Home Festival Pianistico - edizione 2016 19 settembre 2016 > Evgeni Koroliov

19 settembre 2016 > Evgeni Koroliov

Ridotto del Teatro Verdi – ore 20.30

L’inesauribile immaginazione

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Fantasia Cromatica e Fuga in re minore, BWV 903

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Sonata in do minore n.32, op.111
1. Maestoso – Allegro con brio ed appassionato
2. Arietta. Adagio molto semplice cantabile

***
Franz Schubert (1797 – 1828)
Sonata in la maggiore, D.959
1. Allegro
2. Andantino
3. Scherzo. Allegro vivace
4. Rondò. Allegretto

 

Evgeni Koroliov, nato a Mosca nel 1949, risiede ad Amburgo dal 1978 dove, fino al 2015, è stato professore presso la Scuola Superiore di Musica. Koroliov è internazionalmente conosciuto per la straordinaria e intensa attività concertistica. Affascina il pubblico con il suo approccio intellettuale e l’approfondita conoscenza del repertorio eseguito, al cui servizio mette le sorprendenti capacità artistiche e interpretative. Ha studiato pianoforte al Conservatorio Čajkovskij di Mosca sotto la guida, tra gli altri, di Heinrich Neuhaus, Maria Judina, Lew Oborin e Lew Naumow. La sua carriera artistica è costellata dalla vittoria di numerosi premi tra i quali spiccano: International Bach Competition (Lipsia, 1968), Van Cliburn Competition (Fort Worth, 1973), Grand Prix Clara Haskil (Vevey, 1977), International Bach Piano Competition (Toronto, 1985).
Il suo vasto repertorio si estende dal Barocco alla musica di Messiaen e Ligeti, passando attraverso l’Impressionismo, ma è con la musica di Johan Sebastian Bach che sente una grande affinità e a cui è indissolubilmente legato: a soli diciassette anni ha eseguito a Mosca l’intero ciclo del Clavicembalo ben temperato. Da allora ha dedicato numerosi recital pianistici alle opere bachiane, come, nel 2011, la lunga tournée in Germania con Helmuth Riling e il Bach Collegium Stuttgart durante la quale ha eseguito i concerti per pianoforte di Bach. Evgeni Koroliov si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto internazionali come la Gewandhaus di Lipsia, l’Herkulessaal di Monaco, l’Alte Oper di Francoforte, il Conservatorio Verdi di Milano e il Teatro Olimpico di Roma, la Gulbenkian Foundation di Lisbona, il Konzerthaus di Berlino e il Palais des Beaux Arts di Bruxelles. La sua carriera concertistica annovera inoltre numerose partecipazioni come ospite di diversi festival: International Bach Academy di Stoccarda, Rheingau Festival e Schleswig-Holstein Music Festival; Settembre Musica di Torino, Festival La Roque d’Anthéron, Montreux Festival, Festival di Salisburgo, Chopin Festival di Varsavia, Bachfest di Montréal ed il Budapest String Festival. È ospite frequente del Ferrara Festival. Numerose le collaborazioni con i più eminenti direttori tra i quali citiamo Valery Gergiev e l’Orchestra di Mariinsky-Theatre di San Pietroburgo con cui ha eseguito i concerti di Mozart; Gidon Kremer e Kremerata Baltica; con i Berliner Philharmoniker nel 2014 fu acclamato per la sua esecuzione dell’Arte della Fuga. Frequenti le collaborazioni con i colleghi: Natalia Gutman e Mischa Maisky, il Keller Quartet e il Quartetto Prazák. Con la moglie, la pianista Ljupka Hadzigeorgieva, forma il Duo Koroliov, frequentemente presente nelle stagioni concertistiche tedesche.
Nella stagione 2015/2016 Evgeni Koroliov è stato invitato al Festival Bachwoche di Ansbach e al Music Festival di Schwetzingen, al Liszt Academy di Budapest, Palau de la Música di Barcellona, al Konzerthaus di Vienna e al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi e numerosi altri impegni.
In ambito discografico ha inciso per le etichette TACET, Hänssler Classic, Profil e per l’etichetta dell’Hessischer Rundfunk. La sua esecuzione del 2008 delle Variazioni Goldberg al Bachfest di Lipsia, è stata pubblicata in DVD da EuroArts.
Le sue registrazioni hanno ricevuto numerosi premi dalla critica. I più recenti riconoscimenti sono il German Record Critic’s Award per il disco con opere di Bach da solista e in duo con la moglie e l’International Classical Music Award (ICMA) 2015 nella categoria “Strumento Solo” per il disco dedicato alla musica di Schubert.

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