressioni indimenticabili lo hanno quindi portato a decidere di preferire questo strumento: una performance del Concerto per viola di Telemann, un ciclo beethoveniano del Juilliard Quartet a Passau, dove  fu particolarmente commosso dallo speciale timbro della viola di Samuel Rhodes, e alcune registrazioni radiofoniche di Georg Schmid, col suo colore inconfondibile. Più tardi Schmid diverrà il suo insegnante, durante la formazione alla Munich Hochschule. Ora Talirz fa parte di tre complessi da camera: l’Amarcord Quartet, il Philharmonic String Quintet e la Philharmonic Camerata. Un’attenzione particolare Wolfgang Talirz la rivolge ai progetti benefici a lungo termine, legati all’infanzia. Si dedica inoltre ad altre due passioni: suonare il pianoforte e promuovere i vini Grands Crus di Borgogna, quale membro della Confrérie des Chevaliers du Tastevin.

Olaf Maninger, violoncellista, ha iniziato gli studi con János Starker ed ha proseguito la sua formazione con Boris Pergamenschikow. Si è unito ai  Berliner Philharmoniker nel 1994 ed è stato nominato primo violoncello dell’Orchestra due anni dopo. Negli anni 1997-2002 è stato Direttore generale della Berliner Philharmoniker GbR. Sin dall’istituzione della Berliner Philharmoniker Foundation (nel 2002), è stato membro del Consiglio e in questa veste ha rivestito un ruolo significativo nello sviluppo della Berliner Philharmoniker’s Digital Concert Hall. Dal 2008 è Direttore generale della Berlin Phil Media GmbH. Olaf Maninger è anche uno dei 12 violoncellisti della Berliner Philharmoniker, che tengono applauditi concerti in ensemble di soli violoncelli.

Un amico della sorella maggiore suonava il violoncello e Knut Weber, che allora aveva  5 anni, fu particolarmente catturato da quelle frequenze basse, tanto da pensare  immediatamente “Questo è il mio strumento!”. Weber ha ricevuto la prima formazione con il violoncellista sloveno Milos Mlejnik e più tardi ha studiato a Cologna con l’Alban Berg Quartet e Claus Kanngiesser, e poi con Wolfgang Boettcher a Berlino, dove nel 2002 ha superato l’esame solistico con la lode. Ulteriori e significativi consigli gli sono venuti da Heinrich Schiff, Frans Helmerson, David Geringas, Siegfried Palm e il Beaux Arts Trio. È stato studente e primo violoncello della Gustav Mahler Youth Orchestra, prima di essere ingaggiato dai  Berliner Philharmoniker; ama particolarmente la Musica da camera ed è  membro dell’Ensemble dei 12 Violoncelli della Filarmonica di Berlino. Appare con regolarità anche come solista e in vari complessi cameristici in Europa, Asia, Nord e Sud America ed è appassionato di arti visive e fotografia.

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