Home Festival Pianistico - edizione 2016 10 ottobre 2016 > Alexander Gadjiev e I Virtuosi Italiani

10 ottobre 2016 > Alexander Gadjiev e I Virtuosi Italiani

Ridotto del Teatro Verdi – ore 20.30

Il diritto di ridere e il turbamento doloroso

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Concerto Brandeburghese n.3 in sol maggiore BWV 1048

Dmitrij Shostakovich (1906 – 1975)
Concerto per pianoforte, tromba e orchestra d’archi n.1 op.35
1. Allegro moderato
2. Lento
3. Moderato
4. Allegro con brio

* * *

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Primo Contrappunto dall’Arte della Fuga per orchestra d’archi

Dmitrij Shostakovich (1906 – 1975)
Quartetto in do minore n.8 op.110
(versione di Rudolf Barshai per orchestra d’archi)
1. Allegro moderato
2. Lento
3. Moderato
4. Allegro con brio

 

ALEXANDER GADJIEV, nato nel 1994 a Gorizia in una famiglia di musicisti, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con la madre, Ingrid Silic, e successivamente ha proseguito gli studi con suo padre Siavush Gadjiev, noto didatta russo. Nel 2012 ha ottenuto il diploma presso il Conservatorio di Cesena, con il punteggio massimo e la menzione speciale. Sta ora perfezionando i suoi studi nella classe di Pavel Gililov al Mozarteum di Salisburgo. Si è esibito per la prima volta in pubblico a soli 10 anni. Tra il 2005-2008 ha suonato concerti solistici al Palazzo del Governo di Trieste nell’ambito della Stagione concertistica dell’ACM, al Teatro Alfieri di Torino, al Teatro Fumagalli di Cantù, nella Sala dei Festival di Lubiana, all’Auditorium e

al Teatro Bratuz di Gorizia. Nel 2009 ha suonato il Concerto di Grieg con l’Orchestra Ars Atelier di Gorizia sotto la direzione di Marco Feruglio e alla Filarmonica di Lubiana con l’Orchestra dell’Opera di Lubiana, sotto la guida di Igor Svara. Di rilevante importanza il recital tenuto a Parigi nel 2012 presso il Centro Culturale Italiano nell’ambito della Rassegna musicale “Suona Italiano” e l’esibizione nello splendido Museo dell’Ara Pacis di Roma (2013). Nella stagione 2013/2014 si è esibito in molte città italiane nell’ambito di Festival di rilievo: al Gran Teatro La Fenice per la Società Veneziana dei Concerti e in occasione del 2 giugno, al Bologna Festival, per gli Amici della Musica di Padova, per il Circolo Culturale Bellunese, al Teatro Comunale di Treviso, presso la Fazioli Concert Hall, alle Settimane Musicali del Teatro Olimpico di Vicenza e alla Accademia degli Sfaccendati in Roma. Ha inoltre eseguito con grande successo alla Fenice di Venezia il Concerto op.35 di Shostakovich per la prestigiosa bacchetta di Iurij Temirkanov. Nonostante la giovane età, Gadjiev ha ottenuto importanti riconoscimenti quali il Terzo Premio alla Prima edizione del FVG International Piano Competition (2009), Primo Premio alla IX edizione del “Premio delle Arti” svoltosi a Trieste con giudizio unanime della giuria presieduta da Guido Salvetti (2012), Primo Premio alla XXX edizione del prestigioso Premio Venezia (2013), rassegna alla quale possono partecipare solo i diplomati eccellenti dei Conservatori Italiani. Nel giugno 2014 ha raggiunto la fase semifinale del prestigioso “Gina Bachauer International Artists Piano Competition”, tenutosi a Salt Lake City negli USA. Dopo alcuni mesi, a seguito di una selezione su 56 candidati operata da una giuria presieduta da Andrea Bonatta, ha partecipato assieme ad altri 5 pianisti provenienti da tutto il mondo, ad una master class con Arie Vardi presso la prestigiosa Eppan Piano Academy. Nel 2015 ha partecipato alla fase finale del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e del Tchaikovsky di Mosca. Lo scorso dicembre ha vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Hamamatsu in Giappone, dove la Giuria, presieduta da Akiko Ebi e formata, tra gli altri, da Martha Argerich, lo ha decretato vincitore selezionandolo tra 449 musicisti partecipanti. A seguito di tale importante vittoria, è stato invitato a tenere due lunghe tournée nelle principali città e sale del Giappone, per la durata complessiva di oltre due mesi.

Tra le formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, l’orchestra I VIRTUOSI ITALIANI è stata fondata nel 1989 e attualmente si distingue per l’eccellente livello artistico e per le innovative idee musicali. Si esibisce regolarmente per i più importanti teatri ed enti musicali italiani e internazionali: tra questi il Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Unione Musicale di Torino, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, Teatro alla Pergola di Firenze, Società Filarmonica di Roma, Società del Quartetto di Milano e molti altri. Tra gli impegni recenti più rilevanti si segnalano il Concerto per il Senato della Repubblica italiana trasmesso in diretta da RAI 1, il Concerto per la Vita e per la Pace eseguito a Roma, Betlemme e Gerusalemme e trasmesso in mondovisione, una lunga tournée in Russia, Turchia e Sud America e il debutto alla Royal Hall di Londra. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale: Amoyal, Bahrami, Berman, Bunin, Capucon, Carmignola, Giuranna, Gutman, Hendricks, Hewitt, Maisky, Penderecky, Rachlin, Repin, Sitkovetsky, Virsaladze, Zilberstein solo per citarne alcuni. L’attività discografica dell’orchestra è ricchissima, con più di 100 CD registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo. L’attenzione dei Virtuosi alla ricerca filologica li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali. Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata a una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto, significativo è anche l’interesse per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine e molti altri. I concerti de I Virtuosi Italiani sono sempre stati coronati da entusiastici consensi di critica e di pubblico. Scrive Enrico Girardi sul “Corriere della Sera”: «I Virtuosi Italiani sono un ensemble di assoluto valore. Affrontano il barocco, il classico e il contemporaneo non solo con disinvoltura, ma con una grinta, uno smalto e una adrenalina che produce vita e tensione senza portare oltre i limiti di una saggia pertinenza stilistica». Dal 2011 sono protagonisti di una Stagione Concertistica nella Chiesa dell’Ospedale della Pietà a Venezia, luogo in cui Antonio Vivaldi per tutta la vita suonò, insegnò e compose le sue opere. L’impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister – primo violino Alberto Martini.

Comments are closed.